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Cronaca

Inaugurati in piazza Duomo a Milano i mercatini di Natale tra solidarietà e spirito olimpico

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MILANO (ITALPRESS) – Inaugurato oggi il tradizionale mercatino di Natale in piazza del Duomo a Milano. Come ogni anno, 78 baite in legno portano in città l’atmosfera del villaggio natalizio del Nord Europa. Organizzato da ATI Promo.Ter Unione-Prisma con Apeca (l’Associazione ambulanti della Confcommercio milanese) e Confcommercio Milano, si snoda tra il primo tratto di corso Vittorio Emanuele II, lungo il perimetro della cattedrale (via ex Camposanto) e via Carlo Maria Martini. Sarà aperto tutti i giorni, fino al 6 gennaio, dalle 9 alle 21.

Si possono trovare prodotti artigianali e tante idee regalo: presepi, addobbi, palle di Natale in vetro soffiato, giocattoli di legno, oggetti per la tavola delle feste, manufatti in legno, bigiotteria artigianale, prodotti per la cura della persona, cosmesi naturale, a base di lavanda della Provenza. Nell’alimentare, inoltre, il villaggio annovera varie eccellenze regionali italiane, dai formaggi per i pranzi delle Feste ai prodotti d’élite come il caviale e il tartufo bianco.

Molti i prodotti tipici: dal torrone, alla bottarga, agli affumicati e ad un’ampia scelta di dolci regionali. Viene anche allestito il tradizionale presepe e i più piccoli potranno trovare, come ogni anno, Babbo Natale nella sua casetta. Non mancheranno, infine, gli spettacoli di magia, i giocolieri, la musica degli zampognari e la presenza ufficiale delle mascotte dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 Tina e Milo.

La casetta di Babbo Natale avrà inoltre, d’intesa con la Fondazione Milano Cortina, un led wall con proiezione video dell’attività preparatoria per i Giochi. Anche quest’anno, il mercatino di Natale coniuga attrattività e shopping ad una forte tradizione di solidarietà. Sono diversi i beneficiari di contributi: l’Istituto dei Tumori di Milano; l’Opera San Francesco per i Poveri (OSF); l’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma dei Carabinieri; l’Istituto Neurologico Carlo Besta – Dipartimento di Neuroscienze Pediatriche; 15 Parrocchie della periferia milanese individuate da Caritas Ambrosiana (con la donazione di giochi per i bambini); la Veneranda Fabbrica del Duomo (fondi per il restauro e la conservazione del complesso monumentale).

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E, per la prima volta, la collaborazione con Fondazione Telethon per promuovere il progetto ‘Come a casa’: gli alloggi per ospitare le famiglie di pazienti in cura presso l’Istituto San Raffaele, spiegati dai volontari che saranno presenti per favorire la raccolta di fondi. Stamattina era presenti al taglio del nastro il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello e il presidente di Apeca (Associazione ambulanti Confcommercio Milano) Giacomo Errico.

“Come ogni anno supportiamo e siamo orgogliosi di inaugurare una manifestazione che, oltre a rendere più attrattiva la nostra città nel periodo natalizio, contribuisce a far conoscere specialità da tutt’Italia, prodotti artigianali e antichi mestieri e a sostenere, attraverso le vendite, azioni di solidarietà a favore di tante realtà al servizio dei più fragili”, ricorda l’assessore Cappello.

“Il Mercatino di Natale sotto il Duomo con i suoi colori e la sua vivacità – sottolinea Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio si è affermato nel tempo ed è ormai un simbolo consolidato per Milano di forte attrattività. Ma è anche sinonimo di grande attenzione al sociale, un patrimonio per la nostra città che dobbiamo preservare”.

“Il Mercatino di Natale in Duomo è sempre di più un punto di forza per Milano. E’ leader in Italia tra i mercatini natalizi e di questo siamo particolarmente orgogliosi, con una forte attrattività turistica e offre l’opportunità di trovare l’eccellenza nei prodotti tipici dell’artigianato e dell’alimentare. E altrettanto conferma anche quest’anno la sua grande vocazione alla solidarietà“, dice Giacomo Errico.

-Foto ufficio stampa Comune di Milano-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Clan dei Casalesi, sequestri per oltre 2 milioni a imprenditori affiliati

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NAPOLI (ITALPRESS) – Due distinti provvedimenti di sequestro sono stati emessi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Misure di Prevenzione – ed eseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia, nell’ambito di tre proposte avanzate dalla Procura della Repubblica di Napoli e dal Direttore della DIA. Le misure colpiscono soggetti ritenuti di elevato spessore criminale, da anni legati al clan dei Casalesi, ai quali viene attribuito un contributo stabile e significativo alle attività dell’organizzazione mafiosa. Il primo provvedimento riguarda un imprenditore edile considerato un importante affiliato del clan, attivo soprattutto nel settore degli appalti pubblici e privati. L’uomo avrebbe progressivamente assunto una posizione dominante nella fornitura di materiali per la cantieristica stradale, tra cui marmi e porfidi, operando attraverso una rete di società riconducibili al sistema delle cosiddette “scatole cinesi”. Secondo gli inquirenti, l’imprenditore era legato alla famiglia Schiavone non solo nella gestione delle attività economiche, ma anche nel riciclaggio e nel reimpiego dei proventi illeciti, mediante operazioni come il cambio di assegni e l’intestazione fittizia di beni. Il suo ruolo all’interno del clan era già emerso nel processo “Spartacus”, conclusosi con una condanna definitiva per associazione mafiosa, reato nuovamente contestato nel 2022.
Le indagini, condotte dal Centro Operativo DIA di Napoli sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno ricostruito un profilo in cui attività imprenditoriali e interessi criminali risultano strettamente intrecciati. Un congiunto dell’imprenditore, anch’egli destinatario della misura, avrebbe collaborato nella gestione delle aziende, alcune direttamente riconducibili alla famiglia, altre formalmente intestate a terzi. Un secondo provvedimento ha colpito un altro storico affiliato al clan dei Casalesi, già destinatario di condanne definitive. L’uomo avrebbe svolto un ruolo strategico nelle estorsioni e nel reinvestimento dei proventi illeciti, mantenendo contatti con esponenti politici locali e fungendo da tramite tra il clan e un candidato particolarmente influente nelle elezioni amministrative di Casal di Principe. Le indagini patrimoniali hanno evidenziato una marcata sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni nella disponibilità degli indagati e dei prestanome. Il Tribunale ha quindi disposto il sequestro finalizzato alla confisca di quattro società, cinque immobili, due autovetture e ventiquattro rapporti finanziari, per un valore complessivo superiore ai due milioni di euro.

foto: screenshot video DIA
(ITALPRESS).

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Blitz antidroga a Roma, 13 arresti tra Magliana e clan Senese

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ROMA (ITALPRESS) – Dalle prime ore dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Contestati anche reati quali detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, in alcuni casi aggravati dal metodo mafioso.

Tra gli arrestati figura un noto esponente della Banda della Magliana, già protagonista della criminalità romana degli anni ’80 e ’90, che torna in carcere. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe mantenuto nel tempo solidi rapporti con ambienti della criminalità organizzata, in particolare con esponenti del clan Senese e con una cosca di ‘ndrangheta, svolgendo un ruolo chiave nell’approvvigionamento di sostanze stupefacenti destinate alle principali piazze di spaccio della Capitale, tra cui Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella.

Le indagini hanno ricostruito come, grazie a relazioni risalenti ai primi anni ’80 con i vertici del clan Senese, l’indagato, una volta tornato in libertà, avrebbe ottenuto il via libera per operare in diverse aree strategiche di Roma, tra cui Testaccio e Trastevere, estendendo la propria influenza anche alla Magliana e al Trullo. Un ruolo centrale nelle attività illecite sarebbe stato svolto anche da un ristorante di famiglia a Testaccio, utilizzato come luogo di incontri con esponenti della criminalità organizzata, documentati dagli investigatori attraverso intercettazioni ambientali e sistemi di videosorveglianza.

All’uomo vengono contestati anche gravi episodi di violenza: in un caso avrebbe minacciato un meccanico puntandogli una pistola alla testa per ottenere il pagamento di un debito di 8 mila euro legato a precedenti cessioni di droga. Non ottenendo quanto richiesto, avrebbe ordinato una spedizione punitiva nei confronti della vittima, ferita con colpi d’arma da fuoco alle gambe nel marzo 2024 nel quartiere Magliana, con modalità riconducibili al metodo mafioso. A capo dell’organizzazione dedita allo spaccio sarebbe invece un altro soggetto storico della mala romana, attivo nel quartiere Trullo, già arrestato in passato perchè ritenuto coinvolto come mandante nell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto nel gennaio 2024 a Corviale. Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e diverse armi, a conferma della pericolosità del gruppo e della sua capacità operativa sul territorio.

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– foto: ufficio stampa Carabinieri Roma –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Trump “Qualcuno può dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso 42.000 manifestannti”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l’Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l’attenzione. L’America è tornata!!!”. Lo scrive su Truth il Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS)

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