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Cronaca

Crans-Montana, Ciciliano “Dai Paesi vicini fondamentale supporto alla Svizzera”

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ROMA (ITALPRESS) – Nella tragedia di Crans-Montana “sono stati coinvolti 20 cittadini italiani, 14 feriti e 6 deceduti. Uno è ancora ricoverato in Svizzera: doveva essere trasferito prima ieri, poi oggi, ma le sue condizioni cliniche non ne consentono in questo momento il trasporto”. Così il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, in un punto stampa sulla tragedia di Crans-Montana nella sede operativa del Dipartimento a Roma, dopo aver accolto a Linate e poi a Ciampino le salme delle vittime italiane. Ciciliano ha poi espresso il proprio cordoglio “personale e a nome della Protezione civile alle famiglie delle vittime e vicinanza ai feriti che sono ancora ricoverati a Milano e Zurigo. Questi ragazzi che ormai sono un pò tutti figli nostri”, ha aggiunto.
“Nel momento in cui è stato chiaro che la gestione emergenziale dei sistemi svizzeri non era più in grado di mantenere la governance ordinaria dell’azione di soccorso, il supporto dell’Italia e degli altri Paesi vicini è stato fondamentale – ha sottolineato Ciciliano -. Le Regioni si sono immediatamente messe in moto, fin dall’inizio sono stati messi a disposizione posti letto particolari, ad altissima intensità di cura, per i grandi ustionati”, così come sono stati messi a disposizione farmaci specifici. “L’azione di sinergia istituzionale si è concretizzata con questo team avanzato, prima in Svizzera e poi attraverso la distribuzione” negli ospedali. “Le squadre che avevamo messo a disposizione erano due per dare la possibilità di cercare di trasferire questi pazienti”, perchè “alcuni dei 120 feriti avevano trovato assistenza in ospedali che non avevamo posti letto adeguati per la gestione dei grandi ustionati”.
Il primo criterio di trasferimento “ha interessato ovviamente prima i pazienti che erano da curare in maniera più intensiva. Il secondo criterio è stato ovviamente il criterio della prossimità delle residenze”, ha spiegato. “Così facendo abbiamo garantito la migliore chance di cura e quindi di sopravvivenza di ciascun paziente senza annichilire quelle che sono le capacità operative degli ospedali del territorio nazionale, che ovviamente devono avere la capacità di continuare ad erogare le prestazioni necessarie”, ha sottolineato. Il trasferimento è stato possibile “grazie agli elicotteri delle Regioni, nella totale sfortuna dell’evento la fortuna è stata che le condizioni meteo hanno consentito il trasferimento tempestivamente”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

-Foto: Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

-Foto: Ipa Agency-

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Aci Milano premia il campione del mondo WEC Alessandro Pier Guidi

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MILANO (ITALPRESS) – Una premiazione per celebrare vittorie, onorevoli piazzamenti e meriti agonistici dei Soci che gareggiano con licenza sportiva rilasciata da Automobile Club Milano. Un appuntamento che si ripete ogni anno e che nell’edizione 2026 è stato ospitato ieri sera in una location d’eccezione, l’Autodromo Nazionale Monza. Nell’impianto brianzolo oltre settanta tra Piloti, Commissari di Percorso e Scuderie hanno ricevuto coppe, targhe e pergamene dopo i successi conseguiti nel 2025. Ospite d’onore Alessandro Pier Guidi, Campione del Mondo assoluto Wec (World Endurance Championship) con la Ferrari 499P numero 51. Un trionfo di straordinaria importanza per il nostro Socio che ha portato Ferrari alla vittoria nella classifica costruttori, a 53 anni dall’ultimo Titolo assoluto Endurance. Il Campione iridato, prima delle premiazioni, è stato intervistato dal giornalista e scrittore Umberto Zapelloni, quindi ha ricevuto il Premio dalle mani di Pietro Meda, Presidente di Automobile Club Milano.

I riconoscimenti consegnati oggi ai nostri Soci sportivi sono la conferma della grande tradizione motoristica milanese, che ha regalato alla Formula 1 ben quindici piloti. Milanese è, tra l’altro, l’ultimo italiano campione mondiale di Formula 1: Alberto Ascari”, ha dichiarato Pietro Meda. “Il nostro grazie va a Piloti, Scuderie e Commissari di Percorso che negli ultimi mesi hanno tenuto alta la bandiera dell’Ente su strade e piste, in Italia e nel Mondo. Automobile Club Milano da sempre è una grande famiglia che cresce talenti: dobbiamo continuare su questa strada, avvicinandoci alle generazioni più giovani utilizzando il Motorsport come strumento educativo per insegnare le regole e la sicurezza stradale”, ha concluso Meda.

– foto ufficio stampa Aci Milano –

(ITALPRESS).

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