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Cronaca

Inaugurato primo lotto ferrovia AC Palermo-Catania, Salini “Passaggio decisivo”

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CATANIA (ITALPRESS) – Inaugurato il primo lotto della direttrice ferroviaria ad Alta Capacità Palermo-Catania: il viaggio inaugurale è partito dalla stazione FS Catania Aeroporto Fontanarossa per arrivare a Catenanuova, segnando un passaggio storico per la mobilità siciliana e nazionale. L’opera, realizzata da una Società Consortile guidata da Webuild e commissionata da RFI (Gruppo FS Italiane), si estende per 38 chilometri e si inserisce nel più ampio programma di potenziamento della direttrice Palermo-Catania-Messina, per cui Webuild sta realizzando anche altri sei lotti.
L’evento ha visto la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture dei Trasporti Matteo Salvini, in collegamento, del Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e del Commissario di governo per l’opera Filippo Palazzo.
La nuova tratta attraversa le province di Catania ed Enna, si sviluppa interamente all’aperto e include 2 gallerie artificiali, 17 viadotti e 8 cavalcaferrovia. L’eliminazione di tutti i passaggi a livello ha migliorato la sicurezza e la fluidità della viabilità stradale. Sono state inoltre adeguate le stazioni di Catania Bicocca, Motta Santa Anastasia, Sferro e Catenanuova per l’innesto del doppio binario. La linea sarà attivata per il traffico commerciale da RFI a partire dal 2 novembre.
“L’inaugurazione della tratta Bicocca-Catenanuova rappresenta un passaggio decisivo nel piano di investimenti infrastrutturali in Sicilia. E’ la prima tratta ferroviaria ad alta capacità realizzata sull’isola, e segna l’avvio concreto di una rete moderna, efficiente e sostenibile che cambierà radicalmente il modo in cui la Sicilia si connette al resto del Paese e all’Europa”, dichiara Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild.
“Questa infrastruttura è parte del più importante investimento infrastrutturale dai tempi dell’Unità d’Italia: oltre 20 miliardi di euro decisi dal Gruppo FS Italiane, attraverso RFI, per la rete ferroviaria nell’isola e che rappresentano una svolta storica per la mobilità, la logistica e la competitività del Sud. La nuova rete, parte del corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo, è progettata per connettere la Sicilia al resto d’Europa, rafforzando il ruolo dell’isola come hub strategico nel Mediterraneo”, prosegue.
Elemento chiave di questo disegno sarà il Ponte sullo Stretto di Messina, che collegherà l’alta velocità fino a Reggio Calabria con l’alta capacità siciliana. “Il Ponte sullo Stretto darà senso e continuità a questo storico piano infrastrutturale, permettendo un collegamento diretto e veloce tra il Nord Italia e la Sicilia. Collegherà ciò che oggi è separato, integrando ciò che oggi è frammentato”, aggiunge Salini.
Webuild è oggi impegnata in Sicilia sulla direttrice Palermo-Catania-Messina con 19 TBM previste, macchine lunghe anche più di 100 metri ciascuna, per scavare 175 km di gallerie. “I lotti della nuova rete ad alta capacità realizzati in Sicilia da Webuild coinvolgono migliaia di persone e imprese locali, con investimenti mirati in formazione, sicurezza e sviluppo delle competenze. E’ un cantiere diffuso che genera lavoro di qualità e innovazione – sottolinea l’Ad di Webuild -. Per poter contare su personale con competenze tecniche specializzate, Webuild ha avviato un Centro di addestramento avanzato a Belpasso (CT), inaugurato nel 2023 in collaborazione con la Regione Siciliana. Dotato di simulatori TBM e macchinari all’avanguardia, il Centro è oggi il fulcro della formazione sullo scavo meccanizzato, con docenti interni ed esperti esterni. Fa parte del programma nazionale ‘Cantiere Lavoro Italià, che ha già formato circa 1.700 persone tra operai e impiegati con l’obiettivo di creare occupazione e valorizzare il capitale umano locale. In parallelo, gli stabilimenti automatizzati come quello di Belpasso dotato di tecnologie robotiche avanzate per la produzione dei conci di rivestimento delle gallerie scavate con TBM, sono il frutto di un sistema industriale che guarda al futuro e crea opportunità di sviluppo per l’intera filiera”.
“Il nostro lavoro continua con impegno su altre sei tratte della direttrice Palermo-Catania-Messina che, insieme alla Bicocca-Catenanuova, rappresentano veri e propri motori di sviluppo, con circa 7.000 posti di lavoro stimati complessivamente tra personale diretto e di terzi”, conclude Salini.
Il lotto Bicocca-Catenanuova è uno snodo strategico del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete di trasporto transeuropea TEN-T, che collegherà Helsinki (Finlandia) a La Valletta (Malta), e contribuirà a ridurre le distanze anche nell’isola. Una volta completata, la direttrice Palermo-Catania-Messina, di cui la nuova tratta è parte, permetterà di viaggiare tra Palermo e Catania in 2 ore (con un risparmio di circa 60 minuti), di collegare Messina e Catania in 45 minuti (risparmiando circa 30 minuti) e di potenziare il trasporto merci su rotaia, contribuendo alla sostenibilità del sistema logistico regionale. Nell’intero periodo di costruzione dell’opera, nel cantiere della tratta Bicocca-Catenanuova sono state impiegate fino a 400 persone, con il coinvolgimento di più di 500 imprese partner da inizio lavori.
I lavori sulla tratta sono stati anche occasione per il rifacimento di circa 25 chilometri di condutture idriche interrate nella Piana di Catania. I lavori di scavo hanno infatti fatto emergere una fitta rete di vecchie condotte di irrigazione, canali e tubazioni che interferivano con il tracciato della linea ferroviaria in costruzione. Consorzio di Bonifica e RFI hanno progettato con Webuild il rinnovamento, finanziato da RFI, di una parte della rete idrica con nuove tubature, moderne e resistenti alla corrosione e agli impatti, che hanno eliminato ogni dispersione idrica.
Webuild è attualmente attiva in Sicilia con 7 progetti infrastrutturali, di cui 6 ferroviari lungo la direttrice Palermo-Catania-Messina e 1 autostradale sulla Ragusana. Per questi progetti, includendo anche la tratta Bicocca-Catenanuova, sono stati stimati complessivamente 7.000 posti di lavoro, tra personale diretto e di terzi, con circa 4.450 persone già operative (tra personale diretto e di terzi) e 2.700 fornitori coinvolti da inizio lavori. Il totale delle assunzioni registrato nei primi nove mesi del 2025 nei cantieri siciliani Webuild è di circa 770 persone.

– Foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

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Scalvini “Bleus fortissimi, ma Italia in Francia con fiducia e coraggio”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “La Francia è una squadra fortissima, fra le migliori al mondo, hanno qualità e sono veloci in attacco, ma la studieremo nel migliore dei modi con il mister. Noi siamo positivi, coraggiosi, siamo l’Italia, cercheremo di fare del nostro meglio”. In queste parole tutto l’entusiasmo di Giorgio Scalvini, difensore di una Nazionale che dopo il difficile debutto con il Belgio si è ritrovata a Bursa. Venerdì allo Stade de France la prova del 9 nel match in casa della Francia di Zidane, sicuramente una squadra top che bisognerà affrontare con lo spirito giusto come è successo nell’ultima gara contro la selezione di Montella.

“Contro la Turchia, mister Mancini ci ha chiesto le solite cose, lui cerca una squadra che domini la partita ma ci ha detto anche che dovevamo divertirci. Venivamo da una sconfitta e quindi avevamo vogliamo di rifarci, sicuramente l’approccio giusto ci ha aiutato”. Scalvini è stato tra i protagonisti della vittoria di Bursa. “L’abbraccio dei compagni dopo il mio recupero contro la Turchia è stato un momento molto bello, mi ha caricato tanto. Tutto il gruppo è fantastico, ci troviamo molto bene – spiega il centrale dell’Atalanta -. La vittoria ci ha dato la consapevolezza che siamo una squadra forte, che possiamo dominare le partite e fare strada. I senatori stanno aiutando tanto noi giovani e penso che sia una cosa molto importante, cosa che fa capire il vero spirito dell’Italia e della Nazionale. E’ molto bello vederci tutti uniti”.

La sua prestazione a Bursa è stata di tutto rispetto ed è quello che serve a un’Italia che in passato ha spesso avuto grandi stelle nel reparto difensivo. “Cannavaro, Bonucci e Chiellini sono leggende. Il calcio è cambiato, ora a noi difensori sono chieste cose diverse, sono fortunato ad aver condiviso degli allenamenti con loro e ad avere ancora Bonucci nello staff. Si può solo imparare da gente così”, dice Scalvini che si sta ambientando sempre di più nella linea a 4.

“Giocare con questo sistema con Sarri mi aiuta, più imparo e meglio è”, dice il centrale dell’Atalanta che a proposito del suo club dice: “Se ho rinnovato è perchè a Bergamo sono sempre stato bene. Capisco chi ha fatto altre scelte, ad esempio andare all’estero, è un qualcosa che magari in futuro piacerebbe anche a me fare, ma per ora ho scelto l’Atalanta e spero di rendere al massimo in questa stagione. Mi trovo in un momento di maggiore consapevolezza. Questo è un anno di cambiamento, dove posso imparare tanto. Spero di essere al 100% per dare tanto sia alla Nazionale che all’Atalanta. I tanti infortuni subiti? Dal punto di vista mentale sono cose brutte, ma ho sempre cercato di vederle in modo positivo e da questo punto di vista devo tanto alla mia ragazza, alla mia famiglia e ai miei amici. Dopo gli infortuni subiti sto lavorando molto in fatto di prevenzione”, ha concluso Scalvini.

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– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Torino, alle Gallerie d’Italia apre la mostra “Luca Campigotto. Wandering Europe”

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TORINO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 1° ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, alle Gallerie d’Italia – Torino, la mostra “Luca Campigotto. Wandering Europe”, a cura di Walter Guadagnini. Un viaggio attraverso l’Europa contemporanea firmato da uno dei maggiori interpreti della fotografia di paesaggio, capace di restituire, con immagini di straordinaria intensità visiva, la complessità di un continente in continua trasformazione, sospeso tra memoria e futuro, natura e intervento dell’uomo, identità locali e storia comune.
L’esposizione rappresenta un nuovo capitolo della rassegna “La Grande Fotografia Italiana”, ideata e curata da Roberto Koch, con cui le Gallerie d’Italia di Torino rendono omaggio ai grandi maestri della fotografia italiana contemporanea. Dopo Lisetta Carmi (2022), Mimmo Jodice (2023), Antonio Biasiucci (2024) e Olivo Barbieri (2025), il progetto prosegue con Luca Campigotto, autore che ha costruito la propria ricerca artistica attorno al tema del viaggio, raccontando città, paesaggi e territori attraverso uno sguardo insieme contemplativo e profondamente contemporaneo.
Su commissione di Intesa Sanpaolo, Campigotto ha intrapreso un lungo percorso fotografico attraverso l’Europa, realizzato tra il 2025 e il 2026, dando vita a un progetto inedito che attraversa il continente dai suoi confini orientali – tra Turchia, Armenia e Georgia – fino alle coste atlantiche del Portogallo e della Francia; dalle isole Svalbard fino a Lampedusa e alle pendici dell’Etna. Un itinerario che si sviluppa lungo i margini e il cuore dell’Europa, alternando paesaggi naturali, archeologie, città, architetture industriali, luoghi simbolo della memoria e scenari segnati dalle trasformazioni politiche e sociali del presente.
“Commissionare e ospitare alle Gallerie d’Italia Wandering Europe risponde alla convinzione che sia compito di un museo contemporaneo e di una banca consapevole del proprio ruolo offrire originali occasioni di approfondimento sui principali temi del presente – afferma Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo -. La forza, la precisione e la sensibilità delle fotografie di Luca Campigotto ci accompagnano in uno speciale Grand Tour, raccontando il continente nella sua bellezza e complessità. Questo lavoro si inserisce in un più ampio programma di esplorazione dell’Europa, che proseguirà tra poche settimane con la mostra di Anastasia Samoylova. E’ sempre più riconoscibile l’identità del museo di Piazza San Carlo come luogo dove la fotografia di grandi artisti favorisce una discussione sulle questioni che interrogano la nostra società, grazie alla potenza di immagini che contribuiscono ad una riflessione più profonda”.
La mostra, curata da Walter Guadagnini e realizzata con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino, riunisce oltre ottanta fotografie, in larga parte realizzate appositamente per questo progetto. Le immagini restituiscono un’Europa irriducibile a una definizione univoca, composta da identità molteplici, culture differenti e sorprendenti corrispondenze tra luoghi lontani nello spazio e nel tempo. Il Partenone ancora avvolto dai ponteggi del restauro dialoga con un edificio demolito a Vukovar; un cartello stradale che indica il confine con l’Iran trova un inatteso contrappunto nelle eleganti facciate di Bruges; le grandi vestigia della storia convivono con le ferite dei conflitti più recenti, mentre paesaggi incontaminati si alternano a territori profondamente trasformati dall’industria e dall’azione dell’uomo.
Il viaggio di Campigotto è anche un’esplorazione dello sguardo. Come il viandante del celebre dipinto di Caspar David Friedrich, il fotografo osserva spesso il mondo da un punto di vista elevato, cercando quella distanza che permette di cogliere insieme la grandezza del paesaggio e il senso della presenza umana. Così un altoforno della Ruhr, un memoriale dal sapore retrofuturista sulle montagne bulgare o le distese artiche delle Svalbard assumono la stessa forza evocativa di una costa battuta dall’oceano o di un sito archeologico millenario.
Più che una geografia, quella proposta da Campigotto è una riflessione sull’identità europea, sulla sua continua evoluzione e sulla capacità dei luoghi di custodire, contemporaneamente, memoria e cambiamento. Alcuni dei Paesi attraversati sono ancora in attesa di entrare ufficialmente nell’Unione Europea, confermando come il continente sia un organismo aperto, dinamico, in costante trasformazione. La fotografia diventa così uno strumento per interrogare il presente attraverso immagini di grande forza estetica e insieme dense di significato.
L’intero progetto è attraversato da un’idea di bellezza intesa come esperienza della meraviglia, secondo la lezione aristotelica. Una bellezza che non coincide soltanto con l’armonia, ma comprende anche lo stupore, il contrasto, perfino lo sdegno di fronte alle conseguenze dell’intervento umano sul paesaggio. Accanto a scenari naturali ancora sublimi compaiono territori segnati dall’inquinamento, infrastrutture industriali e luoghi feriti dalla storia, in una continua dialettica tra fragilità e resilienza, distruzione e rinascita.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo e da un programma di incontri e approfondimenti nell’ambito del public program #INSIDE, che offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire i temi della ricerca di Luca Campigotto e il suo dialogo con il paesaggio europeo. Ad inaugurare gli appuntamenti un doppio incontro con Luca Campigotto in programma oggi: alle ore 19 l’artista dialogherà con i curatori Walter Guadagnini e Roberto Koch e a seguire, dalle 20, l’artista sarà disponibile per il firmacopie del catalogo dedicato alla mostra, edito da Società Editrice Allemandi.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
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Mattarella incontra i parenti delle vittime della strage di Linate: “Il ricordo non si estingue mai”

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MILANO (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha incontrato a Linate i familiari dell’incidente aereo dell’8 ottobre 2001. L’incontro è avvenuto in una sala dello scalo milanese. Ad accogliere il capo dello Stato la presidente del Comitato 8 ottobre Adele Pesapane. “Il dolore non si estingue e non si attenua, è impossibile che questo avvenga. Ma si può tradurre in modi diversi: non solo i 118 alberi piantati, ma anche le borse di studio per permettere e incoraggiare lo studio dei giovani. Questi impegni hanno accompagnato il vostro impegno per avere verità e giustizia”, ha detto il capo dello Stato nel corso di un breve intervento.

“Il primo – ha aggiunto – esprime il ricordo che va conservato e curato, il secondo per riversare il dolore in impegno per l’altro perchè non avvengano più queste tragedie drammatiche e impensabili, perchè si incoraggi la crescita, lo studio e l’impegno dei giovani. Questo riversare sul futuro il dolore in maniera positiva è una scelta non facile, di grande valore. Per me essere qui in questo anniversario è non soltanto un’espressione doverosa, ma è anche cercare di fare comprendere la vera vicinanza, autentica, sentita, personale anche, per quello che è avvenuto, per il dolore che rimane, per l’impegno che avete coltivato in questi anni comunque per il futuro. Grazie per queste reazioni, con grande e affettuosa a vicinanza”, ha concluso Mattarella.

-Foto ufficio stampa Quirinale-
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