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Ufficializzati i convocati azzurri per Milano Cortina 2026, partecipazione record con 196 atleti
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8 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Saranno nel complesso 196 (103 uomini + 93 donne) gli atleti dell’Italia Team impegnati ai Giochi di Milano Cortina 2026, che partirà ufficialmente nella serata di venerdì 6 febbraio con la cerimonia d’apertura. Agli 87 azzurri (47 uomini + 40 donne) dei cinque sport sul ghiaccio già selezionati una settimana fa, infatti, si sono aggiunti i 109 (56 uomini + 53 donne) delle 11 discipline invernali, le cui gare si andranno ad articolare tra Anterselva (biathlon), Cortina (bob, skeleton, slittino e sci alpino femminile), Val di Fiemme (combinata nordica, sci di fondo e salto con gli sci), Livigno (freestyle e snowboard) e Bormio (sci alpino maschile e sci alpinismo). La cifra consente al nostro Paese di superare il precedente primato stabilito nell’ultima edizione casalinga di Torino 2006 (184 atleti di cui 109 uomini e 75 donne). La più giovane in assoluto è la sedicenne Giada D’Antonio, giovanissima promessa dello sci alpino che compirà 17 anni il prossimo 28 maggio. Il più longevo, invece, è il quarantacinquenne Roland Fischnaller che, gareggiando nello slalom gigante parallelo di snowboard alpino, vivrà la settima Olimpiade consecutiva (azzurro uomo o donna con il numero maggiore di presenze nella storia dei Giochi Invernali).
Davanti all’altoatesino (con otto partecipazioni) c’è solamente il poker formato dai fratelli Piero e Raimondo d’Inzeo (sport equestri – 1948/1976), Josefa Idem (canoa – 1984/2012), che però prese parte a Los Angeles 1984 e a Seoul 1988 difendendo i colori della Germania Ovest prima di inanellare sei presenze consecutive con l’Italia, e Giovanni Pellielo (tiro a volo – 1992/2016, 2024). Per quanto riguarda il biathlon, le cui competizioni si svolgeranno sul tracciato dell’Anterselva Biathlon Arena, il quintetto maschile sarà formato da Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Patrick Braunhofer, Elia Zeni e Nicola Romanin mentre quello femminile da Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Rebecca Passler, Michela Carrara ed Hannah Auchentaller. Al Cortina Sliding Centre invece, sulla pista intitolata all’olimpionico azzurro Eugenio Monti (oro nel bob a Grenoble 1968 sia nella gara a due sia in quella a quattro), andranno in scena le prove di ben tre discipline. Nel bob sono stati convocati cinque uomini ed altrettante donne: Patrick Baumgartner, Robert Gino Mircea, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini, Alex Verginer, Giada Andreutti, Simona De Silvestro, Anna Costella, Alessia Gatti e Noemi Cavalleri. Nello skeleton spazio per il poker composto da Amedeo Bagnis e Mattia Gaspari al maschile e da Valentina Margaglio ed Alessandra Fumagalli al femminile mentre nello slittino saranno 11 (sette uomini e quattro donne) gli azzurri al cancelletto: Dominik Fischnaller, Leon Felderer, Alex Gufler, Ivan Nagler, Fabian Malleier, Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner, Andrea Voetter, Marion Oberhofer, Verena Hofer e Sandra Robatscher.
Prenderà parte, quindi, alle gare di combinata nordica, in programma in Val di Fiemme tra Tesero Cross-Country Skiing Stadium e Predazzo Ski Jumping Stadium, il trio costituito da Samuel Costa, Alessandro Pittin ed Aaaron Kostner. Il primo impianto sarà la venue olimpica anche dello sci di fondo, disciplina in cui l’Italia schiererà 13 atleti (sei al maschile e sette al femminile): Federico Pellegrino, Elia Barp, Davide Graz, Martino Carollo, Simone Mocellini, Simone Daprà, Federica Cassol, Caterina Ganz, Iris De Martin Pinter, Maria Gismondi, Martina Di Centa, Nicole Monsorno ed Anna Comarella. Il secondo, invece, farà da cornice pure alle competizioni di salto con gli sci, in cui agiranno sette azzurri: da un lato Giovanni Bresadola, Alex Insam, Francesco Cecon e dall’altro Annika Sieff, Martina Zanitzer, Martina Ambrosi e Jessica Malsiner. Il freestyle si sdoppierà tra Snow Park e Aerials & Moguls Park, entrambi aventi sede nella località valtellinese di Livigno. Per il nostro Paese la scelta è ricaduta su cinque uomini ed altrettante donne: Simone Deromedis, Dominik Zuech, Edoardo Zorzi, Federico Tomasoni, Andrea Chesi, Jole Galli (ski cross), Miro Tabanelli, Flora Tabanelli, Maria Gasslitter (big air & slopestyle) e Manuela Passaretta (moguls & dual moguls). Il primo centro accoglierà anche gli specialisti dello snowboard, le cui sfide vedranno all’opera ben 17 italiani (nove al maschile ed otto al femminile): Roland Fischnaller, Aaron March, Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Lucia Dalmasso, Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Sofia Valle (PGS), Omar Visintin, Lorenzo Sommariva, Filippo Ferrari, Michela Moioli, Lisa Francesia Boirai, Sofia Groblechner (cross), Ian Matteoli, Marilù Poluzzi (big air & slopestyle) e Louis Philip Vito III (halfpipe).
Così come per la combinata nordica ed il freestyle, anche le competizioni di sci alpino si articoleranno sulla neve di due impianti. Il Tofane Alpine Skiing Centre di Cortina d’Ampezzo ospiterà le gare femminili, che vedranno in azione 11 azzurre: Sofia Goggia, Federica Brignone, Nicol Delago, Laura Pirovano, Lara Della Mea, Elena Curtoni, Nadia Delago, Martina Peterlini, Asja Zenere, Anna Trocker e Giada D’Antonio. Lo Stelvio Ski Centre di Bormio, invece, sarà la casa di quelle maschili, in cui saranno della partita 10 azzurri: Giovanni Franzoni, Dominik Paris, Florian Schieder, Mattia Casse, Christof Innerhofer, Luca De Aliprandini, Alex Vinatzer, Tobias Kastlunger, Tommaso Saccardi e Tommaso Sala. Quest’ultimo impianto sarà la casa anche delle prove sprint e della staffetta mista dello sci alpinismo, disciplina introdotta per la prima volta ai Giochi Olimpici Giovanili di Losanna 2020 e che è pronta per effettuare il proprio debutto a cinque cerchi anche a livello senior. A difendere il tricolore ci penseranno un uomo e due donne: Michele Boscacci, Alba De Silvestro e Giulia Murada.
Di seguito l’elenco completo dei convocati azzurri Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) – 109 azzurri (56 uomini + 53 donne)
BIATHLON (10) Uomini (5): Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Patrick Braunhofer, Elia Zeni, Nicola Romanin Donne (5): Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Rebecca Passler, Michela Carrara, Hannah Auchentaller
BOB (10) Uomini (5): Patrick Baumgartner, Robert Gino Mircea, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini, Alex Verginer Donne (5): Giada Andreutti, Simona De Silvestro, Anna Costella, Alessia Gatti, Noemi Cavalleri
SKELETON (4) Uomini (2): Amedeo Bagnis, Mattia Gaspari Donne (2): Valentina Margaglio, Alessandra Fumagalli
SLITTINO (11) Uomini (7): Dominik Fischnaller, Leon Felderer, Alex Gufler, Ivan Nagler, Fabian Malleier, Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner Donne (4): Andrea Voetter, Marion Oberhofer, Verena Hofer, Sandra Robatscher
COMBINATA NORDICA (3) Uomini (3): Samuel Costa, Alessandro Pittin, Aaron Kostner
SCI DI FONDO (13) Uomini (6): Federico Pellegrino, Elia Barp, Davide Graz, Martino Carollo, Simone Mocellini, Simone Daprà Donne (7): Federica Cassol, Caterina Ganz, Iris De Martin Pinter, Maria Gismondi, Martina Di Centa, Nicole Monsorno, Anna Comarella
SALTO CON GLI SCI (7) Uomini (3): Giovanni Bresadola, Alex Insam, Francesco Cecon Donne (4): Annika Sieff, Martina Zanitzer, Martina Ambrosi, Jessica Malsiner
FREESTYLE (10) Uomini (5): Simone Deromedis, Dominik Zuech, Edoardo Zorzi, Federico Tomasoni (ski cross), Miro Tabanelli (big air & slopestyle) Donne (5): Andrea Chesi, Jole Galli (ski cross), Flora Tabanelli, Maria Gasslitter (big air & slopestyle), Manuela Passaretta (moguls & dual moguls)
SNOWBOARD (17) Uomini (9): Roland Fischnaller, Aaron March, Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti (PGS), Omar Visintin, Lorenzo Sommariva, Filippo Ferrari (cross), Ian Matteoli (big air & slopestyle), Louis Philip Vito III (halfpipe) Donne (8): Lucia Dalmasso, Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Sofia Valle (PGS), Michela Moioli, Lisa Francesia Boirai, Sofia Groblechner (cross), Marilù Poluzzi (big air & slopestyle)
SCI ALPINO (21) Uomini (10): Giovanni Franzoni, Dominik Paris, Florian Schieder, Mattia Casse, Christof Innerhofer, Luca De Aliprandini, Alex Vinatzer, Tobias Kastlunger, Tommaso Saccardi, Tommaso Sala Donne (11): Sofia Goggia, Federica Brignone, Nicol Delago, Laura Pirovano, Lara Della Mea, Elena Curtoni, Nadia Delago, Martina Peterlini, Asja Zenere, Anna Trocker, Giada D’Antonio
SCI ALPINISMO (3) Uomini (1): Michele Boscacci Donne (2): Alba De Silvestro, Giulia Murada
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Sport
Dal Mondiale alla WNBA, è super Zandalasini: “LA 2028? Dobbiamo crederci” / Video
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2 ore fa-
28 Settembre 2026di
Redazione
di Veronica Maffei
SAN FRANCISCO (USA) (ITALPRESS) – Cecilia Zandalasini riparte come meglio non poteva. La 30enne stella della nazionale femminile di basket prende per mano le Golden State Valkyries e le trascina a una splendida vittoria – 104-80 il finale – sulle Dallas Wings in gara 1 del primo turno dei play-off Wnba.
Sono 22 i punti messi a referto dall’azzurra, miglior realizzatrice delle Valkyries, che in un’intervista all’Agenzia Italpress ha raccontato dalla sua “casa” di San Francisco, il Ballhalla – così viene ribattezzato il Chase Center quando scendono in campo le Golden State Valkyries – la sua esperienza americana e non solo, a partire dal Mondiale di Berlino che ha visto l’Italia spingersi fino ai play-off ma tenendo testa a corazzate come Usa e Australia.
Sei appena tornata dal Mondiale e ora sei nella fase decisiva della WNBA. Come si passa, mentalmente e fisicamente, dalla maglia azzurra alle Valkyries senza fermarsi?
“Non è stato facile, sicuramente, per me e per le altre compagne che hanno giocato il Mondiale. Però questo è il momento più bello dell’anno. Abbiamo avuto un paio di settimane per prepararci e adesso arriva il bello: non c’è spazio per la stanchezza, né mentale né fisica. Siamo molto cariche”.
Le Valkyries sono una realtà incredibile: una squadra giovane, con una forte identità in tutta la città e il palazzetto sempre esaurito. Che cosa le distingue? Qual è l’aspetto di questa squadra che da fuori non si vede?
“La franchigia è molto nuova ma è super professionale. Hanno creato qualcosa di incredibile e, anche se siamo soltanto al secondo anno, siamo già tra le migliori organizzazioni della Lega. Devo dare molto merito a chi ha costruito tutto questo. Abbiamo una proprietà che crede molto in noi e, secondo me, abbiamo seguito un po’ la strada dei Golden State Warriors, che hanno una grande storia alle spalle. Qui siamo trattate esattamente come loro, ed è una cosa bellissima”.
Guardando a questa crescita, che cosa potrebbe imparare il basket italiano dalla WNBA?
“Negli ultimi anni qui si vede chiaramente quanto stia crescendo lo sport femminile, e in particolare il basket. C’è stata una grande crescita sia nei numeri sia nel pubblico che viene a vederci. È una delle leghe più importanti in America, nonostante la presenza dell’Nba, della Nfl e di tutti gli altri campionati. Spero che lo spazio dato qui allo sport femminile crei una spinta che arrivi anche in Europa e faccia crescere il livello dello sport femminile in generale e, per noi, del basket”.
Torniamo al Mondiale. L’Italia ha ottenuto un grande risultato e la partita contro gli Stati Uniti è stata particolarmente intensa. A qualche settimana di distanza, che cosa ti resta di quella gara e del Mondiale in generale?
“Ho dei ricordi bellissimi del Mondiale, soprattutto adesso che sono passate alcune settimane. È stata una bellissima esperienza già esserci, partecipare e rappresentare l’Italia. Contro gli Stati Uniti siamo andate molto vicine: questo deve darci tanta forza per il futuro, farci credere in noi stesse e ricordarci di che cosa siamo capaci”.
Ti è rimasto un po’ di amaro in bocca per l’ultima partita con l’Australia?
“Che cosa posso dire? È il gioco del basket, ed è bello anche così. È stato molto emozionante avere così tante persone a fare il tifo per noi a Berlino. Vedremo che cosa succederà in futuro”.
Quel futuro potrebbe comprendere le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Sarebbe un grande obiettivo per te?
“Sicuramente. Penso che sia il sogno di chiunque faccia sport. Dobbiamo credere nella possibilità di arrivare alle Olimpiadi del 2028 e provare a raggiungerle”.
Dopo tanti anni tra Italia e Stati Uniti, c’è qualcosa di molto americano che ormai senti tuo? E qualcosa di italiano a cui non potresti rinunciare?
“In realtà è molto bello vivere qui: puoi vedere tante città e tanti posti diversi. Però, se devo scegliere una cosa, dico il cibo: quello americano non mi piace per niente! Su questo sono italiana al cento per cento”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Sinner sempre al comando del ranking Atp, ma Zverev si avvicina. Rybakina regina della classifica Wta
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2 ore fa-
28 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il rientro in campo di Jannik Sinner slitta ancora, colpa dell’infiammazione al ginocchio destro che lo tormenta da Wimbledon. Il campione altoatesino non potrà difendere il titolo a Pechino ma si assicura comunque un’alta settimana – la 91esima – in cima al ranking Atp anche se dietro Alexander Zverev si avvicina.
Se Sinner dovesse disertare anche il Masters 1000 di Shanghai e il tedesco vincesse entrambi gli appuntamenti cinesi, si consumerebbe il sorpasso in vetta. Al terzo posto ma lontano si conferma Carlos Alcaraz, che precede Ben Shelton, Felix Auger-Aliassime e Daniil Medvedev. Settimo Flavio Cobolli, atteso nei prossimi giorni a Pechino dove andrà a caccia di punti utili per qualificarsi alle Atp Finals.
Alle sue spalle Frances Tiafoe mentre entra per la prima volta nella Top Ten a spese di Taylor Fritz il francese Arthur Fils, nono davanti ad Alex De Minaur. Per quanto riguarda gli altri italiani, guadagna una posizione Luciano Darderi (19°) e ne perde una Lorenzo Musetti (25°), nella top 50 anche Matteo Arnaldi (37°) e Matteo Berrettini (47°, -4), allargando ai primi cento troviamo anche Lorenzo Sonego (83°, +3) e Mattia Bellucci (91°, -3). Da segnalare il bel balzo in avanti di Federico Cinà, che guadagna 20 posizioni ed è ora numero 150, suo best ranking.
Questa la top ten della nuova classifica Atp:
1. Jannik Sinner (Ita) 11.000 (–)
2. Alexander Zverev (Ger) 9.630 (–)
3. Carlos Alcaraz (Esp) 5.060 (–)
4. Ben Shelton (Usa) 4.680 (–)
5. Felix Auger-Aliassime (Can) 3.890 (–)
6. Daniil Medvedev (Rus) 3.710 (–)
7. Flavio Cobolli (Ita) 3.680 (–)
8. Frances Tiafoe (Usa) 3.380 (–)
9. Arthur Fils (Fra) 3.150 (+2)
10. Alex De Minaur (Aus) 3.150 (-1)
Così gli altri italiani:
19. Luciano Darderi 2.200 (+1)
25. Lorenzo Musetti 2.010 (-1)
37. Matteo Arnaldi 1.336 (–)
47. Matteo Berrettini 1.128 (-4)
83. Lorenzo Sonego 698 (+3)
91. Mattia Bellucci 656 (-3)
145. Andrea Pellegrino 390 (-1)
150. Federico Cinà 369 (+20)
161. Marco Cecchinato 353 (–)
164. Andrea Guerrieri 343 (+5)
168. Francesco Maestrelli 331 (+3)
RANKING WTA, PAOLINI N°20
Piccole variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata stamane dalla Wta dopo la conclusione del “500” di Singapore, del “250” di Seul e delle BJK Cup Finals a Shenzhen. Sono sempre due le azzurre tra le prime cento. Leader è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca, uscita a fine maggio dalla top ten (dove era rimasta ininterrottamente dal 7 giugno 2024, dopo la finale raggiunta al Roland Garros), è stabile al numero 20.
Fa quattro passi indietro Elisabetta Cocciaretto, ora al numero 71, costretta nelle ultime settimane a fare i conti con il riacutizzarsi del problema al ginocchio sinistro. Una posizione in meno anche per Lisa Pigato, ora numero 114, sempre in zona primato personale, due per Lucrezia Stefanini, ora al numero 125. Alle sue spalle scende due gradini pure Lucia Bronzetti, uscita a fine ottobre 2025 dalla top cento, ora al numero 132. Sei posti in meno anche per Tyra Caterina Grant: la 18enne romana, che a Shenzhen ha fatto il suo debutto con la maglia della Nazionale, è ora numero 156.
Resta immutata la Top Ten dove Elena Rybakina si conferma regina grazie al trionfo newyorkese. La kazaka precede Aryna Sabalenka, staccata ora di 2.091 punti dalla rivale, stabile al terzo posto Jessica Pegula, che precede nell’ordine Coco Gauff, Mirra Andreeva e Linda Noskova, reduce dalla vittoria della BJK Cup con la Repubblica Ceca assieme a Karolina Muchova, ottava. In mezzo l’ucraina Elina Svitolina, sconfitta proprio dalla Noskova a Shenzhen. Chiudono la top ten Iga Swiatek e Marta Kostyuk.
Questa la top ten della nuova classifica Wta:
1. Elena Rybakina (Kaz) 9.901 (–)
2. Aryna Sabalenka (Blr) 7.810 (–)
3. Jessica Pegula (Usa) 7.265 (–)
4. Coco Gauff (Usa) 7.244 (–)
5. Mirra Andreeva (Rus) 5.841 (–)
6. Linda Noskova (Cze) 5.328 (–)
7. Elina Svitolina (Ukr) 4.809 (–)
8. Karolina Muchova (Cze) 4.683 (–)
9. Iga Swiatek (Pol) 4.119 (–)
10. Marta Kostuyk (Ukr) 4.040 (–)
Così le italiane:
20. Jasmine Paolini 2.122 (–)
71. Elisabetta Cocciaretto 985 (-4)
114. Lisa Pigato 675 (-1)
125. Lucrezia Stefanini 617 (-2)
132. Lucia Bronzetti 576 (-2)
156. Tyra Caterina Grant 490 (-6)
190. Samira De Stefano 418 (+3)
221. Nuria Brancaccio 355 (+8)
235. Jennifer Ruggeri 330 (-4)
243. Noemi Basiletti 318 (+3)
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Abodi “Non c’è solo il caso Malagò, si lavori sulle problematiche”
Pubblicato
2 ore fa-
28 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Caso Malagò? È un tema tutto sportivo, guai a renderlo diverso dalla dimensione in cui vive. Il Coni dovrà valutare alcuni aspetti formali che non sono irrilevanti perché la forma è sostanza e le regole vanno conosciute soprattutto da chi le ha fatte e poi rispettate. Non c’è solo questo tema, mi sembra sia tutto polarizzato su questo argomento che è molto importante ma ce ne sono altri. Vorrei vedere tavoli di lavoro che affrontino le problematiche. Sembra tutto sospeso in attesa di una valutazione del Coni che arriverà nei prossimi giorni, ma non capisco come mai tutto il resto non proceda. Credo anche le componenti vogliano si discuta dei problemi e non solo del tesseramento”. Lo ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi in collegamento con “Non Stop News” su Rtl 102.5, parlando degli approfondimenti del Coni sul caso del mancato tesseramento del presidente della Federcalcio Giovanni Malagò al momento della candidatura.
E sulla nazionale, che scenderà in campo stasera contro la Turchia dopo il ko contro il Belgio all’esordio in Nations League: “Non si può pensare di cambiare un mood in poche settimane, bisogna lavorare con pazienza, amando questa maglia, questa squadra e questo allenatore”.
“Mi sarei sorpreso del contrario, c’è un percorso da fare e da accompagnare – prosegue il ministro – Ci sono segnali, con tanti ragazzi che scenderanno in campo. Dobbiamo dare loro il tempo di dimostrare il valore che si consoliderà nel tempo. Quando si ape un ciclo nuovo la pazienza è un elemento imprescindibile. Tutti vorremmo vedere la nazionale ai livelli ai quali eravamo abituati. Ma la tranquillità è un elemento decisivo, le motivazioni non mancano a nessuno“, ha aggiunto Abodi.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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