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Politica

Saverio Romano “Il centro dei valori non si baratta. La coerenza ripaga sempre”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le alleanze possono cambiare, ma i principi restano. Non esiste futuro politico senza radici morali e culturali. In un tempo di estremismi e slogan, serve equilibrio e responsabilità. L’Italia premierà chi resiste e non cede alle convenienze del momento”. Così Saverio Romano, ex ministro e coordinatore politico di Noi Moderati, in un’intervista all’Italpress.

Negli ultimi giorni si discute molto di movimenti e accordi nell’area centrista e moderata. Come interpreta questa fase politica?

“È un momento di grande fluidità, ma anche di profonda selezione. La politica italiana vive di cicli: chi resta coerente ai propri valori supera le tempeste, chi si muove solo per convenienza finisce ai margini. Io credo che oggi più che mai serva una bussola, e quella bussola è il popolarismo cristiano, l’eredità di Sturzo, De Gasperi e Moro. Il centro non è un luogo da occupare, ma un’identità da custodire”.

C’è chi ritiene che il centro sia ormai solo un terreno di passaggio tra i due poli.

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“È una lettura superficiale. Il centro è la parte più solida del Paese, quella che produce, che studia, che lavora e non urla. È lì che risiede il buon senso italiano. In tempi di estremismi, la voce della responsabilità e dell’equilibrio è quella che può rimettere in moto l’Italia. Noi siamo qui per rappresentarla con coerenza e orgoglio”.

In Sicilia si moltiplicano sigle, alleanze e nuovi simboli. Qual è la posizione di Noi Moderati in questo scenario?

“Guardiamo con rispetto a tutti, ma restiamo concentrati sul nostro progetto. Non ci interessano le formule elettorali di breve durata. La politica non è un supermercato di sigle: è un percorso fondato su valori, credibilità e serietà. Abbiamo già dimostrato che la coerenza paga. In Calabria, Noi Moderati ha superato il 4%, eleggendo due consiglieri regionali: un risultato che parla da solo. La gente sa riconoscere chi mantiene la parola data”.

Cosa rappresenta per lei oggi il “centro dei valori”?

“È il punto fermo della nostra azione politica. Difendere la persona, la famiglia, il lavoro, la libertà d’impresa e la solidarietà sociale. Il centro è la politica della dignità umana, non della convenienza. Non si baratta con nulla. Le scorciatoie portano consenso effimero, la coerenza costruisce nel tempo”.

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Lei parla spesso di “resistere” e “non mollare”. Perché?

“Perché chi fa politica per convinzione deve saper resistere alle mode e agli umori del momento. La coerenza non è immobilismo, è fedeltà a un’idea di società. Noi continueremo a costruire, a formare nuove classi dirigenti, a difendere il merito e la responsabilità. Sono convinto che, alla fine, gli italiani premieranno chi ha avuto il coraggio di restare se stesso”.

Infine, un messaggio conclusivo ai suoi elettori e simpatizzanti.

“Non scoraggiatevi. La politica seria non urla, lavora. Noi ci siamo, con umiltà e determinazione, per dare voce a chi crede nei valori, nella libertà e nella dignità della persona. Il futuro appartiene a chi non si piega”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

Politica

Il 9 novembre il Premio De Sanctis, lectio magistralis di Padre Benanti

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ROMA (ITALPRESS) – Il 9 novembre prossimo si terrà la prima edizione del Premio De Sanctis dedicato a “Editoria, Informazione, Creatività e Intelligenza Artificiale” alla presenza di Gianni Letta, Presidente del Premio nato nel 2009, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria Alberto Barachini, Presidente della giuria di questa nuova categoria, e del Presidente della Fondazione De Sanctis Francesco De Sanctis.

La cerimonia di premiazione si terrà alle ore 12 nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri in Via Santa Maria in Via 37. Padre Paolo Benanti interverrà con una lectio magistralis sul tema “Tecnologie dal volto umano: le sfide dell’IA”.

Più in dettaglio la giuria della prima edizione, presieduta dal Sottosegretario Barachini, è composta da Gianni Letta; Alessandra De Marco, dirigente generale per l’informazione e la comunicazione istituzionale del Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Raimondo Astarita, direttore dei rapporti istituzionali per la Fondazione Milano Cortina 2026; Maurizio Molinari, giornalista; Mario Calabresi, giornalista e scrittore; Antonio Porro, amministratore delegato del Gruppo Mondadori; Vincenzo Schettini, divulgatore scientifico; Simona Agnes, componente del Consiglio di Amministrazione Rai; Ferruccio de Bortoli, giornalista e saggista; Monica Maggioni, direttrice editoriale per l’offerta informativa della Rai, e Agnese Pini, giornalista e direttrice di testate del gruppo QN.

Il Premio De Sanctis Editoria, Informazione, Creatività e Intelligenza Artificiale è promosso dalla Fondazione De Sanctis in collaborazione con il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il patrocinio della Rai, la partecipazione di Engineering in qualità di Official Partner e de Il Sole 24 Ore in qualità di Media Partner.

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– foto logo premio De Sanctis –

(ITALPRESS).

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Mattarella a Napoli per i 20 anni della Fondazione con il Sud: “Chi nasce nel Meridione possa tornarci o restare, è interesse nazionale”

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NAPOLI (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è a Napoli, al Complesso monumentale Donnaregina, in Largo Donnaregina, all’evento “Sud Vivo – 20 anni con il Sud”, promosso dalla “Fondazione con il Sud”. Ad accoglierlo, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Presenti all’evento anche il presidente del Consiglio Regionale Massimiliano Manfredi e il cardinale di Napoli Mimmo Battaglia.

“Vorrei soprattutto ringraziare, per quel che abbiamo ascoltato questa mattina, un ampio ventaglio di esperienze e iniziative che intorno all’ACRI e al terzo settore hanno promosso e sviluppato iniziative e prospettive concretamente definite, concretamente percorse, perché, come dicono i quattro verbi della Fondazione, così chiaramente indicati, chi nasce nel Meridione possa scegliere liberamente di restarvi, possa tornarvi se ha fatto esperienza altrove, e possa allora aggiungersi chi viene da fuori per arrivare nel Meridione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica durante la cerimonia per festeggiare i vent’anni di attività della Fondazione Sud. “E questo è una chiave di sviluppo dell’intero Paese – ha aggiunto -, interesse nazionale dell’Italia, e quanti lavorano a questo scopo svolgono un compito prezioso nella vita della nostra comunità nazionale”, ha concluso.

– foto Quirinale –

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Politica

Schlein “Midterm Usa voto di speranza, con destre guerre e carovita”

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ROMA (ITALPRESS) – “E’ un segno di speranza. E una vittoria tanto più significativa perchè plurale, conseguita cioè da una varietà di candidate e candidati con storie e sensibilità diverse, ma uniti nell’obiettivo di dare risposte ai bisogni concreti dei cittadini. Trump ha tradito entrambe le promesse fatte nel 2024: di porre fine alle guerre, invece ne ha avviate di nuove con conseguenze devastanti, e abbassare il costo della vita, che è aumentato. E anche qui le condizioni di vita sono peggiorate in quattro anni di governo Meloni”. Sono le parole della segretaria del Pd Elly Schlein in una intervista a La Repubblica a proposito del voto di metà mandato negli Stati Uniti. “Ha funzionato l’alleanza con la società. Le comunità più discriminate e marginalizzate dalle politiche violente di Trump si sono organizzate, mobilitate e hanno lavorato insieme ai democratici per sconfiggere il presidente e tutti gli oligarchi che hanno speso miliardi per sostenere i repubblicani. Hanno unito le forze su una comune visione di Paese che si è costruito sulla diversità”.

Alla domanda perchè gli elettori dovrebbero credere che un governo Schlein saprebbe far meglio di quello Meloni la segretaria del Pd risponde: “Perchè le destre a tutte le latitudini stanno portando solo guerre, recessione, caos, carovita e ingiustizia. E l’Italia non fa eccezione. Mentre basta vedere cosa accade nei territori dove governiamo noi per notare la differenza: mettiamo sempre al centro le condizioni materiali di vita delle persone. Ed è quello che vogliamo fare una volta al governo: rendere l’Italia un paese che ti puoi permettere, dove nessuno debba pagare più del 30% di stipendio per un affitto, aspettare un anno per una gastroscopia o prendere meno di 10 euro all’ora quando lavora. Tutte le proposte fatte in questi anni all’opposizione, dal salario minimo all’aumento dei fondi per la sanità e la scuola pubblica, puntano a rispondere alla difficoltà di campare che ha riempito le piazze di queste settimane. Quelle di autotrasportatori e agricoltori che non riescono a fare il pieno; degli studenti che piantano le tende perchè non riescono a pagarsi una stanza. Negli Stati Uniti hanno fatto campagna sugli stessi temi”.

– Foto Ipa Agency –

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