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Il Cagliari ferma il Como di Fabregas, 0-0 al Sinigaglia

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COMO (ITALPRESS) – Il Como sbatte sul muro del Cagliari. I ragazzi di Cesc Fabregas, infatti, nella sfida del Sinigaglia valevole per l’undicesima giornata di Serie A, ottengono il loro terzo 0-0 nelle ultime quattro partite. Dopo un’iniziale fase di studio i padroni di casa provano ad alzare il ritmo e al 10′ si rendono pericolosi con una bella imbucata di Nico Paz per Morata: lo spagnolo si presenta davanti a Caprile, ma non riesce a batterlo. La risposta della compagine rossoblù non si fa attendere e al 19′ passa in vantaggio con un autogol di Valle sul cross di Palestra. Il Var, però, cancella la rete per un fallo ad inizio azione commesso proprio dall’ex Atalanta sul terzino spagnolo. Al 22′ prova ad accendersi Perrone, che mette un interessante traversone per Diao, il quale manca l’impatto con la sfera. Il Cagliari prova ad abbassare i ritmi, mentre la formazione biancoblù spinge alla ricerca del vantaggio: al 33′ Addai tenta un potente destro dalla distanza, ma Caprile non si fa sorprendere. Lo stesso portiere si supera anche al 37′, salvando tutto su un’insidiosissima conclusione di Nico Paz. Quest’ultimo al 40′ commette un errore che rischia di costare caro al Como, ma il contropiede degli ospiti non viene capitalizzato da Gaetano. Al termine dei 3′ di recupero si va a riposo sul parziale di 0-0.

Nella ripresa i padroni di casa riprendono esattamente da dove avevano lasciato, conducendo la partita e provando ad abbattere il muro difensivo eretto dagli avversari. Al 54′ Morata si ritaglia una clamorosa chance, ma Caprile compie un altro intervento strepitoso da distanza ravvicinata. Quattro minuti più tardi Nico Paz ci prova da fuori, ma l’estremo difensore rossoblù si allunga e devia in corner. I due allenatori provano a spaccare la partita con una girandola di cambi e, tra i giocatori sostituiti, spicca anche Alvaro Morata: in questo caso è lo stesso spagnolo a chiedere di uscire dal campo dopo aver ricevuto un cartellino giallo. Nel finale il club lombardo si riversa nella metà campo avversaria, ma i rossoblù stringono i denti e portano a casa un prezioso pareggio, che consente loro di rialzare la testa dopo due sconfitte consecutive. In seguito a questo risultato il Como aggancia Bologna e Juventus al quinto posto con 18 punti, mentre il Cagliari sale al quattordicesimo posto a quota 10. Dopo la sosta i lariani saranno impegnati nella trasferta dell’Olimpico Grande Torino contro i granata, mentre i sardi ospiteranno il Genoa alla Unipol Domus.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Smolcic 6 (45′ st Vojvoda sv), Ramon 6.5, Diego Carlos 6.5, Valle 5.5; Perrone 6.5, Caqueret 6 (17′ st Baturina 6); Addai 5.5 (30′ st Kuhn 5.5), Paz 6, Diao 5.5 (1′ st Rodriguez 5.5); Morata 5 (17′ st Douvikas 5.5). In panchina: Vigorito, Pavlina, Kempf, Moreno, Posch, Van Der Brempt, Da Cunha, Cerri. Allenatore: Fabregas 6.

CAGLIARI (4-5-1): Caprile 7; Zappa 6, Mina 6.5, Luperto 6.5, Obert 6 (34′ st Idrissi sv); Palestra 6.5, Gaetano 6 (12′ st Adopo 6), Prati 6.5 (34′ st Mazzitelli sv), Folorunsho 6, Felici 6.5 (34′ st Luvumbo sv); Esposito 5 (22’st Borrelli 5.5). In panchina: Radunovic, Sarno, Rodriguez, Di Pardo, Ze Pedro, Cavuoti, Kilicsoy, Pavoletti. Allenatore: Pisacane 6.

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ARBITRO: Pezzuto di Lecce 5.5.

NOTE: Giornata nuvolosa, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Addai, Morata, Prati, Perrone. Angoli: 10-0. Recupero: 3′; 6′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Progetto azzurro “Per aspera ad astra”, la politica, l’iprocrisia e Pirlo

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di Italo Cucci

PALERMO (ITALPRESS) – È arrivato Malagò – per quel che conto l’ho invitato anch’io – e il tono del dibattito s’è alzato. Progetto: “Per aspera ad astra”, faticando arriveremo alle stelle. I tempi? Una decina d’anni per riavere il calcio di Brera e Palumbo (io faccio nomi) e Cairo ha ricordato i piani quinquennali dell’Unione Sovietica. Mai realizzati. Eppoi, negli aspera (avversità), s’è infilata la politica portandosi appresso l’ipocrisia.

Non basta dire – magari con toni civili – che Pirlo è un tecnico rivedibile (temporaneamente non idoneo), no, lo trattano a pesci in faccia e visto che tale cerimonia è calcisticamente apprezzata, cioè inutile, ecco l’accusa ipocrita: Pirlo intrattiene rapporti con la Russia. E per fortuna non aggiungono: sovietica. A me sarebbe bastato vedere il contratto per pubblicizzare le scommesse e avrei detto subito “no” a Pirlo, per ovvie ragioni, ma, come abbiamo capito, nel sofisticato mondo di Malagò, Maldini e Leonardo si brinda insieme a Dom Perignon ma non si chiedono “documenta”. Maldini & Leonardo sarebbero stati fermati subito.

Così come non basta fare una telefonata a Guardiola – “Pep, ti piacerebbe allenare l’Italia Quattrostelle?” – macchè. Il “no” bisogna andarlo a ritirare a Barcellona, con sangria e tapas. È il nuovo corso – magari un New Deal – che dovrà adeguare l’attuale calcio italiano non tanto alle performances della Premier o della Liga, ma al proprio passato.

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Quando i club godevano della spesso geniale cultura di tecnici come Bernardini, Viani, Rocco e dell’italianizzato Helenio Herrera rapito dal contropiede. Quando la Nazionale allevava a Coverciano i Vincitori parastatali Valcareggi, Bearzot, Maldini, Vicini (quest’ultimo maestro di Mancini, e si spiega il successo di Robi). Spero ancora nel super manager Malagò. E in ogni caso gli tengo da parte Silvio Baldini, l’ultimo dei Mohicani.

Italo Cucci (italo.cucci@italpress.com)

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(ITALPRESS).

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Scherma, Di Veroli d’argento nella spada ai Mondiali di Hong Kong: è la terza medaglia azzurra

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HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Davide Di Veroli conquista la medaglia d’argento nella prova individuale di spada maschile ai Mondiali di scherma di Hong Kong. Sulla pedana della Asia-World Arena, il 24enne romano delle Fiamme Oro si arrende in finale allo svizzero Lucas Malcotti per 12-11. Per la spedizione azzurra arriva così il terzo argento in due giornate di finali individuali dopo quelli conquistati ieri dalla spadista Giulia Rizzi e dal fiorettista Filippo Macchi.

Larissa Eifler ha vinto la medaglia d’oro nella finale della prova individuale di sciabola femminile. Sulla pedana della Asia-World Arena, la tedesca ha sconfitto per 15-10 la francese Sara Balzer, argento. Bronzo per l’ungherese Sugar Katinka Battai e per l’altra transalpina Toscane Tori. Undicesima e migliore delle azzurre in gara Michela Battiston, uscita ad un passo dalle top 8 per mano proprio di Balzer; 26esima Mariella Viale e 60esima la debuttante Manuela Spica.

Domani saranno in palio le ultime medaglie individuali nelle competizioni di fioretto femminile e sciabola maschile. Per l’Italia saliranno in pedana le fiorettiste Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino, e gli sciabolatori Pietro Torre, Michele Gallo, Cosimo Bertini e Matteo Neri

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Italia di bronzo nella VNL femminile, battuta la Cina 3-1

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MACAO (CINA) (ITALPRESS) – L’Italia batte la Cina e conquista la medaglia di bronzo della Volleyball Nations League femminile, dopo gli ori delle due passate edizioni. A Macao le azzurre di Julio Velasco, superate in semifinale dal Brasile al tiebreak, hanno battuto le padrone di casa con il punteggio di 3-1 (25-16, 23-25, 25-22, 25-13)

– Foto Ipa Agency –

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