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Cronaca

A Shanghai un cast italo-cinese per celebrare i cento anni della Turandot

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Per celebrare il 100esimo anniversario della prima di Turandot, capolavoro senza tempo di Puccini, la Shanghai Opera House ha invitato diversi rinomati artisti italiani a partecipare alla messa in scena di tre rappresentazioni della produzione di Shanghai, a partire dal 24 aprile.

“Turandot funge da legame per lo scambio culturale tra Cina e Italia. Ci auguriamo che la splendida melodia di ‘Fior di gelsominò e la storia d’amore della principessa Turandot rendano più profondo e più dolce il legame tra i nostri due Paesi”, ha affermato Shi Yijie, presidente della Shanghai Opera House.

La produzione di Turandot del 2018 della Shanghai Opera House aveva invitato Renato Palumbo e Roberto Andò, entrambi provenienti dalla patria di Puccini, rispettivamente come direttore e regista. Quella versione riscosse poi grande successo anche quando venne rappresentata alla Dubai Opera House.

Rispetto a molte produzioni internazionali di Turandot, la versione di Shanghai possiede un fascino orientale più distintivo, con magnifiche scenografie oniriche. Da un palazzo in stile cinese sospeso tra le nuvole, ad antiche pitture murali con nastri che fluttuano come le pennellate del celebre pittore Wu Daozi, dalla luna splendente che illumina i millenni a uno studio colmo di libri: ogni scena crea un’immagine orientale raffinata, misteriosa ed elegante.

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Questa nuova rappresentazione di Turandot a Shanghai presenta un cast sia cinese sia italiano. Il tenore italiano Ivan Magri affianca il soprano norvegese Ingegjerd Bagoien Moe, mentre il soprano cinese Song Qian affianca il tenore Han Peng, interpretando i ruoli della principessa Turandot e del principe Calaf, ciascuno offrendo interpretazioni distinte. La produzione ha registrato enormi vendite dei biglietti, con il tutto esaurito anche per i posti in piedi.

“Sono spesso stupito che il maestro Puccini, che non visitò mai la Cina, abbia potuto comporre una storia cinese così meravigliosa. Credo che ogni direttore al mondo sogni oggi di eseguire Turandot in Cina”, ha affermato il direttore italiano Daniele Callegari, invitato a partecipare.

Callegari era già stato in Cina due volte, ma questa è la sua prima volta a Shanghai. “Shanghai sembra una città che vive mille anni nel futuro. E’ un intreccio di tradizione e meraviglie moderne, davvero impressionante”, ha affermato stupito.

Il direttore descrive la versione di Shanghai di Turandot come “l’unione degli elementi culturali di due antiche civiltà, ciascuna con millenni di storia alle spalle, che crea naturalmente un piatto delizioso, un incontro tra gusto e brillantezza”.

“Dirigendo quest’opera in Cina, vedo volti ed elementi cinesi sul palco: sembra di entrare in un nuovo mondo. Voglio fare eco all’opera del maestro Puccini ed esclamare: Cina eterna, che grande Paese!”, ha dichiarato Callegari.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Cannella “La cultura è un asset strategico e di riscatto sociale”

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ROMA (ITALPRESS) – “La cultura è fondamentale in tutte le sue declinazioni” ed “è un asset strategico sul quale occorre investire sempre”, oltre a essere “uno strumento di riqualificazione architettonica e sociale dei luoghi e degli ambienti meno fortunati. E’ un importantissimo volàno di sviluppo e di miglioramento delle condizioni delle periferie”. E’ la visione di Giampiero Cannella, sottosegretario alla Cultura e autore del libro “La cultura di destra non esiste”, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “L’obiettivo non è contrapporre un’egemonia culturale di sinistra a un’egemonia culturale di destra, ma portare all’attenzione generale una cultura aperta, libera, pluralista, come in realtà dovrebbe essere e come, purtroppo, non sempre è. Purtroppo siamo ancora indietro, passi in avanti se ne sono fatti” ma “ce ne sono ancora da fare”. Questo libro “non è un’invettiva contro la cultura di sinistra”, ma “intende sottolineare il fatto che dal ’45 in poi si è insediato un sistema culturale che, sulla base di una non motivata superiorità morale, ha stabilito cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato e, soprattutto, cosa fosse culturalmente valido e cosa non lo fosse”, ricorda. In questo discorso rientra anche “il piano Olivetti per la cultura, un piano mirato soprattutto alla valorizzazione dei giovani, alla diffusione della cultura nelle aree più periferiche, le aree più complesse, quelle dove magari esiste un numero minore di strutture capace di valorizzare l’attività giovanile”, continua Cannella. “E’ un impegno nel quale il ministero è assolutamente dedicato e mira a produrre una nuova classe dirigente culturalmente consapevole, che possa esportare il genio italiano ed essere alfiere della cultura italiana nel mondo”. Un altro impegno del Mic è “recuperare e per mettere in mostra opere di autori italiani che sono all’estero, anche con prestiti temporanei”. Il sottosegretario ha ricordato “l’attività del Ministro Giuli, che ha garantito il ritorno di un altro importante Antonello da Messina in Italia” e ha sottolineato che “bisogna in questo senso lavorare sempre di più”. Tra i dossier a cui sta lavorando il ministero c’è anche quello del codice dello spettacoli. “Stiamo dando un input affinchè si arrivi rapidamente all’approvazione: è già un fatto concreto, nel senso che il tema è già sul tavolo. E’ già previsto in bozza un incremento delle risorse per i lavoratori delle fondazioni lirico-sinfoniche”, ricorda Cannella. Il suo obiettivo è “esportare a Roma il ‘modello Palermò, un modello di concertazione, di ascolto e di condivisione dei programmi. Considero il confronto fondamentale, per questo ho chiesto subito di poter incontrare la Cgil”. Tra i prossimi appuntamenti culturali di rilievo, Cannella ricorda “Millennium 2027”, gli eventi che festeggeranno i mille anni dal regno dei Normanni in tutta Europa. “Sarà un’occasione importante non soltanto per ricordare le nostre radici, ma anche per declinare nella contemporaneità la visione dei Normanni, un confronto positivo con le culture che trovarono e i luoghi che andarono a governare”. Senza dimenticare quello che è stato per Palermo il ‘fattore Santa Rosalià. Alla festa del 14 luglio “sono particolarmente affezionato”, prosegue Cannella.
“Quando all’epoca mi insediai come assessore, il sindaco mi disse che si sarebbe celebrato il 400esimo anniversario del ritrovamento delle spoglie mortali di Santa Rosalia, un evento importantissimo non soltanto per i palermitani, ma per tutti gli studiosi. Fu un evento di caratura internazionale con oltre 450 mila persone: da lì è nato anche un percorso di mostre in giro per il mondo, è stata un operazione culturale importante” che ha sancito “il cambio di paradigma comunicativo di Palermo” che “è diventata la città di Santa Rosalia”, conclude il sottosegretario.
(ITALPRESS).

– foto: Italpress –

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Crisi idrica, Salvini convoca cabina regia e assicura impegno su investimenti

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha convocato questa mattina la cabina di regia sulla crisi idrica. In apertura il Commissario Straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica, Prefetto Fabio Ciciliano, ha illustrato il quadro aggiornato della situazione idrica nazionale, evidenziando un miglioramento delle condizioni nel Centro-Sud rispetto allo scorso anno. Permangono tuttavia situazioni di severità idrica significativa nelle regioni del bacino del Po, che continuano a richiedere particolare attenzione e monitoraggio. Nel corso dei lavori, Angelica Catalano, direttore della Direzione Generale Dighe e Infrastrutture Idriche del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha poi illustrato lo stato di attuazione del programma nazionale degli investimenti nel settore idrico, articolato in 733 interventi per un finanziamento complessivo superiore a 6 miliardi. Sono state anche presentate le prossime iniziative del ministero. In particolare, il Mit è impegnato nella predisposizione delle procedure per l’assegnazione di circa 1 miliardo di euro destinato agli investimenti nel settore idrico potabile. Inoltre si sta definendo un ulteriore programma di finanziamento pari a circa 700 milioni nell’ambito del Piano nazionale d’interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Pnissi), destinato principalmente a interventi per l’uso irriguo della risorsa. Salvini ha sottolineato come la gestione dell’acqua debba necessariamente essere portata avanti con programmazione, rapidità di intervento e una visione di lungo periodo. Il ministro ha ribadito l’impegno importante del proprio dicastero che oltre ai 6 miliardi già programmati aggiunge le nuove misure in arrivo per circa 1,7 miliardi a conferma dell’impegno per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Il cane come atleta, Buglione “Sleddog fiore all’occhiello della Fidasc”

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ROMA (ITALPRESS) – Da miglior amico dell’uomo ad atleta a tutti gli effetti. Da fedele animale domestico a protagonista di una disciplina in costante crescita, in Italia e all’estero. Lo sleddog, cioè la corsa con i cani da slitta, è una disciplina sempre più centrale nel ricchissimo panorama della Fidasc, la Federazione italiana discipline armi sportive e cinofilia sportiva, guidata dal presidente Felice Buglione. “E’ il nostro fiore all’occhiello, in questo momento rappresenta per noi l’impegno politico, oltre che tecnico e sportivo, più importante”, le parole di Buglione in un’intervista all’Italpress. Un percorso di sviluppo che guarda anche alle prossime Olimpiadi giovanili invernali di Dolomiti Valtellina 2028: “Il 22 febbraio, il giorno della chiusura dei Giochi di Milano Cortina, abbiamo organizzato una gara dimostrativa di sleddog, con una partecipazione internazionale, ed è stata un grande successo – ha ricordato -. In prospettiva ci sono le Olimpiadi giovanili nel 2028 e abbiamo anche la fortuna che il comitato organizzatore sia presieduto da Manuela Di Centa, che non ha bisogno di presentazioni ed è anche la nostra madrina per quanto riguarda questa disciplina. Chiederemo con forza di essere presenti in questa kermesse olimpica come sport dimostrativo. Abbiamo molti giovani che si stanno avvicinando a questa disciplina che è complicata e di forte impatto, non solo in termini tecnici ma anche fisici”.

A livello internazionale è la Ifss a governare lo sport della corsa con i cani da slitta in qualità di membro dell’associazione che fino al 2017 era nota come SportAccord. L’obiettivo della federazione internazionale è di arrivare in futuro ad un riconoscimento del Cio: “Il nostro impegno è quello di riportare il dossier della Ifss all’attenzione di chi dovrà poi decidere. E l’Italia, attraverso la Fidasc e quindi attraverso il Coni, è fortemente impegnata a sostenere questa iniziativa e raggiungere questo obiettivo”. Buglione è stato rieletto alla guida della federazione nel marzo 2025 ed è già tempo di primi bilanci: “In questo anno e mezzo, se parliamo della cinofilia sportiva, abbiamo registrato un grande incremento, dovuto anche al fatto che in sempre più famiglie italiane c’è la presenza di un cane. Per chi è attento anche ai fenomeni televisivi, il 60-70% delle pubblicità mostrano un cane sullo schermo, anche se non c’entra nulla con il prodotto che si vuole reclamizzare. E’ diventato un elemento importante e di pari passo si sviluppa la cinofilia sportiva. Così il cane, da animale di compagnia, diventa un atleta”, ha concluso Buglione.

– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

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