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Leao risponde a Colombo, Stanciu sbaglia il rigore al 99′: Milan-Genoa è 1-1

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MILANO (ITALPRESS) –  Nel giorno delle 200 panchine rossonere di Max Allegri, il Milan pareggia 1-1 a San Siro contro il Genoa e viene graziato da Stanciu che, al 99°, spreca il rigore della vittoria, dopo il pareggio di Rafa Leao, al 92°, in risposta all’iniziale vantaggio dell’ex Colombo. Il Milan resta a -3 dall’Inter capolista e prolunga a diciassette la sua striscia di imbattibilità, mentre la squadra di De Rossi sale a quota 16 a +3 da Verona e Fiorentina.

La posta in palio è alta e la prima vera occasione della partita è dei padroni di casa. Al 7′ sugli sviluppi di un cross di Bartesaghi, Gabbia svetta di testa e costringe Leali a smanacciare sulla traversa. Superato lo spavento, il Genoa inizia a giocare con pulizia tecnica e personalità. La rete dell’1-0 degli ospiti al 29′ è frutto della disattenzione collettiva del Milan, ma anche della capacità dei rossoblù di portare uomini in zona d’attacco. Norton Cuffy serve Malinovskyi, che finta il cross e lo effettua subito dopo per Colombo, bravo a beffare Gabbia e a realizzare in caduta il più classico dei gol dell’ex (senza esultanza).

Il Milan ha subito, al 36′, l’occasione per pareggiare: Leali nega il gol a Leao da due passi, poi sulla respinta Fofana scivola al momento di battere in rete a botta sicura. L’errore costa caro al francese, rimasto in panchina all’intervallo per far posto a Loftus-Cheek. Al 58′ il Milan va in gol, ma il Var cancella la rete di Pulisic che appoggia in rete la sponda di testa di Gabbia con l’aiuto del braccio. Sei minuti dopo altra occasione: Loftus-Cheek crossa dalla destra, Bartesaghi risponde all’appello ma allarga troppo il suo diagonale. Il Milan alza il ritmo e Allegri decide di buttare nella mischia il nuovo acquisto Fullkrug, che prende il posto di Saelemaekers.

L’ultima mezz’ora di gioco è di fatto un assedio, ma Leali alza la saracinesca e non crolla sotto i colpi milanisti, prendendosi la scena con una grande parata all’87’ sulla volée di prima intenzione di Pulisic. Nel recupero succede di tutto. Al 92′ su angolo di Modric da sinistra, Frendrup prolunga la traiettoria e Leao, a centro area, devia in rete.

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Al 95′ Mariani assegna un rigore al Genoa per un contatto tra Ellertson e Bartesaghi: dagli undici metri va Stanciu che calcia alle stelle. Milan nuovamente graziato dagli undici metri, stavolta non per una parata di Maignan. Milan che perde nuovamente punti con squadre nei bassifondi della classifica. Alla fine però a San Siro è il Genoa ad uscire con i rimpianti.

IL TABELLINO

MILAN (3-5-2): Maignan 6; Tomori 6, Gabbia 5 (31′ st Athekame sv), Pavlovic 6; Saelemaekers 5.5 (20′ st Fullkrug 5.5), Fofana 5 (1′ st Loftus-Cheek 5.5), Modric 6, Rabiot 5, Bartesaghi 5.5; Pulisic 6.5, Leao 6. In panchina: Terracciano, Torriani, Estupinan, Ricci, De Winter, Odogu, Jashari, Castiello. Allenatore: Allegri 5.

GENOA (3-5-2): Leali 7.5; Marcandalli 6.5, Ostigard 7, Vasquez 7; Norton-Cuffy 6.5, Frendrup 6.5, Malinovskyi 6.5 (19′ st Ellertsson 6), Thorsby 6.5 (18′ st Masini 6), Martin 6 (38′ st Stanciu 5); Vitinha 6.5 (30′ st Ekhator sv), Colombo 7 (38′ st Otoa sv). In panchina: Lysionok, Sommariva, Sabelli, Cuenca, Fini, Venturino, Nuredini. Allenatore: De Rossi 7.

ARBITRO: Mariani di Aprilia 6.
RETI: 28′ pt Colombo, 47′ st Leao.
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni.
Al 54′ st Stanciu sbaglia il rigore (alto).
Ammoniti: Gabbia, Leali, Maignan.
Angoli: 12-1.
Recupero: 1′ pt, 5′ st.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Gasperini “Slovan da non sottovalutare, in Champions tutte gare difficili”

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ROMA (ITALPRESS) – “Lo Slovan è una squadra dinamica, preparata sotto l’aspetto atletico e ha qualche ottimo giocatore. Nel panorama della Champions non è tra quelle di prima fascia, ma tutte le partite di questa competizione sono difficili e non sottovaluteremo l’avversario. Abbiamo bisogno di vincere per alimentare le possibilità di andare avanti”. Lo ha detto il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro lo Slovan Bratislava.

Poi rispondendo alla domanda se Malen e Castro possono giocare insieme, l’allenatore spiega: “Santiago ha fatto un grande gol l’altra sera, per caratteristiche in questa gara potrebbero giocare insieme, non so se dall’inizio o a partita in corso – ha aggiunto -. Non voglio snaturare le geometrie e gli schemi di una squadra che sta facendo gol e sta creando tante situazioni, solo per la voglia di vedere due giocatori insieme. Il reparto d’attacco sta funzionando con caratteristiche diverse e per adesso va bene così”, ha aggiunto Gasperini, semmai dispiaciuto per le notizie riguardanti Paulo Dybala. “Speravamo fosse più veloce il recupero, invece l’ultima risonanza che ha fatto ieri ha evidenziato una minima lesione che quindi fa slittare il recupero. Serviranno un paio di settimane in più”.

In conferenza stampa anche Lorenzo Pellegrini. “Il contratto di un anno è stata una scelta che la società ha preso e che io ho accettato – spiega il centrocampista -. Non abbiamo parlato di dettagli, era un momento in cui non stavo bene per via dell’infortunio. La società, lo staff, il mister e i compagni mi hanno sempre dimostrato che volevano che io fossi qui con loro. E’ stato naturale e semplice. Ora sto bene e sono tranquillo mentalmente. Non aver giocato per tanto tempo ha richiesto inizialmente un reintegro. Ora stiamo continuando a lavorare e sono felice, posso ancora alzare il livello. Questo è un gruppo eccezionale e si lavora bene. Gasperini è stato fondamentale perchè abbiamo iniziato l’anno scorso in una situazione in cui sembrava normale separarsi. Sembrava essere arrivato il momento giusto per andarsene. Almeno da parte mia, la prima volta che ci siamo parlati, ci siamo trovati subito su quello che poteva essere il mio percorso con lui”, ha concluso Pellegrini.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Sinner resiste ancora in vetta alla classifica Atp, Cobolli eguaglia il suo best ranking ed è 6°

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ROMA (ITALPRESS) – La sconfitta di Alexander Zverev in semifinale a Shanghai rimanda ancora il sorpasso, comunque matematicamente certo, su Jannik Sinner in vetta alla classifica Atp. L’altoatesino, che tornerà in campo solo nella prossima stagione, resiste ancora al primo posto ma se Zverev dovesse arrivare in semifinale a Vienna lo scavalcherà nel ranking del 2 novembre. L’Italia ha comunque molti motivi per sorridere. Flavio Cobolli eguaglia il best ranking, alla posizione numero 6. Migliora il suo best ranking anche Federico Cinà (numero 135, +12), che ha superato le qualificazioni ed è entrato in main draw all’Atp 250 di Bruxelles.

Significativi i progressi per gli altri due protagonisti della domenica da record nel circuito Challenger: Mattia Bellucci, campione a Jinan in finale sullo spagnolo Martin Landaluce, guadagna 18 posizioni e rientra in Top 70 (numero 68). Francesco Passaro, che ha vinto a Maia il secondo titolo Challenger consecutivo, risale di ben 83 posizioni e torna in Top 150 (n.146). Tornando alla Top 10, esce Novak Djokovic che scivola al dodicesimo posto, permettendo a De Minaur, Tiafoe e Fils di guadagnare una posizione. Davanti a Cobolli è distante appena 20 punti c’è Medvedev, risalito in quinta piazza alle spalle di Alcaraz e Shelton.

Questa la top ten della nuova classifica Atp:

1. Jannik Sinner (Ita) 10.950 (–)
2. Alexander Zverev (Ger) 10.070 (–)
3. Carlos Alcaraz (Esp) 5.610 (–)
4. Ben Shelton (Usa) 4.720 (–)
5. Daniil Medvedev (Rus) 3.660 (+1)
6. Flavio Cobolli (Ita) 3.640 (+1)
7. Felix Auger-Aliassime (Can) 3.590 (-2)
8. Alex De Minaur (Aus) 3.430 (+1)
9. Frances Tiafoe (Usa) 3.380 (+1)
10. Arthur Fils (Fra) 3.325 (+1)

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Così gli altri italiani:

23. Luciano Darderi 2.160 (-2)
26. Lorenzo Musetti 1.870 (-1)
36. Matteo Arnaldi 1.386 (+2)
43. Matteo Berrettini 1.173 (+3)
68. Mattia Bellucci 812 (+18)
89. Lorenzo Sonego 658 (-2)
135. Federico Cinà 413 (+12)
144. Andrea Pellegrino 390 (+1)
146. Francesco Passaro 385 (+83)
164. Marco Cecchinato 353 (-1)
166. Andrea Guerrieri 351 (-1)

RYBAKINA REGINA WTA, PAOLINI E COCCIARETTO UNICHE AZZURRE IN TOP 100

Tutto invariato nella top ten mondiale femminile. In vetta, grazie al trionfo newyorkese, terzo trofeo Major per lei, c’è sempre Elena Rybakina. La kazaka precede Aryna Sabalenka, mentre sul terzo gradino del podio c’è sempre Mirra Andreeva, che precede le statunitensi Jessica Pegula, quarta, e Coco Gauff, quinta davanti all’ucraina Elina Svitolina, sesta. Stabile anche la ceca Karolina Muchova, settima, sempre ad un paso dal primato personale, davanti alla connazionale Linda Noskova, ottava. Alle spalle della campionessa di Wimbledon, ci sono la polacca Iga Swiatek, sempre nona ed eliminata in semifinale a Wuhan, mentre a chiudere l’élite mondiale si conferma l’ucraina Marta Kostyuk, che ribadisce il “best ranking”.

Poche e piccole variazioni in chiave tricolore. Questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca, uscita a fine maggio dalla top ten (dove era rimasta ininterrottamente dal 7 giugno 2024, dopo la finale raggiunta al Roland Garros), perde altre due posizioni e scende al numero 35. Stabile al numero 65 Elisabetta Cocciaretto, che si è nuovamente operata al ginocchio sinistro e ha dato appuntamento al 2027. Fa un passo indietro Lucrezia Stefanini, ora al numero 107, mentre grazie agli ottavi nel Wta 125 di Rovereto ne fa uno avanti Lisa Pigato, ora numero 108, che ritocca il primato personale.

Questa la top ten della nuova classifica Wta:

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1. Elena Rybakina (Kaz) 9.196 (–)
2. Aryna Sabalenka (Blr) 7.550 (–)
3. Mirra Andreeva (Rus) 6.306 (–)
4. Jessica Pegula (Usa) 6.235 (–)
5. Coco Gauff (Usa) 5.974 (–)
6. Elina Svitolina (Ukr) 5.229 (–)
7. Karolina Muchova (Cze) 4.833 (–)
8. Linda Noskova (Cze) 4.678 (–)
9. Iga Swiatek (Pol) 4.389 (–)
10. Marta Kostuyk (Ukr) 3.920 (–)

Così le italiane:

35. Jasmine Paolini 1.453 (-2)
65. Elisabetta Cocciaretto 975 (–)
107. Lucrezia Stefanini 723 (-1)
108. Lisa Pigato 719 (+1)
135. Lucia Bronzetti 560 (–)
152. Tyra Caterina Grant 492 (-1)
188. Samira De Stefano 411 (-3)
227. Nuria Brancaccio 334 (+5)
244. Noemi Basiletti 310 (-3)
252. Jennifer Ruggeri 293 (–)

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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La Juventus crolla in casa, un’ottima Lazio vince 3-0 a Torino

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TORINO (ITALPRESS) – La Lazio torna a vincere a Torino contro la Juventus dopo quasi 10 anni. A oltre nove anni dal 2-1 del 14 ottobre 2017, i biancocelesti sbancano l’Allianz Stadium al termine di una partita decisa sulle poche occasioni create da entrambe le squadre, ma meritatamente vinta dagli ospiti. Finisce 3-0 per la squadra di Gattuso, trascinata dal duo danese Provstgaard-Isaksen. Nel primo tempo (37′) il centrale inzucca su cross di Zaccagni, mentre l’esterno mette il sigillo sul match al 66′ con un bel mancino a giro su invito di Nuno Tavares. Il 3-0 porta la firma di Dele-Bashiru, che punisce i bianconeri in contropiede al 90′. Una vittoria che permette ai biancocelesti di mantenere la vetta della classifica in compagnia dell’Inter e che mette nei guai la Signora di Spalletti, sonoramente fischiata dal proprio pubblico. La squadra bianconera resta ferma a 11 punti e occupa l’ottava posizione, a -4 dal quarto posto del Milan.
Avvio di partita di personalità della Lazio, che prova a imporre il proprio gioco e mette in apprensione la fascia sinistra della Juventus, con Alajbegovic e Celik non perfettamente coordinati. Tanto palleggio, ma nessuno spunto degli ospiti, mentre la squadra di Spalletti inizia a uscire dal guscio e a prendere in mano il gioco a centro frazione.
Molto attivo Kolo Muani, a cui viene annullato un gol per fuorigioco, che non riesce però a essere incisivo in fase di rifinitura, con qualche sbavatura di troppo a livello tecnico. Il match si sblocca su palla da fermo: corner corto della Lazio, Zaccagni raccoglie al limite dell’area e scodella in mezzo per Provstgaard, che salta tra Bremer e Lucumì battendo Vicario per l’1-0 al 37′. La Juventus non riesce a reagire e si va all’intervallo con i biancocelesti avanti di un gol.
Nel secondo tempo subito dentro Woltemade per un insufficiente Alajbegovic e la Lazio va in difficoltà nel contenere Kolo Muani sull’esterno. Al 55′ il francese scappa via a Floriani, mette in mezzo per Woltemade, che di piatto destro non centra la porta dal limite dell’area di rigore. Nel momento migliore della Juventus arriva il raddoppio della Lazio. Lancio a tutto campo di Tavares per Isaksen, il danese punta Celik, si accentra firma il 2-0 al 66′ con un sinistro a giro imprendibile per Vicario. La Juventus si mette in assetto ultra offensivo, ma non riesce a scalfire una Lazio concreta e ben messa in campo. Tanto possesso nella metà campo avversaria per i bianconeri, ma poca decisione e precisione nell’ultimo passaggio e al momento della conclusione a rete. Nel finale l’11 di Gattuso gestisce e si riprende con merito il primato in classifica, completando l’opera con il 3-0 in contropiede di Dele-Bashiru.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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