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Meloni incontra il Presidente della Repubblica di Corea Lee: impegno su pace, sicurezza e sfide globali / Video

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SEUL (COREA DEL SUD) (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica di Corea Lee Jae Myung e la Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Giorgia Meloni si sono incontrati a Seul e hanno espresso la loro volontà di rafforzare ulteriormente la collaborazione in corso, sia a livello bilaterale che nei consessi multilaterali, al fine di contribuire proattivamente al mantenimento della pace e della sicurezza internazionali e di affrontare le sfide globali. In tale contesto – si legge nella nota congiunta – i due leader hanno espresso la loro volontà di cooperare nei seguenti ambiti.

1. Relazioni bilaterali Sulla base dei loro valori e principi condivisi, la Repubblica di Corea e l’Italia hanno condiviso la volontà di rafforzare ulteriormente il loro Dialogo Strategico come piattaforma principale per lo scambio di opinioni e la ricerca di sinergie sui principali sviluppi regionali e globali. A tal fine, hanno deciso di convocare la prossima sessione del Dialogo Strategico il prima possibile e di preparare un nuovo Piano d’Azione bilaterale per gli anni 2026-2030 per identificare gli obiettivi primari della cooperazione bilaterale tra la Repubblica di Corea e l’Italia. I due leader hanno condiviso la visione comune di collaborare strettamente per promuovere la stabilità nella regione.

2 La Presidente del Consiglio Meloni ha rinnovato l’aspettativa che il Presidente Lee possa accettare l’invito del Presidente Sergio Mattarella a effettuare una visita di Stato in Italia durante l’anno in corso. 2. Economia, Commercio e Investimenti Consapevoli delle sfide che l’economia odierna si trova ad affrontare e dell’importanza della produzione avanzata e delle tecnologie all’avanguardia, i due Leader hanno ribadito la loro volontà di rafforzare ulteriormente la loro partnership in questi settori. A tal fine, hanno elogiato i risultati del Forum Economico ROK-Italia, organizzato congiuntamente a Seul il 5 settembre 2025 dalle due parti, concentrandosi su quattro settori chiave: industrie avanzate (tra cui intelligenza artificiale e automazione industriale), transizione energetica ed economia circolare, infrastrutture e trasporti (tra cui aerospaziale e automotive) e bioindustria. Sulla base dei risultati positivi del Forum Economico ROK-Italia, i due Leader hanno espresso la loro intenzione di rafforzare ed espandere ulteriormente la cooperazione bilaterale e di promuovere il commercio e gli investimenti in entrambi i Paesi e nei mercati terzi, sfruttando i punti di forza e le complementarietà tra le due economie.

I due leader hanno sottolineato l’importanza di rafforzare la cooperazione industriale in settori chiave come l’intelligenza artificiale, l’aerospaziale, i semiconduttori e le materie prime critiche, oltre a promuovere partnership tra istituzioni pubbliche e aziende private. Hanno inoltre sottolineato il loro desiderio di rafforzare la cooperazione sulla base del Memorandum d’intesa sulla cooperazione industriale tra il Ministero del Commercio, dell’Industria e dell’Energia della Repubblica di Corea e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, firmato il 9 novembre 2023. Hanno condiviso la visione comune di continuare ad espandere la cooperazione del settore privato nel settore dei semiconduttori attraverso la conclusione di un Memorandum d’intesa sulla cooperazione nel settore dei semiconduttori. I due leader hanno concordato sull’intensificazione degli sforzi congiunti per sviluppare catene di approvvigionamento di minerali critici resilienti e affidabili, sia nel quadro del suddetto Memorandum d’intesa, sia attraverso iniziative multilaterali, come la Minerals Security Partnership (MSP), attualmente presieduta dalla Repubblica di Corea.

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Scienza, Tecnologia e Istruzione Superiore Con l’aspirazione di contribuire insieme al progresso della ricerca e dell’innovazione e al progresso delle due Nazioni, i due Leader hanno espresso l’intenzione di promuovere ulteriormente progetti di ricerca congiunti, scambi accademici e di ricercatori e cooperazione tra le rispettive istituzioni scientifiche, in linea con l’Accordo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra la Repubblica di Corea e l’Italia firmato a Roma il 16 febbraio 2007.

I due Leader hanno apprezzato molto il successo del lancio di otto progetti di ricerca congiunti in settori di cooperazione orientati al futuro, tra cui fisica e scienza quantistica, materiali avanzati e nanotecnologie, scienze ambientali e transizione energetica, intelligenza artificiale applicata al patrimonio culturale, biotecnologie avanzate e settore aerospaziale. Inoltre, confidando che questa collaborazione di ricerca costituisca una solida base per elevare le future capacità scientifiche di entrambe le Nazioni, hanno sottolineato – continua la nota congiunta – la necessità di ampliare ulteriormente la cooperazione bilaterale in questi settori. I due leader hanno espresso la volontà di promuovere la collaborazione tra le rispettive università e istituti di istruzione superiore attraverso accordi specifici e 4 programmi congiunti volti a promuovere, in particolare, la mobilità di studenti, professori, ricercatori ed esperti che partecipano a conferenze, visite di studio, convegni, simposi e seminari.

Cultura, turismo e scambi interpersonali. Sulla base dello slancio generato dall’Anno degli scambi culturali tra Repubblica di Corea e Italia 2024-2025, i due leader hanno espresso una valutazione positiva del crescente dinamismo degli scambi interpersonali, che contribuiscono a rafforzare la cooperazione reciproca tra istituzioni culturali e festival dei due Paesi. Alla luce di ciò, hanno sottolineato l’importanza di approfondire la cooperazione culturale, promuovendo nuove partnership nei settori del cinema, dei musei, delle arti performative, dell’architettura e del turismo, e rafforzando la cooperazione nella tutela del patrimonio culturale, sia bilateralmente che nel quadro dell’UNESCO, come prezioso strumento per migliorare la reciproca comprensione tra i due Paesi. Hanno accolto con favore la conclusione di un Memorandum d’intesa come un passo avanti verso un ulteriore rafforzamento della cooperazione nei settori del patrimonio culturale e del paesaggio. I due leader hanno condiviso una visione comune sul rafforzamento della cooperazione tra le industrie audiovisive delle due nazioni, anche attraverso la promozione della coproduzione audiovisiva.

I due leader hanno condiviso la visione comune di promuovere la cooperazione in ambito sportivo, facendo leva su importanti eventi internazionali, tra cui i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026 a Milano e Cortina d’Ampezzo. I due leader hanno espresso l’aspettativa che la conclusione di un Memorandum d’Intesa sulla Cooperazione nel Campo della Protezione Civile porti a un ampliamento 5 degli sforzi condivisi per proteggere la vita e la sicurezza delle popolazioni delle due nazioni in varie situazioni di calamità. 5. Cooperazione Internazionale. I due leader hanno ribadito il loro impegno per la completa denuclearizzazione e per una pace e una stabilità durature nella penisola coreana. I due leader – conclude la nota – hanno espresso la loro disponibilità a collaborare strettamente nei forum multilaterali incluso il G20 e a cooperare per rafforzare il partenariato ROK-G7.

– Foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Meloni apre il secondo vertice Italia-Africa ad Addis Abeba “Cooperazione da pari a pari fondata sulla fiducia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Due anni fa abbiamo assunto un impegno molto ambizioso: scrivere una pagina nuova nella storia delle nostre relazioni, costruire un modello completamente diverso di cooperazione, fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Una cooperazione da pari a pari, lontana da qualsiasi tentazione predatoria ma anche dall’approccio paternalistico che, per lungo tempo, ha distorto i rapporti tra l’Africa, l’Europa, l’Occidente, e ha spesso impedito alle nostre nazioni di comprendere le straordinarie peculiarità, ma soprattutto le straordinarie potenzialità dei popoli africani”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aprendo il secondo vertice Italia-Africa ad Addis Abeba, in Etiopia.

“Abbiamo dato forma al Piano Mattei per l’Africa, lo abbiamo radicato nei nostri sistemi istituzionali, lo abbiamo fatto crescere così tanto che oggi viene riconosciuto non più come un’iniziativa italiana, ma come una strategia di respiro internazionale. Questo è stato possibile grazie alle sinergie strutturate che abbiamo costruito insieme alle principali agenzie delle Nazioni Unite, insieme all’Unione Europea, all’Unione Africana, al G7, ai tantissimi partner che condividono la nostra visione, dall’Europa fino al Golfo, passando per l’Africa orientale. Così facendo abbiamo la presunzione di credere che stiamo contribuendo a rivoluzionare il modo di guardare all’Africa e conseguentemente di agire in Africa”. “Oggi il Piano Mattei è una realtà operativa e strutturata, che genera risultati tangibili per i nostri popoli, che può contare su un’architettura finanziaria solida e innovativa, frutto della preziosa collaborazione che abbiamo instaurato con la Banca Mondiale, la Banca Africana di Sviluppo, le principali istituzioni finanziarie internazionali”, ha aggiunto.

“In questi due anni abbiamo avviato e concluso progetti concreti di grande impatto sociale, mobilitando miliardi di euro tra risorse pubbliche e risorse private, e lo abbiamo fatto dando concretezza a un metodo che coinvolge le energie migliori del popolo italiano, in un gioco di squadra che valorizza tutto il sistema Italia – imprese, università, mondo della cooperazione e della ricerca – un patrimonio di eccellenze che ha lavorato in modo coordinato per perseguire un obiettivo comune. Questo obiettivo non è quello di attuare un semplice pacchetto di progetti, ma è quello di dare forma a un patto tra nazioni libere, noi e voi, che scelgono di lavorare insieme perché si fidano l’una dell’altra e sanno trovare insieme le aree di collaborazione nelle quali poter fare la differenza, in un’ottica di benefici condivisi. È un metodo che costruisce soluzioni concrete, si realizza in tempi rapidi, genera benefici verificabili soprattutto negli ambiti strategici per la nostra crescita comune“, ha sottolineato Meloni.

“La sfida di una cooperazione completamente nuova che ci siamo dati è soprattutto basata sulla capacità che l’Africa possa vivere della sua ricchezza, processando le sue materie prime e non lasciando che vengano depredate, coltivando i suoi campi, dando lavoro e una prospettiva alle sue energie migliori, potendo contare su governi stabili e società dinamiche. Non ci interessa sfruttare la migrazione per avere manodopera a basso costo da impiegare nei nostri sistemi produttivi. Vogliamo invece combattere le cause profonde che spingono troppi giovani a dover lasciare il luogo nel quale sono nati e cresciuti, e che impediscono loro di assicurare il contributo che vorrebbero dare al progresso e allo sviluppo delle loro nazioni”, spiega. “È una scelta di responsabilità condivisa, non di convenienza di breve periodo. Abbiamo fatto tutto questo – sottolinea – seguendo un metodo che non passa dall’arroganza di chi impone dall’alto modelli precostituiti o costruiti altrove, che non tengono conto delle istanze dei popoli africani, ma che al contrario costruisce insieme le soluzioni con umiltà e con rispetto”.

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“L’obiettivo di questo vertice non è celebrare quello che abbiamo fatto fin qui, ma è quello di ragionare insieme su cosa possiamo ancora fare per rendere il Piano Mattei più efficace, più concreto, più aderente alle esigenze dei territori. Prendendo spunto dalla saggezza africana, nessun sentiero si traccia senza incontrare pietre, ma è grazie a quelle pietre che noi possiamo camminare e andare avanti. Vogliamo continuare in questa direzione con la consapevolezza che i risultati che abbiamo raggiunto non sono il punto d’arrivo, sono dei semi indispensabili a generare un nuovo raccolto, più ricco e più abbondante. Se sapremo mantenere questo approccio e questo sguardo, sono convinta che potremo contribuire tutti insieme, ciascuno nel proprio ruolo, a rendere concreta la lezione che ci ha consegnato un gigante del nostro tempo come San Giovanni Paolo II, che diceva: ‘Tutti siamo veramente responsabili di tutti’. Questo è il nostro approccio, questo è quello che ci muove e che vogliamo continuare a fare”, conclude Meloni.

– Foto Palazzo Chigi –

(ITALPRESS).

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Salvini “Da Gratteri mi aspetto delle scuse, le sue parole ingenerose”

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MILANO (ITALPRESS) – “Dire che quelli che voteranno sì” al referendum sulla giustizia “sono sostanzialmente dei poco di buono, mi sembra ingeneroso nei confronti di decine di milioni di italiani e di tanti suoi colleghi”. Così il vicepremier e ministero Matteo Salvini, commentando le parole di ieri del procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri sul referendum, a margine dell’inaugurazione della mostra promossa dal Mit e dedicata agli investimenti infrastrutturali per i Giochi di Milano-Cortina in collaborazione con il Gruppo FS Italiane e Grandi Stazioni Retail.

“Al referendum io voterò sì e mi ritengo una persona per bene. Diciamo che da un procuratore della Repubblica un cittadino italiano si aspetta sobrietà, non insulti a casaccio. Quindi, la prima cosa che mi aspetterei da cittadino italiano sono le scuse”, ha aggiunto.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Arianna Meloni “Non esiste la possibilità di un voto anticipato”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma della giustizia è una riforma storica che gli italiani attendono da più di 30 anni. Il governo ha fatto il suo dovere portando a compimento uno dei punti più importanti del programma, ora i cittadini sono chiamati a scegliere se cambiare o no il sistema giudiziario che si è visto in questi ultimi anni”. E soprattutto, il referendumnon è un voto su Giorgia Meloni, come qualcuno vorrebbe far passare”. Così Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia, intervistata dal Corriere della Sera.

“Il giudizio su quello che avrà fatto il governo arriverà alle elezioni del 2027 – prosegue -, fino a quel giorno continueremo a lavorare per gli italiani e per la nostra nazione, forti del mandato politico ricevuto. Quello che bisogna avere ben chiaro è che i governi passano, le riforme restano, e la riforma della giustizia è una grande riforma”.

Sulla possibilità del voto anticipato è categorica: Non esiste possibilità di elezioni anticipate. Finché ci sarà il sostegno della maggioranza, che non è mai venuto meno, andremo avanti. Poi ci presenteremo agli elettori e chiederemo loro se vogliono proseguire sulla strada che abbiamo intrapreso. Sapendo che, qualunque sarà il giudizio, abbiamo la coscienza pulita di chi ha fatto tutto solo per il bene degli italiani”, conclude.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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