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Cronaca

Alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra “Barocci. La Madonna delle ciliegie”

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TORINO (ITALPRESS) – “Il Riposo durante la fuga in Egitto”, uno dei più conosciuti capolavori di Federico Barocci, proveniente dai Musei Vaticani, sarà in mostra alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Torino. Dal 10 dicembre fino all’11 gennaio 2026, infatti, sarà possibile ammirare il dipinto, conosciuto anche come “Madonna delle ciliegie” al piano nobile del museo di Piazza San Carlo in Sala Turinetti. “Accogliere un capolavoro d’arte da una delle più importanti collezioni del mondo – ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d’Italia – è il modo migliore per concludere la programmazione espositiva proposta alle Gallerie d’Italia nel corso di quest’anno. Da Palazzo Turinetti ai piani ipogei, dalla fotografia e i temi contemporanei, agli imperdibili ospiti illustri, le Gallerie di Piazza San Carlo sono luogo di contributi significativi all’offerta culturale in città, anche grazie ai crescenti rapporti costruiti con le più grandi istituzioni italiane e internazionali come i Musei Vaticani. Insieme alle immagini di Jeff Wall e del Museo del Cinema, la Madonna delle ciliegie di Federico Barocci, con la sua delicata bellezza, renderà ancora più preziose le festività del Natale torinese”.
L’esposizione si inserisce nell’ambito della rassegna “L’Ospite illustre” che, dal 2015 nel corso di 17 edizioni, ha visto la presentazione di numerosi capolavori nelle sedi espositive di Intesa Sanpaolo provenienti da musei italiani e stranieri. L’opera completata nel 1573 per l’amico e collezionista Simonetto Anastagi di Perugia rappresenta una delle più alte espressioni della produzione sacra di Barocci, protagonista della scena artistica italiana ed europea tra Cinque e Seicento. La presenza dell’albero e dei frutti, offerti da San Giuseppe al Bambino, richiama sia il sangue della Passione sia la dolcezza del Paradiso, in una sintesi iconografica dal profondo valore teologico e affettivo. Il dipinto riflette i nuovi orientamenti della Controriforma che influenzarono anche il mondo artistico, accrescendone così anche il valore storico. La scena, che riprende un attimo di riposo della Sacra Famiglia in fuga verso l’Egitto, è declinata da Barocci in modo più umano e quotidiano rispetto ad altre raffigurazioni dell’episodio.
Alla morte dell’Anastagi, nel 1602, l’opera passò ai Gesuiti di Perugia e vi rimase fino alla soppressione dell’ordine nel 1773, per poi raggiungere Roma, transitando prima per il Quirinale, entrando nelle raccolte pontificie all’epoca di Pio IX e approdando infine, nel 1935, alla nuova Pinacoteca Vaticana di Pio XI. “Siamo molto contenti – ha commentato Fabrizio Biferali, curatore dell’arte del Rinascimento dei Musei Vaticani – perchè valorizzare queste opere rendendole un unicum in una mostra è importante e permette a chi lavora nel reparto scientifico dei musei di poter valorizzare un’opera che nel percorso di visita di un grande museo un pò si perde. La forza di questa iniziativa è quella di renderla fruibile come un microcosmo che dà la possibilità al visitatore di dialogare direttamente con l’opera e con la visione di questo grandissimo artista ed è una sintesi a livelli altissimi della grande maniera del Rinascimento italiano”.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).

Cronaca

Gattuso “Nessun riscatto personale, l’obiettivo restano i 40 punti”

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ROMA (ITALPRESS) – Piedi ben piantati per terra, senza sassolini da togliersi. Sette mesi fa Rino Gattuso chiudeva la sua esperienza di ct azzurro con la sconfitta ai rigori con la Bosnia che negava all’Italia la qualificazione mondiale. Un momento difficile per l’ex centrocampista, che in estate ha accettato di ripartire dalla Lazio e oggi si gode un primo posto in classifica inaspettato, in condominio con l’Inter. “Per me non c’è nessun riscatto, il calcio è fatto di episodi e in quella partita ci hanno condannato – le parole alla vigilia della gara col Cagliari riferendosi alla serata da incubo a Zenica – La cosa bella nel calcio è che quando commetti una sciocchezza o un errore, nella vita normale la devi pagare mentre nel nostro mondo ogni tre o sette giorni hai la possibilità di riscattarti. L’importante è migliorarsi, essere lucidi e avere la forza di non deprimersi. Questo è legato anche alle persone che ti sono vicine. Mia moglie è sempre stata presente e mi appoggio su di lei nei momenti di difficoltà”, ha aggiunto Gattuso. Che non si fa ubriacare dalla classifica attuale. “L’obiettivo sono i 40 punti. Mi piace che anche i giocatori, non so se per una presa in giro o per scaramanzia, lo dicano. Non sono abituato a vedere una classifica così da un pò di anni. Ma dovremo essere bravi in vista della legnata, che prima o poi arriverà. Se l’avversario sarà stato più bravo gli faremo gli applausi. L’importante è non sbagliare in termini di mentalità e coraggio”. La cosa di cui però è più orgoglioso è “la mentalità e il fatto di vedere i giocatori che non si risparmiano e ragionano con una testa sola. Chi entra lo fa a mille all’ora e ci dà una grandissima mano. Poi c’è chi è più arrabbiato, ma ci sta perchè fa parte del lavoro che facciamo”. E sui prossimi avversari: “Il Cagliari è una squadra ostica per le caratteristiche che ha. Sa cambiare molto, può giocare in diversi modi, sa difendere e ripartire bene, ed è allenata molto bene da un tecnico giovane”. Infine una battuta su Lotito e sul mercato che a gennaio potrebbe tentare qualche big. “Lotito è sempre presente, stasera viene a mangiare con la squadra, ed è giusto che sia così e parli con il gruppo. Poi lui certe cose le vede in maniera diversa, ma c’è grandissimo rispetto e grandissima comunicazione. Il mercato? So come funziona questo mondo, gli agenti fanno il loro lavoro. Ma ho un grande rapporto coi giocatori e spero non succeda nulla, perchè sarebbe un peccato”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 31 ottobre 2026

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Milano, trentacinquemila persone in corteo ieri per lo sciopero generale dei sindacati di base. I manifestanti hanno occupato la Tangenziale Est, provocando la chiusura al traffico per circa tre ore. Deviazioni per i mezzi pubblici, lunghe code e un imponente schieramento delle forze dell’ordine. La mobilitazione era stata organizzata contro il carovita.

Sicurezza, il Governo prevede di prorogare fino al 31 marzo l’impiego di cinquecento militari a Milano. La misura, inserita nella manovra, punta a rafforzare la presenza delle forze armate nei servizi di vigilanza sul territorio.

Nuovi sviluppi nelle inchieste sull’urbanistica milanese. Un’altra sentenza ha assolto costruttori e progettista, mentre la Procura ha presentato ricorso in Cassazione contro il precedente verdetto sul caso Torre Milano. Resta aperto il confronto giudiziario sull’interpretazione delle norme edilizie.

La Lombardia registra una crescita della popolazione straniera residente, che supera un milione e duecentocinquantamila persone. Quasi mezzo milione vive nell’area metropolitana milanese. Romeni, egiziani e marocchini figurano tra le comunità più numerose.

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Passiamo alla provincia di Pavia.

Svolta nelle indagini sulla morte di Francesco Ancona, trovato senza vita a Mortara nel 1987. Una nuova consulenza medico-legale smentisce l’ipotesi del suicidio e indica una morte violenta. La Procura di Pavia indaga ora per omicidio.

A Pavia un ciclista di cinquantasette anni è rimasto gravemente ferito dopo essere stato investito sulla Tangenziale Est. L’incidente ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione. Accertamenti in corso sulla dinamica.

A Voghera continua l’attenzione sull’incendio doloso nella chiesa di San Rocco. Due giovani, di diciassette e diciannove anni, sono stati denunciati dopo il furto delle offerte e la distruzione dell’organo. Un episodio che ha suscitato forte indignazione in città.

Infine, a Pavia, nuovi episodi di vandalismo in viale Matteotti. Vetri infranti e furti alimentano le proteste dei residenti, mentre dall’opposizione arrivano richieste di maggiori controlli e interventi per la sicurezza.

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Cronaca

Iran, Khamenei”Risposta immediata a qualsiasi attacco Usa senza limiti geografici”

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ROMA (ITALPRESS) – La Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha ordinato agli alti comandanti militari di rispondere rapidamente e con forza “a qualsiasi nuova aggressione” Usa “contro il Paese, senza limitazioni geografiche”, si legge sul canale Telegram ufficiale di Khamenei.
Durante un vertice tra la Guida Suprema, che ricopre anche il ruolo di Comandante in Capo delle Forze Armate iraniane, e i vertici delle Forze Armate del Paese, Khamenei ha sottolineato che “una preparazione militare intelligente, finalizzata a un confronto decisivo con i nemici, costituisce un requisito fondamentale per raggiungere il massimo livello di deterrenza. Ha stabilito che qualsiasi livello o tipologia di minaccia dovrà essere affrontato con una risposta immediata, incisiva e senza limitazioni geografiche”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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