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Cronaca

Milano-Cortina, creative lead “Cerimonia apertura incentrata sulle persone”

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MILANO (XINHUA/ITALPRESS) – A otto giorni dalla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, mentre allo stadio di San Siro sono iniziati i test finali su scenografia, coreografia, illuminazione e musica, il creative lead Marco Balich ha affermato che lo spettacolo sarà “davvero guidato dall’elemento umano e incentrato sulle persone”.

Balich, ampiamente considerato uno dei direttori creativi più influenti negli eventi dal vivo su larga scala, ha dichiarato che la sua attenzione è rivolta a garantire che ogni elemento funzioni con gli altri. “Mi sto concentrando soprattutto sulla narrazione, sui contenuti, sulla bellezza, sui costumi e sulla scenografia, su tutti i diversi elementi dello spettacolo, compresa la musica. Deve funzionare tutto insieme”, ha dichiarato.

Il suo affetto per le cerimonie olimpiche è emerso chiaramente quando le ha descritte come “il più grande show sulla Terra”. Balich ha preso parte a 16 cerimonie olimpiche e paralimpiche ricoprendo vari ruoli, ma ha affermato che questa edizione ha per lui un significato speciale. “Questa edizione dei Giochi mi è particolarmente cara perchè vengo da Venezia, sono italiano. Celebrare una cerimonia così bella nello stadio di una delle mie squadre di calcio preferite significa molto per me”, ha affermato.

Balich ha spiegato che la cerimonia mira a presentare la bellezza e l’immaginazione dell’Italia, celebrando al contempo lo sport e trasmettendo un forte messaggio di pace. All’evento dovrebbero partecipare oltre 3.500 atleti provenienti da più di 90 delegazioni e territori.

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Per la prima volta nella storia olimpica, la cerimonia di apertura si svolgerà simultaneamente in due città, Milano e Cortina d’Ampezzo, con la tradizionale sfilata degli atleti distribuita su quattro sedi: Milano, Cortina, Predazzo e Livigno.

Balich ha riconosciuto che questo formato senza precedenti comporta grandi sfide creative e logistiche. Dal punto di vista della trasmissione e dello storytelling, ha dichiarato, coordinare quattro sfilate contemporaneamente richiede precisione, soprattutto perchè non tutte le delegazioni avranno atleti in gara in ogni sede. “Bisogna ricordarsi chi ha la bandiera e chi no”, ha affermato Balich, definendolo “un esercizio di abilità” che spera possa svolgersi senza intoppi.

Balich ha poi spiegato che il formato è stato pensato tenendo in considerazione gli atleti, consentendo a un numero maggiore di concorrenti di partecipare alla cerimonia senza lunghi trasferimenti alla vigilia delle gare. In quella che ha definito come una cerimonia più “diffusa”, tutti gli atleti avranno l’opportunità di prendere parte all’evento. “Per me sono i veri eroi della cerimonia”, ha dichiarato Balich.

Al centro della filosofia di Balich c’è la convinzione che una cerimonia di apertura non sia semplicemente intrattenimento, ma un’affermazione culturale. L’uomo ha affermato che spesso misura il successo di un evento in base alla capacità di un quattordicenne, in qualsiasi parte del mondo, di capire immediatamente cosa la cerimonia stia cercando di comunicare.

Il tema della prossima cerimonia di apertura è l’armonia. “Milano rappresenta l’umanità e il genere umano, mentre Cortina rappresenta le montagne e la natura”, ha affermato Balich, aggiungendo che il dialogo e l’armonia tra le persone e la natura sono essenziali.

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Questa idea si riflette anche nel cast di artisti annunciati per la cerimonia, che include il tenore italiano Andrea Bocelli, il pianista cinese Lang Lang e la cantante statunitense Mariah Carey.

“Cina e Stati Uniti al momento sono i due principali attori globali, e voglio dimostrare che possiamo unire le forze attraverso la bellezza e la pace”, ha affermato Balich.

Il creative lead ha anche ricordato la sua infanzia da schermidore, quando sfiorò la partecipazione ai Giochi olimpici del 1980 prima che circostanze politiche ponessero fine a quel sogno. La sua passione per i Giochi, ha affermato, non è mai svanita.

Balich ha citato la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino 2008 come un’ispirazione duratura, ammettendo di conservare ancora le fotografie di quella serata, inclusa la sequenza dei tamburi e l’accensione del braciere. “La tecnologia la sostiene, ma in realtà si tratta della forza umana, ed è la forza umana ciò che ci piace celebrare. Per me la cerimonia di apertura di Pechino 2008 è stata una delle più belle di sempre, e lo stadio era fantastico”, ha dichiarato l’uomo.

Balich si è detto speranzoso che il messaggio duraturo della cerimonia, soprattutto per le nuove generazioni, sia che la pace è l’obiettivo ultimo dell’umanità. “La violenza non è la risposta a nulla e i Giochi olimpici sono la celebrazione perfetta dell’umanità per trasmettere questo messaggio”, ha dichiarato il direttore.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

La Lazio batte il Milan 1-0, l’Inter ora a +8 sui cugini

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ROMA (ITALPRESS) – Il Milan non sfrutta la frenata dell’Inter e perde in casa della Lazio, che ritrova per una notte i propri tifosi e che per la prima volta in stagione festeggia per la seconda volta consecutiva, vincendo 1-0 grazie a un gol di Isaksen. Sarri deve fare a meno di Romagnoli e Cataldi: spazio a Provstgaard e Patric, mentre in attacco è confermato il tridente Isaksen-Maldini-Zaccagni. In porta il giovane Motta. Allegri, invece, propone titolare Jashari, al posto dello squalificato Rabiot.
Parte meglio la Lazio, con Isaksen che si conferma uno dei migliori dei suoi nell’ultimo periodo e mette da subito in difficoltà il match-winner del derby Estupinan, mentre il Milan risponde con un’incursione pericolosa di Pavlovic, che era comunque in fuorigioco. La prima vera occasione da gol arriva al 12′ con Taylor che, da pochi metri, scarica il suo mancino e colpisce la traversa. I rossoneri sfiorano il gol al 23′ con il colpo di testa di Estupinan, che anticipa Isaksen ma manda fuori di poco. Dopo un’altra traversa colpita da Taylor, al 26′ arriva il gol che sblocca l’incontro: Marusic lancia in profondità per Isaksen, che vince l’ennesimo duello fisico con Estupinan e batte Maignan.
Dieci minuti più tardi, un’azione simile vede Maldini resistere di fisico a De Winter, ma il suo destro è debole e facile preda di Maignan. Nonostante la brutta prova collettiva del primo tempo, Allegri decide di non fare cambi all’intervallo. La prima occasione della ripresa è rossonera, con Motta che prima respinge bene su Pulisic e poi si ritrova il pallone tra le mani su un colpo di testa debole e centrale di Fofana. La Lazio si fa vedere con un cross potente di Dele-Bashiru su cui non arrivano compagni; poi l’azione prosegue e Estupinan, nel tentativo di appoggiare la palla a Maignan di testa, rischia un clamoroso autogol. Al 66′, Leao reagisce male alla sostituzione, con Allegri che inserisce Fullkrug e Nkunku al posto del portoghese e di Fofana. Al 75′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Athekame trova la via del gol, ma viene annullato per un tocco di mano precedente dello stesso difensore. I minuti passano, la Lazio si abbassa ma il Milan non punge e il risultato non cambia più: festeggia l’Olimpico, ma tira un sospiro di sollievo anche l’Inter, che è ora a +8 sui cugini, sempre più in vetta alla classifica della Serie A.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Sinner batte Medvedev e vince per la prima volta a Indian Wells

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ROMA (ITALPRESS) – Altra perla di Jannik Sinner. Il tennista azzurro ha vinto, per la prima volta in carriera, il Masters 1000 di Indian Wells. L’altoatesino, numero due del mondo e del seeding, ha battuto in finale il russo Daniil Medvedev, numero 11 del tabellone e della classifica Atp, col punteggio di 7-6 (6), 7-6 (4) in poco meno di due ore di gioco.
Sotto il sole cocente della California, con temperature intorno ai 33 gradi, Sinner ha lottato e ha “domato” il rivale, reduce dalla bella vittoria in semifinale contro lo spagnolo Carlos Alcaraz. Questo successo nel “Bnp Paribas Open”, primo Masters 1000 della stagione, disputato sul cemento dell’indian Wells Tennis Garden (con montepremi totale pari a 9.415.725 dollari), rilancia l’azzurro nella corsa verso la vetta del ranking internazionale.
Per Sinner era la 34esima finale della carriera: in bacheca vanta ora 25 titoli, dei quali 4 Slam e sei Masters 1000. Per Medvedev, che da domani tornerà nella top ten Atp, era invece il 43esimo atto conclusivo nel massimo circuito, nel quale ha trionfato in 23 occasioni.
Nel torneo femminile si è imposta invece Aryna Sabalenka, vincitrice contro Elena Rybakina, al tie-break del terzo set, con lo score di 3-6 6-3 7-6 (6). Nel doppio misto, infine, da segnalare il successo della coppia formata dal romano d’adozione Flavio Cobolli e dalla svizzera Belinda Bencic, che in finale ha piegato il duo composto dalla canadese Gabriela Dabrowski e dal britannico Lloyd Glasspool col punteggio di 6-3 2-6 10-7.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cortina spegne il braciere: chiuse le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026

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CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Una grande festa a Cortina d’Ampezzo per chiudere i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Lo spettaccolo è iniziato sotto il nome di “Italian Souvenir” ed ha celebrato la ormai già leggendaria avventura olimpica e paralimpica vissuta in Italia. “Al centro c’è l’essere umano – questa la spiegazione -, prima ancora dell’atleta. Il suo viaggio, la sua scalata, la sua capacità di trasformare il limite in un traguardo. Qui ogni distinzione tra abilità e disabilità si dissolve, lasciando emergere il valore più potente dello sport”. E l’inclusione è stato il nucleo fondante di tutta la cerimonia.
Dopo l’introduzione artistica, sei campioni paralimpici tra cui Melania Corradini, Josh Dueck, Simone Barlaam, Martina Caironi hanno portato la bandiera italiana, mentre l’inno di Mameli è stato cantato da Arisa. Successivamente Tina e Milo, le due mascotte di Milano Cortina 2026, sono entrate in scena per accompagnare la sfilata delle delegazioni, con Emanuel Perathoner che ha portato il tricolore chiudendo di fatto la parata. Assente Giorgia Meloni, fermata dal maltempo, ma la Premier ha voluto comunque lasciare un messaggio sui social:”Si chiudono i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Grazie a tutti i nostri atleti della Nazionale paralimpica per le emozioni e per i risultati straordinari che avete regalato all’Italia. Con il vostro talento, la vostra determinazione e il vostro esempio avete reso orgogliosa tutta la Nazione. Grazie per aver portato in alto il Tricolore”.
Durante la cerimonia è intervenuto anche Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026: “Dunque, che cosa portiamo a casa da Milano Cortina 2026? Ognuno di noi conserverà ricordi personali ed emozioni preziose, che resteranno indimenticabili. Ma c’è una parola semplice che ci unisce tutti, senza distinzione di età, condizione o nazionalità. Questa parola è speranza. La speranza che lo sport e i suoi valori possano contribuire a costruire un futuro migliore per l’umanità. In un tempo in cui i tamburi e le bandiere della guerra sembrano prevalere, noi abbiamo parlato insieme di pace, amicizia, rispetto e inclusione. Alle immagini di brutalità e distruzione abbiamo contrapposto quelle di una competizione leale capace di costruire solidarietà e aprire nuovi orizzonti. Queste sono le bandiere per cui ci battiamo”. Andrew Parsons, presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, ha voluto lanciare un messaggio dai simili contenuti ringraziando l’Italia: “Voi paratleti avete saputo elevarvi sopra le pressioni globali, siete riusciti a concentrarvi su di voi e sul vostro sport, avete mostrato che l’eccellenza non conosce confini. Ogni gara ha raccontato una storia, che continuerà a ispirare tutti. Non ci sono stati investimenti solo sull’accessibilità, non è un semplice upgrade, ma sul tipo di società che vogliamo costruire. Ringrazio il Governo italiano e le regioni per aver investito in un futuro più inclusivo. Ora tutti vedono capacità dove un tempo vedevano disabilità, questa è la vera eredità dei Giochi. Mentre la fiamma si spegne, lo spirito non svanisce, rimarrà dentro di noi. Quando ci concentriamo sul potenziale umano lo sport può unirci”.
Nel finale, la delegazione italiana ha riconsegnato la bandiera paralimpica ad Andrew Parsons, passata poi al comitato delle French Alps 2030, che organizzerà i prossimi Giochi. In chiusura è stata eseguita anche la Marsigliese per il passaggio di consegne e lo spegnimento dei due bracieri di Milano e Cortina che hanno chiuso, dopo le Olimpiadi, anche le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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