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Cronaca

Prevenzione dei tumori maschili, Lilt lancia la campagna “Nastro Blu”

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ROMA (ITALPRESS) – In Italia, un uomo ogni 9 riceve una diagnosi di tumore alla prostata. E’ la neoplasia più diffusa della sfera genitale maschile e per questo spesso temuta, ma di cui non bisogna avere paura: grazie a prevenzione e diagnosi precoce, si registra una percentuale di guarigione superiore al 90%. E’ il messaggio lanciato dalla campagna nazionale Nastro Blu 2025, promossa dalla LILT-Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione delle più frequenti patologie oncologiche maschili e presentata oggi al Museo Ninfeo-ENPAM di Roma.
Dal 15 al 30 novembre 2025, le Associazioni territoriali LILT daranno vita a una rete capillare di iniziative in tutta Italia, con visite urologiche, incontri divulgativi e scientifici, pannelli informativi, attività nelle scuole e nei luoghi di lavoro, oltre a campagne social e spazi di ascolto. L’obiettivo è invitare gli uomini a prendersi cura di sè: conoscere i principali fattori di rischio, esperire controlli regolari e adottare stili di vita corretti sono gesti semplici ma fondamentali per la prevenzione.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha ricordato in un videomessaggio che “la promozione della prevenzione primaria e secondaria è un’attività prioritaria del Ministero della Salute, che rafforziamo anche con la legge di bilancio 2026”, potenziando “i programmi di screening oncologici e ampliando le fasce d’età per l’accesso allo screening del tumore del colon-retto”. Inoltre, “in linea con il Piano Oncologico Nazionale e le raccomandazioni europee, stiamo anche valutando la possibilità di estendere progressivamente gli screening ad altre neoplasie maschili, per esempio il tumore della prostata. E continuiamo a finanziare la rete italiana per lo screening del cancro al polmone, che vogliamo inserire quanto prima nei programmi gratuiti del servizio sanitario nazionale”.
Il Ministro della Salute ha sottolineato che “la prevenzione è il farmaco migliore che abbiamo, e il nostro impegno con la LILT è quello di raggiungere un numero sempre più ampio di cittadini, donne e uomini. Ringrazio la LILT per quello che fa ogni giorno a sostegno della prevenzione, per essere un punto di riferimento per migliaia di persone”.
Ogni anno si registrano 41.000 nuovi casi di tumore alla prostata, che rappresentano oltre il 20% delle neoplasie maschili. La massima incidenza si ha dopo i 65 anni. Le altre sedi uniche di tumori prettamente maschili sono il testicolo e il pene. Il tumore del testicolo, pur rappresentando appena l’1-3% di tutte le neoplasie maschili, è il più frequente negli under 45, con circa 2.400 nuovi casi l’anno. E grazie alle terapie disponibili, ha una curabilità superiore del 90%. Il carcinoma del pene è invece una neoplasia rara (circa 500 nuovi casi ogni anno in Italia), con una prognosi favorevole in caso di diagnosi precoce: è del 74% la sopravvivenza media a 5 anni.
“La salute non è solo assenza di malattia, ma equilibrio, responsabilità e rispetto per sè stessi – ha sottolineato il presidente LILT, Francesco Schittulli -. Con la campagna Nastro Blu vogliamo ricordare che la prevenzione è un metodo di vita: un percorso quotidiano che parte dalla consapevolezza”.
In tal senso, ha aggiunto, “la LILT è accanto agli uomini di ogni età attraverso i suoi ambulatori. La tutela della salute non è un diritto astratto, ma un dovere quotidiano e un atto culturale: per questo continuiamo a impegnarci per sviluppare la cultura della prevenzione, consolidandola nel tessuto psicosociale del nostro Paese. Perchè la prevenzione è cura”.
Bernardo Rocco, Direttore di Clinica Urologica della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS Roma, ha sottolineato che “la diagnosi precoce è un vero salva-vita, non possiamo più permetterci che la paura o la vergogna ostacolino la salute”. Giuseppe Tonini, Vicepresidente del Comitato Scientifico LILT e Direttore di Oncologia medica della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, ha ricordato che “prevenire non significa vivere nell’ansia: significa conoscere i propri rischi, riconoscere i segnali e fare i controlli giusti, al momento giusto. La prevenzione però non è solo diagnosi: è adozione di comportamenti sani, come controllare il peso, seguire un’alimentazione equilibrata e sana, praticare attività fisica regolare e abolire il fumo, riducendo anche il consumo di alcol. E’ un investimento sul benessere del proprio futuro”.
Testimonial LILT della campagna, Beppe Convertini ha dato voce agli uomini che spesso esitano ad affrontare questi temi: “Noi uomini siamo restii a farci visitare, ma la prevenzione è la nostra prima alleata. Entrare in pista significa prendersi cura di sè e di chi ci vuole bene. Controllarsi non è segno di debolezza, ma di forza e responsabilità”.

– ufficio stampa Lilt –
(ITALPRESS)

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Trasporti, tavolo tecnico sulla tratta ferroviaria Oltrepò Pavese: poche promesse e tanti problemi

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Il sistema del trasporto ferroviario in Oltrepò e in generale nella provincia pavese, al centro di un incontro tecnico a Palazzo Lombardia. Al confronto, presieduto dall’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, hanno partecipato numerosi sindaci e amministratori locali dell’Oltrepò e del Pavese, i tecnici e dirigenti di RFI e Trenord, il sottosegretario regionale al Patrimonio e alla Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi, e il consigliere regionale Claudio Mangiarotti.

“Un incontro proficuo – ha detto l’assessore ai Trasporti – a dimostrazione dell’interesse di Regione Lombardia nei confronti delle istanze dei territori. Abbiamo raccolto proposte, esigenze e criticità da parte degli amministratori locali e, d’intesa con Trenord e RFI, abbiamo dato la nostra disponibilità per verificare se vi sono le opportunità per migliorare il servizio ferroviario sul territorio. Nello specifico, sulla linea Milano-Pavia-Stradella, è già stata prevista l’introduzione nei prossimi mesi di un ulteriore treno serale con partenza da Milano Porta Garibaldi alle 21.24. Stiamo valutando inoltre di assegnare alcune fermate intermedie nel Pavese agli ultimi treni serali. Inoltre, sulla tratta Pavia-Stradella è allo studio la possibilità di estendere il servizio serale con un autobus che effettuerebbe tutte le fermate intermedie”. Sul fronte della linea Milano-Genova, con la previsione dell’arrivo dell’Alta Velocità, purtroppo non possibile ripristinare le fermate precedenti previste per esempio alla stazione intermedia di Pizzale/Lungavilla per i treni regionali veloci, si cerca si studiare però alternative, per migliorare un po’ la situazione con l’arrivo del nuovo orario a Giugno (precisato che però a Luglio e Agosto ci saranno ancora forti penalizzazioni per i viaggiatori con corse ridotte e ad Agosto soppresse sulla tratta a causa dei lavori di manutenzione straordinaria di Rfi al ponte ferroviario a Bressana, come avvenuto la scorsa estate). L’assessore Lucente ha rivendicato, infine, l’importanza del protocollo d’intesa per la programmazione coordinata dei servizi ferroviari e per l’armonizzazione della capacità quadro siglato l’anno scorso tra le Regioni Liguria, Lombardia e Piemonte: “Un accordo fondamentale per la nostra regione – ha concluso – senza il quale oggi avremmo un servizio meno efficiente e certamente penalizzante per i pendolari, soprattutto dei territori del Pavese. Aggiungo che i lavori infrastrutturali in corso tra Milano e Pieve Emanuele e sul terzo valico permetteranno di avere nei prossimi anni delle capacità aggiuntive con un servizio notevolmente potenziato a disposizione dei territori”. I pendolari, ma anche gli stessi sindaci, non nutrono molto ottimismo dopo questo incontro, va detto e sottolineato: ad oggi la carenza di fermate di treni nelle stazioni intermedie come Bressana e Lungavilla, unita alla limitazione su strada causata dai lavori sino a fine Giugno sul Ponte del Po rende tutto eccessivamente problematico per i pendolari e per chi deve spostarsi lungo l’asse Voghera-Pavia-Milano. E probabilmente in Regione avrebbero potuto fare di meglio per evitare così forti penalizzazioni.

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Iran, Araghchi “Non stiamo negoziando con gli Stati Uniti”

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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – L’Iran non sta negoziando con gli Stati Uniti. Lo ha affermato con chiarezza il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista ad Al Jazeera. “Le cose tra Stati Uniti e Iran non sono ancora arrivate al livello di negoziati. Si tratta ancora di uno scambio di messaggi diretti e indiretti”, ha detto Araghchi.
Il ministro ha confermato di aver ricevuto messaggi dall’inviato speciale americano Steve Witkoff, ma ha precisato che questi vengono gestiti a livello governativo e sotto la supervisione del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano.
Rispondendo alla domanda su eventuali negoziati in corso, Araghchi ha spiegato che “nelle relazioni internazionali i negoziati hanno una definizione precisa: si svolgono quando due Paesi siedono faccia a faccia per raggiungere un accordo. Questo non esiste attualmente tra noi e gli Stati Uniti. Ciò che avviene è uno scambio di messaggi, diretti o tramite i nostri amici nella regione. Rispondiamo quando necessario, ma non si sono ancora formate vere trattative. Tutte le affermazioni in questo senso sono false”.
Sul tipo di contatto con Washington, Araghchi ha aggiunto:
“Lo scambio di messaggi avviene tramite mediatori. Witkoff mi invia messaggi come faceva in passato, ma questo non significa in alcun modo che stiamo negoziando. E’ uno scambio che avviene sia in tempo di pace che di guerra”.
Il ministro ha escluso categoricamente l’esistenza di canali paralleli o di divisioni all’interno del sistema politico iraniano: “Tutte le comunicazioni passano attraverso il Ministero degli Esteri o con il suo coinvolgimento. Le agenzie di sicurezza possono avere contatti, ma sempre nell’ambito definito dal governo e sotto la supervisione del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. C’è un’unica gestione centralizzata di tutta la questione”.
Araghchi ha inoltre ribadito che l’Iran è in grado di “difendersi fino al limite estremo” e che Teheran continuerà a rispondere a qualsiasi aggressione.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Foti “A giorni intervento su prolungamento taglio accise”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sul Pnrr ho letto che siamo indietro con la spesa, ma siamo il primo paese in Europa per la spesa, in una situazione di emergenza si devono dare risposte di emergenza, se questa situazione si conclude entro 15 giorni teniamo botta, se questa situazione perdura è evidente, come successo ai tempi del Covid, che dobbiamo cercare di impedire che si blocchi il processo produttivo del paese. Il fatto di poter sforare il famoso limite del 3% potrebbe essere una decisione che il consiglio europeo adotti, attualmente stiamo facendo i conti in casa nostra, il decreto approvato ieri alla Camera prevede 5 miliardi di euro per fare fronte alla crisi energetica e tra pochi giorni interverremo sul prolungamento del taglio delle accise”. Lo ha detto Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, ospite di “Skytg24”.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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