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Cronaca

Mostre, al Palazzo Reale di Palermo gli scatti di Elliott Erwitt

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PALERMO (ITALPRESS) – La Fondazione Federico II ha presentato questa mattina alla stampa a Palazzo Reale di Palermo la mostra di uno dei più grandi fotografi della storia: Elliott Erwitt, noto in tutto il mondo per i suoi scatti, divenuti simbolo della nostra società, veri e propri sistemi di riferimento antropologico per approfondire ed evocare gli accadimenti storici più importanti.
Erwitt rappresenta una delle figure più influenti e originali del mondo della fotografia perchè fu capace di catturare con una visione unica momenti di vita quotidiana, rendendoli in immagini iconiche che combinano umorismo e profondità di osservazione.
Già Presidente della celebre Magnum Photos, Elliott Erwitt sintetizza nelle sue opere l’interesse per l’uomo e il gusto dell’attimo che sa cogliere con ineguagliabile magia. Tra i suoi soggetti preferiti figurano i cani: la sua capacità di osservare e rappresentare le abitudini di questi animali e dei loro proprietari ha dato vita a immagini che raccontano molto sulla società e sulle relazioni umane. Le sue fotografie canine sono state raccolte in diversi libri, veri e propri riferimenti per gli amanti della fotografia e degli animali. Non meno importante è il suo lavoro come fotografo di personaggi famosi. Erwitt ha immortalato figure leggendarie come Marilyn Monroe, John F. Kennedy, Muhammad Ali, realizzando veri e propri ritratti che vanno oltre la semplice schematizzazione, per rivelare introspezioni e aspetti sorprendenti dei suoi soggetti.
Celebre è la foto di Marilyn Monroe con il vestito che si solleva, scattata sul set di “Quando la moglie è in vacanza”, un’immagine che è diventata parte dell’iconografia del XX secolo, con un valore pressochè identico a quello dei più noti quadri della storia dell’arte.
“La Fondazione Federico II – ha detto Gaetano Galvagno, Presidente dell’Ars e della stessa Fondazione – vuole essere protagonista della scena internazionale, proponendo al quasi milione di visitatori che nell’anno 2024 hanno ammirato le bellezze storiche del Palazzo Reale di Palermo, un’importante offerta espositiva dal respiro cosmopolita. Con la mostra di Elliott Erwitt, il Palazzo Reale di Palermo continua a vivere un’appassionante stagione di arte contemporanea, regalando ai fruitori un intero secolo di cronaca e di raffinati studi che l’artista ci presenta attraverso il suo obiettivo fotografico”.
“Elliott Erwitt – ha detto Biba Giacchetti, co-curatrice della mostra, una delle massime conoscitrici di Erwitt a livello internazionale – non è stato solo un fotografo, ma un narratore visivo senza eguali, capace di trasformare l’istante in storia, il quotidiano in arte, l’ironia in poesia. Le sue immagini evocano in chi le osserva emozioni che si muovono su registri diversi, dalla commozione al sorriso, fino al divertimento più spontaneo. Scomparso nel novembre del 2023 all’età di 95 anni, ci ha lasciato un’eredità immensa: un archivio di fotografie che attraversano epoche, culture e sentimenti con un linguaggio universale, invitandoci a guardare il mondo con più indulgenza e meraviglia, mettendosi sempre al nostro fianco in quella leggerezza profonda che lui stesso definiva “The Art of Observation”.
“Elliott Erwitt – ha commentato il co-curatore Gabriele Accornero – è, come le sue fotografie: ironico, enigmatico, sfuggente, aereo. Dietro a tutto questo si percepiscono una grande personalità e un’acuta intelligenza, quasi spiazzanti. II valore artistico dell’opera di Erwitt pare raggiungersi quasi incidentalmente, non è mai perseguito e forse per questo è così spesso centrato. Non si addicono a Erwitt sterili schemi di lettura mutuati dalla Storia dell’Arte, lui si preoccupa solo di fare buone fotografie; le fotografie di Erwitt sono generalmente leggere, spensierate, luminose. Ma ciò non toglie che alcune immagini assurgano a manifesti”.
Elliott Erwitt (Elio Romano Erwitz) nacque il 26 luglio 1928 a Parigi da genitori russi di origine ebraica. Morì nel sonno nella sua casa di New York il 29 novembre 2023.
A più di novant’anni, e fino alla sua morte, ha continuato ad osservare il mondo con occhi curiosi e a catturare, con la sua inconfondibile miscela di umorismo e profondità, l’essenza della condizione umana. Il suo lavoro rimane una testimonianza della potenza della fotografia come strumento di comunicazione e di comprensione del mondo, capace di superare barriere linguistiche e culturali per parlare direttamente all’anima delle persone.
La mostra è di altissimo livello qualitativo: il team curatoriale ha scelto, infatti, una selezione inedita con le foto più iconiche e significative dalla summa della produzione del Maestro, con in mostra le serie ICONS, Kolor, Family, Self Portrait.
Anche dal punto di vista quantitativo il visitatore si trova di fronte ad una mostra imponente: oltre 190 opere visibili di cui 110 in mostra e oltre 80 in una Video proiezione in HD.
Determinante la grande dimensione delle immagini sia in Black&White sia in Kolor, tutte presentate con passe-partout e cornici museali, con oltre 40 opere in dimensione 100×150 cm.
L’allestimento è stato specificamente progettato per assicurare un’immersione emozionante nel percorso.
La mostra è anche un omaggio allo sguardo affettuoso, ironico e profondamente umano che l’artista rivolge all’universo femminile, con uno spazio interamente dedicato.
Nel 2015 Elliott Erwitt dedicò un intero volume alle donne. Charles Flowers, nella premessa del libro, scrive: “Con quattro ex mogli, quattro figlie adulte e quattro nipotine – per non parlare delle molte donne che, nel corso dei decenni, non si sono collocate in nessuna di queste categorie – Erwitt ha accumulato molte risposte alla domanda sulla natura delle donne”.
Fa da sfondo sonoro alla visita una playlist tratta dallo storico concerto in Central ParK Manhattan di Simon& Garfunkel, quel luogo dove in una Penthouse Studio è vissuto Elliot e dove la mostra ritrae in una video intervista originale il fotografo comunicandone il lato umano.
La Mostra è accompagnata da un catalogo Edizioni Fondazione Federico II e da una linea dedicata di merchandising.
La sua carriera ebbe inizio dopo gli studi di fotografia al Los Angeles City College. Le sue abilità non passarono inosservate, infatti nel 1948, quando incontrò Robert Capa, venne invitato a unirsi alla Magnum, dove avrebbe lavorato con Henri Cartier-Bresson e Marc Riboud. Tale ambiente e i relativi confronti costituirono le basi per la sua visione artistica, frutto di un equilibrio perfetto tra reportage e poesia visiva.
Ciò che distingue il lavoro di Erwitt è la sua capacità di trovare momenti di straordinaria bellezza e significato nelle situazioni più ordinarie, di cogliere l’ironia e l’assurdo della condizione umana, creando immagini che fanno sorridere e riflettere allo stesso tempo.
Nel corso della conferenza stampa è stato ufficializzato anche un progetto di inclusione sociale voluto fortemente dal Presidente Galvagno per la Fondazione Federico II.
Per la prima volta, quattro persone con disabilità hanno firmato un contratto di lavoro stagionale che li porterà a lavorare nel Complesso Monumentale di Palazzo Reale per i mesi estivi proprio in concomitanza con i grandi flussi che si prevedono per la mostra di Elliott Erwitt.

– foto ufficio stampa Fondazione Federico II –
(ITALPRESS).

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 12 ottobre 2026

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L’annuncio di Papa Leone XIV domina le prime pagine dei quotidiani. «Ho un nodulo al polmone», titolano il Corriere della Sera e la Repubblica. Il Pontefice ha comunicato durante l’Angelus che dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico al Policlinico Gemelli. Libero parla di «Un giorno da Leone», mentre La Stampa titola «Il Papa si opera, il mondo in ansia».

Sul fronte internazionale, torna al centro la guerra in Ucraina. «Trump costringe Zelensky a non toccare il diesel russo», scrive Il Fatto Quotidiano. La Casa Bianca annuncia una tregua energetica, ma Kiev sostiene di non essere stata preventivamente informata. Per La Stampa è «La tregua fantasma».

Tensioni anche a Reggio Emilia per il caso degli insegnanti americani ai quali sarebbe stato chiesto di prendere le distanze da Israele. La vicenda trova spazio su Il Tempo, la Repubblica e Corriere della Sera.

ECONOMIA

Il Sole 24 Ore apre con i dati sulla criminalità: «Reati in calo: meno furti e omicidi, ma più truffe online». Nel 2025 le denunce sono diminuite dell’1,8%, mentre aumentano gli illeciti informatici.

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Sul fronte fiscale, il quotidiano economico segnala 42 settori in cerca di flat tax e una possibile proroga degli sgravi sui rinnovi contrattuali.

Attenzione anche al mercato immobiliare: i cantieri rallentano nell’Unione Europea, mentre i prezzi delle abitazioni sono cresciuti di quasi il 70% in sedici anni.

SPORT

La Serie A regala una nuova capolista: la Lazio di Gattuso batte il Monza 3-1 e raggiunge l’Inter in vetta. Il Corriere dello Sport titola «Scappato in testa».

La Juventus pareggia 1-1 a Cagliari, con Kolo Muani decisivo. Tuttosport apre con «Juve, 22 tiri per un Kolo», mentre cresce la tensione tra Spalletti e Pisacane.

Frena anche il Milan, fermato sull’1-1 dal Sassuolo. La Gazzetta dello Sport titola «Così no», sottolineando la delusione di Cardinale.

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In Formula 1, Verstappen vince a Singapore, ma Kimi Antonelli conquista un altro podio e continua a sognare il Mondiale. La Gazzetta titola «Kimi, il mondo a un passo».

LA PROVINCIA PAVESE

Chiudiamo con La Provincia Pavese, che apre con «Corruzione, nove nomi al vaglio dei pm pavesi». Nell’inchiesta collegata al caso Garlasco, l’attenzione si concentra anche sui verbali degli ex legali di Andrea Sempio, ascoltati in relazione a 45mila euro.

In primo piano anche un grave episodio di violenza: «Branco di giovanissimi picchia e filma un disabile».

Per la sanità, il San Matteo programma un nuovo reparto per i virus più pericolosi, con lavori previsti nel 2027. A Pavia, invece, per la piscina Folperti il Comune stima un’attesa di quattro anni.

Spazio anche a Voghera, con l’accordo bipartisan per l’apertura ai vitigni resistenti alle malattie, anche per i vini di qualità.

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Infine lo sport e la partecipazione: grande successo per la Corripavia, con oltre 5mila persone protagoniste di una domenica di festa per la città.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 12 ottobre 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Il Cagliari ferma la Juve sull’1-1, Kolo Muani risponde a Maldini

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CAGLIARI (ITALPRESS) – Una Juve deludente lascia due punti per strada anche all’Unipol Domus. Il Cagliari di Pisacane continua il suo avvio di campionato da sogno, fermando sull’1-1 i ragazzi di Spalletti. Alla rete di Maldini nel corso del primo tempo ha risposto Kolo Muani nel finale di partita.
Avvio convincente da parte della formazione ospite che però non riesce a capitalizzare le diverse occasioni create. Dopo i tentativi di Sarr e Conceicao, al 15′ è Nico Gonzalez a sfiorare il vantaggio: l’argentino, però, non riesce con la coscia ad indirizzare verso la porta il cross dalla destra di McKennie. I bianconeri sembrano in controllo, ma il Cagliari con cinismo colpisce al primo vero affondo della sua serata. Dopo un primo tiro rimpallato, al 20′ Maldini riceve nuovamente la sfera da Mendy, si incunea in area avversaria e sigla l’1-0 davanti a Vicario. La Juve prova a reagire allo schiaffo subito, ma al 32′ sono ancora i sardi a flirtare con il gol: il tiro potente di Winks dalla distanza viene provvidenzialmente alzato sopra la traversa da Vicario. Pronti via e nella ripresa Spalletti si gioca subito le carte Zhegrova e Alajbegovic al posto di McKennie e Conceicao mentre al 60′ ci sarà spazio anche per l’ingresso in campo di Woltemade. Tra i subentrati bianconeri il più pimpante è senza dubbio Zhegrova. Il talento kosovaro riesce sistematicamente a saltare l’uomo sulla fascia destra, costringendo anche in due occasioni Caprile a sporcarsi i guantoni. Il muro dei padroni di casa regge fino all’81’, quando Kolo Muani di testa raccoglie in area di rigore l’assist al bacio di Alajbegovic, firmando l’1-1. Il gol ritrovato scuote l’attaccante francese che all’85’, su un’azione fotocopia del pari, colpisce la traversa da due passi e sulla ribattuta, Woltemade manca di cattiveria e favorisce la presa di Caprile. All’89’ il portiere del Cagliari è ancora decisivo, chiudendo lo specchio della porta a Kolo Muani. Il pari finale logicamente soddisfa più il Cagliari che sale così al quarto posto in classifica, a quota tredici punti. Due lunghezze in meno, invece, per la Juve, ferma in sesta posizione. Dopo il triplice fischio alta tensione in campo, espulsi sia Spalletti che Pisacane.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Ucraina, von der Leyen “Sostegno a Zelensky, da Ue fondi per droni e missili”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Ottimo colloquio oggi con Zelensky. Ho sostenuto pienamente il suo appello a favore di un cessate il fuoco che tuteli le forniture alimentari globali e le infrastrutture energetiche in Ucraina e in Russia”. Così su X la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.
“La guerra è entrata in una fase nuova e più cupa. La Russia è in stallo sul campo di battaglia e colpisce i civili ben oltre la linea del fronte. Ho espresso la nostra solidarietà al popolo ucraino – sottolinea von der Leyen – e il mio pieno sostegno al Presidente Zelensky, alla guida della lotta per la libertà del suo popolo. L’Ucraina sarà al centro dell’attenzione al Consiglio europeo di questa settimana. Discuteremo delle sue esigenze di finanziamento per l’anno a venire e di come mobilitare nuovo sostegno a livello globale. Questa settimana, l’Ue fornirà inoltre ulteriori fondi per droni e missili. Per rafforzare le difese dell’Ucraina e proteggere i suoi cieli. E’ inoltre previsto l’avvio di altri due gruppi di capitoli negoziali”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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