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Cronaca

Cattani “L’industria farmaceutica traina l’export, il payback va superato”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nel 2024 l’industria farmaceutica italiana è cresciuta tantissimo nell’export, sfondando i 54 miliardi di euro, e questo ha contribuito a far diventare l’Italia il quarto paese esportatore al mondo. Esportiamo in 193 Paesi, la nostra Nazione è un ponte di salute verso il mondo. E’ un mondo che vive di innovazione, scienza, tecnologia, e nel 2025 l’industria farmaceutica in Italia sta già crescendo del 35%, grazie alle competenze straordinarie di 71.000 colleghi che lavorano da Nord a Sud in una filiera che va dalla ricerca di base e clinica alla tecnologia industriale e alla distribuzione”. Lo afferma il presidente di Farmindustria Marcello Cattani, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Per Cattani la legge di bilancio all’esame del Parlamento “è una manovra di rigore che consente all’Italia di rientrare già nel 2025 sotto il 3% del rapporto deficit-Pil e questo è fondamentale per la credibilità dell’Italia. Rispetto alla salute c’è un dato molto positivo: aumentano le risorse nel Fondo Sanitario Nazionale, ma le risorse in particolare per gli acquisti diretti non crescono abbastanza rispetto alla domanda di salute. Siamo una nazione che invecchia e che vive molto di più rispetto al passato, con un bisogno di cure che aumenta e si amplifica”.
Secondo Cattani, in quest’ottica servono ulteriori riforme per sgravare le imprese farmaceutiche da alcuni oneri. Uno su tutti, il payback, “una tassa sopra le tasse che pesa per 2 miliardi e mezzo, e non è più sostenibile. Si tratta di un sistema nato circa 20 anni fa per la compartecipazione delle imprese alla spesa sanitaria farmaceutica e che doveva essere transitorio. Sono previsti tetti ragionieristici di finanziamento della spesa che vengono puntualmente sfondati, proprio perchè la popolazione invecchia e il finanziamento non segue il bisogno reale di cura. Ogni anno questo sistema pesa sulle imprese e rischia di strangolare la capacità di attrarre investimenti”.
Da parte del Governo è arrivato “un segnale positivo che consente di fermare quest’anno la crescita del payback, ma serve una strategia per uscire da questo meccanismo. La nostra proposta è cercare di ridurlo ancora in legge di bilancio e utilizzare un veicolo normativo che ha varato recentemente l’esecutivo, il Testo unico per la farmaceutica, per uscire progressivamente in tre anni da questo schema”.
Il presidente di Farmindustria è fortemente critico verso la proposta della Commissione Europea di riforma della legislazione farmaceutica. “Gli Stati Uniti sono al vertice nella ricerca e sviluppo di nuovi farmaci, ci sono arrivati rafforzando il brevetto, la proprietà intellettuale, cioè il periodo di esclusività per chi scopre e mette a disposizione un farmaco o un vaccino – spiega -. Anche la Cina ha allungato la proprietà intellettuale, invece in Europa la visione miope e ideologica che parte dal Green Deal di Timmermans ha avuto degli impatti sui settori che dipendono maggiormente dall’innovazione e dalla ricerca, come quello farmaceutico. L’Europa può rendersi più forte se il brevetto lo allunga, non se lo accorcia come vorrebbe fare la Commissione Europea. Per questo esprimiamo un plauso al Governo italiano che è stato il primo in Europa a opporsi a questa proposta”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Van der Poel timbra la nona tappa al Tour, Pogacar resta in giallo

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USSEL (FRANCIA) (ITALPRESS) – Mathieu Van der Poel conquista il successo nella nona tappa del Tour de France 2026, la Malemort-Ussel, accorciata (per il grande caldo) a 154.6 chilometri. Il fuoriclasse dell’Alpecin-Premier Tech si inserisce nella fuga di giornata e, con un’azione magistrale di prepotenza, riesce ad avere la meglio nei confronti di Tobias Johannessen (Uno-X-Mobility), Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) ed Alex Baudin (EF Education EasyPost), assicurandosi la sua terza affermazione in carriera nella Grande Boucle. Lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) controlla il gap rispetto ai fuggitivi e difende ancora una volta la “sua” maglia gialla, restando il leader della classifica generale, davanti al danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike), staccato sempre di 2’42”.
Domani il primo giorno di riposo; si riprende martedì con la decima tappa, la Aurillac-Le Lioran, di 166.6 km.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Il tifone Bavi continua a colpire la Cina, Pechino innalza allerta inondazioni

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le autorità cinesi hanno intensificato le misure di protezione dalle inondazioni e i soccorsi in caso di calamità, mentre il tifone Bavi ha continuato anche oggi a interessare vaste aree del Paese.

Il tifone, il nono dell’anno, ha toccato terra più volte lungo la costa della provincia orientale cinese dello Zhejiang nella tarda serata di sabato, prima di spostarsi verso l’interno. Si prevede che proceda in direzione nord-occidentale, indebolendosi gradualmente.

Da oggi a martedì, piogge intense o torrenziali dovrebbero abbattersi su un’ampia fascia della Cina, comprese le province di Anhui, Jiangxi e Zhejiang, oltre ad alcune aree delle province di Liaoning e Jilin.

Il ministero delle Risorse idriche ha innalzato al livello giallo l’allerta per le inondazioni, il terzo più elevato nel sistema cinese di allerta meteorologica, che ha quattro livelli, affermando che le forti precipitazioni potrebbero provocare esondazioni in alcuni fiumi e torrenti montani, nonchè allagamenti urbani.

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Le autorità centrali hanno inviato 70.000 generi di soccorso nelle province dello Zhejiang e dell’Anhui e a Tianjin, per sostenere il trasferimento e la sistemazione dei residenti colpiti, secondo quanto riportato dal ministero per la Gestione delle emergenze (MEM).

I beni, tra cui letti pieghevoli, coperte, trapunte estive e kit di emergenza per le famiglie, sono stati stanziati congiuntamente dall’ufficio della commissione nazionale per la prevenzione, la riduzione e il soccorso in caso di calamità, dal MEM e dall’Amministrazione nazionale delle riserve alimentari e strategiche.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Marc Marquez vince il Gp di Germania davanti ad Ogura, Martin quinto

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CHEMNITZ (GERMANIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez con la Ducati ufficiale domina il Gran Premio di Germania, undicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Il pilota spagnolo, già ieri a bersaglio nella sprint e scattato dalla pole, comanda dall’inizio alla fine al Sachsenring, centrando la decima vittoria in carriera sul tracciato tedesco. Completano il podio le due Aprilia Trackhouse del giapponese Ai Ogura e dello spagnolo Raul Fernandez. Pesante caduta in ottica Mondiale per Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) e scivolata anche per Alex Marquez (Ducati Gresini) mentre si trovava in seconda posizione. Quarto Pedro Acosta (Ktm) e quinto il leader della classifica piloti Jorge Martin (Aprilia), che conserva 14 punti di vantaggio su Ogura e 18 su Marc Marquez. “Sono molto felice, è stato un weekend speciale. Sin da venerdì ero molto concentrato e sapevo che avrei dovuto attaccare per poter rientrare in lotta per il Mondiale. E’ bello aver raggiunto quota 10 vittorie su questa pista”, ha detto Marc Marquez dopo il successo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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