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La Russa “Sul premierato i tempi ci sono, è una scelta politica. Non trasformiamo il referendum in una guerra santa”

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ROMA (ITALPRESS) – “E’ sempre una scelta politica se la maggioranza decide di utilizzare il tempo che resta per questo obiettivo. Io da arbitro dico che i tempi ci sono, ma il problema è la scelta politica. Secondo me l’errore è stato partire col premierato anziché con il presidenzialismo. Si è fatto questo errore perché si immaginava che fosse un testo migliore per arrivare a un confronto con l’opposizione, ma non c’è stata materia su cui trovare un dialogo”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in occasione della presentazione del libro di Bruno Vespa, sul tema del premierato. “Per cui spetterà alla maggioranza se cambiare in maniera così drastica la Costituzione, si può fare perché la sinistra lo ha già fatto, ma il centrodestra sì interroga di più su questo vulnus”, ha aggiunto.

“L’idea di come finisce non ce l’ho, decideranno gli italiani. Credo che i cittadini si porranno il problema se vogliono cambiare o meno l’attuale rapporto tra accusa e difesa, decideranno loro – ha detto La Russa a proposito del referendum – Non dovremmo politicizzare quello che la Costituzione prevede. Nessuno deve aver paura di dare voce ai cittadini e accettare l’esito. Non trasformiamolo in guerra santa. Non bisogna drammatizzare il maniera esacerbata l’esito di un referendum confermativo”. 

“Non ho il compito in questa fase di occuparmi della legge elettorale. Ma una riforma, secondo me, deve essere pensata non in funzione di chi può essere avvantaggiato, ma deve evitare che in Italia, se nel frattempo non intervenisse il premierato, ci sia una situazione di stallo che comporta un danno per i cittadini che non vedrebbero un governo deciso da loro, ma un governo deciso per necessità, come quello tecnico. Una legge elettorale, che mi auguro sia bipartisan, deve pensare ai cittadini ed evitare il più possibile una situazione di stallo o di pareggio”, ha ribadito La Russa.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Piantedosi “Pronti alla gestione delle prossime manifestazioni”

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TORINO (ITALPRESS) – “Siamo pronti anche per le prossime manifestazioni, quindi con dei metodi che sono già sperimentati. Vi ho assicurato che ci sono le forze necessarie e i rinforzi che continueremo a dare a Torino e all’area metropolitana di Torino. Ho parlato in un anno e 8 mesi di 1.250 nuove risorse che abbiamo assegnato sul territorio, di cui 250 in più rispetto al normale turnover. È solo un segno particolare dell’attenzione che dedichiamo e che continueremo a dedicare anche con l’anno prossimo, dove abbiamo visto a livello nazionale immettere ancora più di 20.000 unità, 25.000 unità di personale delle tre forze di polizia e riserveremo ancora una grande attenzione su questo territorio importante nei prossimi anni, lo vedremo adesso all’uscita dei corsi nell’accordo tra le due forze di polizia”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, dopo la riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica a Torino, sulle manifestazioni di piazza.

“Noi abbiamo sempre assicurato la libertà di manifestazione a chiunque su tutto il territorio nazionale – ha aggiunto Piantedosi – Però è chiaro che c’è qualcuno che vuole creare dei meccanismi di saldatura tra quelli che sono i canali consolidati di protesta, ad esempio, come avviene qui a Torino nel mondo antagonista dell’anarchismo, con queste forme un po’ che si sono manifestate prima in Europa. Di utilizzo strumentale anche di queste masse giovanili, anche di minorenni, molti che in qualche modo sono pronti a fare anche attività di puro vandalismo e quindi aggregarsi e creare massa critica nei confronti della destabilizzazione del disordine pubblico”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Salvini “Tagli alla scuola? Non sapevo nulla, ora faremo delle proposte” / Video

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MILANO (ITALPRESS) – “Il Parlamento è eletto dagli italiani apposta per migliorare qualcosa che eventualmente dovesse essere migliorato sulla scuola, sulla sanità e sulle pensioni. Noi come Lega ci stiamo già preparando, dicendo anche dove prendiamo i soldi, evidentemente sono convinto che sia un momento in cui occorre essere cauti, attenti e investire laddove va investito”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, parlando della manovra in occasione dell’inaugurazione a Milano di Eicma. “Non condivido quelli che mettono in competizione la sanità pubblica con l’accreditato. Il modello lombardo è un esempio di come pubblico e privato insieme possono tagliare le liste d’attesa e possono offrire più prestazioni – ha concluso –. Questo vale anche nella scuola. Sicuramente il taglio al mondo della scuola è qualcosa su cui ragionare, e come Lega qualche proposta la faremo. Se ce l’aspettavamo? No, io non ne sapevo niente”.

“Chiedere un altro contributo alle banche? Non è che la Lega ce l’abbia coi banchieri. I banchieri, buon per loro, stanno facendo utili da decine di miliardi di euro – ha aggiunto Salvini -. In un momento in cui ci sono settori in difficoltà, in cui il carovita colpisce tante famiglie, se ci fosse la necessità di avere anche qualcosa in più per andare a intervenire in quei settori più delicati, come scuola, salute e pensioni, noi non avremo problemi a proporre”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Zangrillo “Nel 2027 taglio del 25% del turnover. Per la scuola circa 7mila unità tra docenti e personale ATA”

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MILANO (ITALPRESS) – “Noi abbiamo una previsione di un taglio del 25% del turnover per l’anno 2027. Va precisato che questo taglio del turnover non fa riferimento ad alcuni comparti, quindi sono esclusi il comparto di sicurezza e difesa, la sanità, gli enti locali. Quindi è un provvedimento che tocca probabilmente in gran parte i ministeri centrali. Per quel che riguarda la scuola è previsto un taglio, poi vedremo in Parlamento se ci saranno delle modifiche, che è intorno alle 7.000 unità tra docenti e personale ATA”. Lo ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo a margine dell’apertura della tre giorni di “OrientaTalenti” a Milano.

“Dobbiamo tenere conto del fatto che oggi noi viviamo una fase di calo demografico molto significativo e quindi diciamo che si chiede uno sforzo inteso a definire un’organizzazione che tenga conto di queste dinamiche. Detto questo, ripeto, la legge di bilancio adesso dovrà fare il percorso parlamentare. Nel percorso parlamentare dovremmo trovare tutte le risposte a chi ha qualcosa da dire sulla versione che è uscita dal Consiglio dei Ministri”.

Il ministro ha poi ricordato “il tema della previdenza dedicata sul comparto sicurezza e difesa sul quale sto ragionando insieme ai ministri Crosetto e Piantedosi per cercare di trovare le risorse per dare risposte ad un comparto che è particolarmente sollecitato in quest’epoca”.

“Questa è una legge di bilancio che nelle difficoltà è riuscita a garantire continuità rispetto alle leggi di bilancio precedenti. Non è fatta con interventi spot, ma abbiamo confermato tutti gli impegni assunti nelle leggi di bilancio precedenti e abbiamo cercato di dare delle risposte alle difficoltà emergenti. Stiamo vivendo una fase particolarmente complicata. Abbiamo bisogno da un lato di cercare di dare supporto alle fasce più deboli della popolazione e dobbiamo intervenire sul sistema impresa cercando di trovare delle soluzioni per dare supporto sul tema energetico che sta colpendo tutte le nostre imprese – ha aggiunto – Quindi una legge di bilancio difficile, ma che comunque ha dei contenuti che sono importanti”

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– Foto Ipa Agency –

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