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Cronaca

Accordo fra Università di Pavia e Intesa Sanpaolo per l’alta formazione

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PAVIA (ITALPRESS) – È stato presentato oggi il rinnovo della convenzione siglata dall’Università di Pavia, dalla Fondazione Monte di Lombardia e da Intesa Sanpaolo per potenziare l’offerta formativa dell’Ateneo lombardo per giovani ricercatori in ambiti innovativi per il Paese e per rafforzare il tessuto economico, sociale e culturale pavese.

L’accordo si inserisce nell’ambito delle iniziative di Intesa Sanpaolo a favore dei giovani con il sostegno agli atenei italiani e stranieri per la valorizzazione del merito e la promozione della ricerca anche per contrastare la fuga dei cervelli e rendere il sistema accademico italiano più attrattivo nel contesto internazionale.

La partnership, di durata triennale fino al 2029, sostiene dottorati di ricerca in otto contesti scientifici attraverso borse di studio in alcuni degli ambiti più strategici e innovativi per la società: dalla neuro-robotica alla sensoristica, fino alla medicina personalizzata e le scienze della vita.

“Come Presidente della Fondazione Monte di Lombardia, sono consapevole dell’importanza per il territorio, non solo pavese, della storica Università ticinense, ma, al contempo, della necessità di favorire i talenti eccellenti che sono un presupposto della crescita del Paese. Tengo in particolar modo a ringraziare Intesa Sanpaolo per la sensibilità e la vicinanza alle tematiche sociali e culturali nelle Comunità lombarde”, ha detto Mario Cera.

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Per Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs Intesa Sanpaolo, “un investimento sul presente, oltre che sul futuro, è il valore posto da Intesa Sanpaolo al centro di iniziative di rilievo come questa con Università di Pavia, eccellenza accademica italiana. Il sistema universitario dovrà sempre di più sostenere la ricerca, l’innovazione e il progresso, questo è cruciale per uno sviluppo duraturo e sostenibile del Paese. Grazie alla Fondazione Monte di Lombardia, a costante sostegno del nostro Gruppo, abbiamo rinnovato un accordo che porterà a questo antico e prestigioso ateneo ricerche su temi di avanguardia e prioritari per le persone, per le famiglie e per la competitività delle imprese”.

Per il Rettore dell’Università di Pavia, Francesco Svelto, “il rinnovo della convenzione con banca Intesa Sanpaolo, con il supporto di Fondazione Monte di Lombardia, è un una grande notizia per l’Università di Pavia e per i tanti giovani impegnati nella ricerca” perchè “sottolinea, in modo evidente, come il primo ciclo quinquennale abbia dato i frutti auspicati, indirizzando gli approfondimenti scientifici verso le grandi sfide della società, determinando nuove reti di collaborazione scientifica nazionale ed internazionale, mettendo in luce giovani capaci di ottenere risultati importanti. Su questa strada proseguiremo insieme, rinnovando i temi e coinvolgendo i migliori laureati. Grazie a Intesa Sanpaolo, grazie a Fondazione Monte di Lombardia perché il loro sostegno sarà di grande importanza, soprattutto in fase di uscita dal PNRR”, conclude il rettore.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

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Cronaca

Ue, Macron “Ritrovare coraggio dei fondatori contro il ritorno dei nazionalismi”

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METZ (FRANCIA) (ITALPRESS) – “L’Europa deve ritrovare il coraggio dei suoi fondatori per diventare la potenza di pace, indipendenza e democrazia che è chiamata a essere”. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron, nel suo intervento a Metz, al Centro Robert Schuman, alla presenza di Papa Leone XIV.

Per Macron inoltre l’Europa deve avere “il coraggio di non cedere alla chiusura, all’odio verso l’altro, al ritorno dei nazionalismi che dividono”.

“Qui batte il cuore millenario dell’Europa, un’Europa che protegge, unisce e agisce. Un’Europa sovrana e democratica, animata da questo progetto di pace e prosperità”, ha sottolineato il presidente francese, citando oltre a Schuman anche Konrad Adenauer e Alcide De Gasperi.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Varese, sequestrati oltre 20 mila giocattoli non conformi / Video

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VARESE (ITALPRESS) – I finanzieri del Gruppo Busto Arsizio e della Compagnia Saronno, in attuazione del dedicato dispositivo provinciale, hanno sottoposto a controllo diversi esercizi commerciali, individuando, in taluni casi, gravi “non conformità” della merce posta in vendita. Nello specifico, presso due negozi di Busto Arsizio (Varese), gestiti da soggetti di nazionalità cinese, i finanzieri hanno provveduto al sequestrato di circa 20 mila giocattoli, destinati ai più piccoli e di oltre 300 dispositivi elettrici poiché privi dei necessari requisiti di sicurezza.

Alcuni articoli risultavano essere privi della marcatura “CE”, necessaria ad attestare il rispetto di tutti i requisiti di sicurezza, salute e tutela ambientale previsti dalla vigente normativa, mentre in altri il marchio “CE” era sì presente ma non conforme, inducendo in tal modo in errore il consumatore finale circa il rispetto degli standard di sicurezza. In uno store di Saronno, gestito da cittadini italiani, sono stati invece rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 300 prodotti tessili privi dei contenuti minimi di informazione circa le caratteristiche del prodotto. Il valore della merce sottoposta a sequestro ammonta, complessivamente, ad oltre 30 mila euro.

Al termine delle attività, tutti e tre i titolari sono stati segnalati alla competente Camera di Commercio provinciale per le previste sanzioni amministrative, complessivamente di circa 10 mila euro, mentre ai due esercenti di Busto Arsizio, è stata anche contestata la frode in commercio proprio per aver posto in vendita articoli di qualità diversa da quella dichiarata, con conseguente deferimento alla locale Procura della Repubblica.

– Foto ufficio stampa GDF –

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Cronaca

Papa “No all’illusione del riarmo, servono sforzi creativi per la pace”

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METZ (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Bisogna guardarsi dall’illusione del riarmo”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo intervento al Centro Robert Schuman di Metz, alla presenza del presidente francese Emmanuel Macron.
“La ricerca della pace in Europa, così come nel resto del mondo, non deve essere confusa con un ingenuo irenismo”, ha sottolineato il Pontefice. Al contrario, come affermava Schuman, “la pace mondiale non può essere salvaguardata senza sforzi creativi proporzionati ai pericoli che la minacciano. Tuttavia, bisogna guardarsi dall’illusione del riarmo. Non a caso, i ripetuti appelli a incrementare le spese militari e le scelte che ne conseguono sono presentati da molti governanti con la giustificazione della pericolosità altrui”.
“Oggi bisogna chiedersi se stiamo realmente facendo “sforzi creativi” per promuovere la pace mondiale, ha aggiunto Leone XIV “o se stiamo semplicemente cercando di arginare l’emorragia della guerra” e prepararci meglio a quelle che presumiamo debbano ancora venire”.
Secondo il Pontefice “non si può parlare dell’Europa senza
menzionare il cristianesimo”.
Poco prima Papa Leone XIV era intervenuto a un incontro interreligioso. “E’ con profonda gioia, ma anche con vivo senso di responsabilità spirituale, che mi trovo oggi tra voi a Metz, città di frontiere e di passaggi, presso il Centro Congressi che porta il nome di Robert Schuman, uno dei padri fondatori dell’Unione Europea – ha spiegato -. Quest’uomo di fede e di convinzioni seppe trasformare le vecchie linee di frattura in ponti di speranza per tutta l’Europa, diventando un vero ambasciatore dell’unità nella diversità. Seguendo il suo esempio, la nostra responsabilità comune di donne e uomini religiosi, è quella di testimoniare che, al di là dei confini, è sempre possibile incontrarsi, stringere amicizia e costruire la pace”.
“Dialogare non sminuisce la nostra identità, ma la esprime con semplicità e verità aprendosi alla diversità dell’altro. Come diceva il mio predecessore, Papa Francesco – ha proseguito il Pontefice -: «Il dialogo tra persone di religioni differenti non si solamente per diplomazia, cortesia o tolleranza. […] L’obiettivo è di stabilire amicizia, pace». Prima di lui, il santo Papa Giovanni Paolo II considerava il dialogo come un’esigenza intrinseca alla natura stessa dell’uomo. Secondo Paul Ricœur, è la via attraverso la quale riconosciamo l’alterità come una promessa e non come una minaccia; è un’arte dell’incontro di cui il nostro mondo ha grande bisogno, agli antipodi dell’aggressività e della violenza”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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