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Cronaca

A Milano migliaia di manifestanti in corteo per la libertà in Iran

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MILANO (ITALPRESS) – Non poche decine o qualche centinaio. È una marea umana quella che attraversa le vie del centro di Milano a sostegno dei manifestanti scesi in piazza in Iran nelle scorse settimane. Almeno 4mila secondo le forze dell’ordine. Il corteo, partito attorno alle ore 14 dalla zona di Porta Venezia, si muove verso Piazza San Babila per terminare poi in Piazza della Scala. È l’intera comunità iraniana del capoluogo lombardo a gridare a gran voce per non far calare il silenzio sul massacro in corso nel paese mediorientale. Un massacro di migliaia di persone in maggioranza con meno di trent’anni compiuto nell’ombra soprattutto dall’interruzione di Internet lo scorso 8 gennaio.

Le cifre esatte non sono note, ma da più fonti vicine alle organizzazioni per i diritti umani e all’opposizione iraniana si parla di decine di migliaia di morti e di altrettanti arresti in tutto il paese. Sono infatti tantissime le foto delle vittime della repressione esposto dai manifestanti, oltre a fantocci della guida suprema macchiata di sangue. Le proteste sono iniziate lo scorso 28 dicembre con la chiusura dei negozi da parte dei bazari a causa della terribile crisi economica che ha portato un enorme svalutazione della moneta nazionale. Da economica, La protesta è diventata politica e nazionale, portando nelle strade persone di ogni estrazione sociale e unendo città e provincia a chiedere la fine del regime. La dimensione è stata tale che molti iraniani non parlano di protesta, ma di rivoluzione. Il corteo è costellato di bandiere dell’Iran preislamico con al centro della banda bianca il leone con il sole (antico simbolo nazionale).

Tantissime le immagini di Reza Ciro Pahlavi, figlio dell’ultimo shah deposto nel 1979. Nonostante alcune perplessità, molti iraniani si stringono attorno alla figura del pretendente al trono vedendolo come possibile figura di transizione per traghettare il paese alla democrazia in caso di caduta del regime senza insistere particolarmente su una possibile restaurazione della monarchia. Rispetto alle scorse settimane, questa manifestazione vede davvero l’unione di tutte le anime della diaspora iraniana, monarchiche e repubblicane. “Khamenei assassino”, “Questa è l’ultima battaglia! Pahlavi tornerà”, “IRGC [i guardiani della rivoluzione islamica, ndr] terroristi”, “Viva lo Shah”, “Meloni, chiudi il consolato” sono alcuni degli slogan scritti sui cartelli.

Nel corteo spunta anche qualche bandiera degli Stati Uniti e più volte la folla ha urlato “Trump, act now”. Molti iraniani infatti ritengono che soltanto un intervento da parte degli Stati Uniti possa davvero far cadere il regime. Nonostante una parziale retromarcia da parte del presidente Trump, diverse forze aereo navali americane si stanno spostando nella zona “per ogni evenienza”. Rivolgendosi direttamente al governo italiano e alla premier Meloni, i manifestanti chiedono a gran voce la chiusura delle sedi diplomatiche della Repubblica islamica dell’Iran e la designazione dei Guardiani della Rivoluzione come organizzazione terroristica.

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– foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

Cronaca

Varese, sequestrati oltre 20 mila giocattoli non conformi / Video

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VARESE (ITALPRESS) – I finanzieri del Gruppo Busto Arsizio e della Compagnia Saronno, in attuazione del dedicato dispositivo provinciale, hanno sottoposto a controllo diversi esercizi commerciali, individuando, in taluni casi, gravi “non conformità” della merce posta in vendita. Nello specifico, presso due negozi di Busto Arsizio (Varese), gestiti da soggetti di nazionalità cinese, i finanzieri hanno provveduto al sequestrato di circa 20 mila giocattoli, destinati ai più piccoli e di oltre 300 dispositivi elettrici poiché privi dei necessari requisiti di sicurezza.

Alcuni articoli risultavano essere privi della marcatura “CE”, necessaria ad attestare il rispetto di tutti i requisiti di sicurezza, salute e tutela ambientale previsti dalla vigente normativa, mentre in altri il marchio “CE” era sì presente ma non conforme, inducendo in tal modo in errore il consumatore finale circa il rispetto degli standard di sicurezza. In uno store di Saronno, gestito da cittadini italiani, sono stati invece rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 300 prodotti tessili privi dei contenuti minimi di informazione circa le caratteristiche del prodotto. Il valore della merce sottoposta a sequestro ammonta, complessivamente, ad oltre 30 mila euro.

Al termine delle attività, tutti e tre i titolari sono stati segnalati alla competente Camera di Commercio provinciale per le previste sanzioni amministrative, complessivamente di circa 10 mila euro, mentre ai due esercenti di Busto Arsizio, è stata anche contestata la frode in commercio proprio per aver posto in vendita articoli di qualità diversa da quella dichiarata, con conseguente deferimento alla locale Procura della Repubblica.

– Foto ufficio stampa GDF –

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Cronaca

Papa “No all’illusione del riarmo, servono sforzi creativi per la pace”

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METZ (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Bisogna guardarsi dall’illusione del riarmo”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo intervento al Centro Robert Schuman di Metz, alla presenza del presidente francese Emmanuel Macron.
“La ricerca della pace in Europa, così come nel resto del mondo, non deve essere confusa con un ingenuo irenismo”, ha sottolineato il Pontefice. Al contrario, come affermava Schuman, “la pace mondiale non può essere salvaguardata senza sforzi creativi proporzionati ai pericoli che la minacciano. Tuttavia, bisogna guardarsi dall’illusione del riarmo. Non a caso, i ripetuti appelli a incrementare le spese militari e le scelte che ne conseguono sono presentati da molti governanti con la giustificazione della pericolosità altrui”.
“Oggi bisogna chiedersi se stiamo realmente facendo “sforzi creativi” per promuovere la pace mondiale, ha aggiunto Leone XIV “o se stiamo semplicemente cercando di arginare l’emorragia della guerra” e prepararci meglio a quelle che presumiamo debbano ancora venire”.
Secondo il Pontefice “non si può parlare dell’Europa senza
menzionare il cristianesimo”.
Poco prima Papa Leone XIV era intervenuto a un incontro interreligioso. “E’ con profonda gioia, ma anche con vivo senso di responsabilità spirituale, che mi trovo oggi tra voi a Metz, città di frontiere e di passaggi, presso il Centro Congressi che porta il nome di Robert Schuman, uno dei padri fondatori dell’Unione Europea – ha spiegato -. Quest’uomo di fede e di convinzioni seppe trasformare le vecchie linee di frattura in ponti di speranza per tutta l’Europa, diventando un vero ambasciatore dell’unità nella diversità. Seguendo il suo esempio, la nostra responsabilità comune di donne e uomini religiosi, è quella di testimoniare che, al di là dei confini, è sempre possibile incontrarsi, stringere amicizia e costruire la pace”.
“Dialogare non sminuisce la nostra identità, ma la esprime con semplicità e verità aprendosi alla diversità dell’altro. Come diceva il mio predecessore, Papa Francesco – ha proseguito il Pontefice -: «Il dialogo tra persone di religioni differenti non si solamente per diplomazia, cortesia o tolleranza. […] L’obiettivo è di stabilire amicizia, pace». Prima di lui, il santo Papa Giovanni Paolo II considerava il dialogo come un’esigenza intrinseca alla natura stessa dell’uomo. Secondo Paul Ricœur, è la via attraverso la quale riconosciamo l’alterità come una promessa e non come una minaccia; è un’arte dell’incontro di cui il nostro mondo ha grande bisogno, agli antipodi dell’aggressività e della violenza”.

– Foto IPA Agency –

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Cronaca

Mattarella “Rimuovere ostacoli al pieno svolgimento della vita dei cittadini”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio quanti hanno operato e continuano a operare per organizzare questa occasione. Castelporziano conserva e custodisce un insieme di bellezza naturale e di storia, ma da anni ha assunto un ruolo prezioso, quello di inviare ogni estate un messaggio a tutta la comunità nazionale per esortare a rimuovere ostacoli e barriere che impediscono il pieno svolgimento della vita a tanti nostri concittadini. Ostacoli che sono visibili e per i quali si può agire, anche se c’è molta strada da fare, ma anche ostacoli invisibili nascosti nell’egosimo, nel pregiudizio e nell’ignoranza”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di chiusura delle iniziative di carattere sociale che si sono tenute nella tenuta di Castelporziano durante l’estate. “Ecco, questo messaggio rende nei mesi estivi Castelporziano una palestra di civiltà e di solidarietà. Ed è un messaggio importante che viene lanciato e per questo ruolo, impegno e presenza ringrazio molto tutti coloro che vi hanno contribuito, particolarmente il personale della Presidenza della Repubblica, coloro che lavorano a Castelporziano e che vi si sono dedicati con dedizione e con convinzione. Bentornati quindi, buona festa e appuntamento alla prossima estate”, ha concluso Mattarella.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

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