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Cronaca

Rifiuti pericolosi, Carabinieri Noe sequestrano discarica abusiva di 1000 mq

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NAPOLI (ITALPRESS) – I Carabinieri del N.O.E. di Napoli e della Compagnia di Nola, hanno sequestrato un’area nel Comune di San Gennaro Vesuviano (NA), utilizzata quale discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non. I militari del NOE di Napoli hanno individuato, nascosta tra la fitta vegetazione, un’area estesa all’incirca 1000 mq, ove sono stati abbandonati, sul nudo terreno ed esposti agli agenti atmosferici, rifiuti di varia tipologia. Le indagini hanno permesso di documentare continuative attività di abbandono sul nudo terreno di cumuli di rifiuti sia non pericolosi (derivanti dal servizio di raccolta degli RSU), sia pericolosi prevalentemente di natura industriale, in un’area non autorizzata.

In particolare, gli investigatori dell’ARMA hanno rinvenuto: rifiuti urbani indifferenziati; plastiche e gomme; parti di autovetture demolite; filtri intrisi di oli esausti, batterie esauste; guaine bituminose, provenienti dal rifacimento dei manti stradali,sottratti al circuito della regolare filiera di smaltimento. Nel contesto delle operazioni i Carabinieri hanno provveduto anche al sequestro degli automezzi e dei mezzi d’opera presenti, utilizzati per il trasporto e successivo abbancamento dei rifiuti.

Il quantitativo di rifiuti rinvenuti, 400 tonnellate, consente di ritenere, con ragionevole certezza che le attività vadano avanti da tempo e che il sito sia stato individuato quale luogo idoneo per svolgere l’illecita attività, proprio per la sua ubicazione e per il fatto di essere occultato dalla ricca vegetazione del luogo. Sono in corso le indagini finalizzate ad individuare i responsabili degli abbandoni e della gestione della discarica abusiva. I Carabinieri hanno proceduto al sequestro degli automezzi presenti nell’area sottoposta a sequestro e ai cumuli di rifiuti. Il provvedimento cautelare d’iniziativa della PG sarà poi sottoposto al vaglio della Procura della Repubblica di Nola per la successiva convalidida.

– Foto. Da video Carabinieri Noe –

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(ITALPRESS).

Cronaca

Terzo settore, al Senato il convegno “Oltre le appartenenze”

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ROMA (ITALPRESS) – Il futuro della rappresentanza del Terzo Settore e il suo ruolo nella tenuta sociale dell’Italia al centro del convegno “Oltre le appartenenze: il Terzo Settore come pilastro della coesione sociale”. L’incontro, promosso dal senatore Lucio Malan e svolto presso Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica, ha riunito alcune tra le principali organizzazioni del mondo associativo italiano per avviare una riflessione sul ruolo pubblico del Terzo Settore in una fase segnata da profonde trasformazioni sociali ed economiche. Al centro del confronto la necessità di rafforzare il Terzo Settore come soggetto autonomo, pluralista e capace di rappresentare in modo autentico le istanze delle comunità e dei territori. “Come governo riteniamo il terzo settore una leva strategica di coesione sociale, di aiuto ai più fragili e di sostenibilità del welfare. Favoriamo una pari dignità tra pubblico e privato sociale in modo da soddisfare i bisogni di tutti i cittadini. Agiamo in nome della trasparenza così che le organizzazioni possano gestire la burocrazia con la giusta misura e promuoveremo riforme del codice del Terzo Settore per far sì che sia un asset strategico che sia attenzionato dal Governo”, le parole di Maria Teresa Bellucci, viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega al Terzo Settore. Una parte importante del dibattito è stata dedicata al rilancio della rappresentanza del Terzo settore come spazio di confronto democratico e luogo di sintesi capace di superare logiche di appartenenza e schieramenti precostituiti, restituendo al sistema associativo una rappresentanza più autorevole e condivisa. “L’importanza del Terzo Settore per l’Italia è davvero grande ed è utile che il Senato e il Governo ascoltino quali sono le necessità. Molti interventi sono stati già fatti con dei finanziamenti e delle agevolazioni, ma occorre anche tagliare la burocrazia per sottrarre da oneri irragionevoli chi lavora per gli altri e avere la miglior interazione possibile tra le realtà del Terzo Settore e le istituzioni”, ha sottolineato il senatore Lucio Malan. Nel corso dell’incontro è stata presentata la proposta di istituire un Osservatorio permanente sul Terzo Settore, realizzato in collaborazione con il mondo universitario, con l’obiettivo di approfondire le dinamiche del settore, analizzarne criticità e potenzialità e rafforzarne la capacità di dialogo con istituzioni e comunità. Tra gli enti aderenti all’iniziativa figurano Fictus, Asi e Opes, rappresentata dal presidente nazionale Juri Morico: “Abbiamo ragionato nell’ecosistema delle infrastrutture del Terzo Settore che devono mettere in condizione i dipendenti di adempiere il loro compito, ovvero creare valore. Stiamo cercando di passare a una sussidiarietà orizzontale nel privato-sociale, cercando di facilitare lo scambio di competenze”, ha detto il numero uno di Opes. “La sfida oggi? Trasformare la pluralità del Terzo Settore – aggiunge Morico – in una ricchezza il più possibile condivisa, aumentarne la capacità di generare cooperazione e sviluppo sociale. E’ in questo senso che la sussidiarietà orizzontale del privato sociale diventa una leva strategica: un modo per rafforzare la capacità delle organizzazioni di sostenersi reciprocamente, di crescere insieme e di moltiplicare l’impatto positivo delle loro attività sui territori. La nostra posizione resta improntata alla responsabilità e al dialogo, favorendo una rappresentanza più ampia, più partecipata e più capace di interpretare la ricchezza del Terzo Settore italiano”. In un contesto in cui il sistema del welfare affronta nuove sfide e crescenti fragilità sociali, le organizzazioni della società civile sono chiamate a svolgere un ruolo sempre più decisivo nel promuovere solidarietà, partecipazione e coesione sociale, in modo da poter rendere più concreta la rappresentanza del Terzo Settore nel Paese.
-foto mec/Italpress-
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Cronaca

Cina, commercio estero in aumento del 18,3% nei primi due mesi del 2026

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il commercio estero della Cina è cresciuto del 18,3% su base annua nei primi due mesi del 2026, hanno mostrato oggi i dati dell’Amministrazione generale delle dogane.

I dati mostrano che il volume totale del commercio di beni ha raggiunto i 7.730 miliardi di yuan (circa 1.120 miliardi di dollari USA) nel periodo.

Le esportazioni sono aumentate del 19,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, raggiungendo i 4.620 miliardi di yuan, mentre le importazioni sono cresciute del 17,1%, fino a 3.110 miliardi di yuan, secondo i dati.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Tg News 10/3/2026

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ROMA (ITALPRESS) – Iran minaccia Trump, oltre 1300 morti da inizio guerra – Ministri Energia G7: “Via libera a rilascio riserve petrolio” – Caro carburanti, accise mobili fuori da Consiglio dei Ministri – Famiglia del bosco, padre Nathan “Voglio che i bimbi tornino a casa” – Niscemi, geologi: “Impossibile stabilizzare versante della frana” – Sfreccia a 211 km/h sulla Sassari-Alghero senza assicurazione – Paralimpiadi, ottava medaglia Italia, oro Bertagnolli – Mattaerlla “C’è una nuova pretesa di agire al di fuori delle regole degli Stati” – Previsioni 3B Meteo 11 Marzo.

L’articolo Tg News 10/3/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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