Seguici sui social

Politica

Meloni “La nostra presenza in Groenlandia è da discutere in ambito Nato”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che la questione del rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati in Groenlandia sia un tema serio, che però sta nell’ambito della del dialogo all’interno dell’Alleanza Atlantica, cioè la Groenlandia va considerato territorio di responsabilità della Nato. La questione che gli americani pongono è una questione seria, ovviamente, e credo che il ragionamento di rafforzare la nostra presenza sia un ragionamento sicuramente necessario da fare all’interno dell’Alleanza Atlantica. Credo che quello però sia l’ambito nel quale discutere questa materia, anche per quello che eventualmente riguarda la nostra presenza”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa all’ambasciata d’Italia a Tokyo.

“Conosciamo i metodi assertivi del presidente americano. Credo sia un modo per segnalare con maggiore forza una problematica reale. Negli ultimi anni forse c’è stata una sottovalutazione di una strategicità di un’area che oggi è particolarmente importante – ha aggiunto la premier –  Considero molto difficile un intervento militare di terra. Credo che la questione sia politica e politicamente verrà risolta, anche con un impegno maggiore di tutti per un’area strategica per tutti. Quindi si parla e si risolvono i problemi”.

SULL’IRAN: “LAVORARE A DE-ESCALATION, SOLIDARIETA’ A CHI MANIFESTA PER I DIRITTI”

“Penso che dobbiamo lavorare per una de-escalation. È quello che l’Italia continua a fare. Ne ho parlato anche con il sultano dell’Oman, che ha avuto con noi un ruolo molto importante nelle negoziazioni. Voglio ribadire la mia solidarietà al popolo iraniano e a chi manifesta legittimamente per i propri diritti e per un futuro migliore. Non credo che manifestare per i propri diritti si possa pagare con la vita. Ovviamente condanniamo la repressione e le uccisioni da parte del regime iraniano, chiediamo all’Iran di garantire l’incolumità dei cittadini che vogliono manifestare, ma stiamo lavorando per una de-escalation e per tornare a negoziati che riguardano il dossier nucleare”, ha detto Meloni parlando dell’Iran.

SU GAZA: “ATTENDIAMO LE DECISIONI SUL BOARD, SIAMO DISPONIBILI AD UN RUOLO DI PRIMO PIANO”

Sul board of peace per Gaza “stiamo ancora attendendo le decisioni definitive, abbiamo visto che è stato presentato qualche minuto fa il board di livello esecutivo, quindi più operativo, quello politico manca ancora e su questo aspetterei che ci sia l’ufficialità. Quello che posso dire è che abbiamo sempre dato e stiamo dando la nostra disponibilità ad avere un ruolo di primo piano nella realizzazione e la costruzione del piano di pace per il Medio Oriente, che consideriamo un’occasione unica in un contesto molto complesso e molto fragile”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa all’ambasciata italiana a Tokyo. Quanto all’ipotesi di una sua presenza a Davos, Meloni ha aggiunto: “Attualmente non siamo previsti, gli impegni internazionali sono un pò tanti, salvo che potrebbero esserci delle riunioni di vertice sull’Ucraina o anche su Gaza. A quelle abbiamo sempre partecipato e in questo caso parteciperemo”.

Advertisement

SUI DAZI: “CONTRARIA, MA NELLA DICHIARAZIONE NON C’E’ RIFERIMENTO A TRUMP”

“Sapete quello che penso sui dazi, perché l’ho sempre detto. Sapete che non sono d’accordo che tra Paesi alleati si alzino barriere tariffarie, ma nel caso della dichiarazione capisco potesse essere letta così”. Così la premier Giorgia Meloni in un punto stampa presso l’ambasciata italiana a Tokyo, in merito ai timori per all’innalzamento di barriere commerciali, come contenuto nel documento congiunto di Italia e Giappone, ma che non riguardano la politica americana di Trump. “In realtà i riferimenti – ha spiegato – sono sostanzialmente due: uno di natura bilaterale e uno di natura globale. Quello di natura bilaterale riguarda molti dei nostri prodotti. Noi, chiaramente, nel momento in cui cerchiamo di rafforzare la nostra cooperazione con il Giappone chiediamo anche che ci sia maggiore apertura per i nostri prodotti, in particolare per alcuni prodotti dell’agroalimentare. Ne abbiamo parlato ieri con il primo ministro, penso ad esempio al prosciutto”.

“Ci sono alcune questioni che ci stanno a cuore e che stiamo cercando di sbloccare, anche per dare il segnale di questa maggiore e rinnovata cooperazione. La questione di natura globale, invece, – ha aggiunto Meloni – riguarda tutto il tema che viene citato nel documento della sovraccapacità produttiva, delle pratiche commerciali sleali e dell’utilizzo dei blocchi all’esportazioni come strumento per risolvere le controversie. Quindi i riferimenti, anche rispetto a quelli che sono i fatti delle ultime settimane, dovrebbero essere abbastanza chiari e non si riferiscono in questo caso” a Trump, “anche perchè non vengono mai citate le barriere tariffarie, vengono citate le barriere non tariffarie e quindi la questione in questo caso va inquadrata in un’altra maniera e in altri contesti”. 

SULL’INCHIESTA CHE RIGUARDA IL GARANTE DELLA PRIVACY: “MI FIDO DELLA MAGISTRATURA”

Sull’inchiesta che riguarda il Garante per la privacy “non ho elementi per giudicare, mi rimetto alla magistratura, della quale mi fido”, ha detto Meloni.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Politica

Papa Leone XIV a Metz “No all’illusione del riarmo, servono sforzi creativi per la pace”

Pubblicato

-

METZ (FRANCIA) (ITALPRESS) – “È con profonda gioia, ma anche con vivo senso di responsabilità spirituale, che mi trovo oggi tra voi a Metz, città di frontiere e di passaggi, presso il Centro Congressi che porta il nome di Robert Schuman, uno dei padri fondatori dell’Unione Europea. Quest’uomo di fede e di convinzioni seppe trasformare le vecchie linee di frattura in ponti di speranza per tutta l’Europa, diventando un vero ambasciatore dell’unità nella diversità. Seguendo il suo esempio, la nostra responsabilità comune di donne e uomini religiosi, è quella di testimoniare che, al di là dei confini, è sempre possibile incontrarsi, stringere amicizia e costruire la pace”. Lo ha detto Papa Leone XIV, nel corso di un incontro interreligioso a Metz, in Francia. “Dialogare non sminuisce la nostra identità, ma la esprime con semplicità e verità aprendosi alla diversità dell’altro. Come diceva il mio predecessore, Papa Francesco – ha proseguito il Pontefice -: “Il dialogo tra persone di religioni differenti non si solamente per diplomazia, cortesia o tolleranza. […] L’obiettivo è di stabilire amicizia, pace”. Prima di lui, il santo Papa Giovanni Paolo II considerava il dialogo come un’esigenza intrinseca alla natura stessa dell’uomo. Secondo Paul Ricœur, è la via attraverso la quale riconosciamo l’alterità come una promessa e non come una minaccia; è un’arte dell’incontro di cui il nostro mondo ha grande bisogno, agli antipodi dell’aggressività e della violenza”.

“Non si può parlare dell’Europa senza menzionare il cristianesimo”, ha aggiunto Papa Leone nel suo intervento al Centro Robert Schuman di Metz, alla presenza del presidente francese Emmanuel Macron. “Infatti, invocare il nome di Dio per legittimare la violenza o l’oppressione costituisce una profanazione di questo nome. Nulla di ciò che deturpa la dignità umana può rivendicare un’autentica ispirazione divina. Il discorso religioso deve esortare costantemente a disarmare i cuori e le parole. Ciò comporta la responsabilità diretta di ciascuno di noi, in quanto custodi delle nostre rispettive tradizioni – ha sottolineato Papa Leone XIV -. D’altra parte, se la fecondità delle tradizioni religiose si manifesta innanzitutto nel loro servizio alla pace e alla fratellanza, essa si esprime anche nella loro capacità di proteggere, accompagnare e servire la vita. La grandezza di una civiltà non si misura dai suoi successi materiali, ma dal modo in cui circonda, protegge ed eleva la persona umana. Le religioni sono custodi della vita: esse ne affermano il valore sacro. La loro fecondità si manifesta nella presenza amorevole accanto alle persone più vulnerabili e più fragili. Servire la vita significa circondarla di cure, presenza e tenerezza, soprattutto nella prova, fino alla fine. A noi che siamo aperti alla trascendenza, spetta la missione di offrire punti di riferimento solidi, in particolare ai giovani, per costruire una comunione che rispetti e valorizzi la dignità di ogni persona umana”. 

“Bisogna guardarsi dall’illusione del riarmo. La ricerca della pace in Europa, così come nel resto del mondo, non deve essere confusa con un ingenuo irenismo”, ha sottolineato il Pontefice. Al contrario, come affermava Schuman, “la pace mondiale non può essere salvaguardata senza sforzi creativi proporzionati ai pericoli che la minacciano. Tuttavia, bisogna guardarsi dall’illusione del riarmo. Non a caso, i ripetuti appelli a incrementare le spese militari e le scelte che ne conseguono sono presentati da molti governanti con la giustificazione della pericolosità altrui”. “Oggi bisogna chiedersi se stiamo realmente facendo “sforzi creativi” per promuovere la pace mondiale, “o se stiamo semplicemente cercando di arginare l’emorragia della guerra” e prepararci meglio a quelle che presumiamo debbano ancora venire”.

– Foto Ipa Agency –

Advertisement

(ITALPRESS).

 

Leggi tutto

Politica

Dl scuola atteso oggi al Colle, Valditara “Nessun problema, interlocuzione con il Quirinale positiva”

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – “Non vedo alcun problema, visto che l’interlocuzione è stata molto positiva. Ho letto sui giornali ricostruzioni molto fantasiose, le modifiche sono state oggettivamente molto marginali”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, a margine della visita alle scuole FAES di Milano, parlando dell’esame da parte del Quirinale del decreto Scuola, atteso oggi al Colle. “Il testo è un testo molto equilibrato che favorisce l’integrazione, l’abbiamo detto da subito, e che vuole contrastare le classi ghetto”, ha aggiunto Valditara.

“Il presidente Mattarella molto opportunamente alla matrice ha parlato di una scuola che sa integrare e contrastare le classi ghetto. Inviterei chi fa polemiche ad andarsi a leggere che cosa significa classi ghetto, perché altrimenti rischiamo di stravolgere sempre la realtà”, ha sottolineato. “Le classi ghetto sono quelle che hanno un’alta concentrazione di studenti immigrati con situazioni di svantaggio linguistico e noi vogliamo evitare che ci sia l’Alabama degli anni cinquanta dove c’erano le scuole per i neri e le scuole per i bianchi”, ha concluso il ministro.

“Un po’ avventate e anche allarmistiche”. Valditara replica così al sindaco di Milano Giuseppe Sala, che aveva lanciato l’allarme sul rischio che il tetto del 30% di studenti stranieri previsto dal decreto Scuola possa portare in città non solo alla chiusura di alcune classi, ma anche di alcuni istituti. A margine di una visita alle scuole FAES di Milano, Valditara ha invitato a “fare un ragionamento serio e capire come si può venire incontro alle esigenze di quegli studenti stranieri e italiani e anche di quei docenti che si trovano in condizioni di oggettiva difficoltà”.

“La legge – prosegue Valditara – è molto equilibrata perché prevede che laddove sia impossibile trovare scuole di prossimità c’è un investimento anche corposo, oltre 14 milioni di euro a regime, quindi ad anno e per sempre, per potenziare lo studio della lingua italiana per quei ragazzi che dovranno rimanere in classi che superano il 30%”. Il ministro respinge inoltre le critiche delle opposizioni, che hanno parlato di “deportazione” degli studenti. “Contrariamente a quanto la propaganda delle opposizioni in modo del tutto irresponsabile sta facendo” parlando di “deportazione”, Valditara sottolinea che “noi non deportiamo proprio nessuno perché si tratta semplicemente di ripartire al momento delle iscrizioni, come è chiarissimo nel decreto. Quindi è chiaro che se c’è una classe formata non è che adesso si decide di smembrare la classe”. “Avverrà al momento delle iscrizioni”, conclude il ministro.

Advertisement

Sui precari: “Nel mondo scuola non sono più di 300mila, come ho già detto in altre occasioni. Voglio sottolineare che noi abbiamo assunto dal 2023 a oggi circa 206.000 precari fra docenti e personale Ata. Non credo – ha aggiunto – che troviate governi che abbiano assunto così tanti tra docenti e personale Ata precari come abbiamo fatto noi in questi anni. Continueremo a intervenire perché è un tema che ci sta particolarmente a cuore”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Politica

Mattarella “Rimuovere ostacoli e barriere che impediscono il pieno svolgimento della vita a tanti nostri cittadini”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio quanti hanno operato e continuano a operare per organizzare questa occasione. Castelporziano conserva e custodisce un insieme di bellezza naturale e di storia, ma da anni ha assunto un ruolo prezioso, quello di inviare ogni estate un messaggio a tutta la comunità nazionale per esortare a rimuovere ostacoli e barriere che impediscono il pieno svolgimento della vita a tanti nostri concittadini. Ostacoli che sono visibili e per i quali si può agire, anche se c’è molta strada da fare, ma anche ostacoli invisibili nascosti nell’egosimo, nel pregiudizio e nell’ignoranza”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di chiusura delle iniziative di carattere sociale che si sono tenute nella tenuta di Castelporziano durante l’estate.

“Ecco, questo messaggio rende nei mesi estivi Castelporziano una palestra di civiltà e di solidarietà. Ed è un messaggio importante che viene lanciato e per questo ruolo, impegno e presenza ringrazio molto tutti coloro che vi hanno contribuito, particolarmente il personale della Presidenza della Repubblica, coloro che lavorano a Castelporziano e che vi si sono dedicati con dedizione e con convinzione. Bentornati quindi, buona festa e appuntamento alla prossima estate”, ha concluso Mattarella.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.