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Cronaca

Fibra ultraveloce per Milano-Cortina, da Open Fiber rete da 900 km

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MILANO (ITALPRESS) – Un ambizioso progetto, già avviato, per garantire una connessione di rete ad alta velocità nei principali presidi di pronto intervento in vista dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026.
E’ questa la base dell’accordo operativo presentato oggi tra la Città metropolitana di Milano e Open Fiber.
Come illustrato da Stefano Mazzitelli, direttore commerciale di Open Fiber, “in totale sono circa 900 km di rete nuova per i tre anelli previsti. Dal punto di vista economico parliamo di un ordine di grandezza di circa 3 milioni di euro. Le tempistiche del progetto sono molto strette: le Olimpiadi sono alle porte e quindi dobbiamo completarlo fra novembre e gennaio. Mi piace annunciare il fatto che c’è stata una richiesta specifica di accelerare un progetto per l’ospedale Niguarda e la linea Milano-Livigno è già operativa. La nostra rete FTTH, grazie a caratteristiche di resilienza, affidabilità e altissima velocità, si conferma il mezzo ideale per sostenere servizi di pubblica utilità e sicurezza, garantendo comunicazioni real-time e mission critical fondamentali per la protezione del territorio e la gestione di informazioni delicate”.
I tre anelli in fibra ottica ad altissima velocità saranno in grado di garantire una connessione sicura e protetta fino a 10 Gigabit al secondo. Nello specifico, il primo anello riguarderà la Polizia di Stato e raggiungerà la Centrale Operativa Interforze Semogo a Valdidentro (SO), l’Ufficio Polizia di Frontiera a Tirano, la Questura di Sondrio e il Commissariato di Sesto S. Giovanni (MI).
Il secondo anello interesserà diversi enti del territorio di Sondrio: la Questura, la Polizia stradale, il Comune, la Prefettura e il Comando Provinciale dei Carabinieri.
Il terzo anello invece collegherà i presidi di Livigno, Bormio e Sondalo con l’ospedale Niguarda di Milano.
“La sinergia sviluppata con Città Metropolitana di Milano ci consentirà di completare rapidamente un progetto fondamentale, collegando enti pubblici strategici che devono scambiarsi informazioni sensibili in tempo reale con la massima sicurezza, un’esigenza cruciale soprattutto in occasione di un evento globale come i giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026”, ha aggiunto Mazzitelli.
Francesco Vassallo, Vicesindaco della Città metropolitana di Milano, ha definito il progetto “il risultato di oltre vent’anni di lavoro silenzioso ma determinato, frutto di una visione chiara e condivisa: dotare il territorio metropolitano di un’infrastruttura digitale robusta e pubblica”. Il riferimento è ai circa 8000 km di fibra ottica posti dal 2005 che circondano la città metropolitana di Milano. Un’infrastruttura che collega circa 100 comuni metropolitani, 156 istituti scolastici, ospedali, la questura di Milano e la Polizia Postale e delle Comunicazioni della Lombardia.
“Oggi mettiamo a disposizione la nostra esperienza consolidata in 25 anni: fornire connettività di qualità agli organi istituzionali che ne fanno richiesta – ha aggiunto Vassallo – vogliamo offrire una connettività che al termine delle olimpiadi rimarrà a disposizione delle comunità stesse. La nostra rete non è solo un insieme di cavi, ma il cuore pulsante di una nuova amministrazione intelligente, capace di integrare scuola, sanità, sicurezza e immobilità sostenibile in un sistema digitale realmente connesso e al servizio dei cittadini”.
Sull’importanza che questo progetto avrà non soltanto per la durata delle Olimpiadi, ma anche per il futuro del territorio si è soffermato anche Alberto Zoli, Direttore generale dell’ospedale Niguarda di Milano e Medical Care manager per la Lombardia per i giochi olimpici Milano-Cortina 2026.
“Sarà un sostanziale miglioramento perchè riusciremo a garantire in una sorta di ospedale diffuso le trasmissioni di immagini, dati e quant’altro occorre per il trattamento dei pazienti. I nostri pazienti avranno come punti di riferimento non solo le Medical Station e i policlinici nelle venue, ma soprattutto nei villaggi olimpici peraltro diffusi in Alto Valtellina – ha affermato – Saranno erogate delle prestazioni sanitarie anche di tipo diagnostico, dove immagini e dati saranno sostanzialmente quelle che faranno la differenza tra esserci o non esserci. E la telemedicina sarà quella che farà da padrone da questo punto di vista”.
Alla fine “rimarrà – aggiunge – un ospedale diffuso che terrà in collegamento diretto e concreto l’ospedale di Sondalo con l’ospedale Niguarda di Milano. Molti operatori dell’ospedale di Milano sono già impegnati in Alta Valtellina e quindi stanno lavorando”.
Per il Questore di Milano Bruno Megale “questo progetto ha consentito di portare la fibra ottica in tutti gli uffici della Questura di Milano e nei commissariati distaccati. Un collegamento che ha accelerato la trasmissione dei dati e le attività di sicurezza, soprattutto per quanto riguarda la trasmissione dei video, delle immagini, ma anche i servizi per il cittadino”.
“Con questi collegamenti siamo riusciti anche a implementare servizi tipo i passaporti, l’ufficio immigrazione… servizi che interessano direttamente tutta la cittadinanza di Milano. Quindi un collegamento attivo all’avanguardia tra la questura centrale e tutti gli uffici distaccati sul territorio”, ha aggiunto Megale ricordando la centrale operativa comune in via Drago “che permetterà di seguire tutti gli eventi in tempo reale”.
-foto f14/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Italia ancora sul tetto d’Europa nel fioretto femminile, Francia battuta 45-31

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ANTONY (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Italia si conferma sul tetto d’Europa nel fioretto femminile a squadre. La formazione azzurra – composta da Arianna Errigo, Martina Batini, Anna Cristino e Martina Favaretto – ha sconfitto in finale le padrone di casa della Francia col punteggio di 45-31, conquistando l’oro agli Europei in corso ad Antony. “Siamo state bravissime, riconfermando l’oro dell’anno scorso e dando continuità alla striscia di primi posti”, ha spiegato Errigo ai microfoni di Sky Sport. “La dedica va a tutte noi, perchè riconfermarsi non è mai semplice e siamo indubbiamente la squadra da battere. Continueremo a riprovarci”, ha aggiunto la capitana azzurra. “Siamo una squadra e il risultato è la somma di ciò che facciamo tutte. Chiudere la finale mette un pò di ansia ma con delle compagne così è più facile”, ha spiegato Anna Cristino, protagonista della stoccata conclusiva. Per Martina Favaretto “è stata una giornata lunga, ma siamo state bravissime e ora è il momento di goderci l’oro”. “Non mi aspettavo di partecipare alla finale e mi ha fatto piacere. Ringrazio Arianna che mi ha scaldato prima di entrare”, le parole di Martina Batini. Le ragazze del Ct Simone Vanni, campionesse continentali in carica, avevano fatto il loro esordio nei quarti di finale battendo la Polonia con il punteggio di 45-27. Dominato è stato anche l’assalto di semifinale vinto 45-22 contro l’Ucraina, che ha consegnato alle azzurre il pass per l’ultimo atto, dove è arrivata la sesta medaglia – e il terzo oro – per l’Italia agli Europei in corso. Sfuma invece il bronzo nella sciabola maschile. Cosimo Bertini, Michele Gallo, Matteo Neri e Pietro Torre sono stati sconfitti dalla Francia per 45-32 nella finale per il terzo posto. La squadra del Ct Andrea Terenzio, affiancato dal maestro Leonardo Caserta, aveva debuttato negli ottavi superando per 45-19 l’Azerbaigian. Nei quarti gli azzurri si erano imposti per 45-40 sulla Polonia, prima di essere sconfitti dall’Ungheria, che è riuscita ad allungare nel momento decisivo chiudendo sul 45-36 in proprio favore. Domani la giornata conclusiva con le squadre di spada femminile (Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Gaia Caforio) e fioretto maschile (Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini, Giulio Lombardi).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Ucraina, Zelensky “La Russia si prepara a lanciare un attacco massiccio”

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivolto un appello alla popolazione a prestare la “massima attenzione” agli allarmi aerei perchè la Russia “si sta preparando a lanciare un attacco massiccio”. Lo ha detto Zelensky nel suo videomessaggio diffuso sui social.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Il Papa in visita a Pavia: “Basta parole di odio e bullismo”. Fontana: “Una giornata storica”

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PAVIA (ITALPRESS) – “Tutti vogliamo vivere in pace”. Lo ha detto Papa Leone XIV, parlando davanti al Duomo di Pavia. “Come ci ha detto Sant’Agostino – aggiunge – se vogliamo cambiare i tempi, se vogliamo che il mondo viva in pace, dobbiamo cominciare con noi stessi. Vuol dire: basta con parole di odio, basta con gli insulti, con il ‘bullying’ (bullismo, ndr), basta con tutte quelle cose che fanno la guerra fra le persone, fra le comunità, fra i Paesi. Dobbiamo imparare tutti a essere costruttori di pace e promotori di riconciliazione”.

Il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica è stato oggi la prima tappa della visita pastorale di Papa Leone XIV nella città di Sant’Agostino: una scelta che riflette la grande attenzione del Pontefice al dialogo tra scienza, progresso e sofferenza umana. Accolto, al suo arrivo a Pavia, dal Vescovo Corrado Sanguineti e dalle Istituzioni, il Santo Padre si è diretto subito al CNAO, per incontrarne i vertici e il Consiglio di Indirizzo, insieme ai rappresentanti della sanità pavese e ai giovani pazienti.

FONTANA “UNA GIORNATA STORICA”

La visita di Papa Leone XIV a Pavia e Sant’Angelo Lodigiano rappresenta una giornata destinata a rimanere nella memoria della Lombardia. Migliaia di persone hanno accolto il Santo Padre con affetto, partecipazione e profonda emozione, testimoniando il forte legame che unisce le nostre comunità ai valori della fede, della solidarietà e dell’attenzione verso il prossimo. È sempre un’emozione incredibile avere l’opportunità di incontrare il Santo Padre. È stato molto bello, ha un sorriso che coinvolge ed è una persona che esprime una grande serenità”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando la visita del Pontefice. “Particolarmente significativa – ha proseguito Fontana – è stata la scelta del Papa di incontrare i pazienti, i medici, i ricercatori e il personale del Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia. Un luogo che rappresenta una delle massime espressioni dell’eccellenza sanitaria e scientifica italiana e che ogni giorno mette innovazione, ricerca e competenza al servizio della persona. La vicinanza espressa dal Santo Padre a chi soffre e a chi si prende cura degli altri è un messaggio di straordinaria forza umana che condividiamo pienamente”.

“Di grande valore spirituale la tappa nei luoghi di Sant’Agostino, figura che continua a parlare al nostro tempo attraverso il richiamo alla ricerca della verità, al dialogo e alla costruzione di una comunità fondata sul rispetto reciproco. Pavia – ha continuato – custodisce un patrimonio spirituale e culturale di valore universale e la visita del Pontefice ne ha ulteriormente rafforzato il significato. “Desidero inoltre rivolgere un sincero ringraziamento – ha aggiunto il presidente – a tutti coloro che hanno contribuito alla perfetta riuscita di questa giornata storica: volontari, operatori della Protezione civile, personale sanitario, forze dell’ordine, amministrazioni locali e tutti i professionisti coinvolti nell’organizzazione dell’evento. Con competenza, dedizione e grande spirito di servizio hanno garantito assistenza, sicurezza e supporto ai fedeli e ai cittadini prima, durante e dopo la visita del Santo Padre, consentendo che ogni momento si svolgesse nel migliore dei modi. Ancora una volta la Lombardia ha dimostrato la forza di una comunità capace di fare squadra e di mobilitarsi con efficienza e generosità nelle occasioni più significative”.

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“Ringrazio infine Papa Leone XIV – ha concluso Fontana – per aver scelto la Lombardia e per i messaggi di speranza, pace e attenzione verso i più fragili che ha voluto consegnare ai nostri cittadini. Da questa giornata raccogliamo un insegnamento prezioso: continuare a lavorare, ciascuno nel proprio ruolo, per una società più coesa, capace di non lasciare indietro nessuno e di mettere sempre al centro la dignità della persona”.

BERTOLASO “VISITA DI PAPA LEONE XIV ESTREMAMENTE COMMOVENTE”

“Una visita davvero eccezionale, estremamente commovente, molto bella, molto utile per tutti quella di Papa Leone XIV”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che ha accolto il Santo Padre al Centro nazionale di adroterapia oncologica (Cnao). “Una visita davvero eccezionale, estremamente commovente, molto bella, perché il Santo Padre – ha sottolineato l’assessore – ha incontrato molti di quei bambini che da tutta Italia vengono a questo centro per farsi curare contro delle malattie oncologiche che fino a qualche anno fa non davano alcuna speranza mentre oggi, grazie a questa tecnologia che permette di concentrare gli interventi sulle molecole del tumore, sia si tratti di un neuroblastoma piuttosto che di qualche altra patologia gravissima, permette di garantire a questi bambini una sopravvivenza importante e significativa”. 

“Il Santo Padre – ha aggiunto Bertolaso – ha incontrato molti di questi bambini insieme ai genitori, insieme ai fratellini, dei bambini che sono recuperati e vengono trattati lì. E quindi è stato davvero un momento molto toccante e molto utile per quello che riguarda tutto il lavoro che fanno gli operatori sanitari, non solo del Cnao, ma anche del vicinissimo Policlinico San Matteo, di quelle che sono le strutture sanitarie pubbliche, private e convenzionante che nella provincia di Pavia svolgono ogni giorno attività estremamente importanti di assistenza, ma anche di formazione ricerca”. “Questa visita – ha concluso Bertolaso – rappresenta uno stimolo, un impulso da parte del Santo Padre che ci ha voluto davvero incitare ad andare avanti, a credere nel lavoro che facciamo e a dare il massimo per assistere tutti i nostri concittadini che ne hanno bisogno”.

-Foto Regione Lombardia-
(ITALPRESS).

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