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Cronaca

La Regione Lombardia ai vertici in Ue per la produttività e la produzione internazionale

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MILANO (ITALPRESS) – Coniugare la sostenibilità sociale, ambientale ed economica rappresenta, per Assolombarda, una sfida di portata globale, che richiede un impegno comune da parte delle imprese e delle istituzioni, siano esse internazionali, nazionali o locali. Anche il tessuto economico della Lombardia riveste, oggi, un ruolo cruciale nel raggiungimento di questo traguardo: l’obiettivo è quello di promuovere uno sviluppo sostenibile capace di mantenere un equilibrio tra aspetti economici, sociali e ambientali.

In quest’ottica, il Centro Studi di Assolombarda ha condotto un lavoro di ricerca, con un approccio multidimensionale, teso a valutare il grado di sostenibilità economica, ambientale e sociale dell’ecosistema lombardo per confrontarlo, poi, con le evidenze legate alle altre regioni motore d’Europa: Baden-Württemberg, Cataluña, Auvergne-Rhône-Alpes e Bayern. L’analisi considera anche i rating ESG forniti da agenzie specializzate – come Moody’s, Refinitiv e Sustainalytics – per studiare il posizionamento delle imprese dei cinque territori in termini di impatto ambientale, responsabilità sociale e governance. In termini di sostenibilità economica, la Lombardia si posiziona ai primi posti tra i benchmark per ricchezza generata e produttività, nonché per proiezione internazionale. Negli ultimi 10 anni, infatti, la crescita economica della regione (+12,3% tra 2015 e 2024) è stata seconda solo alla Cataluña per incremento di Pil reale.

Nel 2023, inoltre, il Pil pro-capite, a parità di potere d’acquisto, vede la Lombardia in seconda posizione e, sostanzialmente, alla pari con le regioni tedesche. Anche la performance dell’export ricalca queste dinamiche: le esportazioni lombarde sono cresciute del 47,2% tra 2015 e 2024 e si attestano solo alle spalle della Cataluña (+56,9%). Sono più variegati, invece, i segnali che giungono dal mercato del lavoro: un tasso di disoccupazione ai minimi storici ma un bacino di forza lavoro già ristretto e, in previsione, caratterizzato da un ulteriore calo a causa di fattori demografici.

Nel 2024, la popolazione lombarda in età lavorativa è stata pari al 64,0%. Secondo le più recenti proiezioni Eurostat, questa quota scenderà al 54,5% nel 2100, con una perdita in termini assoluti di circa un milione di potenziali lavoratori, il calo maggiore tra le regioni benchmark (-16%). La propensione a ricerca e sviluppo, investimenti e innovazione resta, invece, lontana dalle regioni leader tedesche. Nel 2022 (ultimi dati disponibili) in Lombardia sono stati spesi 539 euro pro-capite in ricerca e sviluppo, per un totale pari all’1,17% del Pil. Tali numeri posizionano la Lombardia all’ultimo posto tra i benchmark e, anche nel confronto temporale con il 2015, si evidenziano miglioramenti di scarsa entità (in rapporto al Pil lombardo, la spesa è addirittura calata dall’1,25% del 2015).

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Più positiva è, invece, l’evoluzione degli investimenti. Anche se, in rapporto al Pil, gli investimenti fissi lordi in Lombardia (20,6%) sono superiori solamente alla Cataluña, hanno sperimentato una forte crescita tra 2015 e 2022 (+58,9% in valore e +4,2 punti percentuali rispetto al Pil). Nel percorso verso una piena sostenibilità ambientale, nell’ultimo decennio, la Lombardia ha compiuto importanti passi in avanti nella lotta al cambiamento climatico. Dal 2015, la regione ha ridotto più delle aree benchmark i consumi finali di energia (-9,7% al 2022). Tra 2015 e 2022, inoltre, le emissioni di gas serra sono diminuite (-5,6%, con l’industria che ha segnato un -21,8%).

Una riduzione minore a quella registrata in Auvergne-Rhône-Alpes (-14,5%) ma superiore ai trend di Baden-Württemberg (-5,4%), Cataluña (-3,8%) e Bayern (-3,1%). Nonostante il significativo calo, le emissioni di gas serra pro-capite restano più elevate in Lombardia rispetto alle altre regioni (6,8 tonnellate equivalenti di CO2 per abitante nel 2022). Un altro punto di forza della Lombardia è rappresentato dall’economia circolare, in particolare dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani. A partire dal 2015, la produzione di rifiuti urbani pro-capite è rimasta di fatto stabile, attestandosi a 472 kg per abitante nel 2023, un livello superiore alle regioni tedesche.

A questi dati si affianca la quota di rifiuti conferiti a raccolta differenziata, in cui la Lombardia primeggia con il 73,9% nel 2023, una percentuale in crescita e nettamente superiore a Auvergne-Rhône-Alpes (59,0%) e Cataluña (48,6%), ma anche alle regioni tedesche con cui si è aperto un divario significativo negli ultimi anni (67,6% in Baden-Württemberg e 62,9% in Bayern). Considerando i principali indicatori, in Lombardia emerge anche una buona qualità dell’acqua.

Da elaborazioni sui dati dell’Agenzia europea dell’ambiente, nel 2022, la concentrazione media di nitrato nelle acque sotterranee in Lombardia è stata di 11,5 milligrammi per litro (mg/L), la più bassa tra i territori benchmark e con una tendenza leggermente decrescente negli ultimi tre anni. Con riferimento alla biodiversità, il 42,7% del territorio lombardo è costituito da terreno coltivabile; un dato poco al di sotto delle regioni tedesche e dell’Auvergne-Rhône-Alpes, ma una volta e mezzo rispetto alla Cataluña. Tuttavia, solo il 5,9% dei terreni coltivabili è dedicato ad agricoltura biologica (dati 2020), una percentuale inferiore a tutte le regioni benchmark (fino al massimo del 14,8% in Cataluña). In Lombardia resta, infine, critica la qualità dell’aria, anche a causa della conformazione orografica sfavorevole. Nonostante qualche miglioramento negli ultimi anni, i livelli di inquinamento rimangono molto elevati, con i dati più negativi per la concentrazione di particolato.

Tra 2015 e 2024, le concentrazioni di alcuni tra i principali inquinanti (NO2, PM10 e PM2,5) sono scese in Lombardia meno che in tutti i benchmark. Su questo versante, la regione fa registrare la più bassa percentuale di persone a rischio povertà o esclusione sociale (14,1% nel 2024), nonché un tasso di disoccupazione di lungo periodo sceso fino all’1,3% nel 2024, prossimo allo 0,6% delle regioni tedesche. Dopo un inevitabile calo coinciso con il Covid-19, l’aspettativa di vita alla nascita ha, inoltre, raggiunto un record storico in Lombardia nel 2023 (84,3 anni) con Cataluña e Auvergne-Rhône-Alpes vicini e le regioni tedesche più lontane (81,8 Bayern, 82,4 Baden-Württemberg). La Lombardia si colloca anche al secondo posto tra i benchmark per minore mortalità infantile (2,8 ogni 1.000 nati nel 2023), una misura comunque molto omogenea tra i cinque territori. Nell’ambito dell’istruzione, spicca una netta riduzione nel tasso di abbandono scolastico, ma, relativamente all’istruzione universitaria, permane un forte divario con le altre regioni legato alla quota di laureati nella popolazione.

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Da un lato, infatti, il tasso di abbandono scolastico tra i 18 e i 24 anni è sceso di 5,4 punti percentuali rispetto al 2015, portando la Lombardia al 7,7% nel 2024, valore tra i più contenuti nel confronto; dall’altro, pur crescendo nello stesso periodo di 5,9 punti percentuali, la popolazione tra 25 e 34 anni con istruzione terziaria in Lombardia è pari solo al 35,2% nel 2024, una quota inferiore di circa 10 punti percentuali alle regioni tedesche e addirittura di circa 20 punti percentuali a Auvergne-Rhône-Alpes e Cataluña (prima con il 57,5%). Riguardo ai giovani, negli ultimi anni sono diminuiti disoccupazione giovanile e NEET ma le prospettive demografiche penalizzano ancor di più questa fascia d’età. Nello specifico, la disoccupazione giovanile in Lombardia è calata di quasi 20 punti percentuali tra 2015 e 2024; nello stesso arco di tempo, la quota di NEET si è pressoché dimezzata arrivando all’8,9%. Il tasso di occupazione, cresciuto di 4,9 punti percentuali dal 2015, è pari al 24,4% nel 2024, addirittura la metà rispetto alle regioni tedesche (sopra il 50%) ma nettamente inferiore anche a Cataluña (32,4%) e Auvergne-Rhône-Alpes (38,0%). In prospettiva, gli scenari demografici aggravano ulteriormente il potenziale contributo, in termini sociali ed economici, dei giovani. La quota di popolazione lombarda tra 0 e 19 anni d’età è scesa dal 18,7% nel 2015 al 17,5% nel 2024, collocandosi all’ultimo posto tra le regioni benchmark.

A fine 2024, inoltre, la popolazione lombarda presenta già l’età mediana più alta tra i peer, con 48,2 anni (gli altri territori sono sotto i 45 anni); le proiezioni Eurostat prevedono che in Lombardia salirà sopra i 50 anni intorno al 2050, fluttuando tra 50 e 51 fino a fine secolo e mantenendo un gap con le altre regioni più “giovani”, pur più contenuto. Per quanto riguarda, la parità di genere, nonostante il calo rilevato negli ultimi 10 anni, nel 2024 rimane un gap di 13,8 punti percentuali tra il tasso di attività degli uomini e delle donne. Da una prima analisi esplorativa, analizzando la media dei rating ESG prodotti Moody’s, Refinitiv e Sustainalytics, le imprese della Lombardia sono seconde tra i benchmark per sostenibilità, con performance particolarmente positive in ambito sociale e di governance. In media, le tre agenzie di rating posizionano le imprese della Cataluña al top tra i benchmark (con un punteggio, normalizzato tra 0 e 100, pari a 62,9); seguono Lombardia (57,8) e Auvergne-Rhône-Alpes (56,6); più distanti Bayern (51,2) e Baden-Württemberg (50,8). Nonostante i differenti metodi delle tre agenzie, tutte sono concordi nel collocare i punteggi ESG delle imprese delle due regioni tedesche sotto a Cataluña, Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes. La Cataluña emerge al top sia per Refinitiv che per Moody’s, mentre i rating di Sustainalytics mettono le imprese della Lombardia al primo posto (rispettivamente il secondo e terzo posto per Refinitiv e Moody’s).

“Alle imprese lombarde viene riconosciuta una performance migliore nel pilastro della governance. In particolare, gli indicatori con i punteggi più alti sono quelli relativi a governance aziendale, comportamento aziendale, diritti umani e risorse umane. Approfondendo sulla Lombardia, si evidenzia però anche che gli score ESG risultano inferiori per le imprese non quotate, di piccole dimensioni e non finanziarie, a testimonianza che la direzione è tracciata ma resta un percorso importante da perseguire. “La nascita di un nuovo ‘osservatorio’ sulla sostenibilità conferma l’impegno assunto dall’Associazione teso a promuovere, nel nostro territorio, un’economia sempre più capace di bilanciare le necessarie aspirazioni di sviluppo e di crescita con la responsabilità verso la società e l’ambiente – ha dichiarato il direttore generale di Assolombarda, Alessandro Scarabelli -. Il contesto attuale, caratterizzato dalle transizioni green e digitale, rappresenta il momento giusto per accelerare questo cambiamento e le imprese, come dimostrano i dati positivi legati ai rating di sostenibilità, sono già impegnate a portare avanti questo importante processo trasformativo. Essere più ‘sostenibili’ è, oggi, d’altra parte, la sfida più grande del nostro tempo e, consapevoli del nostro ruolo, siamo al fianco delle aziende per aiutarle a integrare sempre di più i principi ESG nella loro governance e promuovere una cultura della sostenibilità indirizzata a favorire il benessere delle persone e delle comunità. La nostra volontà è quella di rendere ogni giorno di più il tema della sostenibilità un asset imprescindibile e, in quest’ottica, siamo anche impegnati affinché questa sfida sia colta e vinta anche dalle aziende più piccole. In questa direzione va inquadrato il “Manifesto di Sostenibilità” di Assolombarda, che rappresenta la nostra Vision di Sostenibilità e sintetizza le direttrici strategiche della nostra azione in ambito ESG. Un altro asset che, ogni giorno, ci ricorda quanto anche le imprese siano attori fondamentali del cambiamento”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

“Il futuro non è un algoritmo”, in Assolombarda la presentazione del libro di De Felice e Race

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MILANO (ITALPRESS) – L’innovazione coincide davvero con il progresso? Va accolta senza eccezioni o esistono limiti oltre i quali l’uomo rischia di subirla? Se ne discuterà domani a Milano in Assolombarda (via Pantano 9 ) alle 18 e 30 in occasione della presentazione del nuovo libro di Fabio De Felice e Roberto Race “Il futuro non è un algoritmo. Viaggio tra tecnologia, crisi e desiderio di senso” edito da Luiss University Press). L’evento è organizzato a cura del Board Comunicazione, Sostenibilità e Relazioni Esterne di Assolombarda nell’ambito del ciclo Assotalk.

L’incontro metterà a confronto questa impostazione con esperienze diverse: la formazione universitaria, la comunicazione d’impresa in ambito sanitario, la divulgazione scientifica. Alla presentazione partecipano, insieme agli autori, Agostino Santoni, vicepresidente di Assolombarda con delega a Education, Università e Ricerca; Elena Spigarolo, direttore Comunicazione di ab medica; Massimo Temporelli, fisico e divulgatore della cultura scientifica, tecnologica e dell’innovazione. Modererà l’incontro il giornalista Giampaolo Colletti. Il volume, pubblicato nella collana Bellissima, porta la prefazione dell’imprenditore seriale Gianluca Comandini e la postfazione di monsignor Vincenzo Paglia, già presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Nella postfazione, Paglia scrive: “La tecnologia, in fondo, non è mai neutra: porta con sé una visione dell’uomo e del mondo. Il futuro non è scritto dai codici, ma dalle scelte che li guidano”.

Il libro ripercorre il rapporto tra intelligenza artificiale, algoritmi e piattaforme che organizzano lavoro, informazione, scuola e democrazia. Gli autori pongono domande sui suoi limiti e sulla responsabilità collettiva che ne accompagna lo sviluppo. Il sottotitolo, “Viaggio tra tecnologia, crisi e desiderio di senso”, riassume l’impostazione del testo: la tecnica viene osservata non come fatto neutro, ma come specchio delle intenzioni e delle scelte di chi la progetta e la usa. Senza pretendere di fornire risposte definitive, il volume si propone piuttosto come una guida per orientarsi nella molteplicità delle trasformazioni che incidono sulla società del lavoro, sugli stili di vita, sulla dimensione etica e politica del vivere comune, fino a interrogare la stessa identità umana, sempre più esposta a processi di ibridazione con la robotica e l’IA. Dopo Il Mondo Nuovissimo sempre edito da Luiss University Press, in cui l’indagine era prevalentemente condotta in chiave filosofico-antropologica, De Felice e Race riprendono l’analisi a partire dalle riflessioni di Kranzberg, mettendo in evidenza il ruolo attivo e decisivo dell’uomo nell’indirizzare lo sviluppo tecnologico.

Governare la tecnologia significa scegliere le differenti direzioni in relazione alle esigenze e ai desideri di un’umanità che intende continuare a dare senso alla propria esistenza, evitando di smarrirsi in una virtualità che riduce il pensiero a una connessione permanente, in una realtà mediata incessantemente da smartphone e computer, nel cuore di un capitalismo della sorveglianza che agisce in modo invasivo e predittivo, sottraendo spazio alla libertà interiore e alla consapevolezza dei singoli passaggi. Gli autori accompagnano il lettore attraverso un’ampia rassegna delle applicazioni dell’IA: dalla formazione alla sanità, dalla giustizia alle smart city, dall’arte “aumentata” alle forme di partecipazione civica. Il progresso tecnologico, nella misura in cui contribuisce a migliorare la qualità della vita, appare inesorabile. Il volume ne restituisce una ricognizione puntuale: coltivazioni ottimizzate con uso ridotto di risorse idriche e insetticidi; sistemi di regolazione del traffico capaci di ridurre i flussi; strumenti digitali per la prevenzione sanitaria; smaltimento più rapido dei carichi giudiziari; piattaforme che favoriscono il coinvolgimento dei cittadini nella progettazione urbana; modelli di didattica personalizzata orientati a ridurre i divari sociali.
La ricchezza degli esempi rende il saggio uno strumento utile per comprendere potenzialità e limiti di una tecnologia che ha già trasformato il presente e si avvia a incidere sul futuro prossimo.

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Gli autori tracciano, per ciascun ambito della vita sociale, i percorsi attraverso cui l’IA può contribuire a migliorare o, al contrario, a compromettere le condizioni dell’esistenza, tenendo insieme riflessione teorica e applicazioni concrete, questioni etiche ed esempi operativi, prospettive utopiche e possibili derive distopiche. Ne emerge un invito a proseguire la riflessione in modo vigile e partecipe: una responsabilità che, come sottolineano De Felice e Race, riguarda direttamente ogni singolo individuo.

– foto copertina libro –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 14/7/2026

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MILANO – In questa edizione: Milano, in aula il video del femminicidio di Pamela Genini – Milano, due donne sequestrate in auto e minacciate con la pistola – Milano, altri sei arresti per l’omicidio alla stazione Certosa – Giallo di Crema, domani l’interrogatorio per i tre fermati dell’omicidio – Pavia, Pfas nelle acque della Vernavola e del Ticino – Pavia, i Giardini Malaspina aperti solo quattro ore al giorno – Vigevano, stretta sui monopattini e 800 euro di multe – Pronto Meteo Lombardia per il 15 Luglio

MILANO, IN AULA IL VIDEO DEL FEMMINICIDIO DI PAMELA GENINI
Udienza di straordinaria e drammatica intensità al Tribunale di Milano nel processo per il femminicidio di Pamela Genini, la giovane donna barbaramente uccisa nell’ottobre del 2025. Davanti ai giudici della Corte d’Assise è stato proiettato il video che documenta gli ultimi, tragici istanti di vita della vittima, immagini che hanno suscitato profonda commozione tra i presenti mentre l’imputato, Gianluca Soncin, è rimasto del tutto impassibile. In aula sono state raccolte anche le testimonianze degli agenti delle forze dell’ordine intervenuti la sera del delitto, i quali hanno descritto una scena agghiacciante, confermando la brutalità dell’aggressione e rinnovando il dolore dei familiari della vittima.

MILANO, DUE DONNE SEQUESTRATE IN AUTO E MINACCIATE CON LA PISTOLA
Grave episodio di criminalità predatoria nell’hinterland milanese, dove due amiche sono rimaste vittime di un vero e proprio sequestro lampo durato oltre un’ora e mezza. All’uscita da un locale pubblico nel comune di Bresso, le due donne sono state sorprese e minacciate da uno sconosciuto armato di pistola, che si è introdotto a bordo della loro vettura. Sotto la costante minaccia dell’arma, l’aggressore ha costretto le vittime a guidare per diversi kilometri nell’area metropolitana, obbligandole a effettuare una serie di prelievi forzati presso vari sportelli bancomat prima di dileguarsi. Le indagini sono ora serrate per identificare il malvivente.

MILANO, ALTRI SEI ARRESTI PER L’OMICIDIO ALLA STAZIONE CERTOSA
Nuova e decisiva svolta nelle indagini sull’omicidio del ventiduenne Gianluca Ibarra Silvera, aggredito a morte presso la stazione ferroviaria di Milano Certosa. Gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di altri sei giovani di età compresa tra i 19 e i 22 anni; tra i destinatari del provvedimento figura anche un noto trapper locale, conosciuto con lo pseudonimo di Reyomar. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto va inquadrato in una violenta faida tra gang giovanili rivali, in particolare la fazione dei Latin Kings e altre pandillas sudamericane, in lotta per il controllo e il predominio del territorio.

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GIALLO DI CREMA, DOMANI L’INTERROGATORIO PER I TRE FERMATI DELL’OMICIDIO Svolta giudiziaria a Crema per l’omicidio del diciannovenne Youssef Rama Abdelaziz, ucciso a coltellate sabato scorso. Dopo essersi avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al pubblico ministero, i tre giovani fermati – un senegalese di 25 anni, un albanese di 23 e un egiziano di 24 – compariranno domani davanti al gip per l’udienza di convalida, decisiva per chiarire i singoli ruoli nell’accusa di concorso in omicidio. Nel frattempo, i carabinieri hanno acquisito diversi filmati delle telecamere cittadine e private che hanno ripreso l’intera aggressione, confermando l’ipotesi di un appuntamento-trappola o di un chiarimento finito nel sangue, mentre l’arma del delitto è stata recuperata nelle acque del fiume Adda.

PAVIA, PFAS NELLE ACQUE DELLA VERNAVOLA E DEL TICINO
Scatta l’allarme ambientale a Pavia per lo stato di salute dei corsi d’acqua cittadini. Uno studio scientifico condotto dal Cemav in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale ha evidenziato la presenza di sostanze inquinanti Pfas nella roggia Vernavola e, di riflesso, nel fiume Ticino. In tre delle quattro stazioni di rilevamento idrico sono stati riscontrati valori di Pfos nettamente superiori ai limiti di legge, con picchi che hanno superato i 6 nanogrammi per litro. Il monitoraggio ha inoltre confermato una forte criticità legata alla concentrazione di colibatteri fecali, scaturita dalla presenza di scarichi fognari irregolari lungo i canali.

PAVIA, I GIARDINI MALASPINA APERTI SOLO QUATTRO ORE AL GIORNO
Monta la protesta dei residenti del centro storico di Pavia per i ridotti orari di accesso ai Giardini Malaspina. Lo storico polmone verde urbano, in coincidenza con le temperature torride di metà luglio, resta infatti fruibile al pubblico soltanto nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 14.30. Numerose famiglie e associazioni di anziani chiedono un’estensione dell’orario per poter usufruire delle aree d’ombra durante le ore pomeridiane. Dal canto suo, il Comune ha replicato ricordando il piano straordinario di mitigazione che prevede l’apertura di 45 rifugi climatici assistiti su tutto il territorio comunale, ma la polemica sulla gestione del verde resta aperta.

VIGEVANO, STRETTA SUI MONOPATTINI E 800 EURO DI MULTE
Giro di vite del Comando Compagnia Carabinieri di Vigevano sul fronte della sicurezza stradale e della micromobilità elettrica. Nel corso dei controlli straordinari effettuati durante il fine settimana, i militari hanno elevato 11 sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 800 euro: otto verbali hanno riguardato la mancanza del contrassegno identificativo, due il mancato uso del casco protettivo e due la guida contromano. L’operazione giunge alla vigilia dell’entrata in vigore dei nuovi obblighi di legge previsti per giovedì 16 luglio, che imporranno anche la copertura assicurativa per tutti i conducenti di monopattini.

PRONTO METEO LOMBARDIA PER IL 15 LUGLIO
In chiusura l’aggiornamento meteo in Lombardia. Per la giornata di domani, mercoledì 15 luglio, le previsioni dei meteorologi di 3B Meteo indicano una decisa svolta instabile causata dal progressivo cedimento dell’anticiclone. Il transito di un fronte perturbato determinerà sin dalle prime ore del mattino una spiccata instabilità su Alpi e Prealpi, in progressiva estensione nel corso del pomeriggio e della serata alle pianure di Milano e Pavia. Sono attesi temporali sparsi che potranno assumere carattere di forte intensità, con rischio di intense grandinate locali e improvvise raffiche di vento. Le temperature subiranno un sensibile calo nei valori massimi, che non supereranno i 29-30 gradi. Per i dettagli consultare il sito 3bmeteo.com.
Per i dettagli in tempo reale è consultabile il sito 3bmeteo.com o prontometeo.it.

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L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 14/7/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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“Regata dei 5 fari” a Palermo, istituito trofeo alla memoria di Emmanuele Emanuele

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PALERMO (ITALPRESS) – Si è conclusa ieri, presso la sede della Canottieri Palermo, la cerimonia di premiazione della “Regata dei Cinque Fari 2026”. La competizione velica d’altura, prova ufficiale per il titolo di Campione Italiano Offshore della Federazione Italiana Vela (FIV), ha visto i partecipanti sfidarsi in un percorso mozzafiato tra Palermo, Ustica e le isole Egadi, navigando a vista dei fari delle riserve e delle aree marine protette. I verdetti del campo di regata hanno premiato la precisione tattica e la resistenza degli equipaggi in mare. La classifica Overall ha premiato Melagodo di Luca De Luca, davanti a Sagola Spartivento di Peppe Fornich e Lunatika di Guido Baroni. Nel Gruppo 1 la vittoria è andata a Sagola Spartivento, seguita da Extra 1 di Giuseppe Barranco e Querida di Ester Puzzanghero. Nel Gruppo 2 successo per Gold Digger di Mario Marino, davanti a Lula di Vincenzo Adragna e Gioa di Alfredo Sciabarrà. Nella categoria double handed vince Melagodo seguito da Lunatika di Guido Barone e Su Cantu e Su Entu di Salvatore Nurra. Il momento centrale della giornata è stato l’istituzione e la consegna del Trofeo 1° Classificato Assoluto, dedicato alla memoria del compianto Emmanuele F. M. Emanuele, già Presidente Onorario del Sodalizio: un riconoscimento voluto dal Club per ricordare una figura centrale nella storia del Circolo e della città, recentemente scomparsa.
A fare gli onori di casa, il Presidente della Canottieri Palermo, Pasquale Giardina.
E’ stata Anemos II dell’armatore Marco Bono a conquistare il 1° Trofeo Emmanuele F. M. Emanuele. L’imbarcazione ha dato prova di grande livello con a bordo due autentici protagonisti della vela italiana: Mauro Pelaschier e Tommaso Chieffi.
«Questa regata ha dimostrato ancora una volta come il mare sappia mettere tutti sullo stesso piano. Non ha vinto chi aveva semplicemente la barca più veloce, ma chi è riuscito a interpretare condizioni difficilissime senza mai arrendersi. Siamo orgogliosi di aver dedicato un premio a Emmanuele Emanuele, già Presidente Onorario della Società Canottieri Palermo. Un uomo che ha saputo unire cultura, solidarietà e visione, valori che vogliamo continuare a trasmettere anche attraverso il nostro sport», ha dichiarato Pasquale Giardina, Presidente della Canottieri Palermo.
Alessandra Taccone, subentrata a Emanuele alla Presidenza della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, e vicina a sua volta alla Canottieri Palermo, ha così commentato: «Questo prestigioso Trofeo trasforma l’assenza dell’indimenticato Emanuele in memoria viva, ed è simbolo tangibile della sua eredità morale, che oggi ho la responsabilità e il privilegio di portare avanti. Egli amava la Canottieri Palermo, fiore all’occhiello della sua città natale che portava sempre nel cuore, e la considerava un presidio di civiltà per educare i giovani ai valori più alti. Se c’era infatti un valore che il Prof. Emanuele poneva sopra ogni cosa, nello sport come nella vita, era la disciplina, intesa come la massima espressione dell’impegno e del rispetto verso noi stessi e gli altri, valori che improntano ogni giorno anche l’operato della nostra Fondazione. Al vincitore di questo Trofeo, a me particolarmente caro, vanno dunque le mie più sincere congratulazioni, nel segno di un uomo che ha creduto nello sport e ha sempre guardato l’orizzonte con la certezza che, usando passione e disciplina, nessuna tempesta è insuperabile”.
Tra la Fondazione Terzo Pilastro e la Canottieri Palermo esiste da anni un’importante collaborazione, nata nel 2020 con il progetto “Un remo per Asher”, che ha introdotto il canottaggio come strumento di integrazione e sport-terapia per soggetti fragili nello specchio di mare antistante il Club, e consolidatesi successivamente con l’iniziativa “Curarsi remando e veleggiando”. Quest’ultimo programma, realizzato con il supporto medico della Breast Unit dell’Ospedale Civico di Palermo, ha offerto corsi gratuiti di canottaggio e vela a pazienti operate di tumore al seno: la voga ha agito come linfodrenaggio naturale contro il linfedema, mentre l’attività di squadra in mare ha favorito il recupero emotivo e psicologico delle donne coinvolte.
La manifestazione velica conclusasi ieri – alla quale sono intervenuti anche il Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Vela (FIV) Maurizio Buscemi e il Presidente della VII Zona FIV Sicilia Beppe Tisci – si è così confermata un punto di riferimento non solo per l’agonismo nazionale, ma anche per l’impegno civile, la solidarietà e la tutela del territorio costiero siciliano.

– foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro – crediti Attilio Taranto e Alberto Lupi di Photoediting-

(ITALPRESS).

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