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Oklahoma spazza via Utah nella notte Nba, Jokic trascina i Nuggets
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11 mesi fa-
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Redazione
SALT LAKE CITY (USA) (ITALPRESS) – Utah regge per un tempo ma per fermare OKC non basta. I Thunder campioni in carica continuano a dettare legge: 144-112 a Salt Lake City e ottava vittoria consecutiva, la 16esima in 17 gare. La svolta nel terzo quarto quando, con i Jazz avanti 84-77, Oklahoma cambia marcia e con un parziale di 33-4 ribalta completamente il match, nel segno del solito Shai Gilgeous-Alexander che chiude la sua serata con 31 punti. In una notte in cui si è giocato anche per la Nba Cup, Denver si conferma l’alternativa più credibile ai Thunder nella Western Conference, merito di un Nikola Jokic che sfiora la tripla doppia (34 punti, 10 rimbalzi e 9 assist) nel 112-109 su Houston. Bene anche Jamal Murray (26 punti e 10 assist), ai Rockets non basta la miglior prestazione in carriera di Reed Sheppard (27 punti). Al Mortgage Matchup Center Minnesota butta al vento una prestazione da 41 punti di Anthony Edwards e un +8 di vantaggio a 1’09” dalla fine: Phoenix riemerge, sfrutta i due errori dalla lunetta proprio di Edwards e a 6″4 dalla sirena trova il canestro del definitivo sorpasso (114-113) con Gillespie. Colpo Portland a San Francisco dove Golden State, nonostante un infinito Stephen Curry (38 punti con 9 triple, di cui due nell’ultimo minuto della partita), cede 127-123 ai Blazers mentre continua a crescere la prima scelta assoluta Cooper Flagg, a referto con 29 punti nella vittoria di Dallas su New Orleans per 118-115.
A Est c’è la prima squadra qualificata ai quarti della Nba Cup: è Toronto, che con 24 punti a testa di Ingram e Barrett affonda 140-110 Washington e si assicura il primo posto nel gruppo A, complice anche la sconfitta di Indiana. I Pacers, infatti, cadono alla Rocket Arena nel remake della semifinale della Eastern Conference della passata stagione vinta 4-1: Cleveland, sulla spinta dei rientri di Mitchell (32 punti) e Garland (20 punti), ha la meglio per 120-109. Serata sottotono per Simone Fontecchio (9 punti con 1/10 da tre, due rimbalzi, tre assist, una palla recuperata e due perse in 25 minuti) ma non per Miami, che sbanca lo United Center toccando per la quarta volta in stagione almeno 140 punti: alla fine saranno 143 contro i 107 di Chicago, crollata sotto i colpi di Ware (20 punti e 14 rimbalzi) e Powell (19 punti). Continua infine la stagione difficile di Boston, che rimedia l’ottavo ko stagionale in 16 gare per mano di Brooklyn: 113-105 per i Nets e prima tripla doppia in carriera (18+11+12) per Nic Claxton.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Inter, risentimento muscolare ai flessori della coscia per Lautaro Martinez
Pubblicato
2 ore fa-
15 Ottobre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Lautaro Martinez si è sottoposto oggi a esami clinici e strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano. Gli accertamenti – secondo quanto informa l’Inter – hanno evidenziato un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Clamorosa rimonta del Real all’Olimpico, Roma sconfitta per 4-3
Pubblicato
14 ore fa-
15 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Nel giorno del ritorno di Josè Mourinho all’Olimpico, tre calci d’angolo nel finale condannano la Roma alla prima sconfitta in Champions e nella stagione. La squadra di Gasperini sfiora l’impresa contro il Real Madrid, ma subisce la beffa della rimonta dal 3-1 al 3-4 contro i Galacticos. Quella che sembrava essere la serata perfetta, si trasforma in un incubo per i giallorossi che perdono anche per infortunio Manu Kone, mentre Paulo Dybala e Matias Soulè sono usciti acciaccati. E’ un colpo difficile da digerire per la Roma che si illude con la doppietta di Malen e il vantaggio iniziale di De Roon in uno stadio che ha dedicato la più calorosa delle accoglienze allo Special One. Nel primo tempo la formazione di Gasperini fa la partita, completando più passaggi (264 a 220) e affacciandosi più volte dalle parti del portiere. L’infortunio muscolare di Kone costringe però i giallorossi a cambiare dinamiche di gioco, pur senza rinunciare a costruire con coraggio. Anche con Pisilli in campo la Roma palleggia bene e pressa con meccanismi consolidati. L’1-0 giallorosso al 20′ nasce da uno scambio di compiti. Dybala fa il De Roon e recupera un pallone in zona offensiva. E poi è De Roon a fare il Dybala scagliando dal limite dell’area la conclusione di prima intenzione che sorprende Courtois anche grazie ad una deviazione di Rudiger. La rete del vantaggio giallorosso dura però pochissimo. E al 25′ Mbappè – alla presenza numero 100 in Champions League – punisce la prima disattenzione giallorossa: Hermoso sbaglia l’intervento e spalanca un corridoio al francese che lascia partire un tiro deviato quel che basta da Mancini per mettere fuori gioco Gollini. All’intervallo si ferma anche Dybala a causa di un risentimento muscolare. Al suo posto tocca a Rodrigo Mora, a cui bastano sei minuti per incidere. Dopo l’ennesimo recupero alto della Roma, il giovane portoghese serve col contagiri Malen che a tu per tu con Courtois non sbaglia (ancora con la complicità di una sporcatura). Sei minuti dopo la Roma firma il tris. Stavolta l’assist è di Soulè. Ciò che non cambia è la freddezza di Malen che fulmina ancora Courtois. Per Letexier è fuorigioco, ma il Var fa esultare ancora una volta l’Olimpico. Mourinho corre ai ripari. Fuori uno spento Vinicius, dentro Endrick, obiettivo di mercato dei giallorossi in passato. Nel giro di due minuti la Roma rovina la sua partita perfetta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E’ proprio Endrick a colpire di testa in entrambi i casi: nel primo caso Gollini devia sui piedi dell’altro neo entrato Espì che riapre tutto, nel secondo gonfia direttamente la rete con lo stacco aereo. E infine è l’ex Rudiger a punire Gollini per il terzo calcio d’angolo consecutivo. I calci piazzati erano l’arma segreta della Roma di Mourinho. Così lo Special One ha punito la sua ex squadra. La gara dei sentimenti finisce con le lacrime dei tifosi giallorossi.
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(ITALPRESS).
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Primo ko per il Como in Champions, il Feyenoord si impone 3-2
Pubblicato
16 ore fa-
14 Ottobre 2026di
Redazione
ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Il Como si illude, va in vantaggio ma poi finisce ko nella tana del Feyenoord per 3-2. Sono Zechiel, Moussa e un autogol di Sanchez a vanificare la rete iniziale di Diao. Inutile, nel finale, la marcatura di Douvikas per la prima sconfitta in Champions della squadra di Fabregas dopo il bell’esordio con il Lipsia.
I lariani partono forte e passano in vantaggio al 18′. Ramon lancia lungo dalla difesa, Diao brucia in velocità Javi Lopez, entra in area e trafigge Ernst con un preciso sinistro all’angolino. L’1-0 dura appena due minuti. Valente serve Zechiel al limite dell’area, che si gira alla grande sul destro e batte Sanchez con una forte conclusione a mezza altezza. Al 23′, Fabregas è costretto a sostituire Diao per un problema fisico. Gli ospiti si fanno rivedere al 33′ con Baturina, ma il suo destro dal limite viene parato in tuffo da Ernst. In pieno recupero, gli olandesi si rendono nuovamente pericolosi quando è costretto all’intervento su una conclusione dal limite di Targhalline. Si va al riposo sull’1-1.
Nella ripresa, i padroni di casa partono meglio e firmano il sorpasso al 7′. Diarra cambia fronte trovando sulla destra Moussa, il quale si porta la sfera sul mancino e sorprende Sanchez sul suo palo con un preciso rasoterra mancino. Il primo guizzo dei lombardi si materializza al 19′, quando il neo entrato Douvikas riceve in area un cross dalla sinistra di Valle ma incorna a lato. Al 35′, Moussa sgasa sulla destra e ci prova con un destro da posizione defilata, ma Sanchez è attento e devia in corner. La partita si chiude al 36′. Moussa va al tiro dal limite, Ramon devia sul palo e la palla carambola sul tacco di Sanchez che, in fase di caduta, sigla una sfortunata autorete. Allo scadere del recupero, Ramon lancia nello spazio Douvikas che si invola verso Ernst e lo infila con il destro, firmando il 3-2. Pochi istanti dopo, l’arbitro fischierà la fine della gara.
Il Como andrà a caccia del riscatto tra una settimana, quando al Sinigaglia ospiterà il Manchester United.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
FEYENOORD (4-3-3): Ernst 6; Read 7, St. Juste 6.5 (34′ st Watanabe sv), Marmol 6.5, Javi Lopez 5.5; Zechiel 7.5, Vanhoutte 6.5, Targhalline 7; Moussa 7.5 (46′ st Schaken sv), Ferri 6.5 (34′ st Van Den Elshout sv), Valente 6.5 (1′ st Diarra 7). In panchina: Kastenmeier, Bossin, Goncalo Borges, Steijn, Deijl, Kraaijeveld, Wessels, Zinhagel. Allenatore: Van Bronckhorst 7.
COMO (4-2-3-1): Sanchez 5.5; Smolcic 5.5 (16′ st Couto 6), Chalobah 5.5, Ramon 7, Valle 5.5; Milla 5.5 (16′ st Da Cunha 6), Perrone 6; Diao 7 (23′ st Jesus Rodriguez 5), Baturina 5.5 (34′ st Liberali sv), Kaiki 5.5 (16′ st Douvikas 7); Nico Paz 5. In panchina: Butez, Ginelli, Kempf, Dossena, Ricci. Allenatore: Fabregas 5.5.
ARBITRO: Rumsas (Lituania) 6.
RETI: 18′ pt Diao, 20′ pt Zechiel; 7′ st Moussa, 36′ st Sanchez (aut.), 48′ st Douvikas. NOTE: cielo coperto, campo in buone condizioni. Ammoniti: Smolcic, Diarra, Ramon, Da Cunha, Read. Angoli 4-1 per il Feyenoord. Recupero: 4′; 4′.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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