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Cronaca

Zaia “C’è chi non mi voleva in corsa alle regionali in Veneto”

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MILANO (ITALPRESS) – Parte una nuova campagna elettorale per il governatore uscente del Veneto, Luca Zaia, anche se stavolta non corre per la presidenza, ma si presenta, “con il bagaglio delle tantissime cose fatte in 15 anni – afferma in un’intervista al Corriere della Sera -. Lo posso dire: è stata un’Amministrazione trionfale. Potrei citare tanti risultati. Mi limito alle liste d’attesa nella sanità: oggi riguardano 6 mila persone, subito dopo il Covid erano 500 mila. Ma il consenso oltre il 70 per cento che tutti i sondaggi mi attribuiscono dice più di tante parole come i cittadini valutano il mio lavoro”. In merito “alle Olimpiadi di Milano-Cortina che andranno in scena tra poco, ho realizzato un’impresa impossibile che consente al Veneto di ospitare per due volte nella storia, unica regione al mondo, un’edizione dei Giochi. Ne avremo ricadute rilevanti”.
Zaia ha lanciato una campagna elettorale puntando sull’intelligenza artificiale, “sono sempre stato a favore delle nuove tecnologie, voglio essere un innovatore anche in questo campo – spiega -. Quello che è iniziato è un viaggio fatto di emozioni, bellezza, identità. ‘Dopo Zaia, scrivi Zaià è perchè questa storia non finisce qui. C’è ancora tanto da fare, da difendere, da costruire insieme, passo dopo passo, provincia dopo provincia”. “Va difeso – sottolinea Zaia – quello che considero il risultato più importante del mio lavoro: avere ridato l’orgoglio al Veneto. E poi, vanno consolidati e migliorati i tanti investimenti avviati”. Alla domanda che c’è chi non voleva che si candidasse, risponde “e invece mi sono candidato proprio per quello. Prima non si è voluta la Lista Zaia. Poi il mio nome non poteva essere messo nel simbolo della Lega. Va bene, allora eccomi in pista e vedremo a urne chiuse quale sarà il mio apporto”. “Non ho mai avuto paura di misurarmi con gli elettori – aggiunge -. Sono loro gli unici veri giudici. Tutte le volte che mi sono candidato è andata benissimo. Anche stavolta sento il calore del mio popolo”. L’obiettivo è di “consentire al mio partito di ottenere il maggior numero di consiglieri, aiutando così anche il centrodestra. Con la mia lista avremmo allargato di molto il consenso coinvolgendo cittadini che non si riconoscono nei partiti”. In merito alla competizione interna nel centrodestra tra Lega e FdI, commenta: “I voti si conteranno a urne chiuse, adesso dobbiamo solo lavorare pancia a terra. Gli avversari non sono i nostri compagni di viaggio. E’ l’astensionismo. Lo ripeto sempre: votate chi volete ma andate a votare”. “E’ un tormentone che va avanti da mesi – aggiunge Zaia -. Sono abituato a fare una cosa alla volta. Sarò a disposizione per servire il popolo. Ho sempre amministrato, questa è la mia cifra. Mi hanno messo dovunque, non starò qui a fare l’elenco. Ribadisco: sarò a disposizione laddove la mia persona sarà utile. In ruoli operativi, naturalmente. Sono e resto un militante. La Lega è la mia casa”. Alla domanda se resta sempre convinto della necessità di adottare il modello Csu-Cdu, risponde: “Sempre di più. Ho lanciato uno spunto per ragionare assieme su un modello che ha funzionato. Penso che possa essere utile non solo alla Lega ma a tutti i partiti perchè è l’unico modo di contemperare le differenze”. Poi, in merito alla Consulta, che ha bocciato il terzo mandato anche per le Regioni autonome, Zaia commenta: “Detto che le sentenze si rispettano, non sono sorpreso. Continuo a pensare che sia un’anomalia mettere un tetto solo alle uniche due cariche (presidenti di regione e sindaci sopra i 15 mila abitanti) elette direttamente dai cittadini. Ho sollevato il tema in tempi non sospetti, quando ancora non mi riguardava. Ma evidentemente c’è un disegno ben preciso”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Ucraina, Zelensky “Massiccio attacco russo con droni e missili, quattro morti”

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Quasi 300 droni d’attacco, la maggior parte dei quali “shahed”, insieme a 18 missili balistici e 7 missili da crociera, sono stati lanciati dai russi contro l’Ucraina ieri sera. Ancora una volta, l’obiettivo principale dell’attacco sono stati i nostri impianti di produzione di energia e le sottostazioni. Purtroppo, si è verificata un’ampia distruzione di infrastrutture residenziali e civili. Le regioni di Dnipro, Zhytomyr, Zaporizhzhia, Kiev, Odessa, Sumy, Kharkiv e Donetsk sono state attaccate. Senza alcuno scopo militare, la Russia ha lanciato missili contro un terminal postale a Korotych, nella regione di Kharkiv, uccidendo 4 persone. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. La situazione nella regione di Kiev non è facile: diverse centinaia di migliaia di famiglie sono attualmente senza elettricità. Tutti i servizi di emergenza sono sul posto. Sono stati dispiegati punti di invincibilità. Come sempre, ovunque la Russia cerchi di distruggere, gli ucraini si sostengono a vicenda e la resilienza interna è ciò di cui c’è più bisogno in questo momento”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Ogni attacco contro la vita ci ricorda che il sostegno all’Ucraina non può essere fermato. I missili per i sistemi di difesa aerea sono necessari ogni giorno, soprattutto in inverno. Il mondo può rispondere a questo terrore russo con nuovi pacchetti di assistenza per l’Ucraina. Ci aspettiamo un’accelerazione delle consegne già concordate con America ed Europa. La Russia deve imparare che il freddo non la aiuterà a vincere la guerra. Grazie a tutti coloro che stanno aiutando” conclude Zelensky.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Arrivati a Ciampino Trentini e Burlò, ad accoglierli Meloni e Tajani

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ROMA (ITALPRESS) – E’ atterrato all’aeroporto di Ciampino il Falcon dell’Aeronautica Militare partito da Caracas che ha riportato in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, liberati ieri dopo una detenzione di oltre 400 giorni in Venezuela. Ad accoglierli anche la premier Giorgia Meloni e il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

foto: ufficio stampa Farnesina

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Cronaca

Trump “Chi farà affari con l’Iran pagherà 25% dazi su attività commerciali con USA”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “A partire da oggi, qualsiasi paese che faccia affari con la Repubblica islamica dell’Iran pagherà una tariffa del 25% su tutte le attività commerciali condotte con gli Stati Uniti. Questo ordine è definitivo e conclusivo, grazie per l’attenzione prestata a questa questione”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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