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Colpo grosso dell’Atalanta in casa del Marsiglia, Samardzic gela De Zerbi al 90′

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MARSIGLIA (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Atalanta torna a vincere in Champions League. Contro il Marsiglia finisce 0-1 grazie alla rete di Samardzic al 45′ della ripresa, un gol che ha rischiato di essere annullata per un rigore richiesto dall’OM nella stessa azione. Non è mancato il nervosismo tra i nerazzurro, con Juric e Lookman che hanno discusso animatamente a bordocampo durante la sostituzione del nigeriano. Il tecnico croato decide di giocarsela con Krstovic unica punta supportato da Lookman e De Ketelaere. I bergamaschi hanno avuto un atteggiamento differente rispetto alla sfida di Udine, grazie a un lampo del montenegrino – su lancio di Lookman – la Dea ha conquistato un calcio di rigore al 14′, ma De Ketelaere si è fatto ipnotizzare da Rulli. L’errore dal dischetto ha condizionato la prestazione del belga, il Marsiglia ha alzato il ritmo nella parte centrale, con Aubameyang che ha spaventato Carnesecchi con una conclusione violenta terminata sopra la traversa. Al 35′ l’occasione più nitida del primo tempo, Krstovic non ha però inquadrato lo specchio della porta.

Il secondo tempo è cominciato col solito problema del gol che ormai da troppo tempo affligge i bergamaschi e al 4′ Bellanova ha spedito a lato un cross di Zappacosta arrivato dal lato opposto. I francesi hanno alzato il ritmo cercando di sfruttare le corsie esterne, i bergamaschi si sono affidati alle ripartenze senza però trovare il varco giusto. Al 29′ della ripresa Lookman ha sbloccato la partita, la rete è stata però annullata per un iniziale fuorigioco di Krstovic. Qualche minuto più tardi l’attaccante nigeriano è stato sostituito dal tecnico, l’ex Leicester non ha digerito il cambio, i due hanno avuto un duro confronto e sono stati separati da alcuni membri della panchina. Nel finale è successo praticamente di tutto, un tocco di mano involontario di Ederson in area ha innescato il contropiede su cui ha trovato la rete Samardzic (45’st), una conclusione a giro imparabile per Rulli. Il Marsiglia di De Zerbi ha protestato per il fallo del brasiliano, ma il tocco è arrivato dopo un controllo sbagliato, dunque considerato involontario. Nel finale non è bastato l’assalto da parte dei padroni di casa, i nerazzurri tornano a vincere in Europa sperando nella svolta.

IL TABELLINO

OLYMPIQUE MARSIGLIA (3-4-2-1): Rulli 7; Pavard 6.5, Egan-Riley 6.5 (34’st Gomes 5.5), Aguerd 6.5; Murillo 5.5, O’Riley 6, Hojbjerg 5.5, Garcia 5 (50’st Mmadi sv); Greenwood 6.5, Paixao 5.5 (26’st Vaz 6); Aubameyang 5.5. In panchina: De Lange, Van Neck, Vermeeren, Bakola, Clement, Ouro Bang Na, Lago. Allenatore: De Zerbi 6

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 7.5; Kossounou 6.5 (10’st Hien 6), Djimsiti 6.5, Ahanor 7; Bellanova 6, Ederson 6, De Roon 6 (1’st Pasalic 5.5), Zappacosta 6.5; De Ketelaere 5 (39’st Samardzic 7.5), Lookman 5.5 (30’st Musah 6); Krstovic 4.5 (39’st Scamacca sv). In panchina: Rossi, Sportiello, Sulemana, Kolasinac, Bernasconi, Zalewski, Maldini. Allenatore: Juric 6

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ARBITRO: José María Sßnchez (Spagna) 6.5

RETE: 45′ st Samardzic

NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Al 14’pt Rulli para un rigore a De Ketelaere. Ammoniti: Ederson, Kossounou, O’Riley, Juric, De Zerbi. Angoli 7-3. Recupero 1’pt, 8’st.

– foto IPA agency –

(ITALPRESS).

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L’Inter non sbaglia nella nebbia di Parma, 0-2 firmato Dimarco e Thuram

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PARMA (ITALPRESS) – Nella nebbia del Tardini l’Inter supera il Parma per 2-0 e approfitta della frenata casalinga del Napoli contro il Verona. Grazie alla reti di Dimarco e di Thuram, i ragazzi di Chivu infilano così la sesta vittoria consecutiva in campionato, consolidando il proprio primato in classifica. Il risultato finale sta stretto agli ospiti, decisamente troppo spreconi in zona gol: per i ducali, invece, arriva l’ennesima prestazione incolore e povera di idee offensive. Nella mezzora iniziale di partita, prima di trovare il vantaggio, la formazione meneghina viene fermata per due volte dalla traversa. In entrambi gli episodi, Corvi è provvidenziale, deviando sul montante prima il tiro dal limite di Bisseck, poi il tentativo ravvicinato di Esposito. Nel mezzo i nerazzurri hanno concesso un’occasione clamorosa al Parma in contropiede: al 29′ Ondrejka viene colpevolmente dimenticato dalla difesa avversaria e in spaccata spedisce sull’incrocio dei pali l’assist al bacio di Valeri. Dopo lo spavento corso, l’Inter sembra faticare a capitalizzare il proprio dominio, anche a causa dello scarso cinismo di Lautaro. Sul finale di frazione, però, gli ospiti riescono a trovare la rete dell’1-0, grazie a Dimarco.

Dopo aver sfondato sulla sinistra, l’esterno nerazzurro riceve palla da Esposito e segna di destro, facendo passare il pallone sotto le gambe di Corvi. La marcatura viene inizialmente annullata per fuorigioco, ma poi Colombo la convalida con l’aiuto del Var. Nella ripresa il copione del match non cambia: l’Inter mantiene il pallino del gioco, mentre il Parma fatica a costruire. Al 54′ Corvi mette i guantoni sul destro a giro di Sucic: al 69′ il croato ha un’altra chance a tu per tu col portiere crociato, ma si lascia ipnotizzare, fallendo clamorosamente il gol del raddoppio. Il finale è di pura gestione per i nerazzurri che, in pieno recupero, trovano il 2-0 con Thuram, lanciato in campo aperto. Qualche minuto prima, il Var aveva annullato il gol dell’ex di Bonny per un tocco col braccio. Con questo successo, l’Inter sale a quota 42 punti e si porta momentaneamente a +4 sul Milan secondo (in campo domani contro il Genoa). Il Parma frena ancora e rimane quindicesimo con 18 punti.

IL TABELLINO

PARMA (4-3-3): Corvi 6.5; Britschgi 5.5, Delprato 5, Circati 5, Valeri 6.5; Bernabe 5.5 (30′ st Estevez 5.5), Keita 6 (41′ st Cremaschi sv), Sorensen 5.5; Oristanio 5 (17′ st Almqvist 5.5), Pellegrino 6 (30′ st Cutrone 6), Ondrejka 6 (17′ st Ordonez 6). In panchina: Guaita, Rinaldi, Troilo, Valenti, Lovik, Hernani, Djuric. Allenatore: Cuesta 5.5.

INTER (3-5-2): Sommer 6; Bisseck 6.5, Akanji 6.5, Carlos Augusto 6.5; Luis Henrique 5.5 (40′ st Acerbi sv), Sucic 5.5 (24′ st Barella 6), Calhanoglu 6.5 (24′ st Zielinski 6), Mkhitaryan 6, Dimarco 7; Esposito 6.5 (34′ st Thuram 6.5), Lautaro 5.5 (40′ st Bonny sv). In panchina: Josep Martinez, Taho, De Vrij, Bastoni, Cinquegrano, Kamate, Cocchi. Allenatore: Chivu 6.5.

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ARBITRO: Colombo di Como 6.

RETI: 42′ st Dimarco, 48′ st Thuram.

NOTE: serata nebbiosa, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Calhanoglu, Carlos Augusto, Thuram. Angoli: 3-1 per l’Inter. Recupero: 2′; 8′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Napoli di rimonta, ma non basta: il Verona strappa il 2-2 al Maradona

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NAPOLI (ITALPRESS) – L’Hellas Verona rallenta la corsa scudetto del Napoli. I campioni d’Italia, infatti, non vanno oltre il 2-2 contro i gialloblù nel match del Maradona, valevole per la 19esima giornata di Serie A: ai gol di Frese e Orban per il doppio vantaggio scaligero rispondono McTominay e Di Lorenzo, che evitano ai partenopei il ko interno. I padroni di casa spingono subito sull’acceleratore e all’8′ sfiorano il vantaggio con una conclusione sul primo palo di Elmas, che viene respinta da Montipò. Dopo un avvio di gara complicato, i veneti reagiscono alla grande e al 16′ trovano la rete del vantaggio con una magia di Martin Frese: Niasse arriva sul fondo e crossa per il danese che, di prima intenzione, gira la sfera in porta con un meraviglioso colpo di tacco. Quattro minuti più tardi Orban tenta il tiro dal limite dell’area, ma non centra lo specchio della porta. Il Napoli accusa il colpo e al 28′ deve fronteggiare anche un calcio di rigore assegnato, dopo revisione Var, da Marchetti per un fallo di mano di Buongiorno: sul dischetto si presenta Gift Orban, che supera Milinkovic-Savic e firma il raddoppio con il suo quinto gol stagionale. I ragazzi di Antonio Conte iniziano a macinare gioco, tanto che al 34′ vanno vicini a riaprire la contesa con Hojlund, il cui colpo di testa termina pochi centimetri oltre la traversa. Al 42′ gli azzurri si ritagliano un’altra grande occasione con McTominay, che riceve palla in area e calcia a botta sicura, ma colpisce in pieno Nunez.

Al termine dei 4′ di recupero, si va a riposo con il Verona in vantaggio 2-0. In apertura di ripresa Milinkovic-Savic compie un’uscita a vuoto, ma la difesa riesce a rimediare all’errore del portiere sventando la minaccia. Al 54′ anche Montipò esce a vuoto su un corner calciato da Lang e Scott McTominay ne approfitta per insaccare in rete, riaprendo così il match. Galvanizzato dal gol, il Napoli prova a cavalcare il momento positivo, sfiorando il pareggio al 60′ con Di Lorenzo, che non arriva su un pallone insidioso per una questione di centimetri. I partenopei creano un forcing asfissiante che al 72′ porta alla rete di Hojlund che però, dopo una revisione Var, viene annullato per un tocco di mano del centravanti. L’appuntamento con il pareggio è soltanto rimandato, poiché all’82’ gli azzurri acciuffano il 2-2 con Giovanni Di Lorenzo, che realizza la deviazione vincente sul cross di Marianucci. Nel recupero i padroni di casa si sbilanciano e rischiano su un clamoroso contropiede di Giovane che, a tu per tu con Milinkovic-Savic, spreca il match-point. Al Maradona, dunque, termina 2-2: gli scaligeri sorridono per un prezioso punto in ottica salvezza, gli azzurri compiono un passo falso nella lotta scudetto. In seguito a questo risultato, infatti, il Napoli sale a 38 punti in classifica, mentre l’Hellas Verona si porta a quota 13. I campani torneranno in campo domenica sera al Meazza per il big-match contro l’Inter; i veneti, invece, ospiteranno la Lazio al Bentegodi.

IL TABELLINO

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic 6; Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6, Buongiorno 5; Politano 6, Lobotka 6, McTominay 6.5, Gutierrez 5 (10’st Spinazzola 6); Elmas 5 (18’st Marianucci 6.5), Hojlund 5.5, Lang 5.5 (31’st Lucca 5.5). In panchina: Meret, Contini, Juan Jesus, Olivera, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte 6.

VERONA (3-5-2): Montipò 5; Nunez 6 (33’st Nelsson 6), Bella-Kotchap 5.5, Valentini 6; Bradaric 6.5, Niasse 6.5 (42’st Serdar sv), Gagliardini 6, Bernede 6.5, Frese 7; Sarr 5.5 (19’st Giovane 5.5), Orban 6.5 (42’st Mosquera sv). In panchina: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Yellu, Slotsager, Kastanos, Harroui, Ebosse, Cham, Al-Musrati. Allenatore: Zanetti 6.

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ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido 5.5.

RETI: 16’pt Frese, 28’pt Orban (rig); 9’st McTominay, 37’st Di Lorenzo.

NOTE: Serata piovosa, terreno di gioco appesantito dalla pioggia. Ammoniti: Orban, Bradaric, Bella-Kotchap. Angoli: 6-1 per il Napoli. Recupero: 4′; 7′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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L’Atalanta batte un Bologna in crisi, decisivo Krstovic con una doppietta

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Seconda vittoria consecutiva per l’Atalanta che vince 2-0 contro il Bologna grazie alla doppietta di Krstovic: i bergamaschi salgono a quota 28, rimanendo a 8 punti dal quarto posto. I rossoblù, invece, incassano la sesta sconfitta stagionale: contro il Como servirà una reazione per rimanere nelle parte alta della classifica. I nerazzurri nel prossimo turno ospiteranno il Torino. L’Atalanta ha dovuto rinunciare a Gianluca Scamacca, fermatosi all’ultimo minuto a causa un edema fibrillare al flessore destro: al suo posto Krstovic, con De Ketelaere e Zalewski a supporto. Il Bologna ha risposto col solito 4-2-3-1, in mezzo al campo spazio a Freuler, tornato titolare dopo i problemi alla clavicola. I nerazzurri hanno iniziato con un piglio differente rispetto ai padroni di casa, dopo appena 4 minuti Ederson – su assist di Zalewski – ha sfiorato la rete del vantaggio con un improbabile colpo di tacco. Il recupero sulla trequarti avversaria del pallone ha favorito i bergamaschi, reattivi rispetto ai rossoblù, spesso in affanno sui ritmi alti. Al 17′ Dallinga si è divorato una buona occasione da dentro l’area piccola calciando alto. Al 37′ Krstovic, servito da De Ketelaere, è riuscito a sbloccare il match tornando al gol dopo oltre 100 giorni.

La squadra di Italiano ha provato ad alzare il ritmo nella ripresa, ma nemmeno l’ingresso di Rowe ha cambiato l’inerzia del match. Al quarto d’ora ancora Krstovic, servito dal colpo di testa di De Roon, è partito in posizione regolare beffando Heggem e superando per la seconda volta Ravaglia. La reazione dei rossoblù è arrivata grazie allo stesso Rowe, ma Carnesecchi si è opposto deviando in calcio d’angolo. Inutile il forcing nel finale, l’Atalanta vince per la seconda volta consecutiva e rimane agganciata al treno Champions.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia 5.5; Zortea 5.5, Vitik 5, Heggem 5, Miranda 5; Ferguson 5.5, Freuler 6 (27’st Moro 6); Orsolini 5.5 (1’st Rowe 6), Fabbian 5 (27’st Castro 6), Cambiaghi 5.5 (35’st Dominguez sv); Dallinga 5 (15’st Immobile 5.5). In panchina: Pessina, Franschelli, Holm, Pobega, Casale, Odgaard, Lykogiannis, Lucumì, De Silvestri, I.Sulemana. Allenatore: Italiano 5.5

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 7; Scalvini 6.5 (23’st Hien 6), Djimsiti 7, Ahanor 7; Zappacosta 6.5, De Roon 6.5, Ederson 6.5 (32’st Brescianini 6), Bernasconi 6; De Ketelaere 7 (39’st K.Sulemana sv), Zalewski 6.5 (23’st Musah 6); Krstovic 8 (32’st Samardzic 6). In panchina: Rossi, Sportiello, Pasalic, Maldini. Allenatore: Palladino 7.5

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ARBITRO: Di Bello di Brindisi 6.5

RETI: 37’pt, 15’st Krstovic

NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Palladino. Angoli 6-6. Recupero 1’pt, 5’st.

– foto IPA Agency –

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