Seguici sui social

Cronaca

Anvur, Marilena Maniaci rieletta nel Board di Enqa

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Marilena Maniaci, componente del Consiglio direttivo dell’ANVUR, è stata rieletta membro del Board di Enqa – European Association for Quality Assurance in Higher Education, per il prossimo triennio. Lo annuncia L’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur). Nel corso dell’Assemblea Generale di Enqa, tenutasi oggi a Bruxelles, Maniaci è stata rieletta nel Board per un nuovo mandato triennale, risultando – con 33 preferenze – la più votata tra i nove candidati per le tre cariche previste. La sua conferma rappresenta un importante riconoscimento per l’Anvur e per il sistema universitario italiano.
Enqa, che riunisce 62 agenzie di valutazione e accreditamento europee (e 41 affiliati), svolge un ruolo strategico nella promozione e nell’attuazione degli European Standards and Guidelines (Esg) nello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore (Ehea). La presenza di Maniaci nell’organismo di governance dell’Associazione rafforza la partecipazione italiana ai processi decisionali europei in materia di assicurazione della qualità nella formazione superiore. Il Presidente dell’Anvur, Antonio Felice Uricchio, che ha partecipato alla votazione come Presidente dell’Agenzia, esprime viva soddisfazione per l’esito del voto: “Questa seconda elezione della Professoressa Maniaci nel Board di Enqa è un segno di apprezzamento e fiducia nei confronti del lavoro svolto dall’Agenzia in questi anni a livello europeo. La sua competenza accademica e la sua sensibilità istituzionale rappresentano un valore prezioso per il percorso di crescita e affermazione dell’Anvur nello spazio europeo. A nome dell’Agenzia, desidero rivolgerle le più sincere congratulazioni e un augurio di buon lavoro per il nuovo mandato”.
“Sono profondamente onorata per la mia rielezione nel Board di ENQA, che considero un rinnovato segno di fiducia per il contributo che l’Anvur offre alla comunità internazionale dell’assicurazione della qualità, oltre che per il mio impegno personale nella promozione della qualità dell’alta formazione e della ricerca italiana in Europa e nel mondo” – ha affermato Maniaci. “Questa conferma giunge in un momento di grandi sfide per l’istruzione superiore, in cui la cooperazione e il confronto sono più necessari che mai. La partecipazione attiva dell’Anvur in Enqa e nello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore, insieme all’ammissione recente nel registro Eqar, hanno rafforzato la presenza e la voce dell’Italia nella costruzione di una cultura condivisa della qualità. Continuerò con dedizione, spirito di apertura e un forte senso di responsabilità collettiva il lavoro svolto in questi anni insieme ai colleghi del Consiglio direttivo, al Direttore e al personale dell’Agenzia”.
Il Direttore dell’Anvur Daniele Livon ha aggiunto: “Un risultato di grande soddisfazione considerando che su 9 candidati la professoressa Maniaci è risultata la più votata. Un riconoscimento, meritato, al suo lavoro e a quello di tutta l’Anvur. L’auspicio che quanto seminato sia utile soprattutto al sistema universitario italiano che sempre di più deve guardare alle opportunità di internazionalizzazione e di collaborazione con gli altri Paesi”.
Marilena Maniaci, ordinario di Paleografia presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale e Presidente del Comitè international de Palèographie Latine, è da anni impegnata sui temi della valutazione e dell’assicurazione della qualità. Come componente del Consiglio direttivo dell’Anvur, dal 2020 è referente per il settore Afam e per le attività di internazionalizzazione dell’Agenzia, contribuendo attivamente al dialogo europeo in materia di standard e buone pratiche. E’ anche componente dell’organismo direttivo dell’agenzia francese Hceres.
-foto ufficio stampa Anvur –
(ITALPRESS).

Cronaca

Traffico di migranti, 9 arresti tra Bosnia e Croazia sulla rotta balcanica

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Nove persone sono state arrestate tra Bosnia ed Erzegovina e Croazia nell’ambito di una vasta operazione contro il traffico di esseri umani condotta dalla SIPA (Agenzia Statale di Investigazione e Protezione bosniaca), con il supporto del progetto europeo EU4FAST, che coinvolge anche il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno italiano.

L’indagine, durata oltre un anno, ha portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale transnazionale attiva lungo la rotta balcanica, uno dei principali corridoi utilizzati per l’ingresso irregolare verso l’Unione Europea e, indirettamente, verso l’Italia. Il gruppo criminale gestiva l’intera filiera del traffico di migranti, dal loro trasferimento da Sarajevo fino al confine con la Croazia, sfruttando punti sensibili lungo il fiume Sava per attraversamenti illegali effettuati con imbarcazioni messe a disposizione dall’organizzazione. Una volta entrati in territorio croato, uno dei soggetti arrestati coordinava la logistica dei movimenti, accompagnando i migranti fino a Zagabria, nodo strategico da cui i flussi venivano successivamente indirizzati verso altri Paesi europei, tra cui l’Italia.

L’operazione rappresenta un risultato significativo nel contrasto alla criminalità organizzata transnazionale e conferma l’efficacia della cooperazione internazionale di polizia nel rafforzare la sicurezza dell’area europea. In questo contesto si inserisce il contributo italiano attraverso EU4FAST, progetto cofinanziato dall’Unione Europea, che vede impegnati esperti del Ministero dell’Interno – tra cui personale di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza – nel supporto operativo e investigativo alle autorità dei Balcani occidentali, candidati all’adesione all’UE.

foto: IPA Agency

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Palermo, sequestrati 17 reperti fossili risalenti a 50 milioni di anni fa

Pubblicato

-

PALERMO (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno individuato e sottoposto a sequestro numerosi reperti fossili acquistati e detenuti illecitamente; tali beni, tenuto conto dell’alto valore storico-culturale sono stati affidati in custodia giudiziale al Museo Geologico G.G. Gemmellaro, per essere esposti al pubblico. I reperti fossili sono stati individuati dai militari della Compagnia di Palermo Punta Raisi, che hanno intercettato alcune spedizioni di pacchi provenienti dall’estero, recanti profili di anomalia per caratteristiche, modalità di trasporto e documentazione di accompagnamento. Una volta recuperati i 17 reperti fossili di interesse archeologico e riconducibili a diverse epoche sono stati oggetto di perizie da parte dei paleontologi del museo geologico G.G. del Sistema Museale Gemmellaro dell’Università degli Studi di Palermo, che ne ha accertato autenticità, provenienza e valore storico culturale Nel dettaglio, il materiale recuperato si distingue per straordinaria varietà e rilevanza scientifica. Tra i reperti figurano: – quattro esemplari paleontologici databili al periodo Cretacico, riconducibili a importanti generi Edmontosaurus, Spinosaurio Aegyptiacus, Triceratops, Hamadasuchus Rebouli: – un artiglio di dinosauro risalente all’era Mesozoica, testimonianza di specie che popolavano la Terra circa 66 milioni di anni fa.
Undici reperti fossili, comprendente due ammoniti – antichi molluschi marini estinti da oltre 50 milioni di anni -, due fossili vegetali di tipo felce di provenienza estera e sette elementi dentari appartenenti a specie animali vissute anche nel territorio siciliano fino a circa quindicimila anni fa; una trilobite risalente all’era paleozoica, dal peso di circa 600 grammi, che contribuisce ad arricchire ulteriormente il valore storico e scientifico dell’intero compendio. I reperti, dall’inestimabile valore storico culturale, sono stati importati in Italia dalla Spagna privi della documentazione richiesta dalla normativa europea di settore. Per tale ragione, i reperti sono stati sottoposti a sequestro nell’ambito di più ampie operazioni condotte dalla Guardia di Finanza a contrasto del traffico illecito di beni culturali.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Cronaca

Reggio Emilia, sgominata banda che rubava farmaci oncologici, 6 arresti

Pubblicato

-

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Reggio Emilia ha portato a termine un’importante operazione contro la criminalità organizzata, culminata nello smantellamento di una banda dedita al furto e alla ricettazione di farmaci di elevato valore economico.

L’indagine, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, ha permesso di individuare un gruppo criminale di origine partenopea. La banda era specializzata nel furto di medicinali oncologici e immunosoppressori, sottratti dai depositi farmaceutici dell’AUSL di Reggio Emilia.

foto: screenshot video Polizia di Stato

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.