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Alcaraz sorpassa Sinner e torna n°1, il primato in palio a Torino

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ROMA (ITALPRESS) – Sorpasso e controsorpasso, in attesa del verdetto di Torino. Pubblicata la nuova classifica Atp dove – alla luce della perdita dei punti delle Atp Finals dello scorso anno – Carlos Alcaraz è tornato numero 1 del mondo con 11.050 punti, scavalcando Jannik Sinner, ora secondo a quota 10.000. I due si contenderanno il numero 1 di fine anno a Torino questa settimana: perchè l’altoatesino riprenda il comando deve vincere il torneo da imbattuto a patto però che lo spagnolo non vinca un altro match nel girone e non arrivi in finale. Sinner può anche permettersi una sconfitta nella prima fase ma a quel punto dovrebbe vincere le Atp Finals e sperare che Alcaraz venga eliminato col solo successo contro De Minaur di ieri.

Per quanto riguarda il resto della Top Ten, Taylor Fritz scivola indietro di due posti ed è sesto (stessi punti fra l’altro di De Minaur settimo), scavalcato da Novak Djokovic e Ben Shelton, con Jack Draper che rientra al decimo posto, alle spalle di Felix Auger-Aliassime e Lorenzo Musetti, stabile in nona posizione e a soli 5 punti dal canadese. A proposito di azzurri, classifica invariata per Flavio Cobolli (22°) e Luciano Darderi (26°), mentre i risultati di Metz spingono su Lorenzo Sonego (la semifinale gli vale un +3, ora è 39°) e Matteo Berrettini (grazie ai quarti fa un balzo in avanti di sette posti ed è 56°). Si migliorano Matteo Arnaldi (63°, +1) e Mattia Bellucci (+2, 73°), per Luca Nardi quattro passi indietro (85°).

LA TOP TEN

1. Carlos Alcaraz (Esp) 11.050 (+1)
2. Jannik Sinner (Ita) 10.000 (-1)
3. Alexander Zverev (Ger) 4.960 (–)
4. Novak Djokovic (Srb) 4.830 (+1)
5. Ben Shelton (Usa) 3.970 (+1)
6. Taylor Fritz (Usa) 3.935 (-2)
7. Alex De Minaur (Aus) 3.935 (–)
8. Felix Auger-Aliassime (Can) 3.845 (–)
9. Lorenzo Musetti (Ita) 3.840 (-1)
10. Jack Draper (Gbr) 2.990 (+1)

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Così gli altri italiani:
22. Flavio Cobolli 2.025 (–)
26. Luciano Darderi 1.609 (–)
39. Lorenzo Sonego 1.265 (+3)
56. Matteo Berrettini 945 (+7)
63. Matteo Arnaldi 883 (+1)
73. Mattia Bellucci 783 (+2)
85. Luca Nardi 699 (-4)
128. Francesco Passaro 485 (+1)
140. Andrea Pellegrino 438 (-1)
151. Matteo Gigante 407 (–)

SABALENKA RESTA REGINA WTA, RYBAKINA N.5, PAOLINI SI CONFERMA OTTAVA

La sconfitta nell’ultimo atto delle Wta Finals non intacca la sua corona: al comando della classifica femminile c’è sempre Aryna Sabalenka, per la 56esima settimana consecutiva (la 63esima complessiva: lo era stata già dall’11 settembre al 5 novembre 2023). La 27enne di Minsk aumenta anzi il suo vantaggio su Iga Swiatek, sempre seconda ma staccata di 2475 punti, ancora più lontana Coco Gauff, terza. Stabile in quarta posizione Amanda Anisimova mentre Elena Rybakina, trionfatrice a Riyadh, guadagna un posto ed è quinta, scavalcando Jessica Pegula. Alle loro spalle Madison Keys e Jasmine Paolini, che si conferma ottava (appena 10 però i punti che la separano dalla 30enne statunitense) con Mirra Andreeva ed Ekaterina Alexandrova a chiudere la Top Ten.

Oltre alla Paolini, Elisabetta Cocciaretto – stabile al numero 84 – è l’unica altra azzurra fra le prime cento al mondo, alle quali si sta riavvicinando Lucia Bronzetti, che rispetto all’ultima classifica guadagna un posto (n.103). Andando oltre, Lucrezia Stefanini si conferma numero 142, leggera risalita per Nuria Brancaccio, da 153 a 152.

LA TOP TEN

1. Aryna Sabalenka (Blr) 10.870 (–)
2. Iga Swiatek (Pol) 8.395 (–)
3. Coco Gauff (Usa) 6.763 (–)
4. Amanda Anisimova (Usa) 6.287 (–)
5. Elena Rybakina (Kaz) 5.850 (+1)
6. Jessica Pegula (Usa) 5.583 (-1)
7. Madison Keys (Usa) 4.335 (–)
8. Jasmine Paolini (Ita) 4.325 (–)
9. Mirra Andreeva (Rus) 4.319 (–)
10. Ekaterina Alexandrova (Rus) 3.375 (–)

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Così le altre italiane:
84. Elisabetta Cocciaretto 837 (–)
103. Lucia Bronzetti 731 (+1)
142. Lucrezia Stefanini 525 (–)
152. Nuria Brancaccio 491 (+1)
206. Silvia Ambrosio 356 (–)
210. Tyra Caterina Grant 349 (+1)
222. Camilla Rosatello 326 (-7)
228. Jessica Pieri 318 (+11)
302. Lisa Pigato 218 (+3)

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Paralimpiadi, l’Italia sale a 9 medaglie: Bertagnolli oro, Mazzel, Pelizzari e De Silvestro argento

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CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Giacomo Bertagnolli è medaglia d’oro nella combinata alpina Vision Impaired alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 insieme alla guida Andrea Ravelli. L’azzurro, primo dopo la prova del Super-G Vision Impaired, ha mantenuto – nello slalom – un vantaggio di 0″65 sul britannico Neil Simpson, terzo Johannes Aigner, a +1’04”. “Ve lo avevo promesso, una cosa così non l’avevo mai provata, ci tenevo a portare a casa l’oro, mi sembrava di essere rincoglionito, sentivo male alle gambe, sono partito col coltello tra i denti, le prime porte non ce l’avevo dentro questo slalom, non vedevo fuori niente, poi, ho pensato soltanto a quell’oro, niente, ho tirato fino alla fine”, ha dichiarato ai microfoni di Rai Sport o dopo la medaglia d’oro conquistata. “Oggi non mi interessa niente, abbiamo vinto l’oro, ho visto che stava arrivando, gli ho detto cambia marcia, lo ha fatto. L’oro dichiarato vale di più”, ha chiuso scherzando la guida Andrea Ravelli.

Chiara Mazzel, sempre nella combinata alpina, è invece medaglia d’argento, la terza alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Seconda nel Super-G Vision impaired, l’azzurra ha mantenuto il vantaggio nello slalom, non la sua specialità, grazie anche alla guida di Nicola Cotti Cottini. Medaglia d’oro per Veronika Aigner, bronzo per l’austriaca Elina Stary, Quinto posto per Martina Vozza, che ha chiuso a +8″76. “Questa medaglia è stata inaspettata, non ci credevo tanto, ma alla fine sono riuscita a conquistare anche questa. Le medaglie danno una spinta in più per affrontare le prossime gare”. Così l’azzurra ai microfoni di Rai Sport dopo la gara. “È riuscita a concentrarsi per 45 secondi nonostante il mal di testa, è stata brava in slalom, è una specialità dove pecca un pochino di più, ma è stata davvero regolare”, sottolinea la guida Nicola Cotti Cottini.

Medaglia d’argento per Federico Pelizzari nella combinata alpina uomini standing. Prova sontuosa dell’azzurro, a +1’20” dal francese Arthur Bauchet. Medaglia di bronzo per l’austriaco Thomas Grochar. Buona prova anche per Davide Bendotti (+3’03”), sesto Luca Palla (+5’16”). “Sono contentissimo – ha dichiarato l’azzurro -, aspettavo questa medaglia da tantissimo tempo, finalmente è arrivata, ho perso anche il bastoncino in cima, ho fatto qualche sbavatura, ma meglio di cosi non poteva andare, è un’emozione davvero stupenda”.

Mmedaglia d’argento anche nella combinata alpina sitting grazie a René De Silvestro. Prova da applausi nello slalom dopo il terzo posto nel Super-G, a vincere è stato l’olandese Jeroen Kampschreur per 11 centesimi, terzo l’altro olandese De Langen.Oggi dovevo, avevo una rabbia dentro...ho sperato nell’oro visto il tempo che avevo fatto, pensavo di essere davanti al centesimo, alla fine è un grande dello sci, è veramente meritato. In slalom ho fatto un’ottima manche. La pista sono riusciti a tenerla perfettamente, è davvero fantastico”. ha dichiarato ai microfoni di Rai Sport.

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Quella di De Silvestro è la nona medaglia dell’Italia alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 (3 ori, 5 argenti e un bronzo). Superate le 7 vinte dagli azzurri a Pechino 2022.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Paralimpiadi, terza medaglia per Chiara Mazzel: è argento nella combinata alpina

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CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Chiara Mazzel è medaglia d’argento nella combinata alpina, la terza alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Seconda nel Super-G Vision impaired, l’azzurra ha mantenuto il vantaggio nello slalom, non la sua specialità, grazie anche alla guida di Nicola Cotti Cottini. Medaglia d’oro per Veronika Aigner, bronzo per l’austriaca Elina Stary, Quinto posto per Martina Vozza, che ha chiuso a +8″76.

“Questa medaglia è stata inaspettata, non ci credevo tanto, ma alla fine sono riuscita a conquistare anche questa. Le medaglie danno una spinta in più per affrontare le prossime gare”. Così l’azzurra ai microfoni di Rai Sport dopo la gara. “È riuscita a concentrarsi per 45 secondi nonostante il mal di testa, è stata brava in slalom, è una specialità dove pecca un pochino di più, ma è stata davvero regolare”, sottolinea la guida Nicola Cotti Cottini.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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All’Onu la denuncia della calciatrice Shiva Amini “In Iran atleti premiati coi proiettili” / Video

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di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nel giorno di apertura della grande conferenza annuale delle Nazioni Unite sullo stato delle donne, al Palazzo di Vetro è arrivata anche la voce dura e dolorosa di chi denuncia le violenze del regime iraniano. In un evento organizzato dalla missione d’Israele all’ONU, alcune attiviste e atlete iraniane hanno raccontato persecuzioni, minacce e discriminazioni subite per il semplice fatto di essere donne che chiedono libertà. Tra gli interventi più forti quello della calciatrice della nazionale iraniana Shiva Amini, oggi rifugiata all’estero, che ha pronunciato una testimonianza che ha scosso la sala. “Sono qui per testimoniare contro questo regime di assassini”, ha detto Amini davanti all’ambasciatore israeliano Danny Danon e ad altri diplomatici e giornalisti. La sua storia personale è diventata il simbolo di una realtà che riguarda milioni di donne nel Paese.

Cresciuta in Iran, ha raccontato di essere stata arrestata da giovane semplicemente per aver cercato di entrare in uno stadio di calcio. “Per tutta la vita il regime mi ha minacciato con stupro, morte, frustate e prigione”, ha denunciato. “Mi hanno umiliata e negato i diritti più elementari”. Secondo Amini lo sport, che dovrebbe insegnare rispetto e dignità, in Iran è invece diventato uno strumento di propaganda politica. Gli atleti sono sottoposti a controlli ideologici, costretti a seguire rigide regole religiose e persino a rifiutare di competere contro sportivi israeliani. “Non ci era permesso parlare con gli atleti israeliani né stringere la mano agli arbitri uomini”, ha raccontato. “Eravamo sempre sorvegliate da funzionari che controllavano persino se il velo si spostava durante le partite”. Nel 2017 la sua carriera è stata distrutta dopo la pubblicazione di una foto che la ritraeva mentre giocava senza hijab in Svizzera. Il regime l’ha accusata di essere una “spia del nemico”, bandendola dalle competizioni e minacciando la sua famiglia.

“Ho perso tutto in un attimo: la mia casa, la mia sicurezza, la mia famiglia”, ha detto. “Non ho potuto nemmeno tornare per il funerale di mio padre”. Amini ha poi lanciato un appello urgente per le giocatrici della nazionale iraniana, che recentemente avrebbero rifiutato di cantare l’inno del regime durante una partita in Australia e ora sarebbero sotto minaccia. La calciatrice ha anche accusato il regime di perseguitare e uccidere atleti che partecipano alle proteste. “Nel mio Paese i campioni nazionali vengono premiati con i proiettili, non con le medaglie”, ha detto. Nel finale del suo intervento si è rivolta direttamente al presidente della FIFA Gianni Infantino, chiedendo che la federazione internazionale escluda l’Iran dalle competizioni sportive.

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“Lo sport non è un posto per terroristi e criminali”, ha dichiarato. “State dalla parte degli atleti iraniani o del regime che li uccide?”. Il suo intervento si è concluso con un appello alla comunità internazionale e alle Nazioni Unite: “State dalla parte della libertà. Della giustizia. Della storia”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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