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Cronaca

Milano, il Consiglio Comunale approva il bilancio di previsione 2026-2028

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MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio comunale di Milano ha approvato il Bilancio di previsione 2026-2028, operativo sull’ultimo anno di mandato con 180 milioni in più per i servizi alla città e 1,7 miliardi in più per gli investimenti rispetto al 2025. “L’approvazione della manovra entro dicembre, per il terzo anno consecutivo – afferma l’assessore al Bilancio e Demanio, Emmanuel Conte – consente alla città di programmare investimenti, servizi, assunzioni, una condizione essenziale per una città che cresce ed esprime bisogni nuovi e in aumento. Abbiamo continuato a lavorare con serietà per investire maggiori risorse per le sfide più urgenti, con un bilancio che tiene insieme rigore dei conti e visione del futuro, definendo le priorità: il rafforzamento dei servizi essenziali, i bisogni delle persone e delle famiglie più vulnerabili, gli investimenti sulla qualità dello spazio pubblico e sulla cura quotidiana della città”.

Per il 2026 aumentano in particolare le risorse destinate al welfare – con un incremento di 23 milioni di euro rispetto allo scorso anno – e alla casa, con 8 milioni in più per la manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica; mentre la mobilità si conferma la principale voce di spesa, per oltre un miliardo di euro, in crescita rispetto agli anni precedenti.

“Questo bilancio – dichiara ancora l’assessore Conte – è il frutto di un lavoro di ascolto della città e mette al centro le persone che la abitano. In un contesto complesso, segnato dall’inflazione, dall’aumento strutturale dei costi e da nuove fragilità, abbiamo scelto di rafforzare il welfare, per non lasciare indietro nessuno; la casa, per rispondere a un bisogno sempre più urgente; la mobilità e la manutenzione, per prenderci cura dello spazio pubblico; il lavoro e la cultura, come elementi fondamentali di coesione sociale. Tutto questo mantenendo i conti in ordine e una traiettoria di riduzione del debito, perché la sostenibilità finanziaria è una responsabilità verso le generazioni future”.

La spesa corrente per beni e servizi, che passa dai 3,888 miliardi del 2025 a 4,065 miliardi nel 2026, viene finanziata dalla città grazie alla crescita delle entrate proprie, in particolare quelle non tributarie – come i canoni di concessione degli immobili del Comune e i dividendi delle società partecipate – superiori a quelle tributarie. Tra queste ultime, l’Imu si conferma la principale voce con 775 milioni, seguita dall’addizionale Irpef con 250 milioni. Prosegue inoltre il percorso di riduzione del debito comunale: dello stock iniziale di 4 miliardi di euro, l’Amministrazione ha rimborsato 600 milioni in quattro anni e ne rimborserà altri 220 entro il 2028. Sul fronte degli investimenti in nuove infrastrutture e manutenzioni straordinarie, per l’anno delle Olimpiadi invernali il bilancio prevede complessivamente 5,619 miliardi in conto capitale, con 1,7 miliardi in più destinati a opere pubbliche, anche grazie ai progetti finanziati dal Pnrr.

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Per l’emergenza casa, oltre a 40 milioni ulteriori nel Piano triennale delle opere pubbliche, vengono stanziati 50 milioni per raggiungere, entro il 2027, l’obiettivo di zero alloggi sfitti nel patrimonio Erp del Comune.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ue, Meloni “Riprogrammati oltre 7 mld per imprese, alloggi e misure su energia”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ha chiesto e ottenuto in Europa, nell’ambito della revisione di medio termine della politica di coesione, un risultato molto significativo: la riprogrammazione di oltre 7 miliardi di euro, che saranno destinati alla competitività delle imprese italiane, alle misure per realizzare alloggi a prezzi calmierati e agli interventi sul fronte idrico ed energetico”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sottolineando che “l’Italia ha sempre sostenuto l’esigenza di maggiore flessibilità e semplificazione per garantire un utilizzo più efficace e concreto delle risorse europee. Obiettivo portato avanti dalla riforma delle politiche di coesione promossa dal Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto”.
“Questo Governo continuerà a lavorare, come ha fatto fin dall’inizio, per mettere a terra le risorse europee e utilizzarle al meglio per sostenere lo sviluppo e la crescita della Nazione”, conclude Meloni.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Amoroso “La Corte fedele alla sua missione di custode della Costituzione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le istituzioni internazionali e il sistema di multilateralismo globale, nato nel dopoguerra, attraversano una profonda crisi strutturale. L’Unione europea stenta a porsi come portatrice di pace sulla base delle regole dello Stato di diritto. Nella sua esortazione apostolica Dilexi Te il Pontefice Leone XIV sollecita una nuova “sussidiarietà globale” con appello alla ricostruzione di un’autorità mondiale basata sulla rule of law”. Con un forte richiamo al “momento di estrema frammentazione e incertezza del panorama internazionale”, in cui prevale “una preoccupante preminenza dell’uso della forza rispetto ai canali della diplomazia”, il Presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso ha aperto la riunione straordinaria a Palazzo della Consulta alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle alte autorità dello Stato.
Nella sua relazione, Amoroso ha svolto una ricognizione della giurisprudenza della Corte relativa all’attività svolta lo scorso anno dal Collegio composto dai quindici giudici costituzionali.
E per quanto riguarda i dati quantitativi, il Presidente della Corte ha sottolineato che nel 2025 le pronunce della Corte sono state 219: di queste, 160 sono state rese in giudizi incidentali e 36 in giudizi in via principale; 5 su conflitti di attribuzione tra Stato, Regioni e Province autonome; 9 su conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato; 6 in tema di ammissibilità dei referendum; 3 ordinanze in tema di correzione di errori materiali. Le sentenze che recano almeno un capo di dispositivo dichiarativo di illegittimità costituzionale sono 81.
Dopo aver passato in rassegna i principali filoni tematici relativi all’attività del 2025, Amoroso ha ricordato che la Corte si prepara a celebrare settant’anni: il 23 aprile 1956 c’è stata la prima udienza pubblica.
“La Corte – ha spiegato il Presidente – ha in programma una duplice iniziativa per il prossimo mese di aprile, per la cui realizzazione hanno lavorato per molti mesi tutti i giudici, gli assistenti di studio, gli uffici e i servizi della Corte: “Da una parte è prevista la pubblicazione di quindici volumi in formato digitale, contenenti tutte le sentenze di illegittimità costituzionale (sono 4124 su un totale di 20.139 pronunce in giudizi sulle leggi), organizzate in modo sistematico per materie; dall’altra la pubblicazione di un volume cartaceo contenente i saggi dei giudici che, in singole materie, hanno svolto le loro riflessioni in ordine a tali sentenze”.
“Sono riflessioni – ha detto Amoroso a conclusione della sua relazione – che consentono di affermare come la Corte, nel corso dei settant’anni della sua attività, sia sempre stata al di qua della sottile linea di demarcazione tra le valutazioni di legittimità costituzionale e le scelte politiche riservate al legislatore e sia rimasta fedele alla sua missione di custode della Costituzione, con un ruolo progressivamente di maggiore impatto, rendendosi interprete di radicali cambiamenti nella società e nell’ordinamento giuridico”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Fatture false per oltre 40 milioni di euro, eseguite 6 misure cautelari nel Milanese

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MILANO (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, hanno dato esecuzione, su delega della Procura della Repubblica di Monza, ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal G.I.P. monzese, nei confronti di 6 soggetti, di cui 3 in carcere, 1 agli arresti domiciliari e 2 destinatari di obbligo di presentazione alla p.g., indagati per associazione a delinquere finalizzata all’emissione di fatture false e frode fiscale.

L’attività investigativa, sviluppata dal Gruppo della Guardia di Finanza di Sesto San Giovanni, ha consentito di individuare un’associazione a delinquere che, mediante una fitta rete di entità giuridiche intestate a prestanome e fittiziamente operanti in diversificati settori, ha realizzato tra il 2020 e il 2023 un vasto sistema di frodi fiscali attraverso l’emissione di false fatture relative a prestazioni di somministrazione di manodopera in realtà mai avvenute, per un importo complessivo di oltre 40 milioni di euro. In particolare il meccanismo fraudolento era strutturato in modo che alcune società emettessero fatture false per servizi inesistenti nei confronti di società compiacenti che pagavano le prestazioni con bonifici o contanti. I fondi ricevuti dalle società emittenti venivano poi trasferiti a prestanome che li prelevavano in contanti retrocedendoli alle società utilizzatrici.

Ciò consentiva ai clienti di beneficiare dell’abbattimento dell’IVA e dei costi, mentre il gruppo criminale tratteneva profitti illeciti derivanti dai compensi per l’emissione delle fatture false. Al termine delle attività, che hanno visto coinvolti 29 soggetti per associazione a delinquere e reati tributari, sono stati eseguiti sequestri preventivi impeditivi delle quote di 9 società utilizzate per compiere la frode ed è stato inoltre disposto il sequestro preventivo di oltre 16 milioni di euro, importo corrispondente all’evasione fiscale realizzata.

– Foto screenshot video GDF –

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