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Cronaca

Al via la 46° edizione del Premio Ischia internazionale di giornalismo

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ISCHIA (ITALPRESS) – Venerdì al via la 46° edizione del Premio Ischia internazionale di giornalismo, la manifestazione italiana dedicata, all’informazione, alla comunicazione ed ai suoi protagonisti vivrà una intensa edizione 2025, interrogandosi sull’ attualità nazionale e internazionale e sui nuovi modelli della comunicazione. Ad aggiudicarsi il Premio Ischia nelle sue diverse sezioni: Anton Troianovski, Politico.eu come premi internazionali, Nina Palmieri de “Le Iene” e la Domenica sportiva per la sezione Tv e Sport. Premi speciali Ischia alla carriera a Emilio Giannelli e all’Ansa per gli 80 anni.
Anton Troianovski, direttore, basato a Berlino, della sede di Mosca de “The New York Times”, è il vincitore del Premio Ischia Internazionale di giornalismo 2025, mentre il premio Ischia europeo è stato assegnato alla redazione del sito “Politico.eu”, oggi diretta da Kate Day. Nina Palmieri, inviata de “Le Iene” è stata scelta come giornalista italiana dell’anno. A “La Domenica sportiva”, la trasmissione più longeva d’Italia, il premio Ischia per il giornalismo sportivo. Premi speciali alla carriera a Emilio Giannelli, storico vignettista del Corriere della Sera e all’Ansa per gli 80 anni
I premi sono stati assegnati dalla giuria presieduta dall’Ambasciatore Giampiero Massolo e composta da Giulio Anselmi, Presidente Ansa, Guido Boffo, Direttore “Il Messaggero”, Gian Marco Chiocci, “Direttore Tg1”, Giuseppe de Bellis, Direttore di “Skytg24”, Luciano Fontana, Direttore “Corriere della Sera”, Flavia Giacobbe, Direttore della rivista Formiche, Giovanni Grasso, Consigliere per la stampa del Presidente della Repubblica, Roberto Napoletano, Direttore de “Il Mattino”, Mario Orfeo, direttore de “la Repubblica”, Agnese Pini, Direttrice delle testate del gruppo, QN, Nazione, Resto del Carlino e Giorno”, Beniamino Quinteri, Presidente Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Fabio Tamburini, Direttore del “Sole 24 Ore” Maarten Van Aalderen della stampa estera in Italia. Greta Cristini è la vincitrice del premio speciale “Opening New Ways of Journalism”, promosso dal gruppo Unipol. A Barbara Stefanelli il riconoscimento per la “Comunicazione Sostenibile”, sostenuto da A2a.
Sul versante della comunicazione istituzionale sono stati assegnati i premi “Comunicatori dell’anno” giunto alla XVII edizione è rivolto al professionista da cui dipende o è riconducibile l’attività di comunicazione e che abbia saputo sostenere la reputazione delle organizzazioni pubbliche e delle istituzioni in generale. Quest’anno il premio è stato assegnato a Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, e a Jacopo Gasparetti, per la sezione under 30.
A decretare i vincitori la giuria composta da Massimiliano Paolucci, presidente di giuria, Valeria Speroni Cardi, Global Head of Press and Media Relations Menarini Group, e vice presidente di giuria, Luigi Fiorentino, Consigliere di Stato ,Capo Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’informazione e l’editoria, Ludovico Fois, responsabile Relazioni Esterne ed Affari Istituzionali ACI, Stefano Porro, direttore Relazioni Esterne e Affari Istituzionali di Mundys s.p.a., Luciano Tancredi, direttore editoriale gruppo SAE, Fernando Vacarini, responsabile Media Relations, Corporate Reputation and Digital PR di Corporate Unipol, Antonio Funiciello, Identity Manager di E.N.I., Leonardo Bartoletti, amministratore di Headline s.r.l., Carlotta Ventura, Direttore Comunicazione, Sostenibilità A2a.
La 46° edizione del premio Ischia è patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Lacco Ameno d’Ischia, dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e dalla Siae, con il contributo di ACI – Automobile Club Italia, Gruppo Unipol, Gruppo Menarini, Mundys spa, da A2A e ICorporate. Media Partner della manifestazione sono Skytg24, Italpress e Data Stampa.

-Foto ufficio stampa Premio ischia-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Il Como ribalta la Roma, vince 2-1 e vola da solo al quarto posto

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COMO (ITALPRESS) – Il Como vince 2-1 lo spareggio Champions contro la Roma e si prende il quarto posto in solitaria a 54 punti, uno in più della Juventus e tre in più proprio dei giallorossi, rimasti in 10 nel secondo tempo per il doppio giallo ai danni di Wesley. Decisive le reti di Douvikas e Diego Carlos che ribaltano l’iniziale gol di Malen (su rigore). La sintesi della partita sta nei numeri: ventidue i tiri del Como. Tre quelli della Roma, in emergenza offensiva con Soulè, Dybala, Dovbyk e Ferguson fuori dai giochi. La supremazia del Como è però in tutti i settori del campo, non solo in attacco. Memore della lezione dell’andata, quando i suoi giocatori vennero soffocati dalla pressione giallorossa, Fabregas aggiunge una variabile in più all’enigma fatto di duelli e marcature a uomo di marca gasperiniana. Ramon – che all’Olimpico era stato protagonista di un acceso faccia a faccia con il fischiatissimo Mancini – fa il difensore sulla carta, ma di fatto è un centravanti aggiunto in grado di offrire una soluzione diretta alternativa alla costruzione dal basso.
Dopo sette minuti infatti la Roma punisce il palleggio dei lariani: El Shaarawy scippa palla a Diego Carlos e subisce fallo in area. L’arbitro Massa indica il dischetto e dagli undici metri Malen realizza quello che è il suo settimo gol in nove partite. Anche la Roma però non è esente da errori. D’altronde solo Juventus e Inter hanno registrato più recuperi offensivi rispetto alle squadre in campo al Sinigaglia. Lo dimostra Smolcic che al 15′ recupera la sfera e la verticalizza subito per Nico Paz, autore di un tiro che Svilar riesce a neutralizzare in tuffo. Il fantasista argentino va vicino al gol anche nel recupero con una conclusione alta a botta sicura su invito di Caqueret. L’occasione più ghiotta del primo tempo ce l’ha però lo stesso Ramon che al 38′ va a riempire l’area e su cross di da Cunha conclude fuori di un soffio sfiorando il palo. All’intervallo Fabregas cambia: fuori Sergi Roberto e Kempf, dentro Diao e Douvikas. E’ proprio il centravanti greco a pareggiare i conti al 59′: su filtrante di Valle beffa la difesa schierata e buca uno Svilar tutt’altro che esente da colpe. La partita cambia e si complica ulteriormente per la Roma con l’espulsione di Wesley al 65′ per un doppio giallo rimediato per un fallo su Diao e con l’infortunio di Celik (dentro Tsimikas) al 70′. E’ tutto apparecchiato per il 2-1 del Como: Svilar para sul tiro di Smolcic ma non può nulla sul tap in vincente di Diego Carlos che si fa il regalo per i suoi 33 anni. Nel finale c’è spazio anche per una traversa colpita da Da Cunha, uno dei migliori in campo. Finisce così. Con lo scatto Champions del Como. Per la Roma, invece, un passo falso che può ridimensionare le ambizioni in campionato, in attesa del secondo atto di Europa League contro il Bologna.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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La Voce Pavese – Rapina a Pavia, ti entrano in casa con l’ascia perché rischiano troppo poco

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Un’ora di paura nella notte per un artigiano in pensione di Pavia, vittima di una violenta rapina nella sua abitazione di via Motta San Damiano. Tre uomini incappucciati hanno fatto irruzione nella villa poco dopo le 22 di venerdì, minacciando e picchiando il proprietario di casa nel tentativo di farsi consegnare denaro e gioielli.

La vittima è Walter Piacentini, 62 anni, vedovo, che vive da solo con il suo cane. Sabato mattina l’uomo era ancora sotto shock mentre nella sua abitazione lavoravano gli agenti della polizia scientifica e della squadra mobile, impegnati nei rilievi e nelle indagini per identificare i responsabili.

«Ho avuto paura di morire», racconta con voce ancora provata. Secondo la ricostruzione, i tre malviventi hanno forzato una finestra della villa e, una volta entrati, hanno abbattuto due porte interne. Piacentini dormiva quando si è trovato davanti i rapinatori, armati di coltelli e di un’ascia.

I banditi hanno subito chiesto le chiavi della cassaforte, convinti di trovare denaro e preziosi. Ma la cassaforte era vuota: i gioielli di famiglia erano stati affidati alla figlia dell’uomo che vive a Torino. A quel punto i rapinatori hanno tirato fuori un piccolo flessibile e hanno tagliato lo sportello della cassaforte, scoprendo però che non c’era nulla.

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La scoperta ha scatenato la violenza. Uno degli aggressori ha spinto il pensionato a terra e lo ha colpito con pugni, continuando a chiedere dove fosse una seconda cassaforte che però non esisteva. Alla fine i rapinatori si sono accontentati del portafoglio dell’uomo, che conteneva meno di cento euro.

Prima di fuggire lo hanno rinchiuso in bagno, intimandogli di contare fino a cento prima di uscire. I tre si sono poi allontanati in auto in direzione Belgioioso.

Piacentini ha atteso qualche istante, poi è riuscito a uscire dalla finestra e a chiedere aiuto al vicino di casa che ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenute le pattuglie della squadra volante della questura e gli investigatori della squadra mobile, insieme a un’ambulanza del 118.

L’uomo, dolorante e molto scosso, ha preferito non recarsi in ospedale. «Mi hanno misurato la pressione e dato dei farmaci per calmarmi», spiega. «Ma dimenticare quelle voci non sarà facile».

Secondo quanto riferito dalla vittima, i rapinatori parlavano tra loro in una lingua che sembrava dell’Est Europa mentre con lui si esprimevano in un italiano incerto. Le indagini della polizia sono in corso per risalire ai responsabili della brutale aggressione.

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L’articolo La Voce Pavese – Rapina a Pavia, ti entrano in casa con l’ascia perché rischiano troppo poco proviene da Pavia Uno TV.

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Il Pisa in dieci piega 3-1 il Cagliari, doppietta di Caracciolo

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PISA (ITALPRESS) – Il Pisa batte 3-1 il Cagliari in casa nella 29esima giornata di Serie A e trova la prima vittoria della gestione Hiljemark. Match dominato dai toscani, nonostante l’inferiorità numerica dal 37′, a causa del rosso sventolato da La Penna a Durosinmi. Ad aprire le danze è il sesto gol in campionato di Moreo (al 9′, su rigore) con i nerazzurri che riescono a mantenere il vantaggio fino all’intervallo. In uscita dagli spogliatoi Caracciolo, tra il 52′ e il 54′, sfrutta le amnesie della difesa sarda per portare i padroni di casa sul 3-0. Pavoletti accorcia le distanze al 67′, ma prosegue il momento negativo del Cagliari, anch’esso poi ridotto in 10 e a secco di vittorie (ora) da sei partite. Gli uomini di Pisacane restano fermi in 15esima posizione a 30 punti, a +6 sulla zona retrocessione. La salvezza resta difficile per il Pisa, adesso a 18 punti e a -7 dalla Fiorentina (quartultima). Il club toscano centra la seconda vittoria stagionale dopo quella conquistata, sempre all’Arena Garibaldi, contro la Cremonese lo scorso 7 novembre. Nella prossima giornata il Cagliari ospiterà il Napoli (il 20 marzo alle 18.30), mentre il Pisa volerà a Como (il 22 marzo alle 12.30).
Partono meglio i padroni di casa, che tengono il pallino del gioco in mano sin dai primi minuti. Al 7′ arriva il primo scossone al match con un calcio di rigore conquistato da Calabresi, atterrato da Sulemana alle porte dell’area di rigore. Moreo non sbaglia dal dischetto e porta avanti il Pisa al 9′. La reazione del Cagliari è immediata: spiovente di Palestra in area, Obert incorna ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa. Gli ospiti faticano a trovare spunti, ma iniziano carburare dopo l’espulsione rimediata da Durosinmi che lascia in dieci uomini i ragazzi di Hiljemark: al 37′ Mina trattiene il centravanti nigeriano, che scalcia e colpisce sul ginocchio il difensore colombiano inducendo La Penna ad estrarre il cartellino rosso. Obert scalda i guantoni di Nicolas, ma nel finale di frazione è il Pisa a sfiorare il raddoppio con il tap in di Hojholt fermato da un bel riflesso di Caprile.
Nel secondo tempo il Cagliari resta sterile in fase offensiva ed è il Pisa è trovare il raddoppio al 52′ con Caracciolo, abile nel battere Caprile raccogliendo una sponda involontaria di Folorunsho. I sardi escono dalla partita e subiscono il tris sempre da Caracciolo, che al 54′ firma la doppietta personale su angolo di Tramoni. La squadra di Pisacane prova a rimettere insieme i pezzi aggrappandosi a Pavoletti, che al 67′ si infila tra Caracciolo e Canestrelli e trova il gol 3-1. I tentativi di rimonta del Cagliari si infrangono all’81’ con l’espulsione per doppia ammonizione rimediata da Obert.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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