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Cronaca

Presidente del Parlamento slovacco “Con l’Italia i rapporti più intensi nell’Ue”

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ROMA (ITALPRESS) – I rapporti con l’Italia sono “attualmente i più intensi che abbiamo rispetto a qualsiasi altro Paese dell’Unione europea”. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento slovacco (Consiglio Nazionale), Richard Rasi, intervistato dall’agenzia Italpress. Rasi conclude oggi una visita di due giorni a Roma, dove ha avuto una serie di incontri istituzionali e ha presenziato al Forum imprenditoriale Italia-Slovacchia. Rasi ha infine partecipato al ricevimento solenne organizzato a Palazzo Wedekind dall’ambasciata slovacca in occasione del 33esimo anniversario dell’indipendenza del Paese. “Il motivo della mia visita è innanzitutto molto pratico, perchè sono venuto insieme ad un gruppo di imprenditori. Ieri abbiamo aperto il Business Forum sulle opportunità imprenditoriali, dedicato soprattutto a progetti che riguardano l’edilizia verde e il turismo sostenibile. Il secondo motivo è stato il festeggiamento per il 33esimo anniversario dell’indipendenza della Slovacchia, quindi una celebrazione. E poi il terzo motivo, il più importante, è stato quello di far progredire sempre di più la diplomazia parlamentare, le relazioni parlamentari tra Italia e Slovacchia”, ha detto Rasi. Le relazioni bilaterali hanno festeggiato il loro 30esimo anniversario nel 2023, mentre il 2025 è stato scandito da una serie di visite istituzionali ai massimi livelli. “I rapporti con l’Italia sono attualmente i più intensi che abbiamo rispetto a qualsiasi altro Paese dell’Unione europea”, ha osservato il presidente del Parlamento di Bratislava. “L’Italia è un partner strategico per la Slovacchia: l’anno scorso è stato qui tre volte il nostro presidente della Repubblica, è stato qui anche il primo ministro, oltre che la maggior parte dei ministri. Questo ha portato a dei risultati sotto forma di accordi di cooperazione, accordi anche commerciali. Siete un partner economico strategico, ci sono 400 aziende italiane che operano in Slovacchia”, ha proseguito. Secondo Rasi, una parte importante della cooperazione politica è rappresentata dall’ambito interparlamentare. “Attualmente l’Unione europea lotta per competere e difendersi rispetto alle grandi potenze economiche mondiali. Ed è proprio questo il momento in cui i Parlamenti rivestono un ruolo sempre più importante, perchè si dovranno adottare delle misure, delle leggi, per riportare l’Europa nel posto che le spetta, perchè possa tornare ad essere apprezzata come un grande attore economico”, ha osservato Rasi. “Sono qui per trovare insieme ai colleghi italiani delle soluzioni ai nostri problemi comuni, per esempio nel campo dell’immigrazione, della sicurezza, dell’indipendenza energetica e anche dell’intelligenza artificiale, che riguarda soprattutto i nostri ragazzi. Per questo motivo voglio rafforzare anche la cooperazione parlamentare per i programmi dedicati ai giovani”, ha detto ancora il presidente del Consiglio Nazionale slovacco. Riguardo ai progetti per il futuro, “un’area di lavoro sarà rappresentata dall’iniziativa parlamentare sugli interessi nazionali nell’ambito dell’Unione europea”, ha ancora spiegato.
“La Slovacchia, a partire dal primo luglio, avrà la presidenza del Gruppo di Visegrad, cioè il quartetto che comprende Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, e vogliamo invitare a parlare anche l’Italia. Con questa formazione arriveremo a rappresentare 130 milioni di europei e potremmo sicuramente avere più voce per riaffermare i nostri interessi. E poi, come dicevo, vogliamo rafforzare la cooperazione parlamentare soprattutto per i giovani, con programmi di scambio: per i giovani che si interessano di politica, per i giovani slovacchi che potranno venire in Italia e viceversa gli italiani in Slovacchia, anche nell’ottica di uno scambio culturale. Infine, vogliamo collaborare anche per rafforzare il turismo, perchè quest’anno, per esempio, dall’aeroporto di Bratislava ci saranno sette nuovi voli in più verso l’Italia”, ha concluso il presidente del Consiglio Nazionale.
(ITALPRESS).
-Foto Italpress-

Cronaca

Varese, frode fiscale transnazionale. 300 perquisizioni e sequestri per 11 mln / Video

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VARESE (ITALPRESS) – Il Nucleo P.E.F. Varese della Guardia di Finanza, in collaborazione con personale del Nucleo P.E.F. Milano, nell’ambito dell’operazione “Hermes”, coordinata da EPPO – Uffici di Milano e Palermo, relativa ad una strutturata frode carosello all’IVA nel settore del commercio dei prodotti elettronici/informatici trasversale a più Stati UE, ha eseguito un‘Ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e un Decreto di sequestro preventivo emessi dal G.I.P. del Tribunale di Milano.

Le misure cautelari personali riguardano 6 soggetti (2 in carcere domiciliati a Roma, 1 agli arresti domiciliari in provincia di Bergamo e 3 con obbligo di dimora in provincia di Salerno e Roma) mentre il sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, è stato disposto relativamente a beni, valori e denaro, riconducibili a 8 indagati e 3 imprese coinvolte, fino a concorrenza di circa 11 milioni di euro.

Per la parte italiana della frode, sono 93 le società coinvolte, operanti nelle provincie di Bergamo, Milano, Roma, Salerno, Como e Brescia, per un volume complessivo di fatture false di oltre 450 milioni di euro, riferito al quadriennio 2022-2025. L’attività si inquadra in un più ampio dispositivo che ha visto operare, simultaneamente, sotto l’egida dei singoli uffici della Procura Europea dei Paesi coinvolti, coordinati dall’Ufficio Centrale di EPPO Lussemburgo, anche collaterali organi di polizia e/o agenzie esteri di Spagna, Malta, Portogallo, Francia, Austria, Paesi Bassi e Germania, presso le abitazioni, le sedi e gli uffici di persone fisiche e/o giuridiche a vario titolo collegate al sistema di frode, dove sono state altresì eseguite misure cautelari ed effettuate perquisizioni e sequestri.

Per la parte italiana, sono stati operati, anche, sequestri di denaro depositato presso banche svizzere. L’operazione “Hermes” ha coinvolto gli uffici dell’EPPO a Madrid (Spagna), Porto (Portogallo), Milano e Palermo (Italia), Parigi (Francia), Graz (Austria), La Valletta (Malta), Bucarest (Romania), Rotterdam (Paesi Bassi), Francoforte (Germania) e Vilnius (Lituania) e ha potuto contare sul sostegno di Europol e delle Forze dell’ordine e delle Agenzie fiscali di quei Paesi. Le frodi carosello vengono realizzate sfruttando il regime di non imponibilità ai fini IVA previsto per le operazioni commerciali intracomunitarie, interponendo, in un’operazione tra imprese di Paesi diversi, un soggetto economico fittizio, c.d. “cartiera” (o società fantasma o missing trader), che acquista la merce dal fornitore comunitario senza l’applicazione dell’IVA per poi rivenderla ad un’impresa nazionale (anch’essa coinvolta nella frode) con l’applicazione dell’IVA ordinaria italiana.

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E’ in questa fase che si realizza la condotta fraudolenta, in quanto la società “cartiera”, invece di vendere la merce maggiorata del proprio utile e versare l’IVA incassata dalla sua cessione, la vende sottocosto senza versare all’Erario l’imposta indicata sulla relativa fattura emessa. La missing trader, infatti, sprovvista di strutture operative e di dipendenti, di norma gestita da prestanome, senza adempiere ad alcun obbligo fiscale, oltre quello di emettere fatture soggettivamente false, dopo una breve vita (massimo 24 mesi) viene fatta cessare e sostituita da altra impresa dalle analoghe caratteristiche.

Lo schema fraudolento, che consente di immettere sul mercato nazionale beni a prezzi molto concorrenziali, prevede sovente ulteriori passaggi in cui la merce viene venduta, sempre sottocosto, a favore di altre imprese italiane (c.d. filtro o buffer), inserite nel circuito con l’esclusiva finalità di rendere più difficile l’identificazione dello schema e dei suoi beneficiari finali, rappresentati dalle società c.d. broker ovvero imprese effettivamente operative che, acquistando il prodotto dalla buffer con applicazione dell’IVA, vantano nei confronti dell’Erario il credito IVA corrispondente.

Possono quindi rivendere la merce sul mercato interno, approfittando del prezzo d’acquisto artificiosamente concorrenziale, oppure rivenderla all’estero spesso alle stesse aziende comunitarie che hanno avviato la catena commerciale vendendo originariamente alla missing trader, per far sì che il carosello ricominci.

Il danno per l’Unione Europea è costituito dall’IVA indicata nelle fatture emesse dalle missing traders o “cartiere”, che hanno acquistato la merce senza applicare l’imposta e che la collocano sul mercato nazionale applicandola invece al compratore, senza però versarla all’Erario, ma ripartendola tra i complici della frode.

IL VIDEO

(ITALPRESS).

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Foto: Guardia di Finanza

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Cronaca

Ue, Crosetto “Sulla difesa comune l’Italia contribuisce per il 33%”

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ROMA (ITALPRESS) – Sulla difesa comune “l’Italia contribuisce, da sola, per il 33% a tutte le missioni europee: ci vogliono la seconda, la terza e la quarta contributrice europea per eguagliare il nostro contributo in personale, assetti e mezzi”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell’audizione alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, sull’attacco alla base di Tàif e sulla presenza di militari italiani in Arabia Saudita. “L’Italia è seguita dalla Grecia con il 14% la Spagna con il 10,8%, la Romania con il 9%, la Francia con l’8,2% – ha aggiunto Crosetto – l’Austria con il 5,2%, i Paesi Bassi con il 4,3%, la Polonia con il 3,1%, il Portogallo con il 2,6%, il Belgio con l’1,7%, la Germania con l’1,6%, la Slovacchia con l’1,3%, l’Ungheria con l’1%, tutti gli altri Paesi con meno dell’1%”.
Crosetto ha poi precisato che “nell’ultimo attacco degli Houthi alla base di Tàif la sicurezza dei militari italiani non è stata intaccata, gli stessi Houthi abbiano dichiarato che il danneggiamento del nostro velivolo non figurava tra i loro obiettivi intenzionali, non ritenendosi in guerra con l’Italia, e non volendo coinvolgere il nostro paese, come hanno precisato essi stessi più volte”.
“La base ha una protezione multistrato che tuttavia non può
garantire come, ovvio, il rischio zero, specie a fronte di minacce portate avanti da oggetti particolarmente piccoli e lenti – ha aggiunto Crosetto – sono state adottate misure per incrementare ulteriormente le condizioni di sicurezza per tutti gli assetti, in particolare per quegli aerei”.

– foto ufficio stampa Camera –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Tajani “Ferma condanna per gli attacchi russi in Ucraina, il Governo è con Kiev”

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ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo la ferma condanna per i continui attacchi russi contro l’Ucraina, che colpiscono Kiev e altre 12 regioni, facendo decine di vittime soprattutto fra i civili. Solo nel raid che ha colpito un condominio a Chernihiv ci sono stati 22 morti”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

“La gravità e l’intensità degli attacchi, che hanno colpito in particolare infrastrutture energetiche e aree residenziali, confermano la scarsa volontà della Russia di imboccare la strada del negoziato e rischiano di aggravare ulteriormente le condizioni della popolazione ucraina in vista dell’inverno – aggiunge –. La mia più sincera vicinanza alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie. Il Governo italiano continuerà a essere al fianco di Kyiv, lavorando per creare le condizioni per una pace giusta e duratura, fondata sul rispetto della sovranità, dell’indipendenza e dell’integrità territoriale dell’Ucraina”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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