Cronaca
Casa Museo Silone di Pescina, intitolata Sala Polifunzionale al mecenate Emanuele
Pubblicato
11 mesi fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il Sindaco di Pescina (AQ) Mirko Zauri, durante la XXVIII Edizione del Premio Internazionale Ignazio Silone, sezione dedicata agli studenti dal titolo “I giovani e Ignazio Silone”, in programma questa mattina, ha comunicato con orgoglio e profonda gratitudine la decisione dell’Amministrazione comunale – assunta all’unanimità nel corso della seduta consiliare del 23 maggio scorso – di intitolare la Sala Polifunzionale della Casa Museo Ignazio Silone al Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, illustre filantropo e mecenate, figura di rilievo nazionale e internazionale e da sempre vicino alla città di Pescina e alla storia umana e istituzionale del suo grande cittadino Ignazio Silone.
La scelta di attribuire il nome del Professore a uno degli spazi culturali più significativi della Casa Museo nasce dalla volontà di riconoscere ufficialmente il suo contributo determinante alla crescita, alla valorizzazione e alla diffusione del nome di Ignazio Silone, nonchè il suo costante sostegno alle iniziative dedicate alla memoria e allo studio del grande scrittore pescinese.
Infatti Emanuele, grande studioso e convinto siloniano, non a caso è stato insignito nel 2023, durante la XXVI edizione della manifestazione, del Premio Internazionale intitolato all’esimio intellettuale, in quanto più di altri, nel corso della sua vicenda umana e professionale, ne ha esaltato negli anni la figura e le idee, consentendo lo splendido restauro della Casa Museo Ignazio Silone e sostenendo una serie di progetti del Centro Studi Ignazio Silone, tra cui il progetto “Cyber Silone”, realizzato con l’Amministrazione comunale e FormAbruzzo, il Docufilm “Il Giovane Silone” (che ha ottenuto diversi riconoscimenti ed apprezzamenti, essendo stato presentato con successo in alcune manifestazioni e festival dedicati alla documentaristica cinematografica) e l’apertura della redazione della rivista “Tempo Presente” – fondata da Silone e Chiaramonte nel 1956, con la quale Emanuele ha collaborato per quarant’anni – proprio a Pescina, della cui rivista è oggi il Presidente del Comitato dei Garanti.
Nella motivazione della recente intitolazione della Sala multimediale della Casa Museo si legge: «Il Prof. Emmanuele Francesco Maria Emanuele nel corso degli anni ha promosso e realizzato sempre iniziative di valorizzazione della realtà storico culturale della città di Pescina con particolare riferimento alla figura dello scrittore Ignazio Silone, distinguendosi attraverso l’insegnamento, la produzione letteraria e scientifica e il mecenatismo”. Nella delibera consiliare si legge altresì che Emanuele, all’epoca in cui era il Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, oggi guidata dalla Prof.ssa Alessandra Taccone, ha fortemente voluto «il restauro della Casa Natale dello Scrittore Ignazio Silone, divenuta Museo, e riservato sostegni al Parco Letterario Siloniano». «Con questa intitolazione – ha dichiarato il Sindaco di Pescina Mirko Zauri – vogliamo rendere omaggio a una personalità che, con sensibilità, visione culturale e autentico affetto verso il nostro territorio, ha contribuito a rafforzare l’identità siloniana di Pescina e a promuoverne il patrimonio letterario e umano ben oltre i confini regionali. Il Professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele rappresenta per noi un esempio di impegno culturale e civico, che merita un riconoscimento tangibile e duraturo”.
Emanuele, che è anche Cittadino Onorario di Pescina e Presidente Onorario del “Parco Letterario Ignazio Silone”, ha così commentato: «Sono molto felice di essere Cittadino Onorario di questa splendida comunità e grato per gli atti di affetto costante che codesta Amministrazione mi riserva. L’intitolazione della Sala Polifunzionale di Casa Silone alla mia persona è un’ulteriore manifestazione di stima nei miei riguardi, e mi lusinga particolarmente in quanto lega ancor più il mio nome all’insigne intellettuale e uomo che ha dato lustro alla città di Pescina, e che ho avuto il privilegio di conoscere di persona, condividendone in pieno il pensiero liberal-solidarista, nella definizione einaudiana, a cui approdò nella seconda parte della sua vita, e al quale ho dedicato la mia raccolta di scritti “Visioni di un Nuovo Umanesimo”. Quest’ultimo riconoscimento rappresenta per me l’ideale coronamento di quell’opera di valorizzazione dell’eredità culturale di Ignazio Silone a cui ho fortemente voluto contribuire con costante impegno negli ultimi anni, iniziando dal restauro della sua casa natìa in via delle Botteghe, che oggi ospita il Museo a lui dedicato e la Sala Polifunzionale che porta il mio nome».
La Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, Alessandra Taccone, ha aggiunto: «Il legame tra la Fondazione Terzo Pilastro e la città di Pescina, attraverso le iniziative culturali che ruotano attorno alla figura di Ignazio Silone, è nato sotto l’illuminata Presidenza del Prof. Emanuele, che più di ogni altro è stato in grado di raccoglierne l’eredità spirituale e di perpetuarne gli ideali ed il pensiero, meritando così pienamente questa ultima e recente intitolazione ad opera del Consiglio Comunale. Per ciò che mi riguarda, sono sinceramente onorata di portare avanti nel tempo questo rapporto speciale, proseguendo nell’opera del mio illustre predecessore a favore della comunità pescinese, oltre che del territorio abruzzese in generale”.
La Sala Polifunzionale della Casa Museo Ignazio Silone diviene così un luogo simbolico, dedicato a chi ha creduto profondamente nel valore delle radici, della cultura e del messaggio universale di Silone, e continuerà a essere uno spazio di incontro, studio e crescita culturale per l’intera comunità.
Una cerimonia ufficiale di intitolazione sarà programmata nei prossimi mesi, alla presenza di autorità, cittadini e rappresentanti del mondo culturale.
– foto Fondazione Terzo Pilastro –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Como da record, travolto il Lens 9-1 in Francia
-
Napoli in emergenza travolto 4-1 in casa del Porto
-
Cina, un professore italiano crea un ponte tra il Fujian e il mondo
-
La Farnesina segue il caso di un giovane italiano ricoverato in un ospedale di Malta
-
Data center e risorsa idrica, Casini “L’acqua è al centro dell’agenda del Paese”
-
Cina, settori TV e audiovisivo online superano il miliardo di utenti ciascuno
Cronaca
Como da record, travolto il Lens 9-1 in Francia
Pubblicato
2 ore fa-
5 Novembre 2026di
Redazione
LENS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Como scrive la storia e supera fuori casa il Lens con l’incredibile punteggio di 9-1. Sono le magie di Nico Paz e la tripletta di Douvikas a illuminare una notte che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi biancoblù. Al primo affondo, dopo soli sette minuti, i lariani passano in vantaggio. Milla crossa dalla destra, Perrone fa da torre di testa per Douvikas che in allungo batte Risser da due passi. Al quarto d’ora, i padroni di casa si procurano un calcio di rigore per un presunto fallo di mano in area commesso da Caqueret, ma l’arbitro cambia la decisione dopo la revisione al Var. Gli uomini di Fabregas al 32′ al termine di un’azione spettacolare. Nico Paz riceve sulla destra e cambia gioco in area verso Valle, il quale rimette la palla al centro di prima intenzione per un liberissimo Douvikas, che insacca con il destro e sigla la doppietta personale. Al 40′ è una nuova ripartenza fulminea a regalare il tris ai lombardi. Douvikas avanza centralmente, perde tempo sul primo controllo ma riesce comunque ad allargare sulla destra per Nico Paz, che conclude sotto la traversa con un sinistro imprendibile per Risser. Il primo tempo si chiude sullo 0-3. Lo spettacolo non si ferma e il poker si materializza dopo nemmeno due minuti dall’inizio della ripresa. Nico Paz verticalizza alla grande per capitan Da Cunha, che entra in area dalla destra e indovina un perfetto mancino rasoterra all’angolino superando Risser. I biancoblù sono inarrestabili e all’8′ firmano la cinquina. Milla pennella un traversone dalla sinistra, pescando in area Kempf che di testa trafigge Risser. Passano quattro minuti e il 6-0 è servito. Nico Paz illumina in verticale per Douvikas, che entra in area e batte ancora il portiere firmando la tripletta personale. La girandola di cambi non spegne l’entusiasmo ospite, con Ramon che al 17′ imbuca centralmente per il neo entrato Liberali, il quale avanza e beffa Risser con un tocco mancino di punta sul primo palo che vale il clamoroso 7-0. Il gol della bandiera dei transalpini arriva al 25′, quando una grande staffilata al volo con il destro di Agular trafigge un incolpevole Butez. Il Como non si accontenta e al 24′ Liberali libera di tacco Baturina, che si infila in mezzo ai difensori avversari e supera il povero Risser per l’ottava volta. Il 9-1 finale si concretizza a inizio recupero, quando il giovanissimo Papaccioli infila Risser sfruttando al meglio un assist di uno scatenato Liberali. Grazie a questo trionfo, i lariani salgono al quarto posto a quota 9 punti, in attesa della prossima sfida europea in programma il 24 novembre al Sinigaglia contro l’Aek Atene.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Napoli in emergenza travolto 4-1 in casa del Porto
Pubblicato
2 ore fa-
5 Novembre 2026di
Redazione
OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Crolla 4-1 il Napoli di Massimiliano Allegri, sconfitto in trasferta dal Porto che trova la sua prima vittoria in questa Champions League. Netta emergenza per gli azzurri, con soli sette giocatori in panchina. Per i portoghesi in gol Bednarek, Veiga, Kiwior e Samu, vana la rete del momentaneo pari di McTominay. Parte bene il Porto, che al 4′ troverebbe la rete del vantaggio grazie a Pepè ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco. Sorpreso il Napoli, che poco più tardi subisce l’1-0: Bednarek sfrutta il corner di Veiga e salta indisturbato all’interno dell’area, battendo di testa Meret. Alla mezz’ora si fanno avanti gli azzurri, con l’iniziativa di Højlund che palla al piede arriva al limite dell’area e calcia mancando di poco la porta. Chance per il Napoli, che al 38′ andrebbe sull’1-1 con De Bruyne ma anche in questo caso tutto fermo per posizione irregolare. Crescono i partenopei, che al 43′ trovano il pari: girata da due passi di Højlund e respinta di Diogo Costa che finisce sui piedi di McTominay, con lo scozzese che ribadisce in rete.
A inizio ripresa il Porto va vicino al nuovo vantaggio, ancora con Bednarek che sempre su corner colpisce la traversa. Altra traversa colpita dal Porto al 64′, stavolta con il tiro al volo di Veiga. Napoli sulle gambe, complice anche la panchina corta, e Porto che ne approfitta siglando il 2-1 proprio con Veiga, perso dalla difesa e libero di battere Meret. Allegri inserisce Lang, Giovane e Lucca per il finale di gara ma è ancora un piazzato a punire i suoi, con Kiwior che prende il tempo e di testa firma il 3-1. Finale amaro per il Napoli , che al 90′ subisce la ripartenza sulla quale Marin commette fallo da rigore ed espulsione diretta su Samu. Dal dischetto va lo stesso attaccante che spiazza Meret e chiude definitivamente la pratica del Do Dragao.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Cina, un professore italiano crea un ponte tra il Fujian e il mondo
Pubblicato
4 ore fa-
4 Novembre 2026di
Redazione
FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Bruno Briseghella, professore italiano presso la Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, nella provincia orientale cinese del Fujian, è stato celebrato come “un ponte tra il Fujian e il resto del mondo”, per il suo eccezionale contributo allo sviluppo della provincia e alla sua apertura al mondo.
Nel 2007, Briseghella ha incontrato il professor Chen Baochun, allora preside della Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, durante un paio di conferenze in Europa.
“Nella casa di famiglia abbiamo molti dipinti realizzati da un parente che visitò la Cina negli anni Cinquanta. Dipingeva non solo monumenti famosi, ma anche la vita quotidiana dei cinesi di allora: le strade, i mercati, i volti”, ha ricordato. “Quei dipinti sono stati la mia prima finestra sulla Cina e mi hanno accompagnato per tutta la vita. Così, quando Chen mi ha invitato a visitare l’Università di Fuzhou, mi è sembrato di rispondere finalmente a un richiamo della mia infanzia e ho accettato senza esitazione”.
In qualità di esperto di ingegneria dei ponti, Briseghella ritiene che un ponte davvero eccellente debba essere non solo funzionale e sicuro, ma anche resiliente e duraturo.
“Applicando la nostra ricerca sui ponti a spalle integrali, possiamo costruire nuovi ponti, e persino potenziare quelli già esistenti, rendendoli più resilienti alle condizioni estreme. Dureranno più a lungo, costeranno meno in termini di manutenzione e garantiranno la circolazione sicura di persone e merci”, ha dichiarato.
Nel corso degli anni, Briseghella ha insegnato e seguito molti studenti cinesi. “E grazie a loro ho capito moltissimo della cultura cinese. Sinceramente, ho ricevuto molto più di quanto abbia mai dato”, ha dichiarato.
Oggi considera il proprio ruolo sia quello di ingegnere sia quello di ponte culturale. Molti studenti internazionali si sono uniti al suo gruppo di ricerca, persone provenienti dai Paesi lungo la Belt and Road e non solo. A suo parere, la collaborazione accademica tra le università cinesi e quelle di questi Paesi è estremamente importante. Richiede impegno continuo, pazienza e una sincera curiosità reciproca.
Per lui, la modernizzazione cinese non è semplicemente una storia di crescita. E’ un modello di sviluppo che non è copiato da nessun’altra parte, ma è invece costruito in base alle condizioni proprie della Cina, alla sua cultura e alla sua visione a lungo termine. E ciò che rende concreta questa visione è il sistema dei piani quinquennali.
“Ogni piano quinquennale definisce la direzione per i cinque anni successivi e ogni nuovo piano si basa sui risultati di quello precedente”, ha dichiarato. “E’ per questo che la Cina riesce a muoversi a una velocità che il resto del mondo spesso fatica a comprendere, pur rimanendo saldamente radicata nella vita quotidiana e nel duro lavoro dei comuni cittadini cinesi”.
Per lui, la modernizzazione cinese combina grandezza e qualità. Non si tratta soltanto di costruire di più – più città, più strade, più ponti – ma anche di costruire meglio e di garantire che il progresso raggiunga le persone che ne hanno più bisogno.
Il professore ha citato come esempio i progetti ai quali ha lavorato con il suo gruppo. Questi progetti hanno mostrato la modernizzazione cinese su due livelli. A livello nazionale, il suo gruppo ha lavorato al ponte autostradale e ferroviario sullo stretto di Pingtan, nel Fujian, un ponte combinato autostradale-ferroviario che attraversa il mare, collegando l’isola di Pingtan alla terraferma e trasformando la vita di un’intera regione.
A livello internazionale, il gruppo ha contribuito alla realizzazione del ponte sospeso Maputo-Katembe in Mozambico e del ponte ferroviario El Ferdan sul canale di Suez, in Egitto.
“Insieme, i tre progetti illustrano un tema chiaro: la modernizzazione cinese non sta solo trasformando la Cina stessa, ma sta anche contribuendo a trasformare la connettività e lo sviluppo in tutto il mondo, un ponte, un collegamento, un passo alla volta”, ha dichiarato.
E’ una visione che Briseghella ha fatto propria e nella quale, afferma, ha trovato il proprio ruolo. “Sono ancora un ingegnere che progetta ponti in acciaio e cemento. Ma spero anche di essere un ponte tra la Cina e il resto del mondo. Perchè, in fin dei conti, che sia fatto d’acciaio o di amicizia, un ponte ha sempre lo stesso scopo: avvicinare le persone”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-


Como da record, travolto il Lens 9-1 in Francia
Napoli in emergenza travolto 4-1 in casa del Porto
Cina, un professore italiano crea un ponte tra il Fujian e il mondo
La Farnesina segue il caso di un giovane italiano ricoverato in un ospedale di Malta
Data center e risorsa idrica, Casini “L’acqua è al centro dell’agenda del Paese”
Cina, settori TV e audiovisivo online superano il miliardo di utenti ciascuno
Data center e risorsa idrica, Casini “L’acqua è al centro dell’agenda del Paese”
Manovra, Conferenza delle Regioni unanime: “Fondo sanitario nazionale insufficiente”
Piantedosi incontra l’omologo turco ad Ankara: “Stretta collaborazione tra Italia e Turchia”
Trasporti & Logistica Magazine – 4 Novembre 2026
Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′
Carburanti, Urso “Al lavoro per prorogare gli sconti delle compagnie petrolifere”
Milano, Sala “Quella di Majorino sulla cementificazione è una bufala”. La replica del capogruppo Pd: “Sorpreso dalla reazione”
Su “Prima Comunicazione” il risiko editoriale e la trappola dei social
Competitività Ue, da Meloni, Merz e De Wever lettera con 3 proposte al presidente del Consiglio europeo Costa
Torino, alle Gallerie d’Italia apre la mostra “Luca Campigotto. Wandering Europe”
All’Inter basta mezzora, 3-0 al Parma
Radio Pavia Breakfast News – 13 ottobre 2026
Salvini “Per quanto mi riguarda, si vota a fine legislatura”. Forza Italia “Si arrivi alla naturale scadenza del 12 ottobre 2027”
Pari a reti bianche al Sinigaglia tra Como e Roma, è il primo 0-0 del campionato
Trasporti & Logistica Magazine – 4 Novembre 2026
Tg Economia Italpress – 4 Novembre 2026
Tg Sport Italpress – 4 Novembre 2026
Agrifood Magazine – 4 Novembre 2026
Tg News 04/11/2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 4 novembre 2026
Sorsi di Benessere – 3 Novembre 2026
Tg Ambiente Italpress – 3 Novembre 2026
Tg Giovani Italpress – 3 Novembre 2026
Tg Economia Italpress – 3 Novembre 2026
Primo piano
-
Cronaca19 ore fa
Radio Pavia Breakfast News – 4 novembre 2026
-
Economia18 ore faElectrolux, raggiunta intesa su piano industriale. Urso “tutelati lavoratori”
-
Economia22 ore faBollette del gas, a ottobre rincaro del 9,1% per i vulnerabili
-
Cronaca18 ore faSmantellati tre clan di camorra a Napoli, 28 misure cautelari
-
Cronaca16 ore fa4 novembre, Crosetto “Onore a chi ha sacrificato la vita per l’Italia”
-
Sport16 ore faTennis, sorteggiati i gironi delle Wta Finals: Errani/Paolini inserite nel gruppo 2
-
Cronaca12 ore faCamera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi inaugura Orsole 4, la nuova casa del sistema camerale
-
Sport16 ore faF1, la Haas mette alla porta Ocon: al suo posto in Brasile ci sarà Camara

