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Cronaca

La Supercoppa Italiana va al Napoli, battuto il Bologna 2-0

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RIYADH (ARABIA SAUDITA) – E’ festa grande per il Napoli, che alza al cielo a Riyadh la Supercoppa Italiana grazie al 2-0 inflitto in finale al Bologna. E’ una doppietta di Neres a mettere il sigillo su una vittoria meritata da parte di Di Lorenzo e compagni.
La prima grande occasione arriva al 10′ ed è per i partenopei. McTominay verticalizza per Elmas, che entra in area dalla sinistra e ci prova con un destro sul primo palo che si spegne sul fondo. Alla mezz’ora, Ravaglia deve mettere le mani per fermare un insidioso tiro cross teso dalla sinistra di McTominay. Gli uomini di Conte si divorano il possibile 1-0 al 37′ quando, al termine di una bell’azione tutta di prima, Neres manda in porta Spinazzola che ci prova con uno scavetto, ma Ravaglia salva in uscita con Heggem che spazza a ridosso della linea di porta. Il gol è nell’aria e arriva due minuti dopo. Neres riceve il pallone direttamente da rimessa laterale e lascia partire un mancino dalla lunga distanza che si infila sotto l’incrocio dei pali lontani. Una rete di pregevole fattura che manda di fatto le due squadre negli spogliatoi sull’1-0. Il primo squillo della ripresa arriva al 2′ è ancora di marca azzurra, con Hojlund che si accentra sul destro e conclude sul primo palo, ma Ravaglia para. Pochi istanti dopo, il portiere rossoblù deve alzare in corner un colpo di testa di Rrahmani. La formazione di Italiano si vede per la prima volta al 10′, quando Orsolini scappa sulla destra e pennella al centro un pallone invitante sul quale si avventa Ferguson, che da ottima posizione incorna però centralmente. Gol sbagliato, gol subito. Al 12′, Lucumì perde un pallone sanguinoso sulla pressione di Neres, che ne approfitta e insacca con il mancino firmando la doppietta personale. La partita, di fatto, finisce qui. I campioni d’Italia non corrono alcun rischio e si rendono ancora pericolosi nel finale in un paio di occasioni, ma il risultato non cambierà più. Al fischio finale può scattare la festa per il Napoli, che conquista la terza Supercoppa della propria storia. Le due squadre torneranno in campo domenica per il campionato.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Cronaca

QUESTURA DI PAVIA IN FESTA CON INAUGURAZIONE OPERA RAFFIGURANTE SAN MICHELE ARCANGELO

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Martedì 29 Settembre la Questura di Pavia ha vissuto una giornata storica unendo per la prima volta in Lombardia istituzione e arte. In occasione delle celebrazioni del Patrono della Polizia di Stato, San Michele, la giornata si è aperta alle 10 con la Santa Messa nella Basilica di San Michele, officiata dal Vescovo Mons. Corrado Sanguineti alla presenza delle autorità locali e nazionali. Alle 11.15, il momento centrale con lo svelamento dell’opera scultorea di altissimo pregio all’interno della Questura: un magnifico altorilievo in marmo alabastrino raffigurante San Michele Arcangelo. L’opera è stata realizzata dal maestro scultore Massimo Ippoliti su invito del Questore di Pavia, Luigi Di Clemente, grazie al prezioso contributo della Fondazione Monte di Lombardia. La cerimonia è proseguita con la solenne consegna delle medaglie al personale della Polizia di Stato, per concludersi con un rinfresco istituzionale che ha suggellato il legame profondo tra la cittadinanza e le forze dell’ordine.

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Cronaca

Iraq, Crosetto “Concluso il rientro delle nostre Forze Armate, si apre nuova fase”

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ROMA (ITALPRESS) – “Con il rientro degli ultimi militari impegnati nel recupero e nel trasferimento dei materiali logistici, si conclude oggi la presenza delle nostre Forze Armate in Iraq. L’Operazione Inherent Resolve (OIR) della Coalizione internazionale e la NATO Mission Iraq continueranno infatti a operare da altri Paesi”. Lo afferma in una nota il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

“La NATO Mission Iraq, in particolare, rimarrà operativa dalla sede temporanea di Lago Patria, in provincia di Napoli, presso il Joint Force Command Naples della NATO – prosegue -. Come concordato con le Autorità di Baghdad, le forze armate italiane, insieme a quelle degli altri Paesi della Coalizione e della NATO presenti in Iraq, hanno lasciato il territorio iracheno entro la scadenza del 30 settembre. Da domani, quindi, viene meno la nostra presenza militare in Iraq. Non per una decisione italiana, ma perchè entriamo in una fase diversa, concordata con le Autorità irachene e con i Paesi partner, che prevede la piena assunzione di responsabilità da parte delle forze di sicurezza irachene”.

“Si conclude così un impegno durato dodici anni, nel corso dei quali migliaia di nostri militari hanno operato in Iraq, contribuendo alla lotta contro Daesh, alla sicurezza del Paese e alla formazione delle Forze Armate irachene e delle forze di sicurezza del Kurdistan iracheno – sottolinea il ministro -. Il rientro delle nostre forze armate non significa però la fine del rapporto con un Paese importante e amico, nè preclude future forme di collaborazione e cooperazione. Al contrario, vogliamo rafforzare questo legame. Cambia la forma del nostro rapporto: meno presenza militare sul terreno e sempre più collaborazione, formazione, scambio di competenze e sviluppo delle capacità delle Forze Armate irachene. E’ una nuova fase, nella quale l’Iraq assume direttamente una responsabilità sempre maggiore per la sicurezza del proprio territorio e nella quale l’Italia intende continuare a fare la sua parte. Ringrazio gli uomini e le donne delle nostre Forze Armate che hanno servito in Iraq in questi dodici anni. Hanno fatto il loro dovere con professionalità, spirito di sacrificio e senso di responsabilità. A tutti loro va la mia gratitudine”, conclude Crosetto.
Il rientro italiano era già in larga parte completato dal marzo 2026.

Nelle ultime settimane sono rimasti in Iraq soltanto i team necessari al recupero e al trasferimento dei materiali. Come confermato nei recenti colloqui tra il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, e il Capo di Stato Maggiore della Difesa irachena, Generale Abdul Amir Yarallah, Italia e Iraq intendono preservare e sviluppare il rapporto bilaterale, proseguendo lo scambio di competenze ed esperienze e i programmi di formazione e sviluppo delle capacità. Restano, inoltre, in Iraq due Carabinieri italiani impegnati nell’ambito della missione dell’Unione Europea EUAM Iraq, autorizzata dal Governo iracheno.

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– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Lilt, al via la campagna Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno

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ROMA (ITALPRESS) – Sono circa 60.000 le donne che quest’anno in Italia ricevono una diagnosi di tumore al seno. Ma la prevenzione può cominciare molto prima, con un gesto semplice, gratuito e alla portata di tutte: l’autopalpazione, a livello di conoscenza del proprio corpo. E’ da qui che parte l’edizione 2026 di LILT for Women – Nastro Rosa, la campagna nazionale di sensibilizzazione e informazione della LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori presentata questa mattina dal Presidente Nazionale Francesco Schittulli presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio. L’iniziativa in rosa accompagnerà l’intero mese di ottobre, dedicato a livello mondiale alla prevenzione del tumore alla mammella.
Alla conferenza stampa, moderata dal giornalista televisivo Paolo Di Giannantonio, sono intervenuti Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, Maria Stefania Marino ed Elisabetta Gregoraci, Ambassador della LILT Nazionale.
Il tumore al seno resta la neoplasia più frequente tra le donne in Italia: rappresenta circa il 30% di tutti i tumori femminili e una donna su sette potrebbe svilupparlo nel corso della vita. I progressi della diagnosi precoce e delle terapie hanno però portato il tasso di sopravvivenza a cinque anni oltre l’88%, e dal 2000 si registra una progressiva e costante riduzione della mortalità. Un risultato che dimostra l’importanza di continuare a sensibilizzare le donne sul valore della “prevenzione” e sui fattori di rischio modificabili – sorappeso e obesità, scarsa attività fisica, alimentazione, alcol e fumo. Il 40% dei casi potrebbe essere evitato adottando sani stili di vita.
Nel suo intervento, Gemmato ha ricordato che “nel 2019 la spesa per la salute è stata di 114 miliardi, nel 2026 siamo arrivati a 134 miliardi. Questo è senz’altro sintomatico di un forte investimento in salute, ma insieme a questo abbiamo bisogno di investire in prevenzione primaria, secondaria e terzaria. Per questo motivo, nell’ultima legge di bilancio abbiamo inserito mezzo miliardo di euro in più in prevenzione”.
“Partire dalla conoscenza del proprio corpo è il primo atto di prevenzione, ed è un gesto che appartiene a ogni donna – ha dichiarato Schittulli -. L’autopalpazione è semplice, si può imparare e ripetere con regolarità e aiuta ad accorgersi tempestivamente di ciò che cambia. Invitandole a fare ‘il primo passò, vogliamo dire alle donne che la prevenzione comincia da ognuna di loro e che, grazie alla diagnosi precoce e a terapie sempre più personalizzate, il tumore al seno è oggi sempre più guaribile. Per questo la LILT continua a chiedere programmi di screening uniformi su tutto il territorio nazionale, e a mettere a disposizione delle donne i suoi circa 400 ambulatori e spazi di prevenzione”.
“Essere ancora una volta al fianco della LILT per il Nastro Rosa è per me un impegno che sento profondamente. La mia storia personale mi ha insegnato quanto la prevenzione possa essere importante e quanto sia fondamentale non rimandare i controlli. Con la LILT e con il professor Schittulli condivido la volontà di portare questo messaggio a quante più donne possibile: prendersi cura di se stesse non è un gesto di paura, ma un atto d’amore verso la propria vita e verso le persone che ci sono accanto. Sono orgogliosa di poter mettere la mia voce al servizio di una campagna che può davvero fare la differenza”, ha dichiarato Elisabetta Gregoraci.
“Come componente della Presidenza nazionale della LILT, di cui mi onoro di farne parte, ringrazio sempre il Professor Schittulli e tutti i medici e volontari che prestano il Loro servizio alla Lilt con grande senso di responsabilità. Sento la necessità di sottolineare l’importanza di un impegno comune: istituzioni, professionisti sanitari, associazioni, scuola, famiglie e cittadini a collaborare affinchè la prevenzione diventi sempre più una scelta quotidiana e non un appuntamento occasionale, la prevenzione a mio avviso è il più importante investimento che dobbiamo fare per la nostra salute”, ha sottolineato Maria Stefania Marino.
Presente alla conferenza stampa anche Roberto Pella, vicepresidente ANCI, che intervenendo per un breve saluto ha ricordato: “La prevenzione deve diventare una cultura permanente e un diritto concreto ed esigibile per ogni cittadina e ogni cittadino, non può essere un privilegio legato al luogo in cui si nasce o si vive. Per questo i Comuni italiani sono e continueranno a essere al fianco della LILT: portare la promozione della salute sui territori, rendere più accessibili i percorsi di diagnosi precoce e di assistenza, anche domiciliare, contribuire a costruire un Paese nel quale i dati sul tumore alla mammella possano essere sempre più ridotti”.
Il claim scelto per l’edizione 2026 è “Il primo passo”, accompagnato dal messaggio “L’autopalpazione del seno è il primo gesto per conoscere il nostro corpo. La prevenzione inizia da ciascuna di noi!”. Un invito rivolto a tutte le donne a riconoscersi protagoniste della propria salute, a partire dalla conoscenza del proprio corpo, e a fare di questo gesto l’avvio di un percorso di prevenzione che comprende visite senologiche, controlli periodici clinico-strumentali e programmi di screening. La campagna 2026 ha ricevuto il patrocinio di ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) ed è stata realizzata con il sostegno dello sponsor Yamamay. Come ogni anno, nel mese di ottobre le 105 Associazioni LILT e i 20 coordinamenti regionali daranno vita a una rete capillare di iniziative in tutta Italia, con visite senologiche, incontri divulgativi con distribuzione di opuscoli, pannelli informativi, attività nelle scuole e nei luoghi di lavoro, oltre a campagne social e spazi di ascolto.

– foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

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