Seguici sui social

Sport

Oro Lollo, Bormio azzurra: partenza super per l’Italia a Milano-Cortina

Pubblicato

-

di Giorgio La Bruzzo

CORTINA (ITALPRESS) – Diciamoci la verità: una partenza così forse nemmeno i più ottimisti se l’aspettavano. Milano-Cortina si tinge subito d’azzurro: Francesca Lollobrigida si prende l’oro sui 3000 di pattinaggio di velocità, a Bormio in discesa Giovanni Franzoni è argento, mentre Dominik Paris si mette al collo il bronzo.

Nel giorno del suo 35esimo compleanno, la “Lollo” si fa il miglior regalo possibile, sovvertendo ogni pronostico e dominando sul ghiaccio dello Speed Skating Stadium di Milano, con tanto di record olimpico (3’54″28) e lasciando le briciole alle rivali. “Essere mamma-atleta e vincere davanti a proprio figlio è il massimo – esulta la skater originaria dei Castelli Romani, che quattro anni fa si era presa l’argento, oltre al bronzo della mass start – Io non ho voluto scegliere fra il fare la mamma e il dedicarmi allo sport. Mi sono presa una pausa, poi sono ripartita subito per il raduno”. Eppure era arrivata ai Giochi fra lo scetticismo generale. “Quest’anno volevo una stagione perfetta, invece è stata la peggiore della mia vita: ho pianto, volevo ritirarmi perché non volevo arrivare a Milano in quelle condizioni dopo un virus che mi aveva prostrato. Mio marito, la mia famiglia e la Federazione mi hanno chiesto di non mollare e non smettere, e ci sono riusciti”. Per fortuna: primo storico trionfo al femminile per il pattinaggio su pista lunga alle Olimpiadi, firmato dall’atleta della Aeronautica Militare.

In mattinata, invece, era stata la pista Stelvio a inaugurare il medagliere italiano: Giovanni Franzoni e Dominik Paris si presentavano al cancelletto con aspettative alte e non hanno deluso, arrendendosi solo allo svizzero Von Allmen, che rifila rispettivamente 20 e 50 centesimi ai due azzurri. “A inizio stagione non avrei mai immaginato di vincere a Kitzbuehel e di fare podio alle Olimpiadi, devo ringraziare chi mi è stato vicino”, ammette il 24enne finanziere, la cui dedica non poteva che essere per l’amico perduto Matteo Franzoso, scomparso lo scorso settembre dopo una caduta in allenamento in Cile. “Sono riuscito a trasformare questo evento tragico in un’energia incredibile che mi spinge in ogni gara a dare il massimo”. Se Franzoni era alla sua prima Olimpiade, Paris sapeva di avere l’ultima occasione per conquistare finalmente una medaglia e quale miglior posto di Bormio, dove ha vinto 7 volte in Coppa del Mondo, di cui sei in discesa: “Ci avevo provato così tante volte, è una bella medaglia, sono riuscito a realizzare un bel sogno”, le parole del 36enne carabiniere meranese.

Advertisement

Peccato per Ian Matteoli nel big air: fatale l’errore nella prima run e quinto posto finale. Il doppio misto del curling composto da Amos Mosaner e Stefania Constantini incassa un’altra sconfitta (4-9 con la Svezia) ma in serata riesce a spuntarla sulla Norvegia (6-5) e resta in corsa per le medaglie. Maria Gassliter acciuffa l’ultimo posto disponibile nella finale dello slopestyle (fuori invece Miro Tabanelli) mentre alle azzurre dell’hockey non riesce il bis e si arrendono 6-1 alla Svezia, in finale nel team event l’Italia del pattinaggio di figura.

Ma siamo solo alla prima giornata e la domenica può regalare altre gioie: a Cortina c’è la discesa femminile con Goggia e Brignone, la staffetta mista del biathlon composta da Giacomel, Hofer, Wierer e Vittozzi punta al bersaglio grosso, mentre l’Italia dello snowboard ha tante carte da giocarsi nello slalom gigante parallelo. E occhio anche allo slittino, dove Dominik Fischnaller – già bronzo tre anni fa – è terzo dopo le prime due run, e alla skiathlon di fondo col debutto olimpico di Federico Pellegrino.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Advertisement

Sport

All’Inter basta mezzora, 3-0 al Parma

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter torna subito alla vittoria dopo la sosta di campionato. I nerazzurri di mister Chivu travolgono 3-0 il Parma nel match del Meazza, valevole per la sesta giornata di Serie A 2026/2027: decidono le reti realizzate da Petar Sucic, Hakan Calhanoglu e Marcus Thuram. I padroni di casa, con Gilardino all’esordio in panchina al posto di Cuesta, partono subito forte, creando un’occasione al 4′ con Dimarco, la cui conclusione viene bloccata da Corvi. Quattro minuti più tardi i ducali rispondono con un tiro di Keita, che sfiora la traversa. Al 13′ Corvi e lo stesso Keita combinano un pasticcio regalando il pallone a Petar Sucic che, a tu per tu con il portiere avversario, non sbaglia e fa 1-0. Neanche il tempo di metabolizzare la rete subita per gli ospiti che Kevin Bonacina, dopo una revisione al Var, assegna un calcio di rigore ai meneghini per un fallo di Diego Carlos su Esposito. Sul dischetto si presenta Hakan Calhanoglu, che batte Corvi e firma il raddoppio. I campioni d’Italia continuano a dominare e, dopo aver sfiorato il tris al 21′ con Dimarco, si portano sul 3-0 al 31′: imbucata di Mkhitaryan per Marcus Thuram, che un preciso diagonale trafigge l’estremo difensore gialloblù.

Al 42′ è ancora Dimarco ad andare vicino al poker, ma sulla sua conclusione c’è una provvidenziale deviazione di Diego Carlos. Nella ripresa l’Inter riprende esattamente da dove aveva lasciato, ma Corvi tiene in piedi il Parma salvando prima su Esposito e poi su Thuram. Al 55′ la squadra ducale effettua il suo primo tiro in porta con Troilo, che però non centra lo specchio della porta. Archiviata una girandola di sostituzioni da entrambe le parti, al 70′ Mkhitaryan tenta uno spettacolare gol in rovesciata con la palla che termina di poco larga. Al 73′ c’è spazio anche per l’esordio in nerazzurro di Djed Spence, che entra in campo al posto di Diouf. Nel finale Lautaro Martinez cerca la gloria personale, ma non riesce nel suo intento. I meneghini, dunque, portano a casa una netta vittoria per 3-0 davanti al pubblico del Meazza, infliggendo una sconfitta al debuttante Gilardino. In virtù di questo risultato l’Inter sale a 16 punti in classifica, mentre il Parma resta fermo a quota 4. I lombardi torneranno in campo martedì sera al Meazza per affrontare il Club Bruges in Champions League; gli emiliani, invece, lunedì 19 ottobre ospiteranno il Torino al Tardini.

IL TABELLINO

INTER (3-5-2): Martinez 6; Pavard 6, Bisseck 6.5, Carlos Augusto 6.5; Diouf 6.5 (28’st Spence 6), Sucic 7, Calhanoglu 7 (16’st Stankovic 6.5), Mkhitaryan 6.5, Dimarco 6.5 (28’st Luis Henrique 6); Esposito 6 (16’st Bonny 5.5), Thuram 7 (16’st Lautaro Martinez 6). In panchina: Di Gennaro, Provedel, Zielinski, Barella, Akanji, Bovio, Bastoni. Allenatore: Chivu 7.

PARMA (3-5-2): Corvi 5.5; Troilo 6, Diego Carlos 5.5, Carboni 5.5 (33’st Britschgi sv); Delprato 5.5, Fabbian 5 (17’st Lontani 5.5), Keita 5.5, Sierro 6 (17’st Bernabé 6), Valeri 5.5; Touré 5 (39’st Frigan sv), Elphege 5 (17’st Romero 5.5). In panchina: Ghidotti, Daffara, Diallo Thiao, Cremaschi, Ordonez, Konaté, D. Diallo, Drobnic. Allenatore: Gilardino 5.

Advertisement

ARBITRO: Bonacina di Bergamo 6.

RETI: 13’pt Sucic, 18’pt rig. Calhanoglu, 31’pt Thuram.

NOTE: Serata nuvolosa, terreno di gioco in buone condizioni. Angoli: 3-1 per l’Inter. Recupero: 2′; 2′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Sport

F1, sabato perfetto per Verstappen a Singapore: vince la sprint e conquista la pole, bene le Ferrari

Pubblicato

-

MARINA BAY (SINGAPORE) (ITALPRESS) – Max Verstappen conquista una strepitosa pole position anche per la gara lunga del Gran Premio di Singapore 2026 di Formula 1. Il quattro volte campione del mondo, fresco di successo nella sprint race, ferma il cronometro sull’1’31″373, centrando la sua 50esima pole in carriera. Le Ferrari non sono lontane, in particolar modo Charles Leclerc che è a soli 0″054 dall’olandese e lo affiancherà in prima fila; Lewis Hamilton, invece, chiude terzo con un ritardo di 0″123. Quarto tempo per Andrea Kimi Antonelli (+0″189) che, dopo le difficoltà del venerdì, mostra un importante passo in avanti. Il compagno di squadra George Russell ottiene il sesto tempo, ma partirà in fondo alla griglia per il cambio di motore. Le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, rispettivamente quinta e settima, si prendono così la terza fila davanti a Pierre Gasly (Alpine), Liam Lawson (Racing Bulls) e Arvid Lindblad (Racing Bulls). Domani l’appuntamento con la gara è alle 14.

LA GRIGLIA DI PARTENZA

1a fila
1. Max Verstappen (Ned) Red Bull 1’31″373 alla media di 194,118 km/h
2. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 1’31″427
2a fila
3. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 1’31″496
4. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 1’31″562
3a fila
5. Lando Norris (Gbr) McLaren 1’31″712
6. Oscar Piastri (Aus) McLaren 1’31″860
4a fila
7. Pierre Gasly (Fra) Alpine 1’32″225
8. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls 1’32″369
5a fila
9. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 1’32″781
10. Nico Hulkenberg (Ger) Audi 1’32″784
6a fila
11. Oliver Bearman (Gbr) Haas 1’32″908
12. Esteban Ocon (Fra) Haas 1’33″323
7a fila
13. Carlos Sainz (Esp) Williams 1’33″526
14. Gabriel Bortoleto (Bra) Audi 1’33″658
8a fila
15. Franco Colapinto (Arg) Alpine 1’33″787
16. Fernando Alonso (Esp) Aston Martin 1’34″223
9a fila
17. Alexander Albon (Tha) Williams 1’34″289
18. Lance Stroll (Can) Aston Martin 1’34″946
10a fila
19. Sergio Perez (Mex) Cadillac 1’35″123
20. Valtteri Bottas (Fin) Cadillac 1’35″984
11a fila
21. Isack Hadjar (Fra) Red Bull no time
22. George Russell (Gbr) Mercedes 1’31″747*

A VERSTAPPEN ANCHE LA SPRINT

L’olandese aveva trionfato in mattinata anche nella Sprint Race. Dopo una partenza ritardata di circa mezzora, a causa della pioggia, l’olandese prende il comando della gara e difende il primato fino alla bandiera a sacchi. Alle sue spalle le due Ferrari di Lewis Hamilton, abilissimo nel guadagnare diverse posizioni in partenza, secondo, e di Charles Leclerc, terzo. Andrea Kimi Antonelli chiude la gara al quarto posto e guadagna altri punti preziosi rispetto a George Russell, finito a muro al secondo giro, mentre era la comando della gara, davanti a Verstappen. Ora l’italiano vanta 89 punti di vantaggio nei confronti del compagno di squadra. Disastro McLaren nell’ultimo giro, con Lando Norris e Oscar Piastri che si centrano (erano rispettivamente quarto e quinto): l’australiano esce di scena, mentre il britannico chiude la prova in ottava posizione. A punti anche Liam Lawson (Racing Bulls), Oliver Bearman (Haas) e Nico Hulkenberg (Audi).

Advertisement

ORDINE D’ARRIVO

1. Max Verstappen (Ned) Red Bull 34’48″162
2. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari a 2″591
3. Charles Leclerc (Mon) Ferrari a 16″871
4. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes a 17″238
5. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls a 20″632
6. Oliver Bearman (Gbr) Haas a 24″312
7. Nico Hulkenberg (Ger) Audi a 27″525
8. Lando Norris (Gbr) McLaren a 28″272
9. Pierre Gasly (Fra) Alpine a 36″220
10. Esteban Ocon (Fra) Haas a 37″640

CLASSIFICA MONDIALE PILOTI

1. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 325 punti
2. George Russell (Gbr) Mercedes 236
3. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 221
4. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 197
5. Max Verstappen (Ned) Red Bull 196
6. Lando Norris (Gbr) McLaren 189
7. Oscar Piastri (Aus) McLaren 128
8. Isack Hadjar (Fra) Red Bull 96
9. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls 69
10. Pierre Gasly (Fra) Alpine 41
11. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 38
12. Franco Colapinto 15 (Arg) Alpine 27
13. Oliver Bearman (Gbr) Haas 23
14. Gabriel Bortoleto (Bra) Audi 10
15. Nico Hulkenberg (Ger) Audi 9
16. Carlos Sainz (Esp) Williams 7
17. Esteban Ocon (Fra) Haas 7
18. Fernando Alonso (Esp) Aston Martin 7
19. Alexander Albon (Tha) Williams 5
20. Yuki Tsunoda (Jpn) Racing Bulls 1

CLASSIFICA MONDIALE COSTRUTTORI

Advertisement

1. Mercedes 561 punti
2. Ferrari 418
3. McLaren 317
4. Red Bull 306
5. Racing Bulls 94
6. Alpine 68
7. Haas 30
8. Audi 19
9. Williams 12
10. Aston Martin 7
11. Cadillac 0

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Sport

Il Genoa trova la prima vittoria in campionato, 2-1 alla Fiorentina

Pubblicato

-

GENOVA (ITALPRESS) – La sesta giornata di Serie A si apre con la prima vittoria in campionato del Genoa. Al Ferraris i ragazzi di De Rossi si impongono per 2-1 contro la Fiorentina, grazie alle reti nel primo tempo di Osmajic e Messias: nella ripresa il match era stato riaperto dall’autogol di Vasquez. Primo ko, dunque, per il Vanoli bis sulla panchina viola. Dopo una grande prima frazione, il Genoa soffre nel finale, ma esce dal campo con tre punti meritati. Ci capisce molto poco la Fiorentina sin dalle prime battute del match. Un Genoa qualitativo e intenso, infatti, mette subito all’angolo la formazione ospite, sbloccando il risultato al 7′. L’1-0 del Grifone nasce da un tacco di Osmajic che libera il tiro di El Shaarawy: il pessimo rinvio di De Gea finisce sui piedi dell’accorrente Ellertsson che dalla destra serve l’attaccante montenegrino che dopo aver iniziato l’azione la conclude con cinismo. Passano pochi minuti e al 15′ il Genoa raddoppia, grazie alla rete di Messias lesto a sfruttare il tragicomico liscio di Ranieri sul cross di Osmajic. Al 23′, invece, De Gea è decisivo per negare il 3-0 ad El Shaarawy, pericoloso da calcio di punizione.

Dopo una rete annullata a Gnonto per fuorigioco, gli ospiti si rendono pericolosi solo nel finale di frazione prima con i tentativi di Oulai e Ranieri, terminati di poco a lato, poi col sinistro di Mastantuono, parato da Bijlow. Ritmi più bassi, invece, nel secondo tempo con il Genoa che aspetta la Fiorentina, provando poi a colpire in contropiede. Gli ospiti continuano a peccare di brillantezza nella trequarti avversaria e solo con un episodio i ragazzi di Vanoli riescono a rimettersi in careggiata. Al 73′, infatti, nel corso di un’azione insistita, Jimenez crossa dalla destra in area per Pellegrino, trovando, però, la sfortunata deviazione di Vasquez, decisiva per il 2-1. Nel finale piovono chance per il pareggio della Fiorentina: dopo l’uscita di Bijlow sul tentativo di Njie, all’84 la conclusione di Ndour dalla distanza si stampa sul palo. In pieno recupero Valdepenas in area spara alto sopra la traversa il pallone del pari. Con questo successo il Genoa aggancia la Fiorentina e si porta a quota quattro punti. Per Vanoli, invece, c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto in fase difensiva.

IL TABELLINO

GENOA (3-4-2-1): Bijlow 6; Otoa 6 (21′ st Marcandalli 6), Ostigard 6.5, Vasquez 5.5; Ehizibue 6 (31′ st Puczka sv), Frendrup 6.5, Traoré 6.5, Ellertsson 6.5 (31′ st Sabelli sv); Messias 7 (12′ st Vitinha 5.5), El Shaarawy 7 (12′ st Wiafe 5.5); Osmajic 7.5. In panchina: Sommariva, Stolz, Drameh, Klisys, Mitaj, Robinho Junior, Lafont, Baldanzi. Allenatore: De Rossi 6.5.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea 5.5; Jimenez 6 (35′ st Dodo sv), Dragusin 5, Ranieri 4.5 (1′ st Viery 6), Valdepenas 5.5; Ndour 6, Oulai 5.5 (1′ st Njie 5.5), Fagioli 5; Mastantuono 5.5, Beto 5.5 (20′ st Pellegrino 6), Gnonto 5.5 (35′ st Goncalves sv). In panchina: Christensen, Lezzerini, Pongracic, Mazzeo, Joao Mario, Brescianini Allenatore: Vanoli 5.5.

Advertisement

ARBITRO: Maresca di Napoli 6.5.

RETI: 7′ pt Osmajic, 15′ pt Messias, 28′ st Vasquez (Aut.).

NOTE: giornata nuvolosa, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Ranieri, Oulai, Viery, Traoré, Vasquez, Wiafe, Vitinha, Sabelli. Angoli: 3-4. Recupero: 1’+1, 5’+1.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.