Cronaca
Nel 2025 manifattura lombarda ancora positiva e trainata dagli ordini esteri
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5 mesi fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – La manifattura lombarda registra una crescita della produzione industriale dell’1,2% rispetto al 2024, fatturato a +2,5%, ordini interni in aumento dell’1,1% e ordini esteri in espansione del +3,1%. E se l’industria la fa da padrona, anche il comparto artigiano non è da meno: produzione a +1,0%, con un miglioramento di ordini esteri (+2,5%), fatturato (+1,3%) e ordini interni (+0,2%). È questo il bilancio emerso dalla conferenza stampa di presentazione dei dati congiunturali del quarto trimestre 2025 relativi al settore manifatturiero, che si è svolta oggi a Palazzo Lombardia in presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi.
All’incontro con la stampa sono intervenuti anche i presidenti Gian Domenico Auricchio (Unioncamere Lombardia); Giuseppe Pasini (Confindustria Lombardia) ed Eugenio Massetti (Confartigianato Lombardia). Dal punto di vista congiunturale prosegue la crescita della manifattura lombarda, che mette a segno per la quinta volta consecutiva una variazione con segno più. Rispetto al trimestre precedente la produzione aumenta dello 0,6%, in linea con il fatturato (+0,6%) e la domanda estera (+0,6%). Ancora più favorevole, sotto ogni aspetto, è l’evoluzione dell’artigianato: produzione +0,7%, ordini interni +0,4%, ordini esteri +0,9% e fatturato +0,6%.
“I dati – ha dichiarato l’assessore Guidesi – confermano la solidità del sistema manifatturiero lombardo e delle sue filiere complete, che continua a crescere anche in una fase complessa per l’economia nazionale ed europea. La forte vocazione internazionale delle nostre imprese capofila resta un punto di forza decisivo. Allo stesso tempo emerge la necessità di accompagnare sempre di più le realtà meno dimensionate, nei percorsi di apertura ai mercati esteri, dove esistono ancora ampi margini di crescita. Come Regione stiamo lavorando proprio in questa direzione, con l’obiettivo di consolidare questi risultati mettendo a sistema anche i servizi per imprese connessi a loro cercando di spingere ulteriormente nell’apertura all’innovazione e rafforzare ulteriormente il primato manifatturiero della Lombardia”. “La sfida delle Zone di Innovazione e Sviluppo è il cambiamento di oggi affinché la Lombardia continui ad essere locomotiva tra 20 anni”, ha concluso Guidesi.
La vocazione internazionale si conferma un pilastro del sistema produttivo regionale. Nel 2025 la quota di fatturato estero dell’industria si è mantenuta su livelli elevati, pari al 38,9%. Nel comparto artigiano, invece, nonostante le maggiori difficoltà delle piccole imprese nel cogliere le opportunità oltreconfine, la quota realizzata sui mercati internazionali ha raggiunto il 6,5%. La crescita è diffusa alla maggior parte dei settori: solo 3 su 13 chiudono l’anno in flessione – tessile (-2,0%), gomma-plastica (-0,5%) e mezzi di trasporto (-0,3%). Tra i comparti più dinamici spiccano le industrie varie (+6,0%), l’alimentare (+3,3%), pelli-calzature (+2,8%) e i minerali non metalliferi (+2,6%).
L’occupazione nella manifattura resta sostanzialmente stabile considerando il saldo occupazionale lievemente positivo nell’artigianato (+0,2%) e la lieve flessione registrata nell’industria (-0,6%). Sempre per quanto riguarda l’industria la quota di imprese che ricorre alla CIG (cassa integrazione) resta stabile (10,9%), mentre nell’artigianato permane su livelli molto contenuti (0,5% del monte ore trimestrale). In base ai risultati del focus periodico di Unioncamere Lombardia, nel 2025 la propensione a investire appare complessivamente stabile rispetto agli anni precedenti. L’industria resta il comparto più attivo in questo campo con il 64% delle imprese che ha investito nel corso dell’anno. I principali investimenti, emerge inoltre dall’indagine, sono materiali (impianti, macchinari, veicoli) e hanno l’obiettivo di rinnovare gli impianti e aumentare la capacità produttiva. Cresce anche l’attenzione al risparmio energetico, in particolare tra gli artigiani.
“Il 2025 si archivia come un anno positivo per la manifattura lombarda – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – la crescita media regionale dell’1,2%, in netto contrasto con il dato nazionale fermo al -0,5%, evidenzia la buona tenuta delle nostre imprese a fronte di un contesto geopolitico estremamente complesso. Il vero fattore di successo rimane la nostra proiezione internazionale. Con una quota di fatturato estero che sfiora il 39%, l’industria lombarda ha saputo bilanciare con efficacia la debolezza della domanda interna: è proprio questa apertura ai mercati globali – testimoniata da un incremento degli ordini esteri del 3,1% – a fare da scudo contro la situazione economica attuale”.
“Nonostante un contesto tempestoso – ha detto il presidente di Confindustria Lombardia Giuseppe Pasini – , nel 2025 la Lombardia industriale mostra solidità e capacità competitiva come emerge da tutti i principali indicatori: produzione industriale (+1,2% rispetto al 2024), fatturato (+2,4%), ordini esteri (+2,5%) e ordini interni (+1,1%). Vocazione internazionale, capacità di adattamento, attitudine all’innovazione sono le principali cause di questa performance, ma merito va dato anche alla capacità lombarda di fare sistema a tutela del sistema produttivo regionale come avviene anche sui principali dossier europei. Persistono comunque difficoltà in settori più impattati da incertezze e complicazioni normative: tra questi il tessile, la gomma-plastica, la siderurgia e i mezzi di trasporto. Nel 2026, per sostenere questa crescita, serve far ripartire gli investimenti – anche in vista della chiusura del PNRR -, rafforzare il mercato interno per compensare l’impatto delle tensioni internazionali, proteggere le produzioni Made in EU ed eliminare i dazi interni come ETS, burocrazia e caro energia”.
“Da questo punto di vista le imprese si aspettano molto dall’Industrial Accelerator Act: negli ultimi 20 anni il baricentro dell’economia mondiale si è spostato lontano dall’Europa e per recuperare il terreno perso nei confronti di USA e Cina non c’è più tempo da perdere”, ha concluso Pasini.
Secondo l’analisi tendenziale, il quarto trimestre 2025 ha visto in crescita l’area metropolitana milanese in un anno con +3% per la produzione, più del dato lombardo (+2,3% in un anno). Se si considera il fatturato, sempre raffrontato al quarto trimestre 2024, c’è una crescita del 4% a livello locale e di + 3,4% anche regionale. In relazione al portafoglio ordini, si registra una crescita rispetto al quarto trimestre 2024 (+1,2% in un anno), con performance milanese più bassa rispetto alla manifattura lombarda (+1,7%). I mercati esteri milanesi vedono un miglioramento del fatturato (+5,8%), anche rispetto alla componente interna (+3%). Cresce anche il fatturato estero lombardo (+2,9%) meno di quello interno (+3,7%). Il quadro delinea nel quarto trimestre 2025 una crescita congiunturale rispetto al terzo trimestre 2025 della produzione industriale milanese (+1,1% destagionalizzato). Inoltre tiene il fatturato (+0,3%). Rispetto al dato lombardo è più alto il dato milanese per la produzione (+0,6% in regione) e leggermente più basso il dato del capoluogo per il fatturato locale (+0,6% per la Lombardia, destagionalizzato). Per gli ordini interni il dato congiunturale è in lieve calo per l’industria milanese con -0,5%, come per la manifattura lombarda (-0,2% destagionalizzato). Negli ordini esteri, la performance milanese risulta in tenuta (+0,3%, poco meno rispetto al dato lombardo di +0,6% destagionalizzato).
A Monza e Brianza, la crescita tendenziale della capacità produttiva colloca i volumi prodotti in crescita, rispetto al quarto trimestre 2024 (+1,7%), poco meno rispetto alla crescita del dato lombardo (+2,3%). Nello stesso periodo, i dati della manifattura brianzola per fatturato (+0,3%) sono in tenuta ma crescono meno rispetto al dato lombardo (+3,4%). Sempre rispetto al quarto trimestre 2024, il portafoglio ordini del manifatturiero brianzolo evidenzia un incremento reale minore rispetto alla crescita di quello in Lombardia (rispettivamente +0,5% e +1,7%). C’è crescita anche congiunturale: il quarto trimestre 2025 fa registrare rispetto al terzo trimestre 2025 per la produzione industriale un aumento di +1,8% destagionalizzato, intanto tiene abbastanza il fatturato (-0,2% destagionalizzato). In lieve calo le commesse acquisite dai mercati esteri (-0,5% destagionalizzato) e anche quelle interne con -0,7%.
A Lodi nel quarto trimestre 2025 rispetto all’anno precedente, si verifica un trend di crescita per la produzione. Relativamente all’analisi tendenziale, raffrontata al quarto trimestre 2024, l’aumento della produzione si attesta a +2,3%, performance uguale rispetto al dato lombardo (+2,3%). In relazione al fatturato, nel confronto con il quarto trimestre 2024, il recupero si attesta a +6,4%, superiore per intensità al dato regionale (+3,4%). Gli ordini sono in crescita in un anno con +3,6% rispetto al +1,7% lombardo. In lieve crescita rispetto al trimestre precedente il trend congiunturale della produzione industriale (+0,4% destagionalizzato), accompagnato dal fatturato in aumento (+1,3% destagionalizzato). Crescono le commesse acquisite dai mercati interni (+0,6% destagionalizzato). Gli ordini esteri risultano in crescita con +1,1%.
– Foto xp9/Italpress –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Radio Pavia Breakfast News – 11 luglio 2026
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1 ora fa-
11 Luglio 2026di
Redazione
Le tensioni internazionali dominano l’apertura dei principali quotidiani. Il Corriere della Sera, la Repubblica e Il Giornale dedicano il titolo principale alla crisi tra Stati Uniti e Iran. Al centro, le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che afferma di aver lasciato “istruzioni” per una risposta militare devastante nel caso in cui venisse ucciso. Sul tavolo resta anche la possibilità di nuovi negoziati, mentre proseguono le preoccupazioni per la sicurezza nello Stretto di Hormuz e per la stabilità dell’area.
Ampio spazio anche al cosiddetto caso Ranucci. Dopo l’attentato davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci, la Rai decide di sospendere le repliche estive di Report in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. La vicenda divide politica e opinione pubblica e trova grande risalto sulle prime pagine di Corriere della Sera, la Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Libero, La Verità e Il Giornale.
Tra gli altri temi, La Stampa apre con il piano del ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo per assumere circa 18 mila nuovi agenti nelle forze di sicurezza entro il 2032, mentre continua a far discutere il volo Ryanair sul quale un passeggero è stato salvato dopo l’esplosione di un finestrino in quota.
Resta alta anche l’attenzione sull’emergenza incendi. Le fiamme in Andalusia provocano almeno dodici vittime, coinvolgendo anche diversi turisti, mentre il caldo estremo continua a interessare gran parte dell’Europa.
Economia
L’apertura del Sole 24 Ore è dedicata all’intervista all’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi. Secondo il manager, dopo la crisi di Hormuz il mercato energetico è cambiato profondamente e serviranno nuove strategie di approvvigionamento e una maggiore diversificazione delle fonti.
Sempre sul fronte economico, il quotidiano evidenzia l’accordo raggiunto tra le associazioni datoriali sulla rappresentanza sindacale e sul salario giusto, oltre alle previsioni di circa 1,5 milioni di assunzioni tra luglio e settembre.
Spazio anche alle difficoltà del comparto energetico europeo, ai rincari del diesel legati alle tensioni geopolitiche e alle criticità che interessano grandi gruppi industriali come Volkswagen.
Sport
La grande protagonista della giornata è Jannik Sinner. Tutti i quotidiani sportivi celebrano la netta vittoria in semifinale contro Novak Djokovic a Wimbledon. Il numero uno azzurro conquista la finale battendo il campione serbo in tre set e domenica sfiderà Alexander Zverev per difendere il titolo.
Anche il calcio internazionale occupa le prime pagine. La Spagna supera il Belgio per 2-1 e vola in semifinale del Mondiale, dove affronterà la Francia in quello che molti giornali definiscono già un “Clasico mondiale” tra Lamine Yamal e Kylian Mbappé.
Sul mercato italiano proseguono le trattative. La Juventus vede complicarsi la pista Kolo Muani, l’Inter accelera per Lucumí, il Milan valuta nuovi rinforzi in difesa e a centrocampo, mentre la Roma lavora al rinnovo di Paulo Dybala.
La Provincia Pavese
La Provincia Pavese apre con l’emergenza siccità in Lomellina: servono circa 100 mila euro al giorno per garantire l’irrigazione della rete agricola, mentre cresce la preoccupazione per la disponibilità idrica e arrivano richieste di ulteriori sostegni ai proprietari dei terreni.
Tra le altre notizie in evidenza: cresce il sovraffollamento nelle carceri pavesi, con il tema dei “cimici da letto” al centro delle criticità denunciate; a Pavia prosegue il progetto di formazione dei cosiddetti “Muratori 3.0”, dedicato ai giovani che si preparano a entrare nel settore edilizio; a Voghera il Comune punta alla realizzazione di una nuova rete di controllo per la sicurezza cittadina; a Vigevano i lavori di via Rocca Vecchia sono quasi conclusi, ma non mancano le polemiche.
L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 11 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.
Cronaca
La Spagna batte 2-1 il Belgio, è in semifinale contro la Francia
Pubblicato
8 ore fa-
11 Luglio 2026di
Redazione
INGLEWOOD (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Spagna batte il Belgio per 2-1 e vola in semifinale ai Mondiali, dove sfiderà la Francia di Mbappè. E’ una rete nel finale – un’altra – di Merino, già decisivo contro il Portogallo, a regalare agli iberici il passaggio del turno, dopo il vantaggio firmato da Fabian Ruiz e il momentaneo 1-1 siglato da De Ketelaere.
Nel riscaldamento Tielemans si ferma per un problema fisico e Garcia mette dentro Vanaken al suo posto. De la Fuente, invece, rinuncia per scelta tecnica a Pedri, preferendogli Fabian Ruiz. I campioni d’Europa in carica partono meglio ma senza riuscire a impensierire Courtois (costretto a uscire poi nella ripresa). Al 21′ Yamal ci prova con un mancino dal limite ma la palla esce alla destra del portiere. La partita si sblocca improvvisamente alla mezzora. Porro mette una palla a rimorchio dalla destra, Olmo calcia di prima intenzione e trova pronto Courtois, che respinge, ma Ruiz è il più lesto di tutti sulla ribattuta e mette dentro a porta quasi vuota.
Cinque minuti dopo Yamal ci prova con un mancino su punizione ma Courtois si oppone in tuffo. Al 41′, poi, al primo affondo dei belgi, arriva il pareggio. Castagne crossa dalla destra e De Ketelaere anticipa Cubarsi per poi trafiggere di testa Unai Simon, al primo gol subito in questo Mondiale. Si va al riposo sull’1-1. All’8′ della ripresa Baena conclude con il sinistro dal limite trovando la deviazione fortuita di Mechele, con la palla che esce di poco. Nel giro di un minuto, tra il 15′ e il 17′, Courtois è decisivo prima su Yamal e poi su Oyarzabal. Lo stesso Courtois saluta poco dopo per un guaio fisico. Il match sembra indirizzato verso i supplementari ma al 43′ le furie rosse trovano la rete che vale la semifinale. Cubarsi calcia dalla lunga distanza, il neo entrato Lammens respinge corto e Merino, in campo da pochi istanti, lo punisce con un tap-in ravvicinato. L’assalto finale degli uomini di Garcia non sortisce gli effetti sperati e il risultato non cambierà più. La Spagna può così festeggiare il passaggio del turno. Adesso la sfida con i transalpini.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Cronaca
Cina, a Guiyang la trasformazione digitale cambia il volto della città
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10 ore fa-
10 Luglio 2026di
Redazione
GUIYANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Su invito del Dipartimento internazionale del Comitato centrale del Partito comunista cinese (IDCPC), una delegazione di rappresentanti di partiti politici e media provenienti da 21 Paesi si è recata in visita per quattro giorni a Guiyang, nella provincia sud-occidentale cinese del Guizhou, dal 3 al 6 luglio.
Durante il tour, i delegati hanno esplorato il settore dei big data di Guiyang, in rapida crescita, assistendo dal vivo alle applicazioni dell’intelligenza artificiale e sperimentando in prima persona i veicoli a guida autonoma. Il viaggio ha offerto loro uno sguardo ravvicinato sui notevoli progressi compiuti dal Guizhou nella lotta alla povertà e sulla sua profonda trasformazione urbano-rurale.
Uno dei momenti principali del viaggio è stato il futuristico shuttle a guida autonoma ad alta tecnologia soprannominato “Potato Bus”, che percorre lo scenografico itinerario turistico “Wonder Loop” di Guiyang. Il veicolo ha subito attirato l’attenzione del capo delegazione Francesco Maringiò, membro del Comitato centrale e responsabile dell’Asia Desk del Dipartimento internazionale del Partito comunista italiano (PCI).
A bordo del veicolo, Maringiò ha esaminato attentamente le procedure di avvio, il sistema di frenata d’emergenza e il meccanismo di funzionamento automatico. E’ rimasto colpito per tutta la durata del tragitto e ha scattato molte foto e girato diversi video della guida autonoma.
Per Maringiò si è trattato del primo viaggio nel Guizhou. E’ rimasto entusiasta del modello di sviluppo della provincia illustrato al National Big Data (Guizhou) Comprehensive Pilot Zone Exhibition Center. In particolare, lo ha colpito il modo in cui i big data contribuiscono a migliorare la vita della popolazione locale.
“E’ stata anche la prima volta che sono salito su un veicolo a guida autonoma, e questa tecnologia d’avanguardia mi è sembrata davvero straordinaria”. Secondo Francesco, l’obiettivo ultimo dello sviluppo industriale delle tecnologie emergenti in Cina è garantire una vita migliore alla popolazione.
“Lo sviluppo tecnologico alimenta la crescita economica, aumenta i redditi e migliora in modo sostanziale i mezzi di sussistenza delle persone su larga scala. Libera le persone da noiose mansioni di routine, dando loro più tempo per godersi la vita, proteggendo al contempo gli ambienti ecologici urbani e la salute pubblica”, ha spiegato.
Commentando il drastico passaggio del Guizhou da regione un tempo profondamente povera a polo nazionale dell’industria digitale, Francesco ha osservato che l’approccio allo sviluppo del Guizhou è pragmatico, sempre radicato nei mezzi di sussistenza della popolazione e ancorato alle sue aspirazioni originarie.
Italia e Guizhou hanno avviato molteplici progetti di cooperazione. Lo shuttle bus autonomo su cui Francesco è salito è stato impiegato in operazioni commerciali su larga scala a Torino, in Italia. Parlando della cooperazione bilaterale esistente e delle prospettive future, Maringiò si è detto molto ottimista.
“I Paesi europei, tra cui l’Italia, hanno un vasto potenziale di cooperazione con il Guizhou. Di fronte a sfide globali complesse, rafforzare la cooperazione multilaterale è l’unico modo per superare le difficoltà in un panorama internazionale instabile”, ha aggiunto.
L’esperienza di guida autonoma ha ricevuto grandi elogi anche da parte di Vincent Cziesla, responsabile della sezione editoriale di “Our Time”, il giornale ufficiale del Partito comunista tedesco. Al termine del viaggio, ha condiviso il suo entusiasmo.
“Per me è stata un’esperienza del tutto nuova. All’inizio ero curioso di scoprirne il design tecnologico. Il veicolo presenta numerose applicazioni ad alta tecnologia e una disposizione interna unica, con i passeggeri seduti rivolti in avanti o all’indietro. Circola in modalità completamente autonoma, offrendo un viaggio emozionante ma al tempo stesso affidabile e sicuro. I finestrini panoramici consentono ai passeggeri di godere di una vista completa dell’ambiente circostante”, ha affermato Vincent.
“E’ incredibile. Decenni fa, il Guizhou era isolato dalle montagne e da infrastrutture poco sviluppate, che lo rendevano difficile da raggiungere. Oggi vanta una mobilità intelligente, orientata al futuro e all’avanguardia a livello mondiale. La sua velocità di sviluppo è davvero sorprendente”, ha dichiarato.
“La situazione geopolitica globale resta estremamente complessa. La Germania deve adeguare il proprio orientamento allo sviluppo e perseguire una coesistenza pacifica e una cooperazione reciprocamente vantaggiosa. Speriamo di assistere a cambiamenti positivi di questo tipo, per i quali la Germania deve impegnarsi attivamente, poichè la Cina ha dimostrato che il suo percorso di sviluppo è valido e praticabile”, ha concluso Vincent.
Attualmente, l’IA e l’analisi dei big data sono ampiamente utilizzate per migliorare i settori industriale, agricolo, dei trasporti e del turismo culturale del Guizhou. Paul Ilado, direttore editoriale del gruppo keniota Radio Africa Group, che si occupa di sviluppo agricolo, si è soffermato a lungo davanti allo schermo che mostrava i big data sull’agricoltura intelligente del Guizhou, osservando immagini in tempo reale e dati operativi degli allevamenti locali.
“E’ davvero illuminante. Prima avevamo soltanto letto di queste tecnologie nei libri. Sperimentarle sul posto rende concreti i dati astratti, permettendoci di vedere le loro funzioni pratiche nella vita quotidiana. I dati supportano le attività quotidiane e ci aiutano a prendere decisioni in modo più scientifico”, ha osservato Paul.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-


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