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Cronaca

Difesa, La Russa “Sui fondi Safe no drammi ma normale procedura”

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ROMA (ITALPRESS) – “Già a suo tempo Crosetto aveva avanzato la richiesta di poter avere un alto numero di miliardi da questo fondo, riservandosi la possibilità di usarne una parte. Non vedo un dramma, ma una normale procedura che può darsi non porti all’utilizzo massiccio di questo fondo”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione stampa parlamentare, prova a gettare acqua sul fuoco dopo che ieri il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in Commissioni Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato aveva annunciato la decisione di utilizzare il fondo Safe chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell’anno.
La seconda carica dello Stato ha avuto un lungo e informale colloquio con i giornalisti prima della pausa estiva, dove ha affrontato diversi temi come il Quirinale, la sicurezza, ma anche la scelta del nuovo Ct della nazionale di calcio. “Non so se ci sarà il quinto ventaglio, ma già il quarto è un buon record”, ha scherzato La Russa.
“Il presidente del Senato può e deve dare conto di temi che esulano dal suo stretto ruolo, mi trovo sempre nella necessità di trovare un equilibrio tra il ruolo istituzionale e parlamentare, quindi, è piacevole poter rispondere senza essere accusato di uscire fuori dal recinto”. E così è stato. “Perchè dev’essere un tabù che uno di destra, escluso La Russa, possa diventare presidente della Repubblica? Non c’è nessuna discussione sulla accettazione totale della Costituzione da parte di tutti degli esponenti di destra dal dopoguerra, oggi maggiormente. Personalmente ho dichiarato che sarei disposto a difendere con la vita la prima parte della Costituzione, sarei pronto a scendere in piazza per difendere questo diritto – ha aggiunto -. Che tabù è? E’ solo per chi è abituato a occupare ruoli dello Stato sulla scorta di argomenti pretestuosi. Che la Meloni voglia fare il Presidente della Repubblica al momento non ci pensa nemmeno, ma che io dica che una grande presidente come Meloni possa essere gradita perchè non dirlo se lo penso? Lo penso”.
Inevitabile un lungo passaggio su Futuro Nazionale e il generale Roberto Vannacci. “Vannacci o Tajani? La solita torre? Io Tajani non lo butto mai giù dalla torre perchè non solo è un amico, ma è una risorsa della democrazia e del centrodestra”. Questa gara a chi è più di destra “non la capisco, non dico che la vinco a mani basse perchè sarei presuntuoso. Vannacci lo rispetto, ma porta male dichiararsi la ‘vera destrà, starei attento a seguire questo andazzo perchè dal punto di vista statistico non porta molto bene – ha avvertito -. Non mi sono per niente trovato d’accordo” con Vannacci, perchè “non capire che davanti a un fenomeno così eclatante come un grandissimo numero di donne uccise da chi dice di amarle, non bastasse solo richiamarsi alle leggi esistenti, ma bisognava creare un reato tipico. Era anche necessario un messaggio di comunicazione: lo Stato sta con le donne e non averlo capito non è una cosa che può stare nella destra, il rispetto della donna è sempre una dei capisaldi della destra. Questo è stato un errore clamoroso”. Poi il caso Roggero, i No Tav e la manifestazione di Bologna. “Sono un avvocato, secondo me la sentenza è criticabilissima nell’entità della pena ma non è criticabile quando dice che non è legittima difesa perchè, secondo l’attuale legge, uscire e inseguire non appartiene alla previsione della legge. Io per il futuro modificherei l’eccesso colposo di legittima difesa, creerei uno spazio normativo perchè in casi come quello dove risulti che la persona sia condizionata, possa essere ritenuto colpevole di una forma di eccesso colposo di legittima difesa.
“Tutti hanno condannato quanto accaduto” a Chiomonte, “poi i gradi di sincerità non tocca a me capirli. Ma se c’è una emergenza, perchè l’attacco allo Stato è un’emergenza e assomiglia al terrorismo senza esserlo, nonostante ci sono le leggi abbiamo ritenuto necessaria una nuova figura di reato per far capire che lo Stato non arretra. Sarebbe bello ci fosse una unanimità e una risposta dello Stato. Invito le forze politiche, anche in assoluta buona fede come il sindaco di Bologna, a valutare con attenzione un involontario incoraggiamento perchè aver indetto una manifestazione senza autopsia e senza interrogatorio è stato un piccolo azzardo, capisco la buonafede, ma tutti credo debbano interrogarsi e tutti abbiamo una responsabilità tenendo conto della gravità degli esposi”. Infine, la Vigilanza Rai e l’emendamento sulle intercettazioni. “Auspico che prima delle vacanze, quindi in questi 3-4 giorni, mi arrivi una proposta concreta di mediazione. Le mediazioni sono così, non devono piacere a nessuno in maniera particolare. La mediazione è un destino, nella mia vita politica sono sempre stato quello delle mediazioni, sono sempre stato un pò quello che doveva, anche al di là del proprio convincimento, cercare di trovare un punto di caduta. Non è una mediazione ma un esame attento degli emendamenti e mi sono adagiato sul giudizio tecnico degli uffici, io non voglio fare nessuno strappo in questa materia e quindi non tolgo le castagne dal fuoco alla maggioranza che, se vuole, può riprodurre un altro emendamento in cui non ci sia inammissibilità – ha osservato -. Credo che al 99,99% quell’emendamento, al di là di come lo giudichi, debba essere dichiarato non proponibile e così avverrà”. E sulla nazionale di calcio ha ricordato che “sin dall’inizio ho detto che volevo Mancini, quello che era sbagliato al mio amico Malagò l’ho anche scritto prima che venisse nominato Pirlo, è stato non decidere prima, insieme a Maldini e a Leonardo, chi doveva essere il ct. Sono certo che in quel modo non avrebbero nominato Pirlo. Mancini e Ranieri mi vanno benissimo entrambi”, ha concluso La Russa.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 21 agosto 2026

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I rimpatri verso l’Italia decisi da diversi Paesi europei, i nuovi raid russi sull’Ucraina, le inchieste che scuotono Kiev e il caso Ranucci dominano le prime pagine di venerdì 21 agosto. In economia riflettori su Mps e sulla doppia operazione Banco Bpm-Banca Generali. Nello sport il mercato entra nella fase decisiva mentre la Serie A si prepara a ripartire.

Cronaca e politica: l’Europa si divide sui migranti, Kiev ancora sotto pressione

È il dossier migranti uno dei temi più presenti sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. La Stampa apre con “Migranti in Italia, Ue divisa”, raccontando l’allargamento del fronte dei Paesi europei intenzionati a rimandare in Italia alcuni richiedenti asilo entrati inizialmente nel nostro Paese. Germania, Svizzera e Austria sono affiancate ora anche da Finlandia e Svezia.

Tema analogo per la Repubblica, che parla di “altra remigrazione” dall’Europa verso l’Italia, mentre il Corriere della Sera sottolinea un’Europa “sempre più spaccata sui migranti” e i rimpatri anche dai Paesi nordici.

Più polemico il taglio de Il Giornale, con “Lo scarica-migranti dell’Europa”, e quello di Libero, che mette la questione al centro dello scontro politico tra maggioranza e opposizioni.

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Resta alta anche la tensione in Ucraina. Il Corriere della Sera riferisce di nuove bombe russe su un ospedale e di una strage di civili provocata dai raid. Il Giornale parla di un nuovo pesante attacco russo, mentre La Stampa insiste anche sulla crescente crisi politica interna a Kiev.

Le indagini anticorruzione continuano infatti ad avvicinarsi all’entourage di Volodymyr Zelensky. Il Fatto Quotidiano apre con l’accusa secondo cui la vice dello staff presidenziale avrebbe riciclato tre milioni di dollari attraverso una banca di Stato. La Stampa parla invece di una “tempesta su Zelensky”, mettendo insieme scandali, tensioni politiche e difficoltà sul campo.

Il caso Sigfrido Ranucci continua intanto ad alimentare titoli e polemiche. Il Tempo apre con “La giravolta di Report” e dedica ampio spazio alle accuse e alle testimonianze contro il conduttore. Il Giornale concentra l’attenzione sui messaggi tra Ranucci e Valter Lavitola, mentre Libero titola su una nuova versione fornita da quest’ultimo. Il Fatto Quotidiano segue invece le ricostruzioni giudiziarie e politiche da una prospettiva differente.

Sul fronte internazionale rimane aperta anche la crisi con l’Iran. Il Sole 24 Ore segnala le nuove minacce economiche di Donald Trump contro Teheran, mentre La Stampa si interroga sulle conseguenze che una guerra commerciale ed energetica potrebbe avere sull’economia mondiale.

Tra le notizie di cronaca trova spazio anche la morte a Palermo di una bambina di quattro anni per difterite: Repubblica e Corriere sottolineano che la piccola non era vaccinata.

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Economia: Mps sfida Intesa, via libera alla doppia operazione

Il protagonista assoluto delle pagine economiche è ancora Monte dei Paschi di Siena.

Il Sole 24 Ore apre con “Mps, ok doppia Ops ma cda spaccato”. Il consiglio di amministrazione ha dato il via libera alle operazioni su Banco Bpm e Banca Generali, ma il voto ha mostrato divisioni interne.

Il Corriere della Sera parla di “piano anti scalata”, con Luigi Lovaglio che ottiene il via libera del cda mentre Intesa Sanpaolo prepara le proprie contromosse.

Anche La Stampa apre la sezione economica con “Mps prova a sfidare Intesa”, mentre la Repubblica sottolinea il via libera al piano Lovaglio e i timori per le ripercussioni sul Banco Bpm.

Il risiko bancario italiano entra così in una fase particolarmente delicata: sul tavolo c’è la possibilità di ridisegnare una parte importante degli equilibri del credito nazionale.

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Il Sole dedica inoltre grande spazio agli Stati Uniti, dove Walmart lancia l’allarme sui consumi e tornano gli acquisti sui Treasury. Sul fronte tecnologico, il quotidiano economico descrive invece una Cina sempre più dominante nel settore dei robot umanoidi, con una quota molto rilevante della produzione mondiale.

Tra gli altri temi economici emergono le difficoltà dell’industria chimica italiana, i progetti per energia e acqua ancora bloccati e le conseguenze che le tensioni internazionali possono produrre sui prezzi delle materie prime.

Sport: parte la Serie A, Juve e Milan ancora protagoniste del mercato

La vigilia della nuova Serie A e le ultime grandi trattative di mercato dominano i quotidiani sportivi.

La Gazzetta dello Sport apre con “Juve largo ai nuovi”: i bianconeri continuano a lavorare su Franck Kessie e Joshua Zirkzee, mentre cresce il pressing per alcune uscite che potrebbero liberare spazio e risorse.

Tuttosport sceglie invece il nuovo volto della difesa juventina e titola “Vedrete, Lucumi”, raccogliendo giudizi molto positivi di diversi ex bianconeri sul colombiano. Per l’attacco resta aperto anche il dossier Kolo Muani.

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In casa Milan il Corriere dello Sport parla di una vera rivoluzione: “Diavolo d’un Cardinale”. Il patron è tornato al centro delle strategie rossonere, mentre Jorge Mendes lavora per trovare una soluzione sul futuro di Rafael Leao. Tra i giocatori che potrebbero lasciare figurano anche Fofana, Tomori e Nkunku.

Il Napoli continua invece a lavorare per Gabriel Jesus. Il Corriere dello Sport titola “Jesus, passo avanti”, spiegando che prima di chiudere l’operazione potrebbero essere necessarie alcune cessioni.

L’Inter continua a muoversi sul mercato dopo l’arrivo di Curtis Jones e viene indicata ancora come la principale favorita per lo scudetto. Il Corriere della Sera dedica alla ripartenza del campionato il titolo “Domani si gioca: tutti a caccia dell’Inter”.

Delusione invece per l’Atalanta, fermata sullo 0-0 dall’Hapoel Tel Aviv nell’andata dei playoff di Conference League.

Nel tennis, Carlos Alcaraz annuncia di essere guarito e pronto per gli Us Open, mentre Flavio Cobolli supera Tommy Paul e raggiunge la semifinale a Cincinnati. Spazio anche alla Nazionale femminile di volley, pronta all’esordio europeo contro la Croazia.

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La Provincia Pavese: addio allo storico dj dell’Oltrepò, rebus parcheggi all’ex Neca

L’apertura de La Provincia Pavese è dedicata alla scomparsa di Fabio Mascarati, conosciuto come “Cicco”, storico dj dell’Oltrepò morto a 58 anni. Originario di Broni, aveva legato la propria vita alla radio, alla musica e al mondo dell’intrattenimento locale.

Il titolo principale riguarda però il futuro dell’area ex Neca: “Niente posteggio. Ora è rebus per i pendolari”. Il progetto di trasformare l’area in parcheggio temporaneo per la stazione ferroviaria non trova ancora una soluzione definitiva e resta aperto il problema dei circa seicento posti auto che servirebbero ai pendolari.

A Pavia, il giornale denuncia una situazione particolarmente pesante al San Matteo, dove durante l’estate gli infermieri sarebbero stati costretti a coprire complessivamente circa mille ore di straordinario.

Torna anche il tema del nuovo ponte della Becca. Dopo le iniziative politiche dei giorni scorsi, intervengono i deputati pavesi sottolineando che l’iter sarà lungo e complesso ma che l’opera resta strategica per il territorio.

A Voghera viene segnalato l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico urbano: il prezzo di alcuni biglietti degli autobus sale di dieci centesimi.

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A Vigevano, invece, resta ancora chiusa la storica lanterna, nonostante i lavori siano ormai pronti: manca l’apertura definitiva al pubblico.

Tra le altre notizie, il caso giudiziario che coinvolge il sindaco di Garlasco, che ha querelato per diffamazione il blogger Davide Palumbo, e l’operazione della Polizia che ha portato all’arresto di due persone dopo lo sfondamento dei vetri di un’auto durante un furto.

Infine, il quotidiano dedica un approfondimento alla crisi delle sale cinematografiche tra Pavia, Voghera e Vigevano: molti cinema hanno chiuso nel corso degli anni, ma alcune realtà stanno provando a rilanciare l’offerta e a riportare il pubblico davanti al grande schermo.

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Cronaca

Cina, realizzata una superpetroliera da 300.000 tonnellate

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DALIAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Martedì è stata consegnata a Dalian, nella provincia nord-orientale cinese del Liaoning, una superpetroliera (VLCC) costruita in Cina. La nave è dotata di avanzate tecnologie per il risparmio energetico e la tutela ambientale sviluppate dall’industria cantieristica cinese.

La VLCC è stata costruita congiuntamente dalla Dalian Shipbuilding Industry Co. Ltd. (DSIC), controllata della China State Shipbuilding Corporation Limited (CSSC), e dalla China Shipbuilding Trading Co. Ltd. per conto di un armatore norvegese.

Progettata e sviluppata autonomamente dalla DSIC, la gigantesca nave misura circa 333 metri di lunghezza, 60 metri di larghezza e 30 di altezza, con una superficie del ponte superiore a 18.000 metri quadrati e una superficie complessiva rivestita di oltre 540.000 metri quadrati.

La nave ha migliorato significativamente l’efficienza energetica complessiva e le prestazioni ambientali grazie all’ottimizzazione delle linee dello scafo e a un sistema di desolforazione dei gas di scarico, che dovrebbe consentire un risparmio annuo di circa 35 milioni di yuan (circa 5,15 milioni di dollari) sui costi del carburante.

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Secondo il costruttore, la VLCC è inoltre particolarmente adatta a diversi porti e corsi d’acqua. Con un pescaggio di progetto di 20,5 metri, può trasportare oltre 2 milioni di barili di greggio navigando liberamente attraverso lo Stretto di Malacca.
La consegna della nave avviene in un momento in cui la Cina continua a potenziare la propria industria cantieristica per sostenere una crescita economica duratura.

Secondo i dati del ministero delle Risorse Naturali, l’industria cantieristica cinese ha mantenuto una forte crescita nel primo semestre dell’anno, registrando un aumento delle nuove commesse, delle consegne completate e del portafoglio ordini rispettivamente del 105,2%, del 34,8% e del 37,1% su base annua. Le quote del mercato globale relative a questi tre indicatori hanno raggiunto rispettivamente il 73,9%, il 55,4% e il 63,3%, mantenendo una posizione di leadership a livello mondiale.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Carlos Alcaraz giocherà gli Us Open “Sono tornato”

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ROMA (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz giocherà gli Us Open. Lo ha annunciato lo stesso fuoriclasse spagnolo su Instagram. Fermo da aprile per l’infortunio al polso subìto al torneo di Barcellona, Alcaraz è pronto a tornare nello Slam statunitense. “Sono tornato”, ha detto in un breve video sui social. Il 23enne di Murcia è sceso recentemente nella classifica mondiale al terzo posto, alle spalle dell’azzurro Jannik Sinner e del tedesco Alexander Zverev. Per i noti problemi al polso (una tenosinovite con interessamento della fibrocartilagine triangolare) ha saltato i Major del Roland Garros e di Wimbledon e i Masters 1000 di Madrid, Roma, Montreal e Cincinnati (attualmente in corso). Nella quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, al via sul cemento del Flushing Meadows Park di New York da domenica 30 agosto, Alcaraz si presenterà da campione in carica. Da capire però lo stato di forma del tennista iberico, assente dal circuito internazionale da oltre quattro mesi.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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