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Cronaca

Al Coni i riconoscimenti OPES per l’11° Premio Città di Roma

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ROMA (ITALPRESS) – Presentata oggi, presso il Salone d’Onore del Coni, l’11^ edizione del Premio Città di Roma. OPES (Associazione di Promozione Sociale, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto da Coni e Cip ed Ente di Servizio Civile Universale), ogni anno dal 2015, conferisce il prestigioso riconoscimento alle personalità o alle realtà dello sport, delle istituzioni, dell’associazionismo e della cultura che hanno saputo e sanno distinguersi e determinare lustro per le categorie di appartenenza. Il riconoscimento fisico, disegnato dall’artista Leandro Lottici, è stato in passato consegnato a personalità eccellenti del panorama istituzionale, sportivo e dell’associazionismo, come Giorgia Meloni, Giovanni Malagò, Andrea Abodi, Luca Pancalli, Francesco Totti, Maki Mandela, Simona Quadarella, Marco Mezzaroma e Roberto Mancini. Anche per il 2025 il parterre di premiati non è da meno ed è più ampio che mai. La scelta di allargare il numero di premiati risiede nel fatto che OPES, da Ente protagonista dello sport e interprete della società, è ormai riconosciuto e apprezzato tanto in Italia quanto in Europa, come un’organizzazione poliedrica.
A ricevere l’omaggio, alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò e del presidente del Cip Luca Pancalli, sono Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Antonella Baldino, amministratore delegato Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Svetlana Celli, presidente dell’assemblea Capitolina, Alessandro Cochi, presidente Coni Lazio, Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti e presidente Anci Lazio, Emanuela Nicolosi, arbitra internazionale di calcio e talent di Dazn per il Var, Arianna Sacripante, atleta paralimpica di nuoto artistico misto e inclusivo, Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport con Daniele Pasquini (presidente) a ritirare il premio, Salvamamme Salvabebè (a ritirare il premio è la presidente Maria Grazia Passeri), e il master in Diritto e Sport de La Sapienza di Roma, rappresentato per l’occasione dal professor Domenico Mezzacapo, direttore del corso, dalla professoressa Mirzia Bianca, direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Roma La Sapienza e dal professor Stefano Bellomo, ex direttore del Master.
“Dieci anni e undici edizioni del Premio Città di Roma: numeri importanti che ci danno la dimensione del tempo che corre, ma anche di quanta strada abbiamo percorso. Quest’anno – prosegue – festeggiamo anche il 45esimo compleanno della nostra organizzazione. Un altro numero significativo che ci stimola ad impegnarci con sempre maggior impegno, destinando le nostre risorse a priorità fondamentali come la difesa del valore educativo e sociale dello sport e la promozione del benessere psicofisico della persona”, afferma in apertura il presidente Nazionale di OPES, Juri Morico. “Stiamo realizzando una rete dalle maglie strette – prosegue Morico – che vede coinvolte istituzioni, enti locali, altre realtà di privato sociale e portatori di interessi, tutti attori protagonisti affinchè i nostri progetti e i loro esiti abbiano capillarità. Oggi, non a caso, abbiamo premiato il viceministro Bellucci per il suo enorme e proficuo impegno quotidiano e contestualmente, sappiamo che tutto il Terzo settore trova in lei un interlocutore diretto, che lavora fianco al fianco per fare la differenza”.
“Il Premio Città di Roma rafforza l’impegno per aiutare chi aiuta. Vogliamo far sì che l’inculusione e la solidarietà arrivino in ogni parte d’Italia. Sono questi gli esempi dell’associazionismo italiano e che ho il dovere di promuovere per diffondere i valori educativi e dello sport per tutti”, le parole del viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali,
Maria Teresa Bellucci. Un’undicesima edizione organizzata con il patrocinio di Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero della Cultura, Ministro per lo Sport e i Giovani, Regione Lazio, Assessorato ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, Agenzia Italiana per la Gioventù, Coni, Cip, Sport e Salute S.p.A e Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.
– foto ufficio stampa OPES –
(ITALPRESS).

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Radio Pavia Breakfast News – 5 aprile 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Noslin salva la Lazio, finisce 1-1 contro il Parma

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Parma. La formazione di Maurizio Sarri va sotto nel primo tempo con il secondo timbro in stagione di Delprato (15′) e riesce solo con le seconde linee a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki. E’ Noslin (77′) a salvare i biancocelesti dal ko interno, ritrovando un gol che mancava da quasi due mesi. Punto pesante in ottica salvezza per il Parma, che sale a quota 35 punti e allunga a +8 sulla zona retrocessione occupata dal Lecce. La Lazio resta in ottava piazza a 44 punti e si espone al sorpasso del Bologna, nono a quota 40 punti e impegnato a Cremona domani alle 15.
Buon avvio del Parma, che tiene in mano il pallino del gioco in avvio di frazione. Il primo squillo è di Bernabè, che all’11’ calcia da fuori senza impensierire Motta. Al 15′ è la squadra di Cuesta a portarsi in vantaggio grazie alle solite palle inattive. Punizione di Valeri dalla sinistra, mischia in area di rigore e il più lesto a ribadire in rete è Delprato. Sbloccato l’incontro, il Parma si chiude nella propria metà campo con due linee compatte a difendere i pali di Suzuki. Fraseggio sterile della Lazio, che rischia anche di trovarsi sotto di due reti al 44′ con un mancino in piena area di rigore di Valeri tolto dall’incrocio dei pali da un grande intervento di Motta. In apertura di secondo tempo i padroni di casa provano a cambiare spartito con i cross di Nuno Tavares, ma la retroguardia gialloblù non si fa impensierire dalle iniziative del terzino portoghese. Poco pericolosa la formazione di Sarri, che con i cambi riesce a dare vita alla manovra biancoceleste. Noslin subentra per uno spento Pedro e trova il gol del pareggio al 77′: l’olandese combina con Taylor, si accentra, colpisce di destro in precario equilibrio e trova la deviazione decisiva di Circati, che lascia fermo un incolpevole Suzuki. Nel finale proteste da una parte e dall’altra per dei potenziali rigori per un mani di Nuno Tavares e una spinta di Circati su Lazzari, ma all’Olimpico è 1-1 al triplice fischio di Marcenaro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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