Cronaca
Ad Abu Dhabi firmata l’alleanza Assolombarda-Alghanim-SACE-SIMEST
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3 mesi fa-
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Redazione
ABU DHABI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Il sistema-Italia ha fatto un altro importante passo in avanti per consolidare le relazioni con l’area del Golfo. Nell’Hub for Made in Italy di Italiacamp ad Abu Dhabi, nella Sky Tower di Reem Island, è stata siglata un’intesa industriale di ampio respiro volta a consolidare la presenza delle eccellenze produttive italiane nei Paesi del Golfo. Si tratta di un accordo operativo sottoscritto da Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, dal legal representative di Fouad Alghanim & Sons Group of Companies, da Vittorio de Pedys, Presidente di SIMEST, e da Michele Pignotti, Chief Executive Officer di SACE. L’obiettivo della sinergia è quello di stabilire una nuova dinamica di cooperazione tesa a promuovere l’identificazione e il successivo sviluppo di potenziali bandi e progetti selezionati nella regione del Golf Cooperation Countries, con il coinvolgimento delle filiere produttive del territorio di Assolombarda.
Il protocollo prevede un coordinamento con SACE e SIMEST per un potenziale supporto finanziario e assicurativo, oltre che per la pianificazione di eventi di presentazione e di business matching, nell’ottica di agevolare la partecipazione delle imprese in un’area, quella del Golfo, il cui interscambio commerciale vale 29,4 miliardi di euro per Italia, 6,9 miliardi per la Lombardia e 3,7 miliardi per il “quadrilatero” di Assolombarda. Nel quadro dell’alleanza, uno steering committee si riunirà due volte l’anno per monitorare le opportunità, esaminare lo stato di avanzamento dei progetti e coordinare la cooperazione.
La firma dell’intesa è stata anche l’occasione per celebrare, in contemporanea, alla presenza del General Manager di Italiacamp EMEA, Leo Cisotta, il taglio del nastro del nuovo spazio di Assolombarda all’interno dell’Hub for Made in Italy di Abu Dhabi. Un nuovo presidio fisico che costituisce il primo tassello della presenza di Assolombarda negli Emirati Arabi Uniti, che presto avrà anche una sede operativa a Dubai.
Il presidio consolida il ruolo dell’Italia e del territorio rappresentato da Assolombarda come partner tecnologico e industriale di riferimento per gli Emirati Arabi Uniti, oltre che per l’intera regione del Golfo, testimoniando la volontà dell’Associazione di garantire una continuità operativa in un’area considerata strategica. Nel 2024, l’interscambio commerciale con gli Emirati Arabi Uniti vale, del resto, 10 miliardi di euro per l’Italia; 2,4 miliardi per la Lombardia; 1,6 miliardi per il “quadrilatero” Milano-Monza e Brianza-Lodi-Pavia. In termini di esportazioni, nell’ultimo, decennio la crescita è stata considerevole: dal 2014 al 2024, le vendite negli Emirati Arabi Uniti sono cresciute del 49% a livello italiano, del 70% in Lombardia e dell’86% nel territorio di Assolombarda. Anche i dati più recenti confermano la rilevanza dei rapporti con il nostro territorio: tra gennaio e settembre 2025, le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti sono cresciute del 3,9%, raggiungendo 1,1 miliardi di euro.
L’evento ha visto la partecipazione di un parterre di altissimo profilo, a testimonianza della rilevanza del rapporto bilaterale. Erano presenti alla cerimonia: Tariq Altayer, Director Foreign Direct Investment Department, UAE Ministry of Investment; Badr Al-Olama, Direttore Generale di ADIO-Abu Dhabi Investment Office; Massimo Falcioni, Chief Competitiveness Officer di ADIO-Abu Dhabi Investment Office); Lorenzo Morini, Ambasciatore d’Italia in Kuwait; Massimo Casini, rappresentante di Alghanim. Ha participato alla cerimonia anche una delegazione del mondo industriale e professionale italiano ed emiratino.
“Oggi il sistema-Italia, con il contributo di Assolombarda e di rilevanti partner nazionali e internazionali, conferisce nuovo slancio alle relazioni con i Paesi dell’area del Golfo – ha detto Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda -. Grazie all’accordo con Alghanim, SACE e SIMEST, poniamo le basi per una presenza strutturale nella regione. L’accordo, in particolare, rappresenta un nuovo modello proattivo dove è l’Associazione a coinvolgere le imprese in opportunità progettuali di business e diverrà pilota del nostro approccio all’internazionalizzazione: intendiamo, infatti, riprodurlo anche in altre aree del mondo per garantire al nostro territorio, che rappresenta il 13% del PIL nazionale, un accesso privilegiato ai mercati globali”.
Fouad Alghanim & Sons Group: “Attraverso questo accordo strategico con Assolombarda, SACE e SIMEST, stiamo stabilendo una piattaforma concreta per tradurre le storiche relazioni bilaterali tra l’Italia e i paesi del Golfo in opportunità strutturate di investimento e sviluppo industriale. Per il Gruppo Fouad Alghanim & Sons, questa partnership riflette il nostro impegno a fungere da ancora regionale a lungo termine per i partner internazionali, facilitando l’accesso al mercato, l’avvio di progetti e l’esecuzione locale in settori prioritari quali l’energia, le infrastrutture, la produzione industriale e i servizi avanzati. Consideriamo questa alleanza non solo come una porta d’accesso per le PMI italiane nel GCC, ma come un modello scalabile per la costruzione di catene del valore transfrontaliere integrate, in grado di generare un impatto economico sostenibile per entrambe le regioni”.
Vittorio de Pedys, Presidente di SIMEST, ha dichiarato che “SIMEST aderisce con convinzione a questo Accordo quadro che rafforza il modello di collaborazione del Sistema-Paese a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. L’intesa con Assolombarda, Alghanim e SACE rappresenta un’opportunità concreta per accompagnare le PMI e le filiere produttive del territorio nell’accesso a progetti strategici nell’area del Golfo, un mercato ad alto potenziale di crescita. In questo quadro, SIMEST metterà a disposizione il proprio know-how e i propri strumenti finanziari per favorire lo sviluppo di iniziative imprenditoriali sostenibili, contribuendo a rafforzare la presenza industriale italiana e a creare valore di lungo periodo per le imprese e per il Paese”.
“Siamo felici di fare squadra con Assolombarda e SIMEST al fianco di un player come Fouad Alghanim & Sons Group of Companies per supportare lo sviluppo di nuove opportunità in un’ampia gamma di settori strategici per le nostre imprese e filiere italiane dall’ingegneria alle infrastrutture, dall’energia alle tecnologie industriali – ha spiegato Michele Pignotti, Amministratore Delegato di SACE -. L’export è il principale motore di crescita dell’economia nazionale e noi di SACE, in qualità di Export Credit Agency italiana, abbiamo la responsabilità di fare da apripista al Made in Italy in mercati ad alto potenziale come quelli dell’area del Golfo”.
Leo Cisotta, General Manager di Italiacamp EMEA: “Ospitare nel nostro Hub for Made in Italy di Abu Dhabi la firma di un accordo tra realtà di primo piano conferma quanto abbiamo osservato negli ultimi anni lavorando a stretto contatto con l’ecosistema emiratino: questo contesto rappresenta un’opportunità strategica per le imprese italiane, chiamate a valorizzare le proprie eccellenze e a costruire sinergie con gli attori istituzionali ed economici locali. In questa direzione si inserisce l’apertura del presidio di Assolombarda all’interno del nostro Hub di Abu Dhabi che, grazie alla sua collocazione nel principale centro istituzionale e finanziario della regione, consentirà di rafforzare la presenza dell’organizzazione sul territorio e di integrarla in un network qualificato di relazioni ad alto valore”.
– foto ufficio stampa Assolombarda –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Lombardia Live 24 Breaking News – 21/4/2026
Pubblicato
6 minuti fa-
21 Aprile 2026di
Redazione
I fatti del giorno: Paura a Vigevano, uomo barricato e arrestato – Controlli stradali a Voghera, patenti ritirate – Femminicidio a Vignale Monferrato, arrestato l’ex – Milano, inchiesta escort e calcio: i dettagli sull’organizzazione “aziendale” – Rapina in stazione Centrale, quattro giovani individuati – Inaugurata in Fiera a Milano-Rho la 64edizione del Salone del Mobile – Addio a Paolo Nizzola, storico giornalista e figura chiave di Bollate – Violento temporale con grandinata stamane in Lomellina e nel Pavese – Pronto Meteo Lombardia, previsioni per il 22 Aprile.
L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 21/4/2026 proviene da Pavia Uno TV.
Cronaca
Una nuova app per la prevenzione del Disturbo da Gioco d’Azzardo
Pubblicato
2 ore fa-
21 Aprile 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il Disturbo da Gioco d’Azzardo costituisce una vera e propria dipendenza comportamentale, con ricadute cliniche, psicologiche e sociali. Da qui è partito l’incontro alla Fiera di Rimini in occasione di Enada Primavera 2026, dove il confronto tra specialisti, rappresentanti istituzionali e operatori del settore si è concentrato sulla prevenzione e sugli strumenti per favorire una maggiore autoconsapevolezza. “Usa la Testa”, app mobile gratuita e anonima, è pensata per offrire test di autovalutazione, timer, contenuti informativi e accesso ai servizi di supporto sul territorio.
Il Disturbo da Gioco d’Azzardo rientra oggi nell’area delle dipendenze comportamentali e richiede quindi di essere affrontato non solo sul piano sociale o regolatorio, ma anche come tema di salute pubblica. Il Rapporto ISTISAN 19/28 dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato nel 2019 su dati del 2017, segnala infatti che il 36,4% della popolazione adulta italiana, pari a circa 18,4 milioni di persone, ha dichiarato di aver praticato gioco d’azzardo con vincita in denaro almeno una volta nei 12 mesi precedenti.
“Il disturbo da gioco d’azzardo è riconosciuto come una dipendenza comportamentale e rappresenta un tema rilevante sul piano clinico e sociale – osserva Gianluca Bruti, Presidente EurekAcademy ETS, dottore di ricerca in neuroscienze e chirurgia maxillo-facciale Università La Sapienza, Roma – Almeno il 60% degli italiani ha esperienza di gioco, mentre oltre un milione di persone presenterebbe forme problematiche. Questo fenomeno pertanto non può più essere relegato ai margini del dibattito pubblico e sanitario. Strumenti digitali semplici e accessibili possono offrire un supporto utile alla prevenzione, aiutando le persone a sviluppare maggiore consapevolezza dei propri comportamenti e a orientarsi, se necessario, verso servizi e percorsi di supporto. La consapevolezza è il primo passaggio per distinguere tra gioco responsabile e comportamento patologico”.
Uno dei messaggi raccomandati dagli specialisti riguarda la necessità di spostare l’attenzione sulla prevenzione, aiutando le persone a riconoscere precocemente segnali di rischio, abitudini disfunzionali e perdita progressiva di controllo. In questo può aiutare “Usa la Testa”, app mobile sviluppata come strumento semplice, immediato e completamente anonimo, senza registrazione e senza raccolta di dati personali, riservata a utenti maggiorenni.
L’app raccoglie in un unico ambiente digitale una serie di funzioni orientate alla consapevolezza: test di autovalutazione, consigli pratici, timer per monitorare il tempo di gioco, consultazione di contenuti informativi, contatti utili e geolocalizzazione dei SerD e degli sportelli di ascolto. Tra gli elementi centrali vi è il test anonimo basato sul Problem Gambling Severity Index, che consente di restituire all’utente un primo inquadramento in quattro profili di rischio. Accanto a questo, l’app mette in evidenza risorse di supporto gratuite, tra cui il Numero Verde nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità e i riferimenti territoriali dei SerD, il numero verde dell’Associazione Konsumer Italia, con l’obiettivo di trasformare lo smartphone in un punto di accesso semplice a informazioni validate e canali di orientamento. Sono inoltre previste, nelle release successive, funzioni ulteriori come chatbot informativo e contenuti di edutainment.
“Con ‘Usa la Testà abbiamo voluto mettere a disposizione delle persone uno strumento concreto, immediato e accessibile, pensato per accompagnare il rapporto con il gioco in modo più consapevole – spiega Mara Di Lecce, Direttrice Comunicazione e Marketing Novomatic Italia – L’obiettivo è offrire un supporto semplice e anonimo che favorisca informazione, autoconsapevolezza e orientamento, in una logica di responsabilità condivisa e di attenzione verso il giocatore. Abbiamo scelto una tecnologia leggera, non invasiva, utilizzabile in autonomia, proprio perchè la prevenzione passa anche dalla capacità di divertirsi consapevolmente, saper leggere i propri comportamenti ma anche sapere dove trovare aiuto, se necessario”.
Il messaggio in favore del gioco responsabile è stato sottolineato da Walter Zenga, storico portiere e allenatore, oggi Ambassador di NOVOMATIC Italia, e dai parlamentari intervenuti, Elena Murelli, della 10ª Commissione (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) del Senato, che ha parlato di tutela dei giocatori, e Saverio Congedo, della VI Commissione (Finanze) della Camera, che ha analizzato l’importanza del gioco e degli operatori legali.
“Nella mia carriera ho imparato che il vero successo nasce dall’equilibrio: tra istinto e disciplina, tra passione e consapevolezza – ha affermato Zenga – Usa la Testa aiuta a mantenere questo equilibrio, proprio come un buon allenatore o una squadra unita fanno con un atleta. Essere Ambassador significa mettere la mia esperienza al servizio di un messaggio semplice ma fondamentale: il gioco può essere un momento di divertimento, ma solo se vissuto con consapevolezza. E accompagnare i giocatori in questo percorso è una responsabilità che condividiamo tutti”.
L’impegno contro il Disturbo da Gioco d’Azzardo attraverso la tecnologia sarà rinnovato con un’altra iniziativa che avrà luogo a Roma il prossimo 13 maggio. Una nuova occasione di confronto in cui i vari stakeholder coinvolti potranno definire obiettivi e strategie raggiungibili attraverso questi nuovi strumenti.
– foto ufficio stampa Diessecom –
(ITALPRESS).
Cronaca
Innovazione in ematologia, AbbVie lancia la sesta edizione di BeClose
Pubblicato
2 ore fa-
21 Aprile 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Le patologie ematologiche rappresentano un’area di grande rilevanza clinica e sociale, caratterizzata da bisogni ancora insoddisfatti ma anche da importanti opportunità terapeutiche. Negli ultimi anni, l’evoluzione delle conoscenze biologiche, l’introduzione di terapie mirate e immunoterapie innovative e la crescente disponibilità di dati clinici hanno profondamente modificato il modo in cui le malattie del sangue vengono diagnosticate e trattate. In questo contesto AbbVie lancia la sesta edizione di BeClose, appuntamento dedicato alla comunità ematologica che nasce con l’obiettivo di supportare questa evoluzione in ematologia, favorire il confronto tra specialisti e la condivisione delle conoscenze come leve fondamentali per migliorare la pratica clinica. Al centro di questa edizione un nuovo concept: “The Hemaverse”, una rappresentazione dell’ematologia contemporanea come ecosistema dinamico in cui esperienza clinica, dati ed evidenze scientifiche, strumenti digitali e modelli predittivi convergono per supportare decisioni terapeutiche sempre più personalizzate. L’evento inizia oggi e vede riuniti per due giorni a Roma oltre 300 ematologi.
“AbbVie è oggi una delle realtà più attive in ematologia. La ricerca scientifica è il punto di partenza di tutto ciò che facciamo e BeClose 6 – The Hemaverse nasce per portare quella ricerca dove può fare concretamente la differenza, cioè nella pratica clinica quotidiana – afferma Caterina Golotta, Direttore Medico di AbbVie Italia – Con BeClose rinnoviamo il nostro impegno nella formazione, nel confronto e nella collaborazione con i clinici. Crediamo che rigore scientifico, innovazione e ascolto siano le condizioni imprescindibili perchè l’eccellenza della ricerca si traduca in benefici reali per i pazienti”.
AbbVie è impegnata in ematologia in tre aree principali – leucemia linfatica cronica, leucemia mieloide acuta e linfomi non-Hodgkin – con una pipeline in continua evoluzione che include anche il mieloma multiplo, una patologia con un alto impatto epidemiologico. In tutte queste aree, l’innovazione sta portando a un cambio di paradigma: dalla chemioterapia tradizionale si passa sempre più a terapie target, immunoterapie e combinazioni che consentono di ottenere risposte profonde, durature e, in molti casi, con un miglior profilo di tollerabilità. In tale contesto anche il ruolo del clinico evolve: da interprete delle evidenze a regista di un processo decisionale che integra dati clinici, innovazione tecnologica e bisogni del paziente.
“L’innovazione terapeutica nei linfomi non-Hodgkin non rappresenta più una scelta, ma una necessità imprescindibile. Stiamo vivendo una trasformazione senza precedenti in ematologia, che ci permette di offrire speranza concreta anche a pazienti che, fino a poco tempo fa, restavano privi di alternative terapeutiche – dichiara Pier Luigi Zinzani, Professore Ordinario di Ematologia e Direttore dell’Istituto di Ematologia “L. e A. Seràgnoli”, Università degli Studi di Bologna – Accanto alle terapie CAR-T, l’introduzione degli anticorpi bispecifici segna una svolta, perchè, grazie all’innovativo meccanismo d’azione di ponte tra le cellule T e le cellule tumorali, rappresentano un’opzione terapeutica efficace, con un buon profilo di sicurezza e prontamente disponibile. Epcoritamab è ad oggi l’unico anticorpo bispecifico sottocute che può essere utilizzato sia per i pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) e linfoma follicolare (FL) recidivati refrattari dopo almeno 2 linee di trattamento, e ha un panorama di sviluppo clinico in combinazione con immunomodulanti e immunoconiugati in linee precoci di trattamento, setting dove si sta puntando come sfide future di aumento dei tassi di cura”.
Negli ultimi anni, anche nel campo delle leucemie, abbiamo assistito a un cambio di paradigma terapeutico. Nella leucemia linfatica cronica, la forma più diffusa nel mondo occidentale, l’evoluzione delle combinazioni a base di venetoclax ha ridefinito gli standard di trattamento, contribuendo in modo determinante all’affermazione della terapia a durata fissa come alternativa alla terapia continuativa. Oggi siamo in una fase in cui possiamo davvero parlare di medicina personalizzata nella leucemia linfatica cronica: la disponibilità di combinazioni efficaci sia in prima che in seconda linea ci consente di scegliere il trattamento più appropriato in base alle caratteristiche della malattia, alle comorbidità e agli obiettivi di vita del paziente.
“Abbiamo assistito a un cambiamento radicale nella gestione della malattia e nelle aspettative di vita dei pazienti”, spiega Luca Laurenti, Professore Associato di Ematologia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Le combinazioni a base di venetoclax con inibitori di BTK, sia di prima che di seconda generazione – come venetoclax + ibrutinib e venetoclax + acalabrutinib – rappresentano un’evoluzione chiave verso strategie completamente orali, altamente efficaci e gestibili. A queste si affianca la combinazione venetoclax + obinutuzumab, che ha consolidato il ruolo della durata fissa in prima linea. Parallelamente, anche nei pazienti con malattia recidivata o refrattaria, la disponibilità dei regimi a durata fissa come venetoclax + rituximab ha ulteriormente ampliato le possibilità terapeutiche, consentendo di ottenere risposte profonde con un approccio definito nel tempo.
“Queste opzioni terapeutiche ci permettono oggi di offrire trattamenti altamente efficaci e flessibili, adattabili al profilo clinico del paziente – continua Laurenti – In particolare, le combinazioni completamente orali rappresentano un passo avanti importante anche in termini di qualità di vita e semplifica-zione del percorso terapeutico, mantenendo elevati standard di efficacia e tollerabilità sia nei pazienti più giovani sia in quelli anziani. La terapia sinora descritta si applica alla maggior parte dei pazienti con LLC, fatta eccezione per quelli con biologia sfavorevole nei quali è prediletta una terapia di tipo continuativo”.
Anche nella leucemia mieloide acuta, patologia aggressiva e a rapida evoluzione, l’innovazione sta cambiando concretamente la pratica clinica, in particolare per i pazienti di prima linea “unfit”, anziani o con condizioni cliniche che non consentono l’utilizzo della chemioterapia intensiva tradizionale.
“Per decenni questi pazienti hanno avuto a disposizione opzioni limitate e risultati modesti. Oggi la situazione è profondamente cambiata – illustra Adriano Venditti, Professore Ordinario di Ematologia presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata – Le combinazioni venetoclax+ipometilanti hanno ridefinito gli standard di cura, offrendo benefici clinici reali e misurabili. Uno degli aspetti più rilevanti di questi nuovi approcci consiste nella possibilità di offrire al paziente non in grado di ricevere chemioterapia intensiva una combinazione che garantisce maggiore efficacia rispetto al solo agente ipometilante (azacitidina o decitabina) utilizzato in passato. Quindi, in un’era in cui l’obiettivo è la personalizzazione del trattamento, la combinazione venetoclax-ipometilante consente di migliorare la sopravvivenza anche di quei pazienti storicamente considerati a prognosi peggiore per età o per la presenza di concomitanti patologie”.
– foto ufficio stampa AbbVie –
(ITALPRESS).


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