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Elmas “La Supercoppa un bel regalo di Natale per i tifosi, essere un jolly non è facile”

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NAPOLI (ITALPRESS) – “È stato bellissimo vincere la Supercoppa, il nostro primo trofeo stagionale. Dopo lo scudetto vincere questa coppa era importantissimo: è stata una bella settimana a Riyad”. A tornare sul trionfo del Napoli in Supercoppa Italiana è il centrocampista azzurro Elijf Elmas, ancora al settimo cielo per l’impresa in terra araba. “Abbiamo fatto due bellissime partite ed abbiamo portato a Napoli questo regalo di Natale – sottolinea il 26enne macedone a Radio Crc – Era importante vincere questo trofeo per noi, quindi abbiamo approcciato bene alle due partite contro Milan e Bologna. Sono due squadre forti con tanta qualità, quindi sapevamo di dover fare del nostro meglio”.

L’ex Toro si sofferma anche sulle sue caratteristiche tecniche: “Essere un jolly non è semplice, ci sono tante difficoltà – assicura – A me piace giocare dietro la punta ed in questo periodo sto giocando un po’ di più nella mia posizione, dopo 5 settimane in cui ho giocato da mediano. Non è semplice passare da un ruolo all’altro, ma sto cercando di fare del mio meglio. Secondo me questa posizione è perfetta per me, perché puoi fare gol, dribbling, assist”. 

“Sto cercando di capire bene quello che mi chiede mister Conte per poter fare un salto di qualità. Quando giocavo mediano Conte mi chiedeva altre cose e non sempre tutti lo capiscono (ride, ndr). Contro il Milan e il Bologna, invece, in un altro ruolo cambiano le richieste del mister: io sto cercando di seguire quello che mi dice”. Il Napoli sta facendo a meno da un po’ dell’esperienza e del fiuto del gol di Lukaku: “È un grandissimo giocatore con tanta esperienza, aiuta sempre i giovani ed è un uomo squadra. Ha vinto tanti trofei, ha giocato tantissime partite e con la sua esperienza può dare una mano a tutti noi. Mi darà una grande mano sotto un punto di vista mentale e di motivazione: mi piacerebbe molto giocare insieme a lui”. Non capiterà nella sfida contro la Cremonese, da prendere ovviamente con le molle: “Tutte le partite in Serie A sono difficilissime. La Cremonese ha preso punti importanti a grandi squadre in queste partite, come al Milan. Dobbiamo essere concentrati, è l’ultima partita di quest’anno e dobbiamo fare attenzione e seguire quello che ci dice il mister. Dobbiamo portare a casa i 3 punti perché sono importantissimi”.

Elmas torna con la mente anche al secondo titolo in tre anni conquistato dal Napoli: “Le emozioni dello scudetto con Spalletti non si possono raccontare, ma solo vivere. Vincere lo scudetto a Napoli dopo 33 anni è stato speciale, perché nella sua storia il club azzurro non ha vinto tanti tricolori. Anche per chi ha visto gli scudetti di Maradona, tornare a vincere dopo 33 anni è stata un’emozione inspiegabile. Il Napoli di Spalletti era improntato sul palleggio. Sia quel Napoli che questo hanno tanta qualità nella rosa: questa squadra di Antonio Conte, però, è molto più fisica. Sono due squadre diverse, ma entrambe costruite bene”.

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Elmas chiosa parlando del suo futuro, che sogna ancora con vista sul Vesuvio: “Sono arrivato qui nel 2019, ero un bambino ed ora sto diventando un uomo. Sto capendo tantissime cose nella vita e nel calcio, qui sto bene. Non so cosa riserva per me il futuro, vediamo se riuscirò a fare 300 presenze con la maglia del Napoli, ma anche 200 rappresentano un grande traguardo”.

– Foto IPA Agency

(ITALPRESS).

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Il Como è una meraviglia, Manchester United sconfitto 4-1

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COMO (ITALPRESS) –  Sotto il diluvio del Sinigaglia, un Como stellare si impone per 4-1 contro un Manchester United allo sbando. Sono una doppietta di Nico Paz e i gol di Douvikas e Ramon a illuminare una serata di Champions che i tifosi lombardi non dimenticheranno facilmente. I lariani di Fabregas partono subito forte e passano in vantaggio dopo appena due minuti. Nico Paz riceve palla al limite dell’area, se la sposta sul sinistro e indovina una perfetta conclusione a giro che si spegne nell’angolino lontano a mezza altezza, con Maguire troppo lontano in marcatura nell’occasione.

Al 35′, una rapida ripartenza porta Baturina a servire in area Douvikas, il quale si allarga sul mancino e calcia sul primo palo, ma Lammens mette in corner. Tre minuti dopo, l’attaccante greco ha sul destro una palla invitante ma spara alto da buona posizione, vanificando un ottimo lancio in profondità di Couto. Sarà l’ultima emozione di un primo tempo che si chiude sull’1-0. Gli uomini di Fabregas raddoppiano dopo nemmeno quattro minuti dall’inizio della ripresa. Baturina pesca tra le linee Nico Paz, il quale verticalizza per Douvikas che, perso da De Ligt, trafigge Lammens per il 2-0.

Il dominio è totale e al 12′ arriva il tris. Baleba commette un errore sanguinoso in impostazione, Nico Paz intercetta e si invola verso la porta, infilando Lammens con il piatto sinistro. I padroni di casa giocano a memoria e calano il poker al 31′. Valle trova il neo entrato Kaiki libero a sinistra, il brasiliano scodella un cross perfetto al centro sul quale si avventa Ramon, che dopo essersi fatto tutto il campo si inserisce alla perfezione e batte Lammens di testa. Il gol della bandiera degli ospiti arriva in avvio di recupero, quando Diallo serve in area Zirkzee, il quale supera Butez con il mancino. La partita si chiude così sul 4-1.

Il Como può dunque festeggiare e salire a quota 6 in classifica dopo tre giornate della fase a campionato di Champions. Tornerà protagonista in Europa mercoledì 4 novembre, quando farà visita al Lens.

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IL TABELLINO

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Couto 7 (35′ st Smolcic sv), Ramon 7.5, Kempf 7, Valle 7; Milla 7, Perrone 7 (35′ st Dossena sv); Da Cunha 7 (24′ st Kaiki 6.5), Paz 8 (35′ st Ricci sv), Baturina 7 (19′ st Caqueret 6); Douvikas 7.5. In panchina: Sánchez, Ginelli, Liberali. Allenatore: Fabregas 7.

MANCHESTER UNITED (4-2-3-1): Lammens 6; Dalot 5.5, De Ligt 5 (34′ st Amass sv), Maguire 5, Mazraoui 5; Santos 5 (1′ st Baleba 5), Tielemans 5; Cunha 5 (1′ st Diallo 6.5), B. Fernandes 5 (22′ st Zirkzee 6.5), Mount 4.5; Mbeumo 5 (40′ st Lacey sv). In panchina: Darlow, Heaton, Thompson, J. Fletcher, T. Fletcher, Kamason, Armer. Allenatore: Carrick 5.

ARBITRO: Jablonski (Ger) 6
RETI: 2′ pt Nico Paz; 4′ st Douvikas, 12′ st Nico Paz, 31′ Ramon, 46′ st Zirkzee.
NOTE: cielo coperto, campo in buone condizioni.
Ammoniti: Santos, Baleba, Kempf, Lacey.
Angoli 5-1 per il Manchester United.
Recupero: 1′; 4′.

-Foto Image-
(ITALPRESS).

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Atp Lione, Musetti vola ai quarti di finale. Per Cobolli c’è Wawrinka

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LIONE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti approda ai quarti di finale del “Grand Prix Auvergne-Rhone-Alpe”, Atp 250 da 757.320 euro in programma sul duro indoor di Lione che ha preso il posto del torneo di Marsiglia. Il carrarino, numero 26 del mondo e sesta testa di serie, ha regolato con un doppio 6-4 il 17enne francese Moise Kouame, numero 194 Atp che all’esordio aveva eliminato Lorenzo Sonego. Musetti se la vedrà con uno fra Valentin Vacherot, numero 3 del tabellone, e Luca Van Assche.

Sarà invece Stan Wawrinka il primo rivale di Flavio Cobolli, primo favorito del seeding e in tabellone direttamente al secondo turno: lo svizzero, ammesso con una wild card, ha superato per 6-3 6-7(2) 7-6(5) Martin Landaluce. Cobolli si è aggiudicato entrambi i precedenti, nel 2024 a Shanghai e a inizio anno nella United Cup.

-Foto IPA Agency-
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Amorim “Rotazioni o no il Milan sente la repsonsabilità di dover vincere”

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BOURNEMOUTH (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Dopo la vittoria con il Salisburgo e quella in campionato contro l’Atalanta, il Milan di Ruben Amorim vola a Bournemouth per proseguire il percorso di continuità anche in Europa League. La sconfitta alla prima giornata con il Benfica è stata seguita proprio dal successo in Austria, con la trasferta inglese che potrebbe rappresentare un ulteriore trampolino di lancio per i rossoneri. “Siamo entrati in un’ottica di giocare tante partite in serie e di una rotazione dei giocatori, affrontiamo una squadra con diverse qualità, velocità in transizione e ottimi giocatori”, dichiara Amorim nella conferenza stampa della vigilia.

“Ci siamo preparati per affrontare le differenti fasi e ritmi della gara, è importante comprendere la nostra squadra per mettere tutti nelle condizioni di affrontare bene partite di questo livello” dice ancora il portoghese, che poi arriva agli infortunati, Gonçalo Ramos e Chukwueze, indisponibili per motivi differenti: “Ramos non ha niente di serio, mentre Chukwueze ha una situazione un pò diversa. Comunque non importa se ci saranno delle rotazioni – aggiunge Amorim -, abbiamo ugualmente la responsabilità di vincere”.

Accanto al tecnico è intervenuto anche Ruben Loftus-Cheek, che torna in Inghilterra dopo aver affrontato il Bournemouth durante i suoi anni di Premier League contro il Chelsea: “Finora non hanno fatto benissimo in campionato, ma in Europa League stanno bene e ci aspettiamo una gara difficile – ha ricordato il centrocampista rispetto agli avversari -. La competizione è importante, i giocatori e il club sono orgogliosi di farne parte, per questo dobbiamo arrivare a questa partita fiduciosi ma anche umili”.

Proprio parlando del Bournemouth, Amorim ha sottolineato delle analogie a livello di “caratteristiche” ma anche di “velocità, qualità del gioco e pressione”.

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Successivamente, ai microfoni di Sky Sport, Loftus-Cheek ha tracciato la strada del percorso iniziato solo pochi mesi fa con Amorim: “Ogni allenatore ha il proprio stile di gioco e dei principi. Stiamo cominciando a giocare un buon calcio – sottolinea l’ex Chelsea -, anche se ci sono degli aspetti sui quali migliorare. Vogliamo arrivare nelle prime quattro in Serie A – rimarca il britannico -, abbiamo il talento e i giocatori per farcela. Il Milan è un club con una storia enorme e i tifosi pretendono vittorie e buone prestazioni. Vogliamo dargli tutto ciò, regalando anche dei trofei. Siamo in grado di raggiungere tutto ciò, però abbiamo anche un nuovo allenatore e stiamo cominciando solo ora a costruire qualcosa”.

A cento giorni dal suo approdo al Milan, Amorim conclude invece senza fare bilanci ma esprimendo tutta la sua gratitudine “al club e alle persone che ne fanno parte, perchè mi hanno accolto nel modo migliore, facendomi sentire parte di una famiglia. A San Siro e a Milanello mi sono da subito sentito a casa”.

– Foto Ipa Agency –
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