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Il Genoa vince 2-1 a Udine con i gol di Malinovskyi e Norton-Cuffy

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UDINE (ITALPRESS) – Al Bluenergy Stadium esulta solo il Genoa, mentre l’Udinese si incarta proprio nel momento in cui si sarebbe potuta rimettere in gioco per l’Europa. I friulani giocano un brutto primo tempo, si risvegliano nella ripresa e pareggiano con Piotrowski, dopo il vantaggio su rigore di Malinovskyi, ma cadono per 2-1 contro i rossoblù, a segno nel finale con Norton-Cuffy.
Il match è a tinte rossoblù nei primissimi minuti, ma l’Udinese ha una grande chance per segnare: Davis si muove però in anticipo ed è tutto vano, col fuorigioco che cancella il vantaggio iniziale. I friulani, privi in panchina dello squalificato Runjaic, perdono Zemura dopo un quarto d’ora e il loro impeto ne risente. Ne approfitta così il Genoa, che risale di tono e si costruisce una grande occasione al 33′: Colombo viene affossato da Okoye, che poi non può nulla sul rigore di Malinovskyi. La reazione dell’Udinese, con Zaniolo a dominare nel confronto fisico coi difensori rivali, arriva nella ripresa.
Otoa e compagni soffrono l’esuberanza dell’ex romanista, punzecchiato a più riprese dall’ex compagno De Rossi con dei divertenti siparietti a bordocampo. L’Udinese ha una doppia chance per il pari con Bertola (salva Leali) e sfiora anche il gol con Zaniolo, per poi trovarlo al 65′. Merito di Piotrowski, motore dei suoi, che sfrutta nel migliore dei modi l’assist di Rui Modesto: piattone vincente ed è 1-1. Il pareggio sembra accontentare l’Udinese, che non mostra il killer instinct e si disunisce sulle ripartenze del Genoa, bravo a tornare in gara. I rossoblù mostrano grande carattere e, all’83’, segnano la rete che vale la vittoria. Un’azione elaborata porta infatti a un filtrante che viene aggredito con ferocia da Norton-Cuffy: l’ex Arsenal beffa Okoye per il definitivo 2-1.
Vani gli assedi finali dell’Udinese, che inserisce anche Iker Bravo e attacca con le tre punte, ma che va ko. La spunta il Genoa al Bluenergy Stadium, cambiando la lotta-retrocessione e inguaiando il Pisa: De Rossi (ancora imbattuto sulla panchina ligure) aggancia Parma, Cagliari e Torino a quota 14 punti, +4 sulla formazione toscana, terzultima. Si ferma a quota 18 punti, invece, un’Udinese troppo compassata.
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(ITALPRESS).

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F1, Leclerc alla vigilia del week-end di Suzuka “Mercedes ha un vantaggio significativo”

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SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “In questa stagione sarà fondamentale lo sviluppo della macchina. In questo momento siamo in una buona posizione, vogliamo vincere delle gare ma la Mercedes sta ottenendo risultati di alto livello e ha un vantaggio significativo”. Queste le parole, in conferenza stampa, di Charles Leclerc alla vigilia della prima giornata in pista del Gran Premio del Giappone, terzo appuntamento del Mondiale di F1 2026. “Arriveranno presto degli aggiornamenti, ma noi dobbiamo concentrarci su noi stessi. Dopo la prima sessione di prove libere sapremo a che punto siamo. Il circuito è tortuoso nei primi settori, l’ottimizzazione della power unit al momento è la grande differenza tra noi e Mercedes”, aggiunge il pilota monegasco della Ferrari.

HAMILTON “GAP DA COLMARE, CI PROVEREMO CON TUTTE LE FORZE”

“Stiamo cercando di migliorare le nostre prestazioni, ma la Mercedes è ancora davanti. Abbiamo ancora un distacco da colmare, ma ci proveremo con tutte le nostre forze”. Queste le parole, nel corso del media day, di Lewis Hamilton. “Sono orgoglioso del team e del lavoro che abbiamo fatto per arrivare fino qui. Siamo vicini a Mercedes e potremo lottare per il titolo. La battaglia con Charles (Leclerc, ndr) in Cina è stata una delle più emozionanti che abbia mai fatto”, aggiunge il pilota britannico, che nel Gp di Cina ha conquistato il suo primo podio con la Ferrari.

RUSSELL “ABBIAMO UN VANTAGGIO, MA NULLA È GARANTITO”

“La squadra ha lavorato duro per metterci in questa posizione e la squadra migliore dovrebbe vincere. Abbiamo un vantaggio e siamo partiti alla grande, ma non c’è nulla di garantito”. Queste le parole, nel corso del media day, di George Russell. “In Cina ero un po’ infastidito per non aver vinto ma, considerando tutte le difficoltà che abbiamo avuto, penso siano 18 punti guadagnati e non 7 persi. Sono comunque contento del risultato”, aggiunge il pilota britannico della Mercedes, tornando sul secondo posto nel Gp di Cina dietro al compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli.

ANTONELLI “VOGLIO MANTENERE LO SLANCIO POSITIVO DELLA CINA”

“Ci sono tante gare da disputare, voglio mantenere lo slancio positivo della Cina e spero di poter ottenere un grande risultato anche questo fine settimana”. Queste le parole, nel corso del media day, di Andrea Kimi Antonelli. “In Cina è stato pazzesco, ma mi sto godendo il momento. È stato divertente, ma allo stesso tempo ho subito spostato l’attenzione su questo fine settimana, nonostante probabilmente in Cina sia stato il giorno più bello della mia vita”, aggiunge il 19enne pilota bolognese della Mercedes sulla prima vittoria in carriera conquistata nel Gp di Cina.

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VERSTAPPEN “SIAMO LONTANI, PAUSA APRILE SERVIRÀ PER SVILUPPI”

“Non penso molto agli anni precedenti perché ognuno è diverso. Dobbiamo essere realisti e ammettere che al momento siamo lontani. Cercheremo di sfruttare la pausa di aprile per capire meglio la nostra macchina”. Così, nel corso del media day, di Max Verstappen. “Dobbiamo imparare dalle gare precedenti e cercare di essere più vicini alla testa della corsa. Credo che questo sia il nostro obiettivo. Il weekend in Cina non è stato buono”, aggiunge il pilota olandese della RedBull tornando sul ritiro nel Gp di Cina.

NORRIS “SERVE TEMPO, NON STIAMO PENSANDO AL CAMPIONATO”

“Ci sono progressi, ma ci vuole tempo. Al momento siamo la terza forza della griglia e ci sono tanti progetti in cantiere”. Queste le parole del campione del mondo in carica Lando Norris. “Non stiamo ancora pensando al campionato. Vogliamo salire sul podio e poi vincere le gare. E abbiamo fiducia in noi stessi e nella squadra. Ci vuole solo tempo, bisogna essere pazienti, ma possiamo arrivare ad avere la migliore macchina del campionato”, afferma il pilota britannico della McLaren.

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Mondiali 2026, Gattuso alla vigilia della semifinale play-off: “La gara più importante della mia carriera”

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BERGAMO (ITALPRESS) – “E’ la partita più importante della mia carriera, mi gioco tanto. Sono giovane e ho un Paese sulle mie spalle. Sono sette mesi che tutti i giorni mi sento dire “mister portaci al Mondiale”. La pressione c’è ma è una pressione a cui sono abituato da tantissimi anni”. Lo ha detto a Sky Sport il ct azzurro Rino Gattuso, alla vigilia della semifinale play-off per i Mondiali contro l’Irlanda del Nord a Bergamo.

“C’è un umore buono all’interno della squadra, sono stati tre giorni belli, c’è una grandissima atmosfera. Domani abbiamo una partita importante, sappiamo cosa ci giochiamo ed è giusto arrivare carichi e sentire un po’ di responsabilità e di tensione. Servono testa e gambe, loro fanno pochissime cose ma credono tantissimo in quello che fanno – continua – Bisogna essere bravi, forti mentalmente, saper soffrire, e dopo, quando abbiamo la palla, riuscire a giocare in velocità e portare i giocatori negli ultimi 16-20 metri e metterli in difficoltà”. Sulla possibilità di impiegare Bastoni non si sbilancia (“vediamo”) ma di una cosa Gattuso può essere soddisfatto, ovvero “la voglia di questi ragazzi di mettersi a disposizione e riuscire a stringere i denti”.

RETEGUI “È LA SETTIMANA PIÙ IMPORTANTE DELL’ANNO”

“Sto benissimo, da quando è finita la partita con la Norvegia voglio tornare a giocare con l’Italia, è la settimana più importante dell’anno. Sono venuto una settimana prima a Coverciano, ho davvero voglia di giocare. Tornare a Bergamo è sempre bello, per me è speciale, ho vissuto dei momenti bellissimi lo scorso anno, questo stadio mi dà di più. Avere giocatori come Esposito ci dà tanto, ti fa spingere di più, non siamo in competizione, dobbiamo continuare così. L’Italia mi ha fatto innamorare della Nazionale, dalla prima volta che sono venuto con Mancini. Per me è la cosa più importante che mi è successa in vita mia, rappresentare la maglia azzurra per me è tutto”. Lo ha dichiarato l’attaccante della nazionale italiana Mateo Retegui in conferenza stampa.

“Penso che la squadra sia tranquilla, abbiamo parlato di tranquillità e leggerezza, sappiamo che c’è un solo risultato, vincere, dobbiamo fare le cose come stiamo facendo, la squadra ha dimostrato qualcosa in più da quando è arrivato il mister, dobbiamo combattere e non pensare a nient’altro – analizza -. Abbiamo una squadra di grande qualità ed esperienza, dobbiamo stare tranquilli e sereni, adesso che è arrivato il momento di giocare dobbiamo stare al 200%. Le parole chiave sono tranquillità e leggerezza, domani dobbiamo essere protagonisti, non c’è un altro risultato”.

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U21, Baldini “Azzurrini meravigliosi, allenare questi ragazzi è un dono divino”

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FIRENZE (ITALPRESS) – I convocati dell’Under 21sono ragazzi stupendi, meravigliosi. È un piacere stare con loro, li vedi che vogliono crescere. Stanno bene insieme, ridono, scherzano, sono positivi, ma allo stesso tempo sono molto professionali perché fanno le cose giuste e per un allenatore essere sempre in mezzo a questi ragazzi è un dono divino”. E’ un Silvio Baldini rilassato, ma anche carico e fiducioso, quello che si avvicina alla prima di due sfide che potrebbero essere decisive per la sua Under nel cammino delle qualificazioni agli Europei 2027, contro Macedonia prima e Svezia poi.

Il tecnico sembra aver ricevuto risposte importanti nei primi giorni di lavoro nel ritiro di Tirrenia, anche se a poche ore dalla gara di domani che si disputerà alla Computer Gross Arena di Empoli, avverte: “Non ci sono partite scontate. La Macedonia è una squadra che tatticamente si presenta con il 4-4-2, in avanti una punta e una mezza punta, hanno due esterni che cercano di attaccare la profondità sui lanci lunghi. Sappiamo che è questo il tipo di partita che vogliono sviluppare”. 

E’ una squadra che ha i suoi valori, ma dipenderà anche da come noi li andremo ad affrontare. Se giochiamo concentrati, con la voglia giusta di dimostrare che abbiamo dei giocatori bravi, che possono ambire alla Nazionale maggiore come è successo con Pisilli e con Palestra, credo che possiamo fare un buon risultato e una bella partita”, spiega Baldini che domani a Empoli vivrà emozioni particolari, tornando in una piazza dove ha allenato per 5 anni fra storiche promozioni in serie A e salvezze che ancora oggi vengono ricordate come miracolose.

“Torno in un posto che mi ha permesso di realizzare il sogno di essere promosso in Serie A, di giocare con l’Empoli contro le grandi squadre. E’ normale che domani, mentre mi avvicinerò allo stadio, la mia mente tornerà su quel periodo ed è bello emozionarsi pensando a quello che è stato il tuo passato”. Proprio dal pubblico che sarà presente domani al Castellani, Baldini si aspetta un clima di festa. “Io me lo auguro per la squadra perché noi siamo l’Italia, domani dobbiamo fare tutti i tifosi prima dell’Under 21, poi della Nazionale maggiore più tardi – ha sottolineato il tecnico azzurro -. Quella di Empoli è gente genuina alla quale piace il calcio e dare una mano alla squadra, domani sicuramente saranno molto calorosi e ci aiuteranno a giocare la partita con entusiasmo”. 

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Baldini ha approfittato della vigilia della gara contro la Macedonia anche per chiarire i motivi di una convocazione giunta solo nella giornata di ieri. “Kayode è stato convocato a settembre scorso, ma non ha avuto l’idoneità fisica perché in Italia i parametri sono molto più severi che in Inghilterra. Lì poteva giocare, da noi no, altrimenti Kayode sarebbe stato sempre con noi. È arrivato in ritardo perché lunedì scorso è andato a Roma, si è sottoposto ad alcune visite per l’idoneità che ieri ha ottenuto. Non capisco perché non avremmo dovuto convocarlo quando già in passato è stato campione d’Europa con l’Under 19″.

Chi contro la Macedonia domani dovrebbe essere titolare è Davide Bartesaghi, una delle sorprese più belle del Milan di questa stagione. “E’ un senso di responsabilità incredibile indossare la maglia di un club come il Milan perché la sua storia parla da sola – ha sottolineato proprio Bartesaghi -. A mister Allegri e al suo staff devo tutto perché fin dal primo giorno ho avuto la loro fiducia, come anche quella dei compagni, e questo credo sia una cosa molto importante”.

L’obiettivo di Bartesaghi e dei compagni dell’Under 21, oltre qualificarsi per l’Europeo di categoria, è anche quello di seguire le orme di Pisilli e Palestra, convocati dal ct Rino Gattuso in Nazionale A. “Ovviamente il sogno della Nazionale maggiore c’è e ci sarà sempre perché credo che anche l’Under 21 sia una sorta di trampolino per un domani puntare proprio alla Nazionale maggiore” ha spiegato il classe 2005 di Erba che poi parlando del ruolo in cui si trova meglio, conclude: “All’inizio del mio percorso sono partito facendo il terzino per poi fare il quinto, adesso mi trovo molto meglio in quella posizione perché sto lavorando in quel settore di campo, però mi è capitato a volte anche in passato, in Under 23, ma anche quest’anno in prima squadra, di provare a fare il terzo di difesa cosa che comunque mi piace. Alla fine essere duttile credo sia una cosa importante al giorno d’oggi, però indipendentemente dal ruolo cerco sempre di dare il massimo sia per la Nazionale che per il club”.

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