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Politica

Crosetto ad Ancona “Ricordare il ruolo della Difesa in un Paese libero e democratico” / Foto e Video

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ANCONA (ITALPRESS) – Ricordare qual è il ruolo delle donne e degli uomini della Difesa “in un Paese che vuole continuare a essere libero e democratico”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto ad Ancona, nel corso delle celebrazioni del 4 novembre. Il ruolo della Difesa, ha detto Crosetto, “è come l’aria che si respira”, e “ci si accorge della sua necessità quando serve”.

“La prima cosa è di non dare peso alle parole di quella signora, siccome non è nessuno e normalmente i commenti che fa non portano nulla di positivo”, ha poi detto a margine affrontando il tema del crollo della torre a Roma: “Tanto vale non darle peso, quindi non cito neanche il nome proprio per non darle peso”, ha aggiunto rispondendo ai giornalisti sulle dichiarazioni della portavoce del ministero degli Esteri russo Zakharova.

“Oggi abbiamo deciso di non far passare le Frecce Tricolore perché, quando lo abbiamo deciso ieri sera e non era ancora stata trovata la persona, non volevamo minimamente, anche solo con un passaggio, mettere a rischio di più quella persona o rischiare nuovi crolli. In accordo con la Presidenza della Repubblica abbiamo preso questa decisione e siamo contenti di averlo fatto. Oggi, a maggior ragione, per rispettare quella persona che non è più tra noi”, ha sottolineato.

Crosetto ha anche ricordato che l’italia è impegnata per il consolidamento della tregua in Medio Oriente e per arrivare ad una tregua anche in Ucraina. “Le forze armate e la difesa servono a far sì che non accada quello che vediamo accadere in scenari come quelli di guerra che stiamo vivendo. Noi stiamo cercando di fare tutto ciò che possiamo, non siamo una grande nazione, ma tutto ciò che è il nostro potere, da una parte perché la tregua si consolidi – lo dico sarà difficile, sarà lunghissimo – e diventi pace in Medio Oriente, e perché si parta finalmente anche in Ucraina, con una tregua che poi ci dia la possibilità di costruire la pace. Quindi aiutiamo l’Ucraina, ma ogni giorno cerchiamo di arrivare a una tregua anche su quei territori”. ha dichiarato.

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PORTOLANO “L’IMPREVEDIBILITA’ DEGLI SCENARI FUTURI ESIGE NUOVE STRATEGIE”

“L’imprevedibilità degli scenari futuri esige nuove strategie”. Lo ha dichiarato il capo di Stato maggiore, generale Luciano Portolano, nelle celebrazioni ad Ancona in occasione della festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate. Portolano ha sottolineato l’importanza di un approccio interforze per migliorare ulteriormente la interoperabilità. Ma “il fattore umano resta il vero asset strategico”, ha aggiunto ringraziando donne e uomini impegnati nel settore.

– foto gallery lcr/Italpress –

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– foto copertina ufficio stampa Ministero della Difesa –

(ITALPRESS).

Politica

Campo largo, Conte “Un paio di settimane e si può chiudere il programma”. Schlein “Sono certa che troveremo un accordo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho proposto di chiamare la coalizione Alleanza per la Costituzione”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a “C’è alternativa”, dibattito tra i leader dei partiti del centrosinistra organizzato dal Manifesto. “E’ urgente metterci attorno a un tavolo. Facendo un confronto serio, un paio di settimane e si chiude il programma”, ha aggiunto Conte. “Io ho fatto il presidente del Consiglio due volte, la terza non mi cambia nulla. Qui dobbiamo portare quanti più elettori alle urne. La comunità che rappresento non può accettare una soluzione aprioristica. Con la nuova legge elettorale va indicato preventivamente un nome. Si faranno le primarie, per rispondere alla destra con la partecipazione democratica, non per la capocrazia, in modo non divisivo e con l’impegno di tutti a lavorare insieme. Non consentiremo a Meloni di stare altri cinque anni al governo, lo cambieremo questo Paese”.

“Le cose che abbiamo in comune, per citare Daniele Silvestri, sono 4.850. Poi ci sono quelle su cui dobbiamo discutere e sono certa che troveremo d’accordo e la sintesi, ma intanto partiamo dalle 4.850 che abbiamo in comune. Un’alleanza progressista oggi non può essere che quella che si batte, al di là di ogni confine, con le altre forze progressiste mondiali per difendere il diritto internazionale e non consentire alle destre nazionaliste di sostituirlo con la legge del più ricco e del più forte. Il programma non parte da zero, abbiamo iniziato a scriverlo nell’agosto del 2023, con la proposta comune sul salario minimo”. Così la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. “Dobbiamo fare presto, dobbiamo fare questa discussione con tutta l’alleanza, con tutte le forze con cui governiamo bene nelle regioni, dove non è saltata una giunta. Dopo il programma viene il resto. Le strade sono due: o si fa un accordo politico per il quale il premier è del partito che prende un voto in più, o le primarie, se è lo strumento che tiene unita l’alleanza”. “Noi abbiamo sempre anteposto l’idea dell’accordo politico, ma è la prima volta che queste forze politiche si presentano insieme. Basta che non ci raccontino che si vince al centro, proponendoci leader più disponibili alle larghe intese. Mai più larghe intese”, ha aggiunto.

“Il suicidio politico del 2022 mai più”, è il commento del segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.

“Mai ci assumeremo la responsabilità di andare divisi e regalare la vittoria alla destra, il nostro sforzo è per costruire il miglior programma possibile”. Lo ha detto il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli. Per Bonelli “le primarie non sono utili, rischiano di amplificare le differenze”.

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“Su Renzi non ho pregiudizi, ho dei giudizi. Nel campo largo abbiamo fatto una battaglia insieme sulla legge elettorale e la questione delle firme, ma lui non l’ha fatta questa battaglia, ha cercato una posizione dominante nei confronti di chi doveva fare il centro con lui. Su Renzi la penso come Conte, che chiede garanzie”. Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella “Rendere effettivo il diritto alla salute mentale non è eludibile”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il tema scelto a livello internazionale per il 2026 – “Esperienze vissute ascoltate: voci vere, vero cambiamento” – richiama il valore della partecipazione e ci ricorda che le persone non sono soltanto destinatarie di politiche e servizi, bensì rappresentano il centro di queste e, pertanto, devono essere protagoniste nelle decisioni che le riguardano”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale.

“Ascoltare chi vive, ha vissuto direttamente, l’esperienza della sofferenza psichica è parte integrante delle politiche e dei percorsi di cura nel rispetto della dignità di ogni cittadino – prosegue -. Il disagio psicologico attraversa tutte le età della vita e si manifesta sempre più precocemente, soprattutto tra bambini e adolescenti. Ansia, depressione e solitudine raccontano un malessere che la recente pandemia ha reso più evidente, ma che affonda le proprie radici anche nella precarietà e nella fragilità delle relazioni”.

“La costruzione in Italia di un modello di salute mentale fondato sulla comunità ha segnato una svolta di civiltà che ha posto al centro la dignità, i diritti e la libertà della persona – sottolinea il capo dello Stato -. Rendere effettivo il diritto alla salute mentale, assicurando a ogni individuo la possibilità di trovare ascolto, cura e sostegno, ovunque viva e qualunque sia la sua condizione, è questione non eludibile. La salute mentale non è riducibile soltanto alla dimensione sanitaria. Riguarda la qualità dei contesti nei quali viviamo, studiamo, lavoriamo e cresciamo e richiede un’attenzione capace di intercettare il disagio prima che si aggravi, mettendo in relazione famiglie, scuola, servizi sanitari e sociali e comunità. Investire nella salute mentale significa quindi prevenire, curare e accompagnare, sostenendo al tempo stesso le famiglie e quanti ogni giorno affiancano chi vive condizioni di fragilità. Significa riconoscere, prima di tutto, il valore e la dignità di ogni persona”, conclude Mattarella.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Politica

Governo, Salvini “Andremo avanti fino ad autunno 2027”

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MILANO (ITALPRESS) – “Io ritengo che gli italiani si aspettino che noi governiamo fino all’ultimo giorno che ci hanno incaricato di farlo. Quindi fino all’autunno 2027. Ritengo giusto e corretto fare fino in fondo il nostro lavoro”. Lo ha detto il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini a margine di un presidio del partito davanti alle case popolari in via Rizzoli a Milano alla domanda sull’opportunità di unire in un solo election day le elezioni politiche e le amministrative, anche con la possibilità di andare al voto prima della scadenza naturale della legislatura.

– Foto IPA Agency –

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