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L’Udinese torna a vincere dopo oltre due mesi, Cagliari al tappeto 1-2

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CAGLIARI (ITALPRESS) – L’Udinese torna al successo dopo più di due mesi. La compagine bianconera supera 2-1 il Cagliari nel match della Unipol Domus: decidono le reti di Oier Zarraga e Thomas Kristensen, in mezzo il provvisorio pari di Nadir Zortea.

Dopo un’iniziale fase di studio, la squadra padrona di casa prova a farsi vedere nella metà campo avversaria con un’accelerazione di Luvumbo, che va al cross per Piccoli: l’attaccante colpisce di testa, ma Kristensen salva tutto. I ragazzi di Kosta Runjaic, dal loro canto, preferiscono dedicarsi a un possesso palla ragionato. Al 27′ la compagine bianconera trova la rete del vantaggio sfruttando un grave errore di Luperto: Rui Modesto ne approfitta e crossa per Oier Zarraga che, di prima intenzione, infila la sfera alle spalle di Caprile. I rossoblù reagiscono immediatamente con una conclusione dalla distanza di Luvumbo, che viene respinta da Okoye. Non bisogna attendere molto per il gol del pareggio del Cagliari, che al 35′ ristabilisce l’equilibrio grazie alla sesta marcatura stagionale di Nadir Zortea: questa volta a sbagliare è la difesa friulana, che spalanca la porta all’esterno, il quale supera un non irresistibile Okoye. Gli uomini di Davide Nicola prova a cavalcare il momento positivo, ma al 38′ Piccoli pecca di egoismo e sciupa una buona ripartenza. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 1-1.

Nella ripresa l’Udinese torna in campo con un piglio diverso e cerca di spingere sull’acceleratore per tornare in vantaggio. Al 51′ Luperto commette un altro errore che favorisce Lovric, il quale fallisce il passaggio per Zarraga. Con il passare dei minuti aumenta la fiducia della formazione ospite, che al 67′ si riporta in vantaggio con la rete di Thomas Kristensen: sugli sviluppi di un corner il difensore anticipa Adopo e Augello, realizzando la deviazione decisiva per il 2-1. Il gol viene convalidato dopo un rapido check del Var. Nicola prova ad affidarsi alle sostituzioni per riprendere la partita ma, nonostante delle buone iniziative di Felici e Gaetano, fa fatica a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Al 75′ Felici disegna un cross molto insidioso dalla bandiera, ma Zarraga compie un intervento fondamentale anticipando Palomino. A pochi secondi dal 90′ Gaetano dà il via ad una bella azione, che prosegue con un cross di Obert per Piccoli: quest’ultimo calcia, ma non centra lo specchio della porta. Malgrado l’assalto finale dei rossoblù, i ragazzi di Kosta Runjaic difendono il 2-1 e ritrovano la vittoria dopo più di due mesi. In virtù di questo risultato l’Udinese aggancia il Torino all’undicesimo posto con 44 punti, mentre il Cagliari resta quattordicesimo a quota 33, a +6 sulla zona retrocessione.

IL TABELLINO

CAGLIARI (3-5-2): Caprile 6; Zappa 6, Palomino 6, Luperto 5; Zortea 7 (28’st Felici 6.5), Makoumbou 6 (25’st Deiola 6), Marin 6 (25’st Gaetano 6), Adopo 5.5, Augello 5.5 (34’st Obert 6); Piccoli 5, Luvumbo 5.5 (34’st Coman 5.5). In panchina: Ciocci, Sherri, Viola, Prati, Jankto, Pavoletti, Pintus, Mutandwa. Allenatore: Nicola 5.5.

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UDINESE (3-5-1-1): Okoye 5.5; Kristensen 7, Bijol 5.5, Solet 6; Modesto 6.5 (33’st Giannetti 6), Lovric 6 (40’st Ekkelenkamp sv), Karlstrom 6, Zarraga 7 (33’st Bravo 5.5), Kamara 6; Atta 5.5; Davis 5 (33’st Sanchez 5.5). In panchina: Sava, Padelli, Palma, Pafundi, Kabasele, Zemura, Pizarro. Allenatore: Runjaic 6.5.

ARBITRO: Feliciani di Teramo 6.

RETI: 27’pt Zarraga, 35’pt Zortea, 22’st Kristensen.

NOTE: Pomeriggio sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Bijol, Atta, Coman. Angoli: 5-3. Recupero: 1′, 5′.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Napoli, De Laurentiis “Il club non è in vendita, voglio fare lo stadio nuovo”

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NAPOLI (ITALPRESS) – “Il Napoli non è in vendita”. Aurelio De Laurentiis mette in chiaro che non ci sono novità all’orizzonte per quanto riguarda il futuro del club a dispetto delle voci su Matt Rizzetta. Intervenuto ai microfoni di “Kiss Kiss Napoli”, il presidente dei partenopei conferma che lo scorso anno aveva accettato di incontrare Rizzetta che “mi ha introdotto a un paio di fondi che rappresentava e che volevano comprare il Napoli. Io volevo saggiare il valore del club e così abbiamo messo insieme i nostri avvocati a confrontarsi, per una due diligence che però non iniziava mai”.

Alla fine un’offerta da oltre 2,2 miliardi di euro è stata messa sul tavolo “ma volevano pagare una parte subito, alla firma, e un’altra in tre anni. Inoltre all’inizio mi avevano detto che avrei potuto gestire e strada facendo il mio ruolo si sarebbe sempre più ridotto, fino a restare come presidente onorario. Ho chiesto delle garanzie, perchè un lavoro di 22 anni non andasse a ramengo: ho una responsabilità verso la città, verso una regione, verso un popolo di 83 milioni di supporters nel mondo occidentale. Ma quando mi dici che hai dietro 2-3 fondi e vuoi dilatare il pagamento in più anni ti presenti male…”. 

Con Rizzetta si sono rivisti sia allo stadio che alla partita di basket della squadra partenopea “e mi ha detto: ‘Non sei proprio interessato a vendere?’. Gli ho risposto: ‘Abbi pazienza, non ricominciamo con questa telenovela’. Io voglio fare lo stadio, che sarà un grande impegno, anche fisico perchè bisognerà mettere il cappello da costruttore in testa e stare lì tutti i giorni e mettere mattone dopo mattone per creare una realtà che non esiste. Lui forse avrebbe accettato il Maradona”.

De Laurentiis non esclude però in futuro una cessione del Napoli. “Se però un giorno dovessi vendere, fra due, tre o cinque anni, preferirei venderlo a un napoletano piuttosto che a un americano, perchè ognuno conosce casa propria, le persone con cui si deve rapportare”. 

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Sull’ipotesi di Rizzetta come co-proprietario, “per quello che ho conosciuto, è un uomo d’azione e in quanto tale difficilmente potrebbe avere qualcuno come me che non è abituato a condividere, se non con i propri collaboratori, le decisioni che vanno prese univocamente quando il finale non si conosce mai”, ha aggiunto De Laurentiis

-Foto IPA Agency-
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Atp Almaty, Bellucci eliminato al secondo turno: vince Atmane al tie-break del terzo set

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ALMATY (KAZAKHSTAN) (ITALPRESS) – Mattia Bellucci si ferma al secondo turno dell’”Almaty Open”, Atp 250 da 1.075.160 dollari in corso sul duro dell’Almaty Arena, in Kazakhstan.

Numero 68 Atp e reduce dal titolo vinto al Challenger di Jinan, Bellucci si arrende al francese Terence Atmane, numero 98 Atp, dopo tre tie-break e quasi due ore e 50 minuti di gioco: 6-7(4) 7-6(2) 7-6(5) il punteggio finale che premia Atmane, col 25enne di Busto Arsizio che può rammaricarsi per il break di vantaggio non difeso nell’ultimo set, dove era salito sul 3-1.

-Foto IPA Agency-
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La MotoGp a Philip Island, Martin avverte Marc Marquez: “Mi sento veloce”

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PHILLIP ISLAND (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Due punti a separare Jorge Martin e Marc Marquez, Marco Bezzecchi deciso a riaprire i giochi e l’incognita meteo. La corsa al titolo della MotoGp riparte da Phillip Island, dove il Gran Premio d’Australia promette un altro confronto tra Aprilia e Ducati. Dopo Mandalika, le distanze tra i due spagnoli sono rimaste invariate, mentre il riminese ha recuperato due lunghezze a entrambi.

“L’Indonesia fa parte del passato, siamo davvero concentrati su Phillip Island. Mi sento veloce e pronto per quello che verrà”, assicura Martin. Il leader del Mondiale punta a gestire con lucidità il vantaggio: “A quanto pare pioverà anche, per cui è importante finire entrambe le gare. Se riusciamo a guadagnare qualche punto su Marc è sempre un bene, ma il mio obiettivo è fare una buona prestazione e cercare di essere intelligente”.

Marquez arriva con fiducia dopo aver limitato i danni in Indonesia: “Abbiamo conquistato gli stessi punti di Martin e abbiamo perso solo due punti rispetto a Bezzecchi su un circuito dove ero arrivato con parecchi dubbi”. Phillip Island offre prospettive favorevoli, ma il ducatista avverte: “È un circuito molto veloce su cui le Aprilia si esprimevano già benissimo l’anno scorso, quindi mi aspetto che quest’anno siano estremamente competitive”.

Bezzecchi non si arrende: “Riprendere Martin e Marquez? Sicuramente è molto difficile perché sono entrambi molto veloci ma questo non vuol dire che cambierò il mio modo di lavorare, continuerò a provarci fino alla fine”.

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Punta al successo anche Raul Fernandez, vincitore qui della sua prima gara in MotoGp: “Non sono al 100% e dovrò capire con il team come gestirmi”, spiega riferendosi al dito infortunato.

Resta infine l’incertezza sul Gp del Qatar. Bezzecchi antepone la sicurezza alla rincorsa: “Se la garantiscono, ci fidiamo e andiamo in Qatar, altrimenti ci adatteremo e non andremo”.

Nella notte tra giovedì e venerdì via all’attività in pista: all’1.45 le prove libere 1 e alle 6 le Practice. Sabato all’1.10 le prove libere due, appena prima delle qualifiche (2.15), che definiranno la griglia di partenza della Sprint Race, in programma sempre sabato ma alle 6, e della gara lunga di domenica alle 4 italiane.

-Foto IPA Agency-
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