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Cronaca

Auto, conclusa la seconda edizione della 1000 Miglia Experience Florida

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La 1000 Miglia Experience Florida ha ufficialmente tagliato il traguardo della sua seconda edizione, rafforzando ulteriormente il proprio ruolo di ponte culturale tra Italia e Stati Uniti attraverso lo spirito senza tempo della “corsa più bella del mondo”.
Dal 20 al 23 febbraio, circa settanta equipaggi, suddivisi nelle tre categorie ufficiali 1000 Miglia Originals (1927-1957), Classic Icons (1958-1994) e Hyper/Supercars (1995-presente), hanno intrapreso un percorso attentamente curato attraverso la Florida, coniugando la precisione della competizione automobilistica con il lifestyle italiano, il design e l’ospitalità.
Il programma si è aperto con un Training Day presso l’Hyper Club Evaluation Center & Johnny Bòhmer Proving Grounds di Naples, seguito da una Opening Dinner al prestigioso Revs Institute, sede delle leggendarie Miles Collier Collections.
La competizione si è quindi articolata in tre tappe.
Tappa 1: da Naples a Venice e proseguimento verso Tampa, con il passaggio nella città di Venice avvenuto durante le celebrazioni per il suo centenario; tappa 2: da Tampa attraverso Lakeland, con un’esclusiva sessione in pista al leggendario Sebring International Raceway, fino all’arrivo a West Palm Beach; tappa 3: da West Palm Beach a Miami Beach, con lo spettacolare passaggio su Ocean Drive, culminato poi con il traguardo ufficiale e la Cerimonia di Premiazione al The Biltmore Hotel di Coral Gables.
Migliaia di spettatori si sono radunati nei principali punti di passaggio, tra cui Centennial Park a Venice, Lake Mirror Promenade a Lakeland e Ocean Drive a Miami Beach, oltre che naturalmente al traguardo finale a Miami, confermando il crescente entusiasmo della comunità automobilistica della Florida.
Al termine di tre giorni di competizione, la 1000 Miglia Experience Florida 2026 ha incoronato i propri campioni. Vincitori 1000 Miglia Originals: Ricci Bruno & Gallo Gustavo con una Porsche 356 Speedster 1.600 del 1957 Vincitori Classic Icons: Ricci Bruno & Gallo Gustavo con una Porsche 356 Speedster 1.600 del 1957 Vincitori Hyper/Supercars: Fabrizio Macario & Giovanna Di Costanzo con una Ferrari 488 Spider del 2017 Tra i premi assegnati figurano il trofeo 1000 Miglia Experience Florida disegnato da Pininfarina e realizzato da Barovier & Toso, gli orologi Chopard 1000 Miglia e i caschi vintage Pacto. Il vincitore della categoria 1000 Miglia Originals ha poi ottenuto l’ammissione garantita alla 1000 Miglia 2027 in Italia, edizione del centenario della leggendaria corsa.
Poltrona Frau ha inoltre assegnato il Poltrona Frau Interior Award, riconoscimento dedicato all’eccellenza del design degli interni automobilistici. Il premio è stato attribuito a Richard Pineda & Kathryn Pineda con una Bugatti T40 del 1928 per la classe Original, a Papp Arpad & Sickler Terra con una Rolls Royce Silver Cloud del 1962 per la classe Classic e a Bibby Bret & Tan Jean con una Ferrari 296 GTS Atelier del 2025 per la categoria Hyper-Cars & Supercars.
Il gran finale al The Biltmore Hotel ha riunito equipaggi, partner e rappresentanti istituzionali in una cornice che ha riflesso l’equilibrio tra heritage e modernità che contraddistingue la Freccia Rossa.
La mattina del 23 febbraio la struttura ha inoltre ospitato il Business Forum promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e dall’Agenzia ICE – Italian Trade Agency, nell’ambito del programma di accelerazione OpportunItaly. Il forum ha favorito incontri B2B mirati tra aziende italiane e imprenditori statunitensi nei settori strategici dell’automotive, del design, della moda e del food & beverage.
Il panel si è aperto con i saluti istituzionali di Michele Mistò, Console Generale d’Italia a Miami, e di Marco Rago, Consigliere per la Diplomazia Economica e lo Sviluppo presso il Ministero degli Affari Esteri. Sono intervenuti Marco Verna, Trade Commissioner ITA Miami; Claudio Da Soller, SVP e General Manager di Pininfarina of America; Mario Braghieri, Dean of Fashion Programs presso Istituto Marangoni Miami; e Matteo Bolla, US & Canada Business Development Manager di Valdo. La discussione è stata moderata dalla giornalista multimediale Francesca Forcella.
Parallelamente, la conclusione del rally si è inserita nel più ampio calendario di celebrazioni dedicate alle auto da collezione e al design a Miami. Un modello della Automobili Pininfarina Battista è stato esposto durante il Gala Dinner a West Palm Beach e nuovamente al The Biltmore durante la Cerimonia di Premiazione. In collaborazione con Sotheby’s/ModaMiami, subito dopo l’arrivo si è svolta una Special Car Showcase con una curata selezione dei partecipanti all’edizione 2026 nell’ambito della Miami Car Week.
“Questa seconda edizione conferma che la 1000 Miglia Experience Florida non è semplicemente un format internazionale, ma una viva estensione dello spirito della Freccia Rossa – ha dichiarato Massimo Cicatiello, Presidente di EGA USA, organizzatore della 1000 Miglia Experience Florida -. Abbiamo visto comunità, collezionisti, istituzioni e imprenditori riunirsi attorno a una passione condivisa per l’eccellenza automobilistica. La Florida ha accolto lo spirito della 1000 Miglia e siamo determinati a rafforzare ulteriormente questo legame nei prossimi anni”.
“Con ogni edizione perfezioniamo il format e ne eleviamo l’esperienza – ha aggiunto Gaetano Dieni, Director of Marketing & Communication di EGA Worldwide e 1000 Miglia Experience Florida -. Da Lakeland allo storico circuito di Sebring, fino all’iconico scenario di Ocean Drive e all’eleganza del Biltmore, quest’anno abbiamo rafforzato ulteriormente la dimensione competitiva, il racconto culturale e l’ospitalità premium. Il nostro obiettivo non è semplicemente replicare la 1000 Miglia all’estero, ma esportarne lo spirito in modo coerente con il pubblico americano, restando fedeli alla sua identità italiana”.

– foto 1000 Miglia Experience Florida –
(ITALPRESS).

Cronaca

Como da record, travolto il Lens 9-1 in Francia

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LENS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Como scrive la storia e supera fuori casa il Lens con l’incredibile punteggio di 9-1. Sono le magie di Nico Paz e la tripletta di Douvikas a illuminare una notte che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi biancoblù. Al primo affondo, dopo soli sette minuti, i lariani passano in vantaggio. Milla crossa dalla destra, Perrone fa da torre di testa per Douvikas che in allungo batte Risser da due passi. Al quarto d’ora, i padroni di casa si procurano un calcio di rigore per un presunto fallo di mano in area commesso da Caqueret, ma l’arbitro cambia la decisione dopo la revisione al Var. Gli uomini di Fabregas al 32′ al termine di un’azione spettacolare. Nico Paz riceve sulla destra e cambia gioco in area verso Valle, il quale rimette la palla al centro di prima intenzione per un liberissimo Douvikas, che insacca con il destro e sigla la doppietta personale. Al 40′ è una nuova ripartenza fulminea a regalare il tris ai lombardi. Douvikas avanza centralmente, perde tempo sul primo controllo ma riesce comunque ad allargare sulla destra per Nico Paz, che conclude sotto la traversa con un sinistro imprendibile per Risser. Il primo tempo si chiude sullo 0-3. Lo spettacolo non si ferma e il poker si materializza dopo nemmeno due minuti dall’inizio della ripresa. Nico Paz verticalizza alla grande per capitan Da Cunha, che entra in area dalla destra e indovina un perfetto mancino rasoterra all’angolino superando Risser. I biancoblù sono inarrestabili e all’8′ firmano la cinquina. Milla pennella un traversone dalla sinistra, pescando in area Kempf che di testa trafigge Risser. Passano quattro minuti e il 6-0 è servito. Nico Paz illumina in verticale per Douvikas, che entra in area e batte ancora il portiere firmando la tripletta personale. La girandola di cambi non spegne l’entusiasmo ospite, con Ramon che al 17′ imbuca centralmente per il neo entrato Liberali, il quale avanza e beffa Risser con un tocco mancino di punta sul primo palo che vale il clamoroso 7-0. Il gol della bandiera dei transalpini arriva al 25′, quando una grande staffilata al volo con il destro di Agular trafigge un incolpevole Butez. Il Como non si accontenta e al 24′ Liberali libera di tacco Baturina, che si infila in mezzo ai difensori avversari e supera il povero Risser per l’ottava volta. Il 9-1 finale si concretizza a inizio recupero, quando il giovanissimo Papaccioli infila Risser sfruttando al meglio un assist di uno scatenato Liberali. Grazie a questo trionfo, i lariani salgono al quarto posto a quota 9 punti, in attesa della prossima sfida europea in programma il 24 novembre al Sinigaglia contro l’Aek Atene.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Napoli in emergenza travolto 4-1 in casa del Porto

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OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Crolla 4-1 il Napoli di Massimiliano Allegri, sconfitto in trasferta dal Porto che trova la sua prima vittoria in questa Champions League. Netta emergenza per gli azzurri, con soli sette giocatori in panchina. Per i portoghesi in gol Bednarek, Veiga, Kiwior e Samu, vana la rete del momentaneo pari di McTominay. Parte bene il Porto, che al 4′ troverebbe la rete del vantaggio grazie a Pepè ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco. Sorpreso il Napoli, che poco più tardi subisce l’1-0: Bednarek sfrutta il corner di Veiga e salta indisturbato all’interno dell’area, battendo di testa Meret. Alla mezz’ora si fanno avanti gli azzurri, con l’iniziativa di Højlund che palla al piede arriva al limite dell’area e calcia mancando di poco la porta. Chance per il Napoli, che al 38′ andrebbe sull’1-1 con De Bruyne ma anche in questo caso tutto fermo per posizione irregolare. Crescono i partenopei, che al 43′ trovano il pari: girata da due passi di Højlund e respinta di Diogo Costa che finisce sui piedi di McTominay, con lo scozzese che ribadisce in rete.
A inizio ripresa il Porto va vicino al nuovo vantaggio, ancora con Bednarek che sempre su corner colpisce la traversa. Altra traversa colpita dal Porto al 64′, stavolta con il tiro al volo di Veiga. Napoli sulle gambe, complice anche la panchina corta, e Porto che ne approfitta siglando il 2-1 proprio con Veiga, perso dalla difesa e libero di battere Meret. Allegri inserisce Lang, Giovane e Lucca per il finale di gara ma è ancora un piazzato a punire i suoi, con Kiwior che prende il tempo e di testa firma il 3-1. Finale amaro per il Napoli , che al 90′ subisce la ripartenza sulla quale Marin commette fallo da rigore ed espulsione diretta su Samu. Dal dischetto va lo stesso attaccante che spiazza Meret e chiude definitivamente la pratica del Do Dragao.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, un professore italiano crea un ponte tra il Fujian e il mondo

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FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Bruno Briseghella, professore italiano presso la Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, nella provincia orientale cinese del Fujian, è stato celebrato come “un ponte tra il Fujian e il resto del mondo”, per il suo eccezionale contributo allo sviluppo della provincia e alla sua apertura al mondo.

Nel 2007, Briseghella ha incontrato il professor Chen Baochun, allora preside della Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, durante un paio di conferenze in Europa.

“Nella casa di famiglia abbiamo molti dipinti realizzati da un parente che visitò la Cina negli anni Cinquanta. Dipingeva non solo monumenti famosi, ma anche la vita quotidiana dei cinesi di allora: le strade, i mercati, i volti”, ha ricordato. “Quei dipinti sono stati la mia prima finestra sulla Cina e mi hanno accompagnato per tutta la vita. Così, quando Chen mi ha invitato a visitare l’Università di Fuzhou, mi è sembrato di rispondere finalmente a un richiamo della mia infanzia e ho accettato senza esitazione”.

In qualità di esperto di ingegneria dei ponti, Briseghella ritiene che un ponte davvero eccellente debba essere non solo funzionale e sicuro, ma anche resiliente e duraturo.

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“Applicando la nostra ricerca sui ponti a spalle integrali, possiamo costruire nuovi ponti, e persino potenziare quelli già esistenti, rendendoli più resilienti alle condizioni estreme. Dureranno più a lungo, costeranno meno in termini di manutenzione e garantiranno la circolazione sicura di persone e merci”, ha dichiarato.

Nel corso degli anni, Briseghella ha insegnato e seguito molti studenti cinesi. “E grazie a loro ho capito moltissimo della cultura cinese. Sinceramente, ho ricevuto molto più di quanto abbia mai dato”, ha dichiarato.

Oggi considera il proprio ruolo sia quello di ingegnere sia quello di ponte culturale. Molti studenti internazionali si sono uniti al suo gruppo di ricerca, persone provenienti dai Paesi lungo la Belt and Road e non solo. A suo parere, la collaborazione accademica tra le università cinesi e quelle di questi Paesi è estremamente importante. Richiede impegno continuo, pazienza e una sincera curiosità reciproca.

Per lui, la modernizzazione cinese non è semplicemente una storia di crescita. E’ un modello di sviluppo che non è copiato da nessun’altra parte, ma è invece costruito in base alle condizioni proprie della Cina, alla sua cultura e alla sua visione a lungo termine. E ciò che rende concreta questa visione è il sistema dei piani quinquennali.

“Ogni piano quinquennale definisce la direzione per i cinque anni successivi e ogni nuovo piano si basa sui risultati di quello precedente”, ha dichiarato. “E’ per questo che la Cina riesce a muoversi a una velocità che il resto del mondo spesso fatica a comprendere, pur rimanendo saldamente radicata nella vita quotidiana e nel duro lavoro dei comuni cittadini cinesi”.

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Per lui, la modernizzazione cinese combina grandezza e qualità. Non si tratta soltanto di costruire di più – più città, più strade, più ponti – ma anche di costruire meglio e di garantire che il progresso raggiunga le persone che ne hanno più bisogno.

Il professore ha citato come esempio i progetti ai quali ha lavorato con il suo gruppo. Questi progetti hanno mostrato la modernizzazione cinese su due livelli. A livello nazionale, il suo gruppo ha lavorato al ponte autostradale e ferroviario sullo stretto di Pingtan, nel Fujian, un ponte combinato autostradale-ferroviario che attraversa il mare, collegando l’isola di Pingtan alla terraferma e trasformando la vita di un’intera regione.

A livello internazionale, il gruppo ha contribuito alla realizzazione del ponte sospeso Maputo-Katembe in Mozambico e del ponte ferroviario El Ferdan sul canale di Suez, in Egitto.

“Insieme, i tre progetti illustrano un tema chiaro: la modernizzazione cinese non sta solo trasformando la Cina stessa, ma sta anche contribuendo a trasformare la connettività e lo sviluppo in tutto il mondo, un ponte, un collegamento, un passo alla volta”, ha dichiarato.

E’ una visione che Briseghella ha fatto propria e nella quale, afferma, ha trovato il proprio ruolo. “Sono ancora un ingegnere che progetta ponti in acciaio e cemento. Ma spero anche di essere un ponte tra la Cina e il resto del mondo. Perchè, in fin dei conti, che sia fatto d’acciaio o di amicizia, un ponte ha sempre lo stesso scopo: avvicinare le persone”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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