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Nessun gol tra Lecce e Verona, 0-0 nello scontro salvezza del Via del Mare

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LECCE (ITALPRESS) – Pareggio senza reti tra Lecce e Verona nell’anticipo dell’undicesima giornata di Serie A al Via del Mare. La squadra di Eusebio Di Francesco resta a secco di successi casalinghi in campionato, mentre gli uomini di Paolo Zanetti continuano a condividere con la Fiorentina lo ‘zero’ in classifica alla voce vittorie complessive. Alla fine lo scontro diretto salvezza termina con un pareggio che al Via del Mare tra le due squadre mancava da 22 anni (1-1 in B nel 2003). Nel primo tempo è la formazione di casa a fare la partita, affidandosi alle fiammate di Berisha, Banda e Morente. Lo testimoniano anche i numeri: 58% del possesso palla a favore dei giallorossi, che concludono tre volte nello specchio contro l’unico tiro degli ospiti. Le occasioni da gol pulite però latitano, il Via del Mare si accende a sprazzi, come al 41′ quando Berisha prova a sorprendere senza successo Montipò con un tiro da centrocampo. Al 65′ Lecce più pericoloso: Stulic si coordina dal limite dell’area e conclude al volo, trovando una deviazione di Gagliardini: Montipò interviene col piede e chiude la porta.

Al 69′ la risposta dell’Hellas: Giovane rimette al centro un pallone, Belghali arriva prima di tutti ma impatta male la sfera che termina tra le braccia di Falcone. Al 79′ Var protagonista su un contatto in area tra Bella-Kotchap e il neo entrato Camarda: Abisso concede il rigore sul campo, ma cambia idea dopo il richiamo al monitor. Il Verona, insieme al Lecce, è la squadra che ha subìto più gol da calciatori subentrati in questa Serie A (3). Sono proprio due nuovi entrati a rendersi pericolosi nel finale: Camarda e Sottil calciano con forza da fuori area, ma trovano la risposta attenta di Montipò. L’ultimo brivido è un palo colpito dal neo entrato Niasse al termine di un’azione veronese nata da un fuorigioco. Tanti rimpianti e nessun gol: il Lecce sale a 10 punti, il Verona si porta a quota 6.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

LECCE (4-2-3-1): Falcone 6; Danilo Veiga 6, Gaspar 7, Tiago Gabriel 6.5, Gallo 6; Ramadani 6, Coulibaly 6; Morente 6 (21′ st Pierotti 6), Berisha 6.5 (41′ st Drame sv), Banda 6 (32′ st Sottil 6); Stulic 6 (21′ st Camarda 6). In panchina: Fruchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Kouassi, Sala, Helgason, Maleh, N’dri. Allenatore: Di Francesco 6.

VERONA (3-5-2): Montipò 6.5; Bella-Kotchap 6.5, Nelsson 6.5, Valentini 6; Belghali 6.5, Akpa Akpro 6, Gagliardini 6, Harroui 5.5 (10′ st Bernede 6), Bradaric 6 (29′ st Frese 6); Giovane 6 (29′ st Sarr 6), Orban 5.5 (41′ st Niasse sv). In panchina: Perilli, Toniolo, Nunez, Slotsager, Ebosse, Cham, Kastanos, Elmusrati, Mosquera, Ajayi. Allenatore: Zanetti 6.

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ARBITRO: Abisso di Palermo 6.

NOTE: giornata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Akpa Akpro, Coulibaly, Valentini, Bradaric. Angoli: 8-2. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Progetto azzurro “Per aspera ad astra”, la politica, l’iprocrisia e Pirlo

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di Italo Cucci

PALERMO (ITALPRESS) – È arrivato Malagò – per quel che conto l’ho invitato anch’io – e il tono del dibattito s’è alzato. Progetto: “Per aspera ad astra”, faticando arriveremo alle stelle. I tempi? Una decina d’anni per riavere il calcio di Brera e Palumbo (io faccio nomi) e Cairo ha ricordato i piani quinquennali dell’Unione Sovietica. Mai realizzati. Eppoi, negli aspera (avversità), s’è infilata la politica portandosi appresso l’ipocrisia.

Non basta dire – magari con toni civili – che Pirlo è un tecnico rivedibile (temporaneamente non idoneo), no, lo trattano a pesci in faccia e visto che tale cerimonia è calcisticamente apprezzata, cioè inutile, ecco l’accusa ipocrita: Pirlo intrattiene rapporti con la Russia. E per fortuna non aggiungono: sovietica. A me sarebbe bastato vedere il contratto per pubblicizzare le scommesse e avrei detto subito “no” a Pirlo, per ovvie ragioni, ma, come abbiamo capito, nel sofisticato mondo di Malagò, Maldini e Leonardo si brinda insieme a Dom Perignon ma non si chiedono “documenta”. Maldini & Leonardo sarebbero stati fermati subito.

Così come non basta fare una telefonata a Guardiola – “Pep, ti piacerebbe allenare l’Italia Quattrostelle?” – macchè. Il “no” bisogna andarlo a ritirare a Barcellona, con sangria e tapas. È il nuovo corso – magari un New Deal – che dovrà adeguare l’attuale calcio italiano non tanto alle performances della Premier o della Liga, ma al proprio passato.

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Quando i club godevano della spesso geniale cultura di tecnici come Bernardini, Viani, Rocco e dell’italianizzato Helenio Herrera rapito dal contropiede. Quando la Nazionale allevava a Coverciano i Vincitori parastatali Valcareggi, Bearzot, Maldini, Vicini (quest’ultimo maestro di Mancini, e si spiega il successo di Robi). Spero ancora nel super manager Malagò. E in ogni caso gli tengo da parte Silvio Baldini, l’ultimo dei Mohicani.

Italo Cucci (italo.cucci@italpress.com)

– Foto Image –

(ITALPRESS).

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Scherma, Di Veroli d’argento nella spada ai Mondiali di Hong Kong: è la terza medaglia azzurra

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HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Davide Di Veroli conquista la medaglia d’argento nella prova individuale di spada maschile ai Mondiali di scherma di Hong Kong. Sulla pedana della Asia-World Arena, il 24enne romano delle Fiamme Oro si arrende in finale allo svizzero Lucas Malcotti per 12-11. Per la spedizione azzurra arriva così il terzo argento in due giornate di finali individuali dopo quelli conquistati ieri dalla spadista Giulia Rizzi e dal fiorettista Filippo Macchi.

Larissa Eifler ha vinto la medaglia d’oro nella finale della prova individuale di sciabola femminile. Sulla pedana della Asia-World Arena, la tedesca ha sconfitto per 15-10 la francese Sara Balzer, argento. Bronzo per l’ungherese Sugar Katinka Battai e per l’altra transalpina Toscane Tori. Undicesima e migliore delle azzurre in gara Michela Battiston, uscita ad un passo dalle top 8 per mano proprio di Balzer; 26esima Mariella Viale e 60esima la debuttante Manuela Spica.

Domani saranno in palio le ultime medaglie individuali nelle competizioni di fioretto femminile e sciabola maschile. Per l’Italia saliranno in pedana le fiorettiste Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino, e gli sciabolatori Pietro Torre, Michele Gallo, Cosimo Bertini e Matteo Neri

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Italia di bronzo nella VNL femminile, battuta la Cina 3-1

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MACAO (CINA) (ITALPRESS) – L’Italia batte la Cina e conquista la medaglia di bronzo della Volleyball Nations League femminile, dopo gli ori delle due passate edizioni. A Macao le azzurre di Julio Velasco, superate in semifinale dal Brasile al tiebreak, hanno battuto le padrone di casa con il punteggio di 3-1 (25-16, 23-25, 25-22, 25-13)

– Foto Ipa Agency –

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