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La manovra al Senato per la fiducia, in corso le dichiarazioni di voto. Saltate 5 misure, anche quella sui lavoratori sottopagati

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ROMA (ITALPRESS) – Sono in corso nell’aula del Senato le dichiarazioni di voto sulla manovra, per la quale il Governo ha posto la fiducia.

Cinque misure approvate dalla Commissione Bilancio, secondo quanto si apprende, sono uscite ieri sera dalla manovra. Tra queste, quella che permetteva a quei datori di lavoro che, sulla base di quanto deciso dai giudici, non pagano adeguatamente i propri lavoratori, di non corrispondere gli arretrati nel caso si siano comunque attenuti agli standard di alcuni contratti collettivi. Le misure saranno espunte dal maxi-emendamento dalla commissione Bilancio.

LE DICHIARAZIONI DI VOTO

“Ieri ho ascoltato la replica del ministro e ho trovato condivisibile l’approccio definito prudente, questa manovra è costruita per uscire dalla procedura d’infrazione ed è un obiettivo condivisibile. Ci sono altre cose condivisibili, siamo soddisfatti di Industria 4.0 nella forma di iperammortamento, del finanziamento della sanità oltre l’indice dell’inflazione ed è la prima volta che accade in una legislatura, tuttavia ciò non è ancora sufficiente. Ma credo che una finanziaria sia soprattutto una strategia di governo che qui ci sembra mancare come nelle precedenti. Manca drammaticamente una strategia sulla crescita”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda. “Manca una vera strategia sui salari, la necessità impellente del salario minimo, una strategia per giovani e donne, una strategia sull’energia, non voglio parlare dell’automotive, manca la difesa e io non ho capito dove vedete questa manovra piena di soldi per le armi”, aggiunge.

“Questa manovra è brutta senz’anima. Il ministro Giorgetti è l’unico che non può dire mezza parola perché è il trait d’union tra Draghi, Conte e Meloni, lei è il simbolo di trasformismo”. Questo il commento del leader di Italia Viva, Matteo Renzi. “Avete detto che la sinistra è divisa per Atreju e la settimana dopo vi siete divisi come una cozza tra quelli che volevano fare i sovranisti e quelli che volevano fare l’austerità. Vi prudevano le mani sulla Fornero – aggiunge -, ma la legge che voi avete massacrato mediaticamente è più viva e vegeta che mai. Mi sconvolge la mancanza di una visione, è un momento nel quale tutti i grandi Paesi fanno la corsa alle materie prime e noi rispondiamo con un emendamento che dice che l’oro non è di Bankitalia ma del popolo italiano. Avete pensato molto al mercato e poco ai supermercati. Con voi ci sono più tasse e meno sicurezza e lei, signor ministro, è l’emblema di questa manovra mediocre”.

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“Ringrazio Giorgetti per il lavoro che ha condotto. Grazie a questa legge di bilancio probabilmente usciremo dalla procedura d’infrazione e questo è un risultato storico, vuol dire risparmiare interessi sul debito pubblico”. Così il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri. “Questo governo ha rinnovato contratti di lavoro per tante categorie del privato e pubblico – spiega -, nel 2026 per la prima volta dopo anni si aprirà la trattativa per il comparto sicurezza e difesa e sarà rinnovato prima della scadenza. Per le imprese abbiamo 5.0, Zes e altri interventi concreti; abbiamo tutelato, soprattutto sugli affitti brevi, la casa; abbiamo raggiunto una occupazione che prima non c’era. Forza Italia voterà a favore di questa manovra, lo faremo con convinzione affinché l’Italia cresca ancora e fatevi un giro sui banchi a rotelle”, conclude rivolgendosi all’opposizione.

“E’ una manovra concentrata sul sostegno al ceto medio, i più svantaggiati sono stati aiutati precedentemente e qualcuno dimentica che abbiamo reso strutturale il taglio del cuneo. Capisco che sia un po’ uno smacco vedere che il governo con un ministro leghista esce dalla procedura infrazione voi ve lo siete sognati per anni. La Lega voterà a favore di questa manovra di bilancio”. Lo ha dichiarato il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo. “Non potevamo non contrastare l’ipotesi dell’innalzamento dell’età pensionabile ed è quello che abbiamo fatto, la gente ci ferma e ci dice ‘bravi che avete bloccato l’aumento dell’età pensionabile’, è un po’ come nelle partite di calcio, uno può dire ‘non hai giocato tanto bene, hai giocato sulla difensiva, ma alla fine il risultato l’abbiamo portato a casa’. Tutto il resto sono le solite bugie. Continuate con le vostre narrazioni perché fuori il mondo reale pensa e dice altro”, aggiunge.

“Questa manovra non nasce per rispondere ai bisogni del Paese, è un testo scritto per tenere insieme una maggioranza divisa con l’unico obiettivo di restare al potere galleggiando. Avete impedito una discussione nel merito. Questa è l’Italia al tempo della destra. All’Italia servono scelte coraggiose e questa legge di bilancio dimostra che siete pronti per andare a casa e liberare il Paese”. Così il capogruppo dem in Senato, Francesco Boccia. “E’ un accanimento contro coloro che vogliono andare in pensione e i contro pensionati, mentre noi volevamo il salario minimo voi volevate legalizzare la sottopaga, dovevate abbassare le tasse e le avete alzate, dovevate cancellare la Fornero e avete fatto cassa sulle pensioni anche questa volta, dovevate fare un piano casa ma è sparito, vi siete inventati una norma per la quale se un condomino non paga paghiamo tutti noi”, aggiunge.

“La narrazione che va tutto bene e che l’Italia è un Paese meraviglioso dove i cittadini brindano a ostriche e champagne cozza con i dati veri. È una manovra che per la crescita non serve a niente e il prossimo anno saremo di nuovo il fanalino di coda dell’Ue”. E’ questo il commento di Stefano Patuanelli, senatore del M5S. “Accusare il centrosinistra di spaccare le teste alle forze di polizia non è qualcosa che si può accettare. Possiamo fare polemiche sui banchi a rotelle ma credo che il dato vero è che il Conte due ha messo 8 miliardi in più per la scuola, mentre in questa manovra si tagliano 869 milioni, questo è il dato vero e poi c’è la propaganda. La Fornero? È uno dei motivi maggiori per spernacchiare Salvini, ma anche Tajani prometteva di aumentare le pensioni a mille euro dove sono?”, domanda.

“Questa legge di bilancio è nata male ed è finita peggio”. Così Tino Magni, gruppo Misto-AVS. “Siamo di fronte a una crisi industriale senza precedente, i salari non crescono, 190mila giovani vanno all’estero. Volevate abolire la Fornero, avete fatto la campagna elettorale per 6 anni e non solo non l’avete mai cambiata ma l’avete anche peggiorata. Voteremo contro”, aggiunge.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto legge sulla scuola, Meloni: “Integrazione senza rinunciare alle regole”

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ROMA (ITALPRESS) – Via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto legge sulla scuola.

MELONI “INTEGRAZIONE SENZA RINUNCIARE ALLE REGOLE”

“Oggi abbiamo approvato in Consiglio dei Ministri il decreto sulla scuola. Un limite del 30% nelle classi per gli studenti che non conoscono adeguatamente l’italiano, più strumenti per imparare la nostra lingua e stop a burqa e niqab a scuola“. Così su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Strumenti di buonsenso che non dividono, ma aiutano a integrare davvero, evitando classi-ghetto e dando a tutti gli studenti le stesse opportunità – prosegue -. È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire: una scuola che integra senza rinunciare alle regole, che sostiene chi ha più difficoltà e che mette tutti nelle condizioni di partire dallo stesso punto”.

VALDITARA “TETTO 30% STRANIERI NON E’ UNA NOVITA’”

“Una densità all’interno di una classe di alunni che hanno una conoscenza della lingua non adeguata danneggia la formazione. Ci sono dati Ocse chiari su questo. Con il decreto incentiviamo il percorso di apprendimento linguistico dei genitori, che sarà disposto dai servizi sociali. Sarà ovviamente gratuito. In caso di mancato assolvimento di quest’obbligo ci saranno sanzioni”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, nel corso della conferenza stampa dopo il Cdm che ha varato il decreto Scuola. “Il tetto del 30% riguarda gli alunni stranieri che non conoscono la nostra lingua. Non è una novità, prima c’erano circolari, ora arriva una legge cogente. Poi c’è il tema del divieto di mascheramento, che non riguarda solo il burqa, ma anche caschi o mascherine in assenza di malattie”, ha aggiunto Valditara. “Per i genitori che si rifiutano di seguire il percorso di apprendimento della lingua “sono previste sanzioni da 200 a 1000 euro”, ha spiegato Valditara.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Mattarella a Torino per l’inaugurazione di Terra Madre – Salone del Gusto: “Cibo ed energia armi strategiche bersaglio di guerre scellerate” / Video

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TORINO (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si trova al Teatro Regio di Torino per la cerimonia di inaugurazione della manifestazione “Terra Madre – Salone del Gusto”. Fuori dal teatro centinaia di persone in attesa fin dal mattino per salutare il capo dello Stato, che ha fatto il suo ingresso all’interno fra gli applausi, prima dell’esecuzione dell’inno di Mameli eseguito dal Coro delle voci bianche del Regio. Ad accoglierlo il sindaco Stefano Lo Russo, il governatore del Piemonte Alberto Cirio, il prefetto Donato Cafagna e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

“Il cibo e la produzione di risorse alimentari sono diventate un’arma strategica, sono come per l’energia bersaglio delle scellerate guerre in corso. Guerre mascherate con ragioni di rivalsa nazionale, ma in realtà espressione di una volontà di potenza e dominio, con assoluta noncuranza delle conseguenze devastanti su popolazioni, territorio e ambiente“. Così il presidente della Repubblica nel suo discorso. “La biodiversità è un patrimonio che ci interpella, la molteplicità genetica ha permesso al genere umano di svilupparsi nei millenni, senza la cura di questa ricchezza l’uomo può comprimerla fino a distruggerla e a distruggersi”, ha aggiunto.

“La biodiversità è una sfida cruciale per il futuro. Si tratta del grande tema della sostenibilità, essenziale per chi abbia a cuore il futuro dei propri figli e nipoti. Biodiversità – ha osservato il capo dello Stato – è anche una grande questione culturale e sociale che riguarda le persone e l’habitat dove vivono. Il contributo di Petrini è stato in questi anni di grande spessore, legando la tutela della biodiversità genetica con il rispetto di diverse culture e popolazioni, facendoci conoscere persone e realtà lontane”.

“Il futuro non deve essere azzerato da un presente che si faccia onnivoro. Siamo chiamati tutti noi a una grande alleanza, a una comunità del cibo che insieme ci vede impegnati per la pace e per i popoli. L’agricoltura è un comparto chiave, va sviluppata e difesa. Chi conosce la terra sa bene che non bisogna mai smettere di seminare, anche nei momenti difficili”, ha aggiunto.

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CIRIO “GRAZIE A MATTARELLA PER PRESENZA COSTANTE IN PIEMONTE”

“Il presidente Mattarella ci ha abituato a una presenza costante in Piemonte, di questo sono molto orgoglioso e mi considero anche un presidente privilegiato perché non capita a tanti colleghi di ricevere tante visite del capo dello Stato”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. “Ci è sempre stato vicino – ha proseguito Cirio – Ci è stato vicino nei momenti di gioia, ci è stato vicino nei momenti di dolore, ricordo la sua presenza a Brandizzo quando ha abbracciato l’intera comunità piemontese, ci stato vicino nei momenti di speranza, le sue visite al Sermig, e oggi ci è vicino in una giornata che raccoglie un po’ tutte queste sensazioni, la sensibilità e il sentimento della gioia, perché Terra Madre è una festa, peraltro una festa che torna nel centro della città”.

“È il momento della gioia, che però non può essere dissociata, quest’anno in particolare, dal dolore per una persona che fisicamente non c’è, ma c’è: perché Carlin Petrini è qui, perché Carlin Petrini è qui con noi. Qualcuno disse che per non far morire le persone bisogna continuare a coltivarne gli ideali. E gli ideali di Carlin Petrini sono ben vivi, sono immersi in ciascuno di noi e non ci fanno mai dimenticare la grandezza di quest’uomo. Oggi basta accendere qualsiasi canale televisivo, si parla di cibo, si parla di sostenibilità. Carlin ne parlava quarant’anni fa. I suoi messaggi erano talmente forti e potenti che senza i social, senza internet, viaggiavano da Bra, alla Nuova Zelanda, al Sudamerica, in tutte le parti del mondo”. 

LO RUSSO “TORINO GRATA A MATTARELLA”

“Presidente, proprio in questi giorni lei ha ricordato che la scuola è aperta a tutti e che il suo compito è unire, non alzare barriere. Per queste parole, Presidente, Torino le è grata. Sono parole che ci riportano alla Costituzione, alla responsabilità che abbiamo verso ogni persona e a ciò che tiene insieme la nostra Repubblica: il rispetto delle differenze, la pari dignità, la fiducia in un futuro comune”. Così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, nel suo intervento sul palco del Teatro Regio di Torino all’inaugurazione di Terra Madre, si è rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella presente in platea. “Grazie a Slow Food, a tutte le istituzioni e alle realtà che hanno lavorato a questa edizione, alle volontarie e ai volontari e a tutte le persone che rendono possibile Terra Madre, con le tante voci e i tanti sguardi che arrivano da tutto il mondo – ha proseguto Lo Russo – Da Torino, oggi, scegliamo di guardare la realtà in faccia. Di riconoscere nelle differenze una ricchezza. Di prenderci cura della terra e gli uni degli altri. È così che costruiamo, insieme, il mondo che lasceremo a chi verrà dopo di noi”.

“Qui arrivano persone da Paesi diversi. Portano con sé culture, tradizioni, storie. Qui la diversità ha volti, voci, mani. Porta con sé saperi, semi, gesti tramandati di generazione in generazione. Sappiamo che le differenze possono generare diffidenze e tensioni. E sappiamo di vivere in un tempo in cui c’è chi soffia su quelle tensioni, presenta la diversità come una minaccia e alimenta la paura per raccogliere consenso. Terra Madre dà una risposta concreta: crea occasioni per conoscersi e confrontarsi. Quando queste storie si incontrano, nessuno perde la propria: tutti ne escono più ricchi. È questa la forza di Terra Madre. Torino lo sa bene. Anche la nostra città è cresciuta grazie a chi è arrivato da luoghi diversi, portando lavoro, competenze e storie che oggi sono parte di noi. L’incontro può diventare fiducia, e la fiducia un futuro condiviso”.

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Il Senato approva il ddl sull’energia nucleare sostenibile, Meloni “Atro impegno mantenuto”

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ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astensioni, ha approvato definitivamente il ddl di delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Il provvedimento è stato incardinato nel testo approvato dalla Camera e illustrato dal senatore Rosso, su mandato conferitogli il 22 luglio scorso dall’8a commissione.

“Oggi è una giornata storica per l’Italia: il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sul nuovo nucleare”, ha sottolineato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Il nucleare sostenibile, insieme alle rinnovabili, renderà l’Italia un Paese sicuro, indipendente e competitivo. L’Italia – aggiunge – avrà più energia per famiglie e imprese. È la direzione che stanno prendendo i principali Paesi del mondo. Abbiamo mantenuto la promessa di approvare in questa legislatura il nuovo nucleare e portare in Italia l’energia del futuro. Adesso siamo già a lavoro per il prossimo obiettivo: redigere i decreti attuativi per applicare concretamente la legge. Lo faremo, di sicuro, entro fine anno”, conclude il ministro.

MELONI “SCELTA CORAGGIOSA E DI BUON SENSO, ALTRO IMPEGNO MANTENUTO”

“Oggi il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sul nucleare. Dopo quasi quarant’anni, l’Italia torna ad avere un quadro di regole per produrre energia nucleare. Una scelta coraggiosa e di buon senso. Oggi importiamo elettricità prodotta dalle centrali nucleari di nazioni vicine, ma non possiamo produrla noi. Questa legge serve a cambiare le cose”. Così su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Cosa significa per famiglie e imprese – prosegue -: Più sicurezza energetica: meno dipendenza dall’estero e meno esposizione alle crisi internazionali che abbiamo pagato in bolletta. Energia stabile e a basse emissioni, che lavora insieme a tutte le altre, a partire dalle rinnovabili. Una risposta concreta alla domanda di elettricità che crescerà con data center e intelligenza artificiale”.

“Parliamo di tecnologie di nuova generazione, non delle vecchie centrali. Ora il Governo scriverà le norme attuative su sicurezza, autorizzazioni, gestione dei rifiuti e rapporto con i territori – conclude Meloni -. Era un impegno preso con gli italiani. Un altro impegno che abbiamo mantenuto”.

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