Seguici sui social

Cronaca

Stagione finita per Marc Marquez, salterà ultimi Gp e i test di Valencia

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – La stagione di Marc Marquez si è già conclusa. Dopo la caduta in Indonesia e l’operazione alla spalla, il neo campione del mondo, fa sapere la Ducati, “si è sottoposto a un ulteriore check presso l’Ospedale Internazionale Ruber (Madrid) alla presenza dei medici Raul Barco, Samuel Antuña e Ignacio Roger che hanno confermato che il pilota spagnolo non potrà tornare in pista per il finale di stagione e salterà quindi il Gran Premio del Portogallo, il Gran Premio di Valencia e la giornata di test al Circuito Ricardo Tormo (Cheste) in programma il 18 novembre. L’equipe medica che sta monitorando il suo recupero ha confermato che l’evoluzione clinica della frattura coracoidea e della lesione legamentosa è positiva e sta procedendo nella norma. Tuttavia, Marc dovrà trascorrere quattro settimane con l’arto completamente immobilizzato prima di iniziare la riabilitazione, quindi il suo ritorno alle competizioni per l’anno in corso è da escludere”. “Fin da quando abbiamo appreso della diagnosi dell’infortunio, sapevamo che le possibilità di avere Marc a Valencia per il Gran Premio e il test erano davvero basse”, confessa Luigi Dall’Igna, general manager di Ducati Corse. “E’ un peccato perchè è molto importante per noi averlo in pista, ma sappiamo perfettamente che la priorità è che si riprenda per tornare al 100% della forma fisica per la prossima stagione – dice ancora Dall’Igna – Siamo pienamente d’accordo con la decisione e siamo convinti che non prendere ulteriori rischi sia la scelta migliore per tutti. Gli auguriamo una pronta guarigione e speriamo di rivederlo presto con noi”. Marquez, dal canto suo, spiega che “analizzando l’intera situazione, riteniamo che la linea d’azione più appropriata, intelligente e coerente sia rispettare i tempi biologici dell’infortunio, anche se ciò significa che non potrò più gareggiare in questa stagione o partecipare ai test. Sappiamo che ci aspetta un inverno difficile, con tanto lavoro, per recuperare i muscoli al 100% ed essere pronti per il 2026. Questo non deve offuscare o farci dimenticare il grande obiettivo che abbiamo raggiunto quest’anno: diventare campioni del Mondo e presto lo festeggeremo tutti insieme. Grazie a tutti i tifosi per i tanti messaggi, a Ducati e a tutti gli sponsor per il supporto e la comprensione”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Traffico di migranti, 9 arresti tra Bosnia e Croazia sulla rotta balcanica

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Nove persone sono state arrestate tra Bosnia ed Erzegovina e Croazia nell’ambito di una vasta operazione contro il traffico di esseri umani condotta dalla SIPA (Agenzia Statale di Investigazione e Protezione bosniaca), con il supporto del progetto europeo EU4FAST, che coinvolge anche il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno italiano.

L’indagine, durata oltre un anno, ha portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale transnazionale attiva lungo la rotta balcanica, uno dei principali corridoi utilizzati per l’ingresso irregolare verso l’Unione Europea e, indirettamente, verso l’Italia. Il gruppo criminale gestiva l’intera filiera del traffico di migranti, dal loro trasferimento da Sarajevo fino al confine con la Croazia, sfruttando punti sensibili lungo il fiume Sava per attraversamenti illegali effettuati con imbarcazioni messe a disposizione dall’organizzazione. Una volta entrati in territorio croato, uno dei soggetti arrestati coordinava la logistica dei movimenti, accompagnando i migranti fino a Zagabria, nodo strategico da cui i flussi venivano successivamente indirizzati verso altri Paesi europei, tra cui l’Italia.

L’operazione rappresenta un risultato significativo nel contrasto alla criminalità organizzata transnazionale e conferma l’efficacia della cooperazione internazionale di polizia nel rafforzare la sicurezza dell’area europea. In questo contesto si inserisce il contributo italiano attraverso EU4FAST, progetto cofinanziato dall’Unione Europea, che vede impegnati esperti del Ministero dell’Interno – tra cui personale di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza – nel supporto operativo e investigativo alle autorità dei Balcani occidentali, candidati all’adesione all’UE.

foto: IPA Agency

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Palermo, sequestrati 17 reperti fossili risalenti a 50 milioni di anni fa

Pubblicato

-

PALERMO (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno individuato e sottoposto a sequestro numerosi reperti fossili acquistati e detenuti illecitamente; tali beni, tenuto conto dell’alto valore storico-culturale sono stati affidati in custodia giudiziale al Museo Geologico G.G. Gemmellaro, per essere esposti al pubblico. I reperti fossili sono stati individuati dai militari della Compagnia di Palermo Punta Raisi, che hanno intercettato alcune spedizioni di pacchi provenienti dall’estero, recanti profili di anomalia per caratteristiche, modalità di trasporto e documentazione di accompagnamento. Una volta recuperati i 17 reperti fossili di interesse archeologico e riconducibili a diverse epoche sono stati oggetto di perizie da parte dei paleontologi del museo geologico G.G. del Sistema Museale Gemmellaro dell’Università degli Studi di Palermo, che ne ha accertato autenticità, provenienza e valore storico culturale Nel dettaglio, il materiale recuperato si distingue per straordinaria varietà e rilevanza scientifica. Tra i reperti figurano: – quattro esemplari paleontologici databili al periodo Cretacico, riconducibili a importanti generi Edmontosaurus, Spinosaurio Aegyptiacus, Triceratops, Hamadasuchus Rebouli: – un artiglio di dinosauro risalente all’era Mesozoica, testimonianza di specie che popolavano la Terra circa 66 milioni di anni fa.
Undici reperti fossili, comprendente due ammoniti – antichi molluschi marini estinti da oltre 50 milioni di anni -, due fossili vegetali di tipo felce di provenienza estera e sette elementi dentari appartenenti a specie animali vissute anche nel territorio siciliano fino a circa quindicimila anni fa; una trilobite risalente all’era paleozoica, dal peso di circa 600 grammi, che contribuisce ad arricchire ulteriormente il valore storico e scientifico dell’intero compendio. I reperti, dall’inestimabile valore storico culturale, sono stati importati in Italia dalla Spagna privi della documentazione richiesta dalla normativa europea di settore. Per tale ragione, i reperti sono stati sottoposti a sequestro nell’ambito di più ampie operazioni condotte dalla Guardia di Finanza a contrasto del traffico illecito di beni culturali.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Cronaca

Reggio Emilia, sgominata banda che rubava farmaci oncologici, 6 arresti

Pubblicato

-

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Reggio Emilia ha portato a termine un’importante operazione contro la criminalità organizzata, culminata nello smantellamento di una banda dedita al furto e alla ricettazione di farmaci di elevato valore economico.

L’indagine, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, ha permesso di individuare un gruppo criminale di origine partenopea. La banda era specializzata nel furto di medicinali oncologici e immunosoppressori, sottratti dai depositi farmaceutici dell’AUSL di Reggio Emilia.

foto: screenshot video Polizia di Stato

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.