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Economia

Utile record di 1,24 miliardi per Mediolanum nel 2025, Doris “Risultati di assoluto rilievo”

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MILANO (ITALPRESS) – Utile record di 1,24 miliardi di euro nel 2025, +11% rispetto al 2024. E’ quanto emerge al termine del Consiglio di Amministrazione, riunitosi oggi, che ha approvato i risultati economici consolidati del Gruppo Mediolanum al 31 dicembre 2025. Il Margine di Contribuzione è inoltre aumentato del 7% a 2,11 miliardi mentre il Margine Operativo, pari a 1,20 miliardi, è cresciuto del 10% rispetto all’anno precedente. Le Commissioni Nette hanno raggiunto 1,31 miliardi, +12% anno su anno, grazie al significativo contributo della raccolta netta gestita e al positivo andamento dei mercati. Il Margine da Interessi, pari a 812,1 milioni, è in linea con lo scorso anno, nonostante la riduzione dei tassi di interesse. Il totale delle Masse Gestite e Amministrate ha raggiunto 155,80 miliardi, in aumento del 12% rispetto al 31 dicembre 2024. I Crediti alla Clientela del Gruppo si attestano a Ç 18,98 miliardi, in crescita dell’8% rispetto al 31 dicembre 2024. L’incidenza dei Crediti deteriorati netti sul totale crediti del Gruppo è pari allo 0,77%. Il Common Equity Tier 1 Ratio al 31 dicembre 2025 risulta pari al 23,0%, livello di assoluta eccellenza nel panorama bancario europeo.

Sono stati inoltre approvati i risultati economici di Banca Mediolanum, grazie ai quali il Consiglio d’Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti un dividendo complessivo di 1,25 euro per azione, pari a circa 924 milioni, il 25% in più rispetto al 2024. L’importo è composto da un acconto di 0,60 centesimi per azione distribuito a novembre scorso e da un saldo di 0,65 centesimi per azione. Il dividendo ha carattere ordinario. L’Assemblea degli Azionisti per l’approvazione del bilancio d’esercizio è prevista per il giorno 16 aprile 2026 alle ore 12:00 in unica convocazione.

“Chiudiamo il bilancio 2025 con risultati di assoluto rilievo, che confermano la solidità e la qualità del nostro modello di business. Il ROE si attesta al 29,1%, mentre l’utile netto cresce in modo significativo, raggiungendo 1,24 miliardi di euro, in aumento dell’11% rispetto al 2024. Una performance sostenuta principalmente dalla crescita del margine operativo, espressione della forza del nostro business strutturale”. Lo dice l’amministratore delegato di Banca Mediolanum, Massimo Doris, commentando i dati approvati dal CdA. “Le masse amministrate raggiungono un nuovo massimo storico di 156 miliardi di euro, in crescita del 12%, grazie al favorevole andamento dei mercati e, soprattutto, agli eccellenti flussi di raccolta, con una dinamica particolarmente robusta nella componente gestita, nella quale confermiamo la nostra posizione di leadership – aggiunge -. Il portafoglio crediti sale a 19 miliardi di euro, mantenendo elevati livelli di qualità e un costo del rischio contenuto, mentre il CET1 ratio si conferma su livelli di assoluta solidità”.

“Desidero infine sottolineare che anche nel 2025 abbiamo riconosciuto un bonus straordinario a tutti i dipendenti e ai Family Banker: è la quarta volta in sei anni. Un segnale concreto della volontà di condividere i risultati raggiunti e di esprimere la nostra riconoscenza verso le persone che, con il loro impegno e la loro professionalità, rendono possibili questi successi”, conclude Doris.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Economia

Premio Ichnos, Postiglione e Unicef comunicatori dell’anno. Pala, Sestini, Lemma e Desario i vincitori della seconda edizione

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CAGLIARI (ITALPRESS) – Assegnati i premi Ichnos per la seconda edizione che si terrà a Cagliari il 23 e 24 ottobre. Per la sezione Cultura, il riconoscimento è stato attribuito a Susanna Lemma, giornalista e scrittrice, per il suo contributo al mondo della cultura e della narrazione. Il Premio Fotogiornalismo è stato assegnato a Massimo Sestini, le cui fotografie hanno saputo offrire punti di vista unici e originali, raccontando con straordinaria efficacia visiva alcuni importanti avvenimenti e restituendone la complessità e il significato. Il Premio Giornalismo d’Inchiesta a Emanuela Pala, per un giornalismo, rigoroso, indipendente e coraggioso, mentre un Riconoscimento speciale è stato conferito a Davide Desario, direttore responsabile dell’agenzia di stampa Adnkronos, per il suo ruolo nel panorama dell’informazione italiana.

Il Premio “comunicatore dell’anno” è invece stato assegnato a Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore di 7 ,per le celebrazioni dei 150 anni del Corriere della sera e all’Unicef per il progetto “Family Friendly Workplace Initiative”. Riconoscimenti ai giovani giornalisti Sara Monne e Alessio Cozzolino per il giornalismo regionale under35, sezione istituita quest’anno.

I riconoscimenti intendono valorizzare percorsi professionali e sensibilità differenti, accomunati dalla capacità di raccontare la realtà, approfondire i fatti e offrire al pubblico strumenti per comprendere i cambiamenti della società contemporanea.

La giuria del Premio Ichnos è composta da Ignazio Artizzu, caporedattore del TGR Rai Sardegna; Gaspare Borsellino, direttore di Italpress; Michele Cagiano, vicedirettore di Sky TG24; Emma D’Aquino, giornalista del TG1 Rai; Lorenzo Paolini direttore editoriale de L’Unione Sarda; Maria Latella, giornalista; Dario Maltese, giornalista del TG5; Anthony Muroni, direttore di TeleSardegna; Stefano Polli, già vicedirettore dell’ANSA; Susi Ronchi, giornalista e coordinatrice di GiULiA Giornaliste Sardegna; Roberta Serdoz, Giornalista, Vicedirettrice in TgR Rai Radiotelevisione Italiana ; Elvira Serra, scrittrice e giornalista del Corriere della Sera; Luciano Tancredi, vice direttore vicario de La Stampa; Thisha Thomas, presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia.

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Con questi riconoscimenti, il Premio Ichnos rinnova il proprio impegno a favore di un’informazione libera e indipendente, della ricerca culturale, dell’approfondimento e della qualità del racconto giornalistico, premiando professionisti che, attraverso parole e immagini, contribuiscono a interpretare e documentare la realtà contemporanea. La due giorni di dibattiti ed eventi si terrà al teatro Doglio di Cagliari il 23 e 24 ottobre con il contributo della Fondazione di Sardegna e la sponsorizzazione di Moby spa e Aeroitalia.

– Foto ufficio stampa Premio Ichnos –

(ITALPRESS).

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Economia

Confcommercio “Con i blocchi dell’autotrasporto rifornimenti a rischio, agire subito”

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ROMA (ITALPRESS) – “Preoccupano sempre di più gli effetti dei blocchi dell’autotrasporto che stanno interessando diverse aree del Paese, soprattutto nel Mezzogiorno, e che stanno già provocando difficoltà nei rifornimenti di negozi e supermercati, in particolare per i prodotti alimentari freschi e deperibili, ma anche per altre merci, come elettrodomestici e prodotti di elettronica di consumo. Una situazione che, se dovesse protrarsi, rischierebbe di compromettere la regolare disponibilità dei prodotti, causando danni economici alle imprese e ulteriori disagi ai consumatori”. Così il vice presidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, sulle conseguenze del blocco dei Tir.

“Comprendiamo – prosegue – le ragioni del disagio degli autotrasportatori, alle prese con un aumento insostenibile dei costi del carburante e dell’energia, e ribadiamo la necessità di interventi urgenti a sostegno del settore, come già sottolineato nei giorni scorsi”.

“Allo stesso tempo, però, è indispensabile garantire la libera circolazione delle merci e la continuità delle forniture, evitando che le conseguenze della protesta ricadano su altre imprese e sulle famiglie. Per questo – conclude Russo – auspichiamo che dall’incontro previsto domani con il ministro Salvini arrivino risposte concrete e immediate alle difficoltà dell’autotrasporto, creando le condizioni per una rapida rimozione dei blocchi e il ripristino della regolare distribuzione delle merci. Occorre evitare che una crisi già pesante per il settore dei trasporti si trasformi in un’emergenza per l’intera filiera commerciale e per i consumatori”.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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Panetta “200 milioni di danni da eventi estremi nel 2025, serve resilienza. Adattarsi è meno costoso rispetto a ripetute ricostruzioni”

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MANILA (FILIPPINE) (ITALPRESS) – “Gli eventi meteorologici estremi hanno causato oltre 200 miliardi di dollari di danni diretti nel 2025, più del doppio rispetto ai primi anni 2000″: lo ha affermato il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, aprendo a Manila la Green Swan Conference 2026.

“Quella che un tempo era considerata principalmente una minaccia per le generazioni future sta già influenzando le condizioni economiche e finanziarie”, ha evidenziato Panetta, sottolineando che “alcuni danni legati al clima sono ormai inevitabili e questo rende la resilienza sempre più importante”.

“Il rischio climatico non deve essere trattato come un separato esercizio di compliance, ma integrato nella valutazione dei rischi di credito, di mercato, operativi e assicurativi”, ha avvertito il Governatore.

Panetta ha infine richiamato l’attenzione sugli investimenti in prevenzione. “L’adattamento è generalmente meno costoso rispetto alle ricostruzioni ripetute”, ha detto, aggiungendo che “i nostri sistemi economici e finanziari devono essere in grado di assorbire gli shock climatici senza permettere che si trasformino in più ampie crisi”.

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“Una gran parte delle perdite causate da catastrofi naturali rimane non assicurata e questo divario di protezione lascia famiglie e imprese esposte a gravi difficoltà, costringendo i governi a intervenire ex-post con notevoli costi fiscali, L’assicurazione è una componente centrale della resilienza climatica e il suo ruolo va oltre il semplice risarcimento delle perdite”, ha evidenziato Panetta, spiegando che “quando i rischi sono prezzati correttamente, la copertura incoraggia la prevenzione fornendo incentivi finanziari a ridurre l’esposizione”. Per il Governatore, “ridurre il divario di protezione richiede un modello a più livelli che combini assicurazioni private, riassicurazione, garanzie pubbliche e mercati dei capitali”, nel quale “lo Stato interviene come backstop per gli eventi estremi che superano la capacità del mercato privato”. In quest’ottica, ha ricordato Panetta, “per ridurre la dipendenza dagli aiuti statali ex-post, l’Italia ha recentemente introdotto l’obbligo di assicurazione contro alluvioni, terremoti e frane per le imprese non agricole, supportato da una garanzia pubblica”. “L’obiettivo di questi schemi”, ha concluso il Governatore, “è evitare che le perdite ricadano interamente su chi è meno in grado di sostenerle o che arrivino a minacciare l’intero sistema finanziario”.

“L’intelligenza artificiale può migliorare i modelli climatici e i sistemi di allerta precoce, ma il progresso tecnologico non è privo di costi. L’espansione dei data center sta aumentando la domanda di energia, acqua e materie prime critiche”, ha avvertito Panetta, sottolineando che “queste pressioni devono essere gestite affinché l’innovazione digitale rafforzi la resilienza senza creare nuove vulnerabilità economiche e sociali”. “I nuovi strumenti non possono sostituire dati affidabili, modelli solidi o il giudizio umano”, ha concluso il Governatore, “ma se usati con attenzione possono migliorare la nostra capacità di anticipare gli shock prima che i rischi si materializzino”.

– Foto Ipa Agency-

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