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Shiffrin torna sul trono e vince la sesta Coppa del Mondo. Ultimo gigante a Grenier, Trocker brilla ancora

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HAFJELL (NORVEGIA) (ITALPRESS) – La Coppa del Mondo di sci alpino femminile regala spettacolo fino all’ultima gara. Mikaela Shiffrin ha dovuto aspettare la seconda manche del gigante di Hafjell, gara conclusiva della stagione, per festeggiare la sua sesta vittoria in carriera nella classifica generale, raggiungendo così un altro mito come Anne Marie Moser Proell. Dopo una prima metà di gara incerta, ‘Her Majesty’ si rimette in sella, recupera sei posizioni e si va a prendere l’ennesimo trionfo di una carriera leggendaria, che in questa stagione le ha regalato anche un oro olimpico e una coppa di specialità, entrambi arrivati nello slalom. Nel giorno di Valerie Grenier, che sale sul gradino più alto del podio nell’ultima prova stagionale, c’è spazio anche per i sorrisi della squadra italiana. Il merito, come 24 ore prima, è di Anna Trocker.

La stellina nata a fine 2008 in Alto Adige, già presente a Milano Cortina, migliora ulteriormente il nono posto in slalom di ieri, firmando una splendida ottava posizione. Segnale che, nonostante la giovanissima età, nel prossimo inverno potrà già dire la sua tra le big. “È veramente incredibile – il commento di Trocker, bi-iridata tra le juniores in gigante e slalom, ai microfoni della Fisi -. Sono davvero soddisfatta di queste due giornate e di come ho sciato. Non sono una ragazza che parla tanto, ma nello sci metto tutto quello che ho”.

Si chiude con una 19^ piazza in gigante la stagione di Sofia Goggia, che chiude quarta nella classifica generale e si porta a casa il titolo in SuperG, un mese e mezzo dopo il bronzo olimpico in discesa a Milano Cortina. “È stata una stagione sfidante – ha spiegato la fuoriclasse bergamasca -. Le aspettative erano molto alte perché mi sono impegnata in tre discipline. Mi è mancata la discesa, ho avuto una stagione incostante, mentre è stata molto costante la stagione in superG. In gigante, invece, ho seminato ma non ho raccolto. Non lascerò comunque il gigante perché penso che sia alla base di tutte le discipline, anche di quelle veloci”. “Ora, staccherò completamente, mi voglio prendere un mese e mezzo per vivere la mia vita e staccarmi dal mio lavoro. Lo scorso anno c’era l’obiettivo olimpico e quindi ho lavorato molto anche in primavera. Quest’anno – ha concluso – ho intenzione di vivere la mia vita lontana dalle piste”.

Lara Della Mea è 24esima, nella stagione migliore della sua carriera fin qui. “È stata una stagione positiva, le finali non sono andate come speravo ma pazienza”, il suo commento.

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ORDINE D’ARRIVO

1. Valerie Grenier (Can) in 2’16″79
2. Mina Fuerst Holtmann (Nor) a 0″43
3. Julia Scheib (Aut) a 0″57
4. Sara Hector (Swe) a 0″74
5. Stephanie Brunner (Aut) a 1″24
6. Camille Rast (Sui) a 1″31
7. Alice Robinson (Nzl) a 1″66
8. Anna Trocker (Ita) a 1″67
8. Nina O’Brien (Usa) a 1″67
10. Vanessa Kasper (Sui) a 1″71

19. Sofia Goggia (Ita) a 2″66
23. Asja Zenere (Ita) a 2″78
24. Lara Della Mea (Ita) a 2″91
26. Laura Pirovano (Ita) a 4″10

CLASSIFICA GENERALE

1. Mikaela Shiffrin (Usa) 1410 punti
2. Emma Aicher (Ger) 1323
3. Camille Rast (Sui) 1049
4. Sofia Goggia (Ita) 982
5. Alice Robinson (Nzl) 815
6. Paula Moltzan (Usa) 784
7. Laura Pirovano (Ita) 745
8. Julia Scheib (Aut) 732
9. Sara Hector (Swe) 692
10. Kira Weidle-Winkelmann (Ger) 640

24. Elena Curtoni (Ita) 360
28. Lara Della Mea (Ita) 335
33. Nicol Delago (Ita) 287
39. Asja Zenere (Ita) 189
44. Roberta Melesi (Ita) 174
60. Nadia Delago (Ita) 108
62. Federica Brignone (Ita) 101
75. Martina Peterlini (Ita) 72
77. Anna Trocker (Ita) 61
91. Ilaria Ghisalberti (Ita) 38
95. Emilia Mondinelli (Ita) 33
104. Sara Allemand (Ita) 21
109. Sara Thaler (Ita) 18
109. Giulia Valleriani (Ita) 18
115. Alice Pazzaglia (Ita) 12
124. Giorgia Collomb (Ita) 8
135. Beatrice Sola (Ita) 5

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Polonia si conferma sul tetto d’Europa, Francia di Giani battuta 3-1

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MILANO (ITALPRESS) – La Polonia resta sul tetto d’Europa. All’Unipol Forum di Milano, la nazionale guidata da Nikola Grbic batte nell’ultimo atto degli Europei di volley la Francia oro olimpico in carica: 3-1 il finale, con parziali di 31-29, 25-19, 20-25, 25-16. Per la Polonia, che aveva battuto i transalpini anche nell’ultimo atto dell’edizione 2009, è il terzo titolo continentale della sua storia oltre che una piccola rivincita visto che due anni fa, ai Giochi di Parigi, si videro negare l’oro proprio dagli uomini di Andrea Giani. Per il coach italiano il titolo europeo resta una maledizione: alla terza finale al timone della terza nazionale diversa, incassa un’altra sconfitta dopo quelle con Slovenia (2015 proprio con la Francia) e Germania (2017 per mano della Russia). Per la Polonia arriva anche il biglietto per Los Angeles 2028 dove proverà a conquistare un oro che manca dal 1976. Nel pomeriggio, nella finale per il bronzo, successo della Finlandia per 3-0 (25-23, 25-20, 29-27) sulla Slovenia di Fabio Soli.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Dimissioni Miglietta e 7 consiglieri, martedì Giunta Coni su caso Fipe

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ROMA (ITALPRESS) – La XII Assemblea Straordinaria della Federazione Pesistica Italiana non ha approvato le proposte di modifica dello Statuto federale. Di conseguenza, fa sapere il Coni, si sono dimessi il presidente della Fipe, Alberto Miglietta, e sette consiglieri federali. Proprio per analizzare la situazione della Fipe, che rischia il commissariamento, martedì 29 settembre si terrà una riunione d’urgenza della Giunta Nazionale del Coni, al Foro Italico, con inizio alle ore 15.
– Foto Ipa Agency –
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Mondiali di ciclismo, Longo Borghini bronzo nella prova in linea donne a Montreal. Oro per Demi Vollering

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MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – Un altro bronzo mondiale. Il quarto della carriera di Elisa Longo Borghini nella prova in linea èlite. Un terzo posto come ai Giochi Olimpici di Rio 2016 e Tokyo 2020. A Montreal, in Canada, sul tracciato da Brossard al traguardo di Parc Jeanne-Mance, è l’olandese Demi Vollering a mettersi l’oro iridato al collo, precedendo in volata la polacca Kasia Niewiadoma, argento.

È la quarta medaglia azzurra in questa rassegna iridata dopo l’oro vinto nella staffetta mista e gli argenti a cronometro di Filippo Ganna (Elite) e Nicolas Milesi (Under 23), in attesa della prova in linea maschile di domani.

Una gara movimentata, segnata da cadute e contrattacchi. Si susseguono gli attacchi in gruppo, ma nessuna riesce a prendere il largo. I primi tentativi che prendono la forma di una fuga sono di Marte Berg Edseth (Norvegia), Natalie Quinn (Stati Uniti), Beatriz Roxo (Portogallo) e Gergana Stoyanova (Bulgaria). A 120 km dal traguardo il distacco arriva a superare i quattro minuti, ma alla prima salita nel gruppo di testa restano solo la norvegese e la statunitense. È stata una corsa anche di cadute.

Tra le cicliste coinvolte anche la canadese campionessa del mondo in carica Magdeleine Vallieres e la spagnola Paula Blasi, vincitrice della Vuelta a España e quinta al Tour de France, entrambe poi costrette a ritirarsi, oltre a Kim le Court (Mauritius). A 75 km dall’arrivo l’ultima fuggitiva viene ripresa e il gruppo torna compatto, prima del nuovo tentativo firmato dalla francese Maeva Squiban che accende la lotta nelle retrovie. Sale quindi in cattedra Demi Vollering (Paesi Bassi), favorita numero 1 e dominatrice di gran parte della stagione.

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L’argento iridato 2023 guadagna subito un vantaggio di circa 15” su un gruppo di otto inseguitrici, tra cui Longo Borghini, unica italiana. L’azzurra (in gara col lutto al braccio come le compagne per ricordare il piccolo Nicolò, scomparso a seguito del tragico incidente stradale avvenuto a Torino) tenta il contrattacco, ma viene ripresa. Non è però finita. Anzi. La 35enne piemontese attacca alla campana dell’ultimo giro mettendosi alle spalle Vollering e Niewiadoma-Phinney, ma proprio in cima alla salita di Voie Camillien-Houde, la più dura, si arrende.

La volata è quindi un discorso a due. Vollering chiude nel migliore dei modi una gara che l’ha vista attaccare con 38 km da percorrere, essere ripresa e trovare le energie per uno sprint storico.

Domani è in programma la prova maschile: 273,7 chilometri e 3.803 metri di dislivello. Prima di parlare dei favoriti, bisogna partire dal grande assente: Tadej Pogacar non c’è. Il campione del mondo in carica, vincitore delle ultime due edizioni, ha dato forfait all’appuntamento canadese dopo la caduta che ha posto fine alla sua stagione durante la Vuelta a España. Il nome più atteso è Remco Evenepoel (Belgio), uno che ha già vestito una volta la maglia iridata (2022), proprio come Mathieu Van der Poel (Olanda) che si è tirato fuori dalla lista dei favoriti per via delle caratteristiche del percorso. La salita della Voie Camillien-Houde potrebbe favorire altri corridori. Uno, ad esempio, come Paul Seixas (Francia), 20 anni appena compiuti e una stagione da incorniciare. Nel nuovo che avanza si affaccia anche Isaac Del Toro (Messico). Merita lo status di mina vagante l’eterno Wout Van Aert (Belgio), che si attribuisce l’8% di possibilità.

E gli italiani? A Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari il compito di sbaragliare le carte. A Lorenzo Finn di incuriosire e sorprendere al battesimo tra i big.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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