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Riscatto Napoli nel segno di Hojlund, 2-1 allo Sporting e primi tre punti in Champions

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NAPOLI (ITALPRESS) – Il primo successo del Napoli, nella Champions League 2025/26, arriva grazie a Rasmus Hojlund e Kevin De Bruyne: doppietta del danese e doppio assist del belga, è 2-1 sullo Sporting. Conte è in piena emergenza, visto che è out anche Di Lorenzo: Spinazzola gioca a destra, con Miguel Gutierrez confermato a sinistra e Beukema-Jesus centrali. Spinge in avvio la formazione azzurra, contro uno Sporting che si difende e riparte rapidamente con Geovany Quenda, gioiellino classe 2007 che è già stato acquistato dal Chelsea. I Leoes ci provano con un inefficace Ioannidis, il Napoli risponde cercando subito di verticalizzare e facendo inserire regolarmente Anguissa dalla mediana, ma nessuna delle due squadre riesce a sfondare la difesa rivale. La gara sembra avviata verso lo 0-0 al riposo, ma si sblocca al 36′: numero di Kevin De Bruyne, che si invola dalla sua metà campo e serve Hojlund, bravo a bucare Rui Silva. Il portiere dello Sporting evita il bis di Politano e consente ai suoi di riaprire la gara nella ripresa, dopo che Rui Borges inserisce Suarez e Pedro Gonçalves per ravvivare la manovra offensiva.

L’episodio-chiave arriva al 62′, quando Politano stende proprio il fantasista e causa un rigore: Suarez calcia e beffa Vanja Milinkovic-Savic, preferito a Meret, per l’1-1. La reazione di Conte è simile a quella avvenuta col Milan, senza fare sconti ai suoi big: questa volta escono proprio Politano e McTominay, dentro Lang e Neres. L’intervento del tecnico risveglia i suoi, che sfiorano il gol con Miguel Gutierrez (e una deviazione) e lo trovano al 79′. L’asse è ancora quello della prima rete, col cross di De Bruyne e l’incornata di Hojlund: doppietta e gol del 2-1, che risolve la sfida. Nel finale lo Sporting prova a spingere e il Napoli si copre con Gilmour, riuscendo a difendere una vittoria preziosissima. In particolare è decisivo Vanja Milinkovic-Savic, che salva su Hjulmand al 94′ ed evita il pari-beffa. I campioni d’Italia conquistano così i primi tre punti in questa Champions League, agganciando proprio i lusitani nel nutrito gruppetto a quota 3 punti.

IL TABELLINO

NAPOLI (4-1-4-1): Milinkovic-Savic 6.5; Spinazzola 6.5, Beukema 6, Juan Jesus 6, Miguel Gutierrez 6.5 (36′ st Olivera sv); Lobotka 6; Politano 5 (24′ st David Neres 6), Anguissa 6.5, De Bruyne 7.5 (36′ st Gilmour sv), McTominay 5.5 (24′ st Lang 6); Hojlund 7.5 (45′ st Lucca sv). In panchina: Meret, Ferrante, Elmas, Vergara, Ambrosino. Allenatore: Conte 6.5.

SPORTING (4-2-3-1): Rui Silva 6; Fresneda 6.5, Eduardo Quaresma 6 (22′ st Debast 6), Gonçalo Inacio 6.5, Araujo 5.5; Hjulmand 6, Joao Simoes 6.5 (34′ st Morita sv); Quenda 6.5, Trincao 5 (1′ st Suarez 6.5), Geny Catamo 5.5 (1′ st Pedro Gonçalves 6.5); Ioannidis 5 (22′ st Alisson Santos 5.5). In panchina: Joao Virginia, Matheus Reis, Vagiannidis, Kochorashvili, Diomandé, Rodrigo Ribeiro, Mangas. Allenatore: Rui Borges 6.

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ARBITRO: Makkelie (Ned) 6

RETI: 36′ pt e 34′ st Hojlund, 18′ st Suarez (R).

NOTE: serata serena, terreno in perfette condizioni. Angoli 7-2. Recupero: 1′, 4′.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Diana Bianchedi si dimette da capo delegazione della Nazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Diana Bianchedi rassegna le dimissioni da Capo delegazione della Nazionale. Lo ha fatto con una lettera, con la quale l’ex schermitrice ha comunicato la sua rinuncia all’incarico. “A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capo delegazione della Nazionale. Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della Figc e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano”. 

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Euro 2032, la Figc trasmette all’Uefa i dossier di 13 città e 14 stadi

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ROMA (ITALPRESS) – Entro i termini previsti della Uefa, la Figc ha inviato oggi i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il processo di candidatura per ospitare le gare di Euro 2032. Il presidente Giovanni Malagò ha fatto pervenire al numero uno del massimo organismo calcistico continentale Alexander Ceferin la comunicazione formale che contiene la valutazione compiuta dagli uffici della Figc in merito alla completa istruttoria relativa a 13 città (Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona) e 14 stadi (la Capitale concorre con l’Olimpico e il progetto del nuovo stadio di Pietralata; Napoli con il Maradona). Ricevuti i dossier, la Uefa svolgerà le necessarie verifiche di conformità, che riguardano 11 aree tematiche, tra cui la compatibilità infrastrutturale e 120 requisiti operativi (a esempio, i servizi per i tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media ed i broadcaster, la sicurezza e l’ospitalità). Solo successivamente, la Federazione procederà all’indicazione delle cinque sedi ospitanti.

“Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in Figc – afferma il presidente Malagò – a testimonianza dell’impegno e della partecipazione con cui l’Italia ha risposto a questa sfida. Desidero ringraziare l’Uefa per la proficua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo di selezione con serietà, competenza e visione. Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a Euro 2032 città e impianti all’altezza di un grande evento internazionale”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Caso Malagò, Abodi “Ipotesi commissariamento Figc non è mossa politica, pensarlo è una mortificazione del Coni”

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MILANO (ITALPRESS) – “Mancini può e deve lavorare con tranquillità, non è in discussione il lavoro che sto facendo. Ho condiviso la scelta di Malagò su Mancini perchè credo che possa dare quel quid in più per ripartire nel modo giusto. Mettere in relazione i due elementi crea una confusione di cui non c’è bisogno. Sono convinto che allenatore, giocatori e staff lavorano in tranquillità e non sono condizionati da questa situazione che il Coni affronterà nei prossimi giorni”. Così il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, a margine della quinta edizione di “Sky Up The Edit”, a Milano, sulle possibili ripercussioni sulla Nazionale in merito alla situazione in Figc e l’ipotesi di un commissariamento. “Dobbiamo dare tranquillità e non disturbare quello che è un progetto sportivo e affrontare con decisione un argomento che è sottoposto alla valutazione non di una persona ma di più persone e più garanzie di questo non ce ne sono. Chi ha la responsabilità come la mia di vigilare il Coni non ha bisogno di intervenire o di aggiungere altro, il mio mestiere è non disturbare lo sport con le sue autonomie”.

“Manovra politica? È un modo di dimostrare maturità in un sistema calcistico che non sempre ha affrontato i problemi e non sempre ha trattato le questioni con un metro uguale per tutti. Non c’è un tema nè personale nè politico. Il tentativo di metterla su questo piano è un tentativo di fare confusione, della quale non ha bisogno un sistema che invece ha bisogno di ripartire”. “Ci sono mille questioni da affrontare e non è quello che ha posto il Coni un problema che non permette di far andare avanti il resto. Il resto deve andare avanti a prescindere, la politica qui non esiste, la si butta in politica per confondere. Per me è una mortificazione del Coni, che è chiamato a prendere una decisione, che il Coni non merita”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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