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Cronaca

Violenza sessuale su una tredicenne, arrestato un cittadino cubano a Monza

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MONZA (ITALPRESS) – Nella tarda mattinata di venerdì 11 Luglio gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Monza e della Brianza hanno proceduto, di iniziativa, al fermo di un cittadino cubano di 25 anni domiciliato a Monza, per il reato di violenza sessuale aggravata dalla giovane età della vittima, infraquattordicenne.

Nella tarda mattinata di giovedì 10 luglio gli agenti della Squadra Mobile sono intervenuti a Monza, presso l’abitazione della giovane che, telefonando al numero d’emergenza NUE112, segnalava di aver subito una violenza sessuale il giorno prima. I poliziotti dopo aver raccolto il primo racconto della giovane ed attivato la procedura del “Codice Rosso”, hanno immediatamente assicurato le prime fonti di prova sul luogo del fatto, indicato dalla vittima come l’area boschiva limitrofa alla pista ciclabile che corre lungo il canale Villoresi zona est della città.

Qui, grazie alla lucida collaborazione della vittima, seppur oltremodo scossa, nel corso di un primo sopralluogo di Polizia Scientifica sono stati repertati una bottiglia in vetro di coca-cola dalla quale aveva bevuto il reo prima della violenza e l’involucro del preservativo da lui utilizzato dopo aver cercato un rapporto non protetto. Gli agenti hanno poi accompagnato la giovane e la madre presso la clinica Mangiagalli di Milano, dove gli accertamenti sanitari hanno confermato l’avvenuta violenza sessuale e dove sono stati sequestrati anche gli indumenti da lei indossati al momento dei fatti.

Il giorno successivo, in Questura, con il supporto di uno psicologo e con l’attivazione delle procedure del cd ” Codice Rosso” di concerto con il P.M. della Procura della Repubblica di Monza, la giovane ha poi raccontato di aver conosciuto quel ragazzo, per il tramite di amici comuni, circa una settimana prima sul social media Instagram. Rassicurata dal fatto che l’uomo le diceva di avere 17 anni, la ragazza accettava di incontrarlo presso la stazione FS di Monza, ma solo a condizione di non restare da sola con lui.

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Una volta incontratisi, l’uomo riusciva a rimanere da solo con la minore ed a convincerla, rassicurandola che si stessero dirigendo verso un’area frequentata, nel luogo dove poi sarebbe avvenuta la violenza. Drammatico il racconto fornito dalla vittima, che seppur scioccata è riuscita tuttavia a fornire agli investigatori elementi fondamentali sia per la ricostruzione di quanto accaduto, sia per l’identificazione dell’autore.

Dopo i primi approcci, l’uomo ha steso un asciugamano sul prato invitando la ragazza a sedersi e a togliersi scarpe e calze e solo in questo momento le ha rivelato la sua vera età. A questo punto, vincendo la sua resistenza, ha abusato di lei utilizzando anche un gel, che aveva già con sé, prova evidente di premeditazione. Dopo la violenza, la giovane ha provato a scappare, a piedi nudi, ma è stata raggiunta dal suo aggressore che l’ha minacciata con un coltello di non dire nulla e, come nulla fosse, l’ha riportata alla stazione di Monza.

Solo il giorno dopo, confidandosi con un’amica, la vittima ha avuto il coraggio di denunciare l’accaduto. Grazie alle precise indicazioni fornite dalla vittima, gli agenti della Squadra Mobile, acquisite granitiche fonti di prova ed identificato l’autore, lo hanno rintracciato nella tarda mattinata dell’11 luglio. La successiva perquisizione personale e domiciliare, nel corso di un secondo sopralluogo di Polizia Scientifica, ha restituito altre fondamentali fonti di prova a suo carico: l’asciugamano, ancora sporco, sul quale è avvenuta la violenza, rinvenuto nella lavatrice pronto per essere lavato; gli indumenti indossati al momento dei fatti, nascosti tra la biancheria sporca; il coltello utilizzato per minacciare la vittima.

L’uomo, che aveva già un biglietto aereo per la Spagna e la valigia pronta, è stato quindi associato presso la Casa Circondariale di Monza a disposizione della Procura della Repubblica di Monza, che ha richiesto la convalida del fermo e l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.

– Foto Polizia di Stato Monza –

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(ITALPRESS)

Cronaca

Sparò e uccise un uomo in piazza, ex assessore di Voghera condannato in primo grado a 12 anni per omicidio volontario

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MILANO (ITALPRESS) – L’ex assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera, Massimo Adriatici, è stato condannato in primo grado a 12 anni di carcere dal Tribunale di Pavia per omicidio volontario, in relazione all’uccisione con un colpo di pistola, di Youns El Boussettaoui, avvenuta nel 2021.

Adriatici dovrà anche pagare un risarcimento di 90 mila euro a ognuno dei due genitori dell’uomo, e 50mila euro a ciascuno dei suoi quattro fratelli. Gli avvocati difensori avevano chiesto che Adriatici venisse assolto per legittima difesa.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

L’Italia “batte” la sedentarietà, media passi del 30% oltre i target mondiali

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ROMA (ITALPRESS) – Gli italiani sono più attivi di quanto suggeriscano i comuni stereotipi sulla sedentarietà e hanno già ampiamente superato i traguardi fissati dalla scienza medica internazionale. A rivelarlo è un’analisi di Macadam, applicazione europea di gamified tech for good che ha scelto l’Italia come mercato prioritario per il 2026, raggiungendo in 3 anni la quota di 1,1 milioni di utenti sul territorio nazionale.
In un contesto globale in cui la sedentarietà rappresenta il quarto fattore di rischio per la mortalità mondiale e grava sui sistemi sanitari oltre 50 miliardi di dollari l’anno, l’analisi di Macadam offre una fotografia oggettiva basata su circa 4 miliardi di passi tracciati in Italia, di cui circa 1,8 miliardi nel solo 2025. Si tratta di una massa critica di dati reali, non basata su sondaggi, equivalente a circa 75 volte la circonferenza della Terra. In media, ogni utente italiano ha percorso oltre 3,6 milioni di passi dalla sua iscrizione alla app.
Come evidenziato dalla scienza, il raggiungimento di almeno 7.000 passi giornalieri rappresenta il valore soglia per ottenere i benefici più significativi nella riduzione della mortalità e del rischio cardiovascolare. Un obiettivo coerente con le raccomandazioni dell’OMS, rappresentando la conversione pratica dei 150 minuti di attività moderata settimanale sommati al movimento quotidiano di base.
In questo scenario, l’Italia si posiziona come un’eccellenza: i dati aggregati di Macadam rilevano una media nazionale di 9.150 passi giornalieri per utente attivo, superando del 30% il benchmark internazionale.
L’analisi di Macadam evidenzia inoltre come i grandi eventi sportivi agiscano da potente acceleratore comportamentale. Ad esempio, tra il 18 gennaio e il 18 febbraio, in concomitanza con i Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026, l’attività fisica degli utenti italiani è cresciuta del +6,5% su base annua rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“L’Italia si è rivelata uno dei nostri mercati più dinamici, smentendo i luoghi comuni: i nostri dati mostrano una popolazione con una propensione naturale al movimento che supera i parametri internazionali – ha detto Benjamin Daudignac, CEO e Co-Founder di Macadam -. Eradicare la sedentarietà è una sfida globale che non si vince solo con l’informazione, ma agendo sulla motivazione quotidiana. Vedere che oltre un milione di italiani usa Macadam per superare i target di salute è la conferma che la tecnologia, se supportata dai giusti incentivi, può trasformare il benessere in un’abitudine spontanea e gratificante”.

– foto ufficio stampa Macadam –
(ITALPRESS).

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Cronaca

CONDANNATO A 12 ANNI PER OMICIDIO VOLONTARIO L’EX ASSESSORE DI VOGHERA ADRIATICI

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Dodici anni di carcere per omicidio volontario. Si è pronunciato così il giudice Luigi Riganti del tribunale di Pavia nella sentenza di primo grado per Massimo Adriatici. Martedì mattina l’ex assessore leghista di Voghera, 51 anni, è stato condannato e potrà contare sullo sconto di pena di un terzo per aver scelto il rito abbreviato. La Procura della Repubblica chiedeva per lui 11 anni e 4 mesi di carcere per l’omicidio di Youns El Boussettaoui, la difesa l’assoluzione per legittima difesa. Questo è il secondo processo a suo carico: il primo, con l’imputazione di eccesso colposo di legittima difesa, è stato poi annullato per il cambio del capo d’imputazione. Adriatici dovrà versare 380 mila euro totali di risarcimenti: 90 mila ai genitori del 39enne marocchino ucciso il 20 luglio 2021 in piazza Meardi a Voghera e 50 mila per ogni fratello e sorella, quattro in totale, tutti costituitisi parte civile.

«Siamo molto soddisfatti – commenta l’avvocato di parte civile Marco Romagnoli, che rappresenta la famiglia della vittima insieme alla collega Debora Piazza -. Questo procedimento è partito per noi estremamente in salita, con una prima accusa di estremo favore nei confronti dell’imputato di eccesso colposo di legittima difesa che era stata già ribaltata. Oggi questo giudizio che arriva a distanza di cinque anni dal momento in cui sono accaduti i fatti restituisce un primo grado di giustizia alla famiglia. 

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