Economia
Risultati solidi per Allianz Italia nei primi nove mesi del 2025, Campora “Confermata la qualità del mix di business”
Pubblicato
10 mesi fa-
di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Allianz Italia registra solidi risultati nei primi nove mesi del 2025, con utile operativo in crescita sia nel comparto Vita & Wealth Management che in quello Danni, supportato da una migliore redditività tecnica. Nel comparto Danni la raccolta premi raggiunge 3,9 miliardi, in aumento di 0,1 miliardi (+3,2%) rispetto allo stesso periodo del 2024. Il Net Combined Ratio si attesta a 90,9%, riflettendo un’elevata disciplina assuntiva e un’efficace gestione della sinistrosità. Il risultato operativo Danni sale a 0,5 miliardi, in crescita rispetto al periodo precedente, con una migliore redditività tecnica, supportata anche da un andamento favorevole dei sinistri Nat-Cat, e un minore run-off. Nel segmento Vita il PVNBP segna un’ottima crescita nei primi nove mesi dell’anno, attestandosi a 11,1 miliardi.
Altrettanto positiva è l’evoluzione del VNB che, nel terzo trimestre, migliora del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, normalizzando l’effetto della vendita della partecipazione nella JV con UniCredit. Nel comparto Vita l’utile operativo si è attestato a 0,4 miliardi. A livello di compagnia, includendo anche il contributo di UniCredit Allianz Vita nei primi sei mesi dell’anno, Allianz Bank Financial Advisors e Investitori Sgr, l’utile operativo raggiunge a settembre 1,03 miliardi. Per Giacomo Campora, Ad di Allianz, “i risultati dei primi nove mesi confermano la solidità del nostro modello industriale e la qualità del mix di business. Nel Danni continuiamo a crescere migliorando la redditività tecnica, nel Vita e Wealth Management confermiamo una forte capacità di raccolta e proseguiamo nella crescita dell’utile operativo, con un approccio sempre orientato al valore e alla sostenibilità nel lungo periodo. Queste performance riflettono la forza delle nostre reti, l’efficienza operativa e la fiducia dei clienti nel marchio Allianz”.
– foto ufficio stampa Allianz Italia –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Cina, nel periodo gennaio-agosto ricavi vendite hi-tech +15,7% su base annua
-
Crosetto “Per la missione Aspides abbiamo chiesto che tutti i Paesi Ue contribuiscano”
-
Il Senato approva il ddl sull’energia nucleare sostenibile, Pichetto “Giornata storica” / Video
-
Conti pubblici, Giorgetti “Siamo in linea con l’uscita dalla procedura di infrazione”
-
Pil, Giorgetti “L’Ocse riconosce previsioni di crescita, non siamo in coda Ue”
-
Cina, al via campagna per stimolare la spesa turistica durante le festività
Economia
L’Ocse rivede al rialzo le stime del Pil dell’Italia per il 2026, rallenta la crescita mondiale
Pubblicato
6 ore fa-
23 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2026 il Pil italiano crescerà dello 0,9% contro lo 0,5% precedentemente stimato. Resta invece invariata la stima per il 2027 allo 0,6%. E’ quanto emerge dalle prospettive economiche intermedie dell’Ocse presentate oggi a Parigi. Le stime sono state ritoccate rispetto al precedente outlook di giugno, quando l’organizzazione prevedeva per l’Italia una crescita dello 0,5% per il 2026. Per il 2027, la stima è rimasta invece invariata allo 0,6%. Per quanto riguarda l’inflazione, viene confermata la stima del 3% nel 2026 ma viene rivista al rialzo la stima per il 2027 dal 2,2% al 2,6%. Secondo l’Ocse a livello globale gli indicatori più recenti mostrano segni di rallentamento della crescita e la disinflazione si è stabilizzata. Inoltre, i dazi effettivi sulle importazioni indirizzate agli Stati Uniti sono aumentati ulteriormente da maggio.
Si prevede che la crescita mondiale subirà un rallentamento man mano che gli effetti dell’incremento dei dazi inizieranno a farsi sentire completamente. Tra i principali rischi al ribasso figurano gli ulteriori aumenti delle barriere commerciali, una ripresa delle tensioni inflazionistiche, gli accresciuti timori relativi ai rischi fiscali e le correzioni destabilizzanti dei prezzi sui mercati finanziari che potrebbero mettere a rischio la stabilità finanziaria. Sul versante positivo, la riduzione delle restrizioni agli scambi o il più rapido sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale potrebbero spingere la crescita economica verso un livello più elevato. Il rapporto intermedio afferma che i Paesi devono trovare il modo di interagire con spirito di cooperazione nell’ambito del sistema commerciale mondiale e collaborare per rendere le politiche commerciali più trasparenti e prevedibili.
Le banche centrali dovrebbero restare vigili, ma possono abbassare i tassi di riferimento nelle economie in cui si prevede che l’inflazione sottostante cali per convergere verso l’obiettivo, a condizione che le aspettative di inflazione rimangano ben ancorate. Occorre disciplina fiscale per salvaguardare la sostenibilità del debito più a lungo termine e consentire ai governi di reagire agli shock futuri. Servono sforzi di riforma strutturale più incisivi per migliorare in modo duraturo il tenore di vita e contribuire a trarre beneficio dai potenziali vantaggi offerti dalle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Economia
Industrial Accelerator Act, il Distretto Manifatturiero unico del Nord redige un documento unitario
Pubblicato
8 ore fa-
23 Settembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Il Distretto Manifatturiero Unico del Nord, che riunisce le Regioni Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, ha elaborato un Position Paper unitario sul Draft Report dei relatori del Parlamento europeo relativo all’Industrial Accelerator Act (IAA), con l’obiettivo di contribuire alla definizione di uno strumento europeo capace di rafforzare concretamente la competitività industriale, sostenere gli investimenti e valorizzare le filiere produttive europee.
Per il Distretto è quindi importante costruire una politica industriale comune, facendo leva sulla forza delle filiere del Nord e sulle leadership dei territori: veri ecosistemi produttivi in cui imprese, innovazione e ricerca crescono e competono insieme.
Il documento è stato inviato nella giornata odierna al Governo italiano, alla Conferenza Stato-Regioni e a tutti gli europarlamentari eletti nelle circoscrizioni delle cinque Regioni, affinché le proposte del sistema manifatturiero del Nord possano essere portate all’attenzione del confronto istituzionale europeo.
Tra i punti qualificanti del Position Paper vi è innanzitutto la richiesta di un maggiore coinvolgimento delle Regioni nella definizione e nello sviluppo delle Industrial Manufacturing Acceleration Areas, considerando non solo i grandi insediamenti industriali, ma anche gli ecosistemi territoriali composti da PMI, grandi imprese, small mid-cap, reti d’impresa, cluster, università e centri di ricerca.
Il Distretto chiede inoltre una forte semplificazione amministrativa, con procedure più chiare, tempi autorizzativi certi e strumenti digitali interoperabili, evitando duplicazioni e applicazioni differenti tra gli Stati membri. Particolare attenzione viene dedicata alla necessità di garantire gradualità e maggiore trasparenza nell’introduzione dei requisiti europei, tenendo conto della disponibilità effettiva dei prodotti e delle tecnologie sul mercato, della complessità delle filiere e dei tempi necessari per adeguare la capacità produttiva europea.
E ciò a partire dai settori industriali di fondamentale importanza per il Distretto Manifatturiero del Nord, come l’ampio comparto dell’Automotive e della Componentistica. Le eventuali deroghe dovranno inoltre considerare l’indisponibilità dell’offerta, l’assenza di alternative tecnicamente compatibili e i costi manifestamente sproporzionati.
Un altro elemento centrale riguarda il principio di sussidiarietà: i requisiti applicati ai regimi di sostegno pubblico dovranno tenere conto delle caratteristiche dei singoli strumenti e delle competenze delle autorità europee, nazionali, regionali e locali nonché delle esigenze dei singoli contesti territoriali, evitando regole uniformi che possano ridurre l’efficacia degli incentivi.
Sul fronte finanziario, il documento propone di rafforzare il coordinamento tra politica di coesione e strumenti europei a gestione diretta, prevedendo criteri preferenziali per i progetti inseriti nelle aree di accelerazione industriale e valutando un adeguamento della disciplina degli aiuti di Stato, con possibili maggiorazioni delle intensità di aiuto per gli investimenti industriali strategici.
Il Position Paper sottolinea infine l’importanza di un monitoraggio effettivo dell’Industrial Accelerator Act, che tenga conto anche degli impatti sulle PMI, sui settori a valle, sull’occupazione, sugli investimenti, sulla competitività e sui diversi territori. Al monitoraggio dovrà però corrispondere la necessaria flessibilità degli strumenti nella fase successiva, così da poter intervenire e adeguare le misure qualora emergano effetti asimmetrici o criticità nell’applicazione.
Il Distretto Manifatturiero Unico del Nord intende così portare al confronto europeo la voce di un sistema industriale fortemente integrato, chiedendo un Industrial Accelerator Act concreto, proporzionato e applicabile, capace di rafforzare il contenuto industriale europeo, sostenere gli investimenti e le PMI e coniugare competitività, semplificazione, gradualità, trasparenza e sussidiarietà.
-Foto ufficio stampa Regione Lombardia-
(ITALPRESS).
Economia
Il cda di Pirelli approva un piano di investimenti pluriennale negli Usa per circa 1 miliardo
Pubblicato
1 giorno fa-
22 Settembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Il cda di Pirelli & C. ha approvato a maggioranza – con il voto contrario dei consiglieri Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun – un piano di investimento negli Stati Uniti per circa 1 miliardo di euro (circa 1,2 miliardi di dollari), finalizzato all’ampliamento dello stabilimento di Rome in Georgia, già dedicato alle soluzioni tecnologicamente più avanzate per il mercato statunitense. Il piano di investimenti consentirà di sostenere la crescita di Pirelli nell’high calue in Usa e consolida ulteriormente l’impegno a lungo termine nel Paese, dove Pirelli è presente nello Stato della Georgia dal 2002. Il piano di espansione sarà distribuito su un arco pluriennale a partire dal 2027 e consentirà di incrementare la capacità produttiva nella fabbrica di Rome, inclusa la tecnologia Cyber Tyre. Grazie a tale piano, lo stabilimento in Georgia produrrà a regime nel 2033 circa 6 milioni di pneumatici car e occuperà circa 1.000 nuovi dipendenti.
L’ampliamento dello stabilimento di Rome, che diventerà un hub industriale con tecnologia all’avanguardia, avverrà in due fasi. La prima vedrà un incremento graduale della produzione robotizzata e basata sull’ultima evoluzione del MIRS (Modular Integrated Robotized System) – tecnologia proprietaria Pirelli – con un progressivo sviluppo della capacità produttiva già a partire dal 2028 e che arriverà a regime con 3 milioni di pezzi, attraverso sistemi modulari robotizzati autonomi che consentono la produzione di pneumatici High Value a elevato contenuto tecnologico. Inoltre, sarà realizzato un impianto tradizionale totalmente automatizzato e sviluppato con i più avanzati processi produttivi, rivolto ai prodotti premium, in grado di raggiungere una capacità a regime di ulteriori 3 milioni di pezzi. Il progetto non avrà impatto sui target 2026 e si prevede che il rapporto capex/ricavi nel 2027-2033 rimarrà sostanzialmente in continuità con i periodi precedenti, preservando la generazione di cassa di gruppo.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 24 Settembre
Cina, nel periodo gennaio-agosto ricavi vendite hi-tech +15,7% su base annua
Tg News 23/9/2026
Tg News 23/09/2026
Tg News 23/09/2026
Crosetto “Per la missione Aspides abbiamo chiesto che tutti i Paesi Ue contribuiscano”
Il Senato approva il ddl sull’energia nucleare sostenibile, Pichetto “Giornata storica” / Video
Conti pubblici, Giorgetti “Siamo in linea con l’uscita dalla procedura di infrazione”
Pil, Giorgetti “L’Ocse riconosce previsioni di crescita, non siamo in coda Ue”
Cina, al via campagna per stimolare la spesa turistica durante le festività
Radio Pavia Breakfast News – 3 agosto 2026
Marcinelle, Mattarella “Gestione flussi migratori rispetti dignità delle persone”
Vino fermo nelle cantine, l’Oltrepò rischia di pagare il conto della crisi
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 29 luglio 2026
La Voce Pavese – Renato Faller, la crescita di Futuro Nazionale
Radio Pavia Breakfast News – 26 agosto 2026
Penultima giornata di Mondiali senza podi per l’Italscherma
Tg delle Politiche giovanili – 5 Agosto
Messi saluta il padre con una lettera: “Non ci credo ancora, non so quanto giocherò”
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 29 luglio 2026
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 24 Settembre
Tg News 23/09/2026
Tg News 23/09/2026
AUTUNNO GASTRONOMICO A VARZI_25-9-2011 – di Remo Tagliani
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 23 settembre 2026
Power Talks – 22 Settembre 2026
Tg Sport Italpress – 22 Settembre 2026
VARZI_BONIFICA ILVA_Anno 2017 – di Remo Tagliani
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 15 settembre 2026
Focus salute – 14 Settembre 2026
Primo piano
-
Sport10 ore faF1, per il 2027 la Red Bull conferma Hadjar al fianco di Verstappen
-
Sport24 ore faAmerica’s Cup, Napoli al centro della sfida tra sport, mare e rigenerazione / Video
-
Politica11 ore faValditara “Nessuno scontro con il Quirinale, il tetto degli stranieri serve contro le classi ghetto” / Video
-
Altre notizie13 ore fa
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 23 settembre 2026
-
Cronaca13 ore fa
Radio Pavia Breakfast News – 23 settembre 2026
-
Cronaca11 ore faTrasportavano 50 chili di ketamina nei bagagli, tre arresti a Fiumicino
-
Sport10 ore faYamal “Pallone d’Oro? Non contano i gol, ma far divertire la gente”
-
Cronaca24 ore faUniversità degli studi di Bergamo, nuova collaborazione con Intesa Sanpaolo su formazione e ricerca

