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Cronaca

Pearson English Certificate tra certificazioni riconosciute da ministero

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MILANO (ITALPRESS) – L’inizio dell’anno scolastico è da sempre un momento di scelte: libri, corsi, attività extrascolastiche e strumenti che possano davvero fare la differenza nel percorso di crescita e formazione. Oggi più che mai, tra globalizzazione e nuove esigenze del mercato del lavoro, l’inglese è diventato il linguaggio universale per aprire porte e opportunità. In questo scenario il Pearson English International Certificate si conferma tra le quattro certificazioni linguistiche ufficialmente riconosciute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Sviluppato in collaborazione con Edexcel, il principale ente britannico per le qualificazioni accademiche e accreditato da Ofqual, l’autorità regolatrice del Regno Unito per esami e valutazioni, il Pearson English International Certificate non è solo un titolo da inserire nel curriculum ma un vero e proprio investimento per il futuro degli insegnanti che desiderano rafforzare le proprie credenziali.
A differenza degli esami tradizionali focalizzati sulla grammatica, il Pearson English International Certificate valuta l’inglese autentico utilizzato nella vita quotidiana, nel lavoro e nello studio, certificando le quattro competenze linguistiche (listening, reading, writing e speaking) in un’unica sessione. Allineato ai sei livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (A1-C2), il Pearson English International Certificate offre una valutazione pratica e coinvolgente, preparando i candidati ad affrontare con successo sfide accademiche e professionali a livello internazionale.
Il Pearson English International Certificate è la certificazione flessibile e riconosciuta, con validità senza limiti, che apre nuove opportunità agli insegnanti. I risultati sono disponibili generalmente entro sei settimane, con un report dettagliato delle prestazioni individuali e una certificazione cartacea inviata per posta.
“Il nostro approccio parte da un principio rivoluzionario: non si impara la lingua studiandone la grammatica, ma vivendola. Attraverso un percorso esperienziale e deduttivo, gli studenti interiorizzano regole e strutture in modo naturale, come accade con la lingua madre. Questo attiva diversi livelli di memoria e rende l’apprendimento più autentico, profondo ed efficace. E’ la differenza tra “sapere” una lingua e “poterla usare” davvero, nella scuola, nel lavoro e nella vita quotidiana” – afferma Donatella Fitzgerald MBE, Senior English Language Learning Consultant di Pearson in Italia.
Con il Pearson English International Certificate, gli insegnanti hanno a disposizione una certificazione flessibile e riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, pensata per valorizzare le loro competenze e accompagnarli lungo tutto il percorso professionale. Il Pearson English International Certificate non è solo un titolo, ma uno strumento concreto per accedere ai concorsi, ottenere avanzamenti di carriera e ampliare le opportunità lavorative, in Italia e all’estero. Prepararsi all’esame significa investire su sè stessi con serenità, grazie a un percorso moderno, chiaro e calibrato sulle reali esigenze di chi insegna. In questo modo, ogni docente può trasformare la propria esperienza e le proprie competenze linguistiche in un vantaggio competitivo che dura nel tempo.
-news in collaborazione con Pearson –
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Tg News 24/9/2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione – Bozza decreto, multe fino a 1000 euro per il burqa a scuola – Xi alla Casa Bianca “Dovremmo essere partner, non rivali” – Cia “Mosca pronta a lanciare droni”, Crosetto rassicura – Arrestato Riccardo Bossi, deve scontare 5 anni e 9 mesi – Neonato morto dopo parto, 22 sanitari indagati tra Foligno e Perugia – Irpef, metà degli italiani non versa i contributi – Ambiente, Mattarella “Senza biodiversità l’uomo può distruggersi” – X Factor, rinnovata la partnership con Regionale di Trenitalia – Previsioni 3B Meteo 25 Settembre.

L’articolo Tg News 24/9/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Ue, Urso “Il settore degli elettrodomestici entra nell’agenda delle riforme”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio Competitività dell’Unione europea ha discusso il non paper sul settore degli elettrodomestici promosso dall’Italia insieme a Francia, Germania, Polonia, Slovacchia e Spagna, chiedendo alla Commissione di riconoscere la rilevanza strategica del comparto e di definire un Piano d’azione europeo dedicato, per rilanciarne la competitività e tutelarlo dalla concorrenza sleale asiatica.

“Siamo riusciti oggi a inserire nell’agenda delle riforme europee il comparto degli elettrodomestici, come ci chiedevano le aziende del settore, anche Electrolux, per delineare un futuro a questo comparto strategico dell’industria europea e italiana”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dei lavori.

Un passaggio europeo che rafforza anche il confronto nazionale su Electrolux, in vista del tavolo convocato al Mimit per il 5 ottobre, con l’obiettivo di salvaguardare una presenza industriale e occupazionale distribuita in cinque regioni.

“Ora possiamo delineare un percorso di transizione che tuteli tutti gli stabilimenti e i nostri lavoratori, mentre definiamo in Europa, insieme agli altri Paesi, nuove regole di salvaguardia rispetto alla concorrenza sleale asiatica”, ha aggiunto Urso.

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Nel corso del Consiglio Competitività, Urso è intervenuto anche sulla revisione della definizione europea di “impresa in difficoltà”, sul Chips Act 2.0 e sull’Industrial Accelerator Act, ribadendo la posizione italiana per un Made in Europe fondato sulla base industriale dei 27 e aperto, a condizioni di reciprocità, ai partner extra-UE prioritari, soprattutto nei settori strategici per l’autonomia europea e la sicurezza degli approvvigionamenti. Urso ha inoltre riaffermato la necessità della piena neutralità tecnologica per tutti i settori industriali, a partire dall’automotive.

Tra gli altri temi affrontati anche il Fondo europeo per la competitività, il 28° regime societario per le startup, le materie prime critiche, la chimica, le industrie energivore e la revisione dell’ETS.

A margine dei lavori, Urso ha incontrato gli omologhi di Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi – Sèbastien Martin, Katherina Reiche, Jordi Hereu e Heleen Herbert – e i vicepresidenti esecutivi della Commissione europea Stèphane Sèjournè e Teresa Ribera.

Al centro dei confronti, il rilancio della competitività industriale europea e il coordinamento sui principali dossier, dall’Industrial Accelerator Act all’automotive, dagli elettrodomestici alla chimica e all’ETS.

– Foto Mimit –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Webuild, S&P conferma la fiducia. Rating BB+ con outlook stabile

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ROMA (ITALPRESS) – Arriva da S&P Global Ratings una conferma della solidità del profilo di credito di Webuild. L’agenzia ha concluso la revisione annuale sul Gruppo e ha confermato il rating BB+ con outlook stabile. Il giudizio è costruito sui più recenti dati di performance e tiene conto dell’evoluzione del contesto di mercato.
Nella sua analisi, S&P giudica adeguata la liquidità del Gruppo, mentre il rischio Paese è classificato come basso, a riflesso della qualità dei mercati in cui Webuild opera. L’outlook stabile indica che l’agenzia non prevede variazioni del rating nel medio periodo.
Il giudizio dell’agenzia poggia su un Gruppo che mantiene i propri risultati ai massimi storici. Nel primo semestre del 2026 i ricavi si sono attestati a 6,7 miliardi di euro, in linea con i livelli record del 2025, e oltre il 60% è stato generato all’estero. La dimensione internazionale resta la leva principale della crescita: Webuild continua a monitorare con attenzione le opportunità su mercati strategici come Europa, Australia, Nord America e Medio Oriente, dove gode di un forte posizionamento competitivo. Nello stesso periodo la raccolta di nuovi ordini ha raggiunto 7,7 miliardi di euro. Restano confermati gli obiettivi per l’intero esercizio, con ricavi oltre 13,6 miliardi ed EBITDA oltre 1,2 miliardi.
La conferma di S&P arriva inoltre alla vigilia di un passaggio importante per il Gruppo. Il 28 settembre si apre il periodo di adesione all’Offerta Pubblica di Acquisto su Trevi, che si chiuderà il 20 novembre. Con l’operazione, Webuild punta a rafforzarsi nel settore delle fondazioni speciali, una competenza chiave nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse.

– Foto di repertorio ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

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